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domenica 8 marzo 2020

DOMENICA CASALINGA

Costretti in casa dalle nuove regole di comportamento a causa del diffondersi veloce dell'epidemia, abbiamo pensato di passare la domenica con le nostre mamme e con i ragazzi, attorno a un tavolo imbandito di cose buone, anche per celebrare la festa della donna.
Avrei dovuto festeggiarla in ben altro modo: ero  premiata in un concorso letterario "Le donne pensano... le donne scrivono" dal comune di Torino. Avevo già fatto i biglietti del treno e prenotato l'hotel per la mia amica Raffaella e me, ma l'evento è stato annullato. Spero che possa essere ricalendarizzato presto.
Ad ogni modo, bisogna reagire e adattarsi e accettare velocemente i cambiamenti.
Ho mandato Claudio a fare la spesa e mi sono messa a cucinare. Ho preparato un bel sughetto con le salsicce per condire i ravioli di Norma.
Poi ho preparato la tavola in rosa e ho servito le tante cosette preparate da nonna Flora e me per antipasto: la pizza con le bietole, le melanzane dorate e fritte e il salmone marinato.




 Per secondo ho preparato una cosa un po' diversa, non la solita portata di carne come ogni domenica. Ho provato a fare gli chicon gratin, un piatto che ho assaggiato di recente a Bruxelles. 
Si tratta di indivia sbollentata, arrotolata in fette spesse di prosciutto cotto e gratinata al forno con abbondante besciamella rinforzata con formaggio. Io ho usato pecorino, mozzarella e pangrattato. Buonissima, l'amarognolo della verdura risulta stemperato dalla morbidezza delicata della salsa.  








Per finire ho fatto una piccola torta, semplice, tipo panettone, ricoperto ai tre cioccolati. Ho fatto fondere il cioccolato fondente e l'ho versato. Ho fatto fodere il cioccolato al latte e l'ho versato solo al centro, poi ho grattuggiato su il cioccolato bianco e ho guarnito con briciole di Oro Saiwa, asciutti e croccanti. Per finire ho aggiunto al piatto fiorellini rossi e bianchi per festeggiare noi donne. 

lunedì 17 febbraio 2020

CURIOSITA'

Ieri sono stata a vedere la Norma di Bellini al San Carlo di Napoli e ho avuto una curiosità: la famosa Pasta alla Norma ha qualcosa a che fare con l'opera? 
Ho fatto qualche ricerca e sembra proprio di sì. 
La Pasta alla Norma (ottima quella di mia suocera) si prepara con pasta corta condita con pomodoro, basilico melanzane fritte e un'abbondante grattugiata di ricotta salata, è tipica di Catania, città natale del maestro Bellini, e sembra che in occasione del debutto dell'opera in città il commediografo siciliano Nino Martoglio  davanti ad un piatto di pasta così condito abbia esclamato: "È una Norma!", come a dire una cosa eccellente, un piatto che racchiude in sé tutti i colori, i sapori e i profumi del nostro sud, amata e immortale quanto l'opera omonimaRisultato immagini per pasta alla norma perché.

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...