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martedì 3 ottobre 2023

Vacanze


Il ricordo delle vacanze appena trascorse, al mare, è ancora forte ed è indelebile. 
Al mare, al lido, con gli amici, si crea un clima leggero e disteso. Ci si sente liberi di fare e agire come meglio si crede, in maniera informale; si è liberi di vestirsi in modo casuale e leggero. 
Talvolta possono crearsi situazioni di critiche, confronti, chiacchiere, pettegolezzi, ma io ne rifuggo. 
Non ne voglio sapere niente. Per me sono tutti uguali, tutti belli, tutti simpatici. 

In vacanza non dobbiamo far altro che condividere il sole e il mare, l'ombra dell'ombrellone colorato, il caffè o l'aperitivo e spesso anche i drink dell'happy hour e le cene improvvisate, i balli e le feste. 

Vacanza è vacanza, da vacuum, vuoto. E io la vivo esattamente così. 

Poi c'è l'anno intero, al rientro, fatto di beghe, di sveglie, di lavoro, di invadenze, di discussioni e bisticci, di interessi e stanchezza, ma la vacanza è tutta un'altra cosa e questa foto di agosto, di una gita in barca con gli amici a Gaeta e Sperlonga, ne è lo specchio. 

 

lunedì 25 settembre 2023

DOMENICA

Piatto da re

Ieri ho cercato di godere della domenica come ho potuto. 

Ho fatto colazione con Claudio mio, ho avuto le coccole di cane e gatto, ho studiato, ho scritto e poi sono andata in moto con Claudio a Scauri. 


Sulla Flacca 




Dalla terrazza dell'Arenauta 


Un trionfo della natura

Bontà italiane

Ho salutato le "amiche del mare", abbiamo preso un aperitivo al lido (I Delfini)


e poi abbiamo proseguito per Sperlonga dove abbiamo pranzato wild all'Arenauta, un ristoro lungo la via Flacca, vista mare, da una splendida terrazza, dove fanno poche cose ma eccellenti. 

Abbiamo preso una mozzarella di bufala freschissima, una bella insalatina di pomodori con olive di Gaeta, rectius di Itri, e del prosciutto, il tutto innaffiato da una bella birretta, bionda e fredda. 

Lì qualcuno ha fatto i complimenti per la moto a Claudio, un'Harley fantastica, amica delle nostre trasferte. 


Sulla strada del ritorno abbiamo preso in po' di pioggia che siamo andati ad asciugare, se così si può dire al Gran Caffè Tirreno di Formia, dove Caudio ha preso una zuppa inglese e io una mega granita di caffè con panna, la consumazione preferita di mamma. 


E l'ho celebrata anche così. 

Cerco di farlo in tutto. 

Rientrati a casa, Claudio è uscito per andare a vedere la partita di calcio del Napoli con gli amici, mentre io sono andata per un po' allo studio e per il resto del tempo da mamma

Da mamma si fa per dire perché mamma non c'è più da oltre 100 giorni. 

Mamma santa e adorata. 


Mi sono persa a casa sua, in garage  a toccare, selezionare, pulire, in maniera nervosa, nevrotica, tesa. 

Ho provato sensazioni molto forti, violente. 

Ho aperto vecchi armadi impolverati e ho sfiorato i suoi vestiti dismessi. 

Ho trovato le mie cose, quelle di quando ero giovanissima. 

Ho fatto un viaggio a ritroso nel tempo: una gonna svasata di morbida pelle avion, un tailleur di renna verde penicillina, cose costose di una giovane fortunata da un verso e sfortunata da un altro... (realtà perfettamente integrate oggi, dopo tanto lavoro).

Sto attraversando una strada impervia ma devo farlo. 

Farò tutto da sola. 

Voglio cercare, vedere, toccare, trovare,  annusare, elaborare,  e non finirò mai. Abbandonato giardino e garage, sono andata al piano di sopra e ho cercato di fare ordine tra scarpe e borse

Voglio aprirle, vederle, toccarle e poi cercare di venderle. 

Che per noi non è un'offesa: è dare valore anche venale a  ogni cosa. Commercianti i miei, commerciante nell'animo io. 

E poi credo coi nonni che "Chi n fiammif'r nn prezza, n fiammif'r nn val".

In ogni borsa, carta pesta per dare forma, pettine, ventaglio, una penna, fazzoletto di stoffa, spiccioli, pacchi di fazzoletti di carta, caramelle a menta, interi astucci di caramelle Golia, Polo o gelatine. Non sapevo che mamma fosse così metodica e ordinata. Io trasferisco tutte le cose da una borsa all'altra, quando cambio. Mamma no. Ognuna aveva il su corredo, il suo necessaire. 

Ma io non posso credere che ora non ci sia più, non ci riesco. 

A Scauri ero come sedata, in trance, ero fuggita dal lutto, ecco. 

Ora sono tornata. Non posso più scappare. 

Mamma mi ha abbandona per sempre. 

E' stata dura. Forti emozioni ieri sera. 

Mi sono talmente persa nel gesto, nei gesti, per ore,  che ho fatto tardissimo e sono rientrata a casa dopo Claudio, col quale ho condiviso il resto della serata vedendo un paio di puntate della serie DOMINA su Sky

E anche davanti alla Tv ho avuto attimi di paura, di forte ansia che ho cercato di accogliere e guardare. 


sabato 16 settembre 2023

Origini #originalità #Gaudì

 Mentre sono distesa sul mio lettino in spiaggia con il panorama di Gaeta sullo fondo,

 Bello nonostante la foschia

a destra, mi sono imbattuta in una fase di Gaudì "originalità è tornare alle origini".
Fonte Diva e donna n. 29 del 2023

Non avevo mai riflettuto su questa cosa, non avevo mai pensato alla etimologia delle parole. In effetti originalità forse significa proprio questo. Quindi per essere originali negli abbigliamenti, negli arredamenti, nei comportamenti non bisogna cercare di escogitare chissà cosa, ma tornare semplicemente alle proprie radici. 

mercoledì 18 novembre 2020

Domenica










Prima della chiusura totale che temo, domenica, Claudio ed io siamo andati a fare una passeggiata verso il mare. Abbiamo scelto di fermarci a pranzo a Gaeta, sempre bellissima, al ristorante A CASA MIA che ci aveva consigliato quest'estate l'amico Giancarlo. 

