LIFE STYLE BENESSEREBELLESSERE AVVOCATOAMICO VIAGGI CUCINA MAMMA+FIGLI SCRITTURA LIBRIITALIAN STYLE

Visualizzazione post con etichetta VENERDI SANTO. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta VENERDI SANTO. Mostra tutti i post

venerdì 10 aprile 2020

Ho trascorso un'altra giornata in cucina a preparare varie cosette. Innanzi tutto una pizza di biete, com'è tradizione per il venerdì santo. In realtà non l'avevo mai fatta in vita mia perchè ci pensavano nonna Michelinamamma,  e poi mia suocera. Ma quest'anno, visto che ho tanto tempo da perdere, ho voluto provare a farla da me. 
Ieri mamma mi ha pulito le biete, acquistate dall'orto biologico di Marcello Celentano, separando le foglie dalle coste che lei era solita fare al gratin con besciamella (io invece le ho saltate in padella con aglio e olio). Ho lessato le biete e le ho ripasate in padella con olio, sale, acciughe, capperi e olive. Poi ho fatto la "pasta matta", con farina, olio e sale come da ricetta di GIALLOZAFFERANO, perchè da mamma non sono riuscita a capire un granchè (metti la farina e poi olio e acqua, quell ch'accoglie! Indicazione troppo vaga per me che non ho esperienza e ho bisogno di sapere il peso, le dosi degli ingredienti).





Comunque l'ho fatta, l'ho fatta riposare in frigo. Nel frattempo ho preparato un condimento appetitoso per la pasta: zucchine trifolate con cipolla con tonno.
Ho preso la pasta dal frigo,  l'ho stesa, ho foderato uno stampo, ho messo la farcitura di verdura, ho ricoperto con un altro strato di pasta e ho infornato, mentre i ragazzi continuano a fare il loro mestiere: giocare.




Eccoli che giocano, mentre io li fotografo di nascosto da dietro la tenda. 
Ho usato la pasta avanzata per fare un piccolo rustico con uova, fiordilatte e acciughe. E poi ho disposto tutto con sulla tavola con la pizza the original di NONNA FLORA e la sua pastiera, sperando di non sfigurare al confronto!

P.S. Intanto da tutte le amiche mi arrivano foto di piatti e golosità.


VENERDI SANTO, VIA CRUCIS, COVIS, FASE 2, PIZZA DI BIETE, EUROBOND, MES, EUROPA, ITALIA

Il tempo, nonostante tutto, corre veloce e siamo arrivati alla settimana santa.
Ieri avremmo dovuto celebrare i sepolcri andando di chiesa in chiesa a ricordare l'istituzione dell'Eucarestia. Una mia amica cara lo ha fatto comunque ricordando di essere stata anche scout. Ha fatti i pani da consacrare e dividere e ha preparato un piccolo, delizioso altare domestico.

 

Oggi è venerdì santo. Potremmo vedere la via Crucis del Papa in tv, che non sarà al Colosseo ma all'interno del colonnato di San Pietro. 
Io ho fatto la pizza di bietole per la prima volta nella mia vita.  

Ma intanto il mio pensiero, la mia preoccupazione va alla situazione economica, alla fase 2 che tarda ad arrivare. Se riprendessimo ad uscire, esploderebbe di nuovo  il diffondersi dell'epidemia  che è sedato perchè siamo rinchiusi. Attualmente non ci sono valide misure per fronteggiarla, see non tentativi di cura. Il vaccino è di là da venire. Qualora trovassero una valida soluzione vaccinale, dovrebbero testarla secondo i protocolli prima sugli animali e poi sulle persone, quindi tempi sono davvero lunghi e non è detto che il vaccino venga trovato.
Ad esempio, dagli anni "80 gli scienziati studiano per trovare un vaccino per l'HIV, ma non sono riusciti a trovarlo.
Sono amareggiata inoltre per l'atteggiamento dell'Europa, dell'Olanda, della Germania, delle economie più forti che non stanno dimostrando nessuno spirito solidaristico nei confronti delle economie più fragili, del Sud dell'Europa, di paesi come l'Italia e la Spagna, provati fortemente dalla pandemia. 
Sostanzialmente hanno negato gli eurobond, cioè  titoli di credito europei, per condividere il debito che va a crearsi. L'unica via d'uscita è il Mes, il fondo salva stati, ma un MES senza condizioni. Si avrebbe, si avrà,  un'apertura al credito agli Stati che ne hanno bisogno con conseguente aumento del deficit nazionale e l'Italia ha già un deficit di circa 2500 miliardi, il terzo nel mondo. Sostanzialmente nel passato l'Italia ha finanziato il Welfare a debito, questa cosa i paesi cosiddetti virtuosi del Nord ce lo contestano e temono di dare credito a un paese che ancora viene considerato tra fortemente mafioso e posseduto da alti livelli di corruzione.

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...