Il locale si trova a Gaeta vecchia, proprio sul mare. Abbiamo preso un tavolino fuori, vista mare,  e abbiamo esaminato il ricco menù. 

Abbiamo preso assaggi di baccalà arrosto su  crema di ceci, ottimo accoppiamento mare terra,  baccalà pastellato con cipolle caramellate e una parmigianina di alici. 

Poi Claudio ha chiesto degli spaghetti classici alle vongole ed io una votapiatto, una pietanza tipica del litorale, che consiste in calamari scottati e poi compattati e scaldati in padella con una panura dorata. 


Ma prima di partire ho preparato almeno il dolce per i miei ragazzi: uno strudel alle mele che preparo con grande facilità servendomi di un rotolo di pasta frolla (o  sfoglia) pronta. 

Ho steso la pasta, l'ho spalmata di marmellata alle albicocche  e vi ho disposto fettine sottili di mele renette con una spolverata di zucchero a velo, una spremuta di limone, uvetta passa, granella di nocciole e pinoli. 

domenica 1 novembre 2020

1 novembre

 Oggi, tutti e cinque, abbiamo fatto la consueta visita al cimitero di Venafro (le ciotole le avevano corredate di ciclamini) e di Roccaravindola; al rientro ci siamo fermati al Centrale per un aperitivo e poi Claudio ed io abbiamo proseguito per Gaeta. Lui sarebbe voluto andare in moto, ma io ho rifiutato per il freddo e per pigrizia. Avevamo prenotato un tavolo per due, ma gli avventori erano pocchi, gli ultimi impavidi desiderosi di uscire prima del temuto e necessario nuovolockdown (ci sarà un termine italiano altrettanto effecace per descrivere la reclusione domestica?). Abbiamopreso crostini con scamorza affumicata e acciughe, scampi crudi e grigliata di pesce, con una buona bottoglia di Cartize. Poi siamo andati a Scauri per un caffè. Il lungomare era poco trafficato ma il tramonto di cui abbiamo goduto durante la passeggiata e dalla terrazza del Wave è stato uno sfondo fantastico per una meditazione grata prima di rientrare a casa. 

giovedì 28 maggio 2020

BRUM BRUM


Google mi rimanda i ricordi dello scorso anno, quando io e Claudio uscivamo spesso in moto. 

La gita in questione fu a fine maggio 2019, a Gaeta, sempre bellissima col suo lungomare abbellito da alte palme. 
Dopo averlo attraversato tutto, andammo a mangiare a COME IL MARE, un ristorante informale gestito da una cooperativa di pescatori, dove si gustano sempre piatti di pesce freschissimo ben preparato. 







SI PARTE


L'avvocato si tiene leggero con riso, papaya e tonno


Adesso invece mi tocca stare a casa e cucinare. Ieri sera a cena ho fatto una fritturina mista, una tempura alla birra, mi piace chiamarla così con verdure miste, scamorza, alici, insomma con quello che avevo in frigo. Ho preparato  la  pastella con farina con lievito, un uovo, un po' di birra, quella che z'accogl, avrebbe detto mia nonna, dunque quella che la farina accoglie per avere la consistenza giusta.




Nonostante la mia inesterienza, l'effetto è stato strepitoso: frittura croccantissima e asciutta!

sabato 9 maggio 2020

TORTE SALATE

Oggi è stata la giornata delle torte salate e di un primo timido giro in moto, nei ristretti limiti consentiti. 

Pietro mi aveva chiesto una tiella col polpo come la fanno a Gaeta e io ho cercato di accontentarlo, nei limiti delle mie possibilità. La ricetta originale, richiesta a una mia cara amica e collega di Formia, Rosanna, è segreta gaetana. Ogni casa ha la sua. 
Io ho prepaparato il ripieno facendo soffriggere in padella il polpo a pezzetti, già scottato, con pomodorini, sale, pepe, prezzemolo e peperoncino.






Nel frattempo ho fatto la pasta a modo mio con farina, acqua, sale, origano, olio e aceto. L'ho lavorata e stesa, quindi ho fatto due dischi rotondi, che ho disposto in una teglia rotonda, uno sopra e uno sotto e in mezzo il succulento ripieno e ho fatto cuocere a 200° per 35 minuti. Il risultato è stato soddisfacente. 

Nel contempo ho fatto la classica pizza rustica venafrana per il mio amico Ugo, utilizzando due dischi di pasta sfoglia. Nel ripieno ho messo ricotta, uova, prosciutto cotto, fiordilatte, sale, pepe, noce moscata, prezzemolo e parmigiano. Ho spennellato con il latte e ho infornato e cotto allo stesso modo. 

Dopo pranzo mi sono tolta il grembiule e ho fatto un bel giro in moto con Claudio, nei confini del comune per andare a far visita a zia Anna.









Adesso tutto è verde e splendente, la natura è in pieno rigoglio primaverile. Lo sguardo va libero nella natura e la visione ristora l'animo e i sensi.

Sperando che presto la fine del lockdown sia totale, al rientro abbiamo fatto un happy hour casalingo, così, semplice, per non perdere l'abitudine e... guardare oltre. 


E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...