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lunedì 4 settembre 2023


 Sono seduta sul lettino all'ombra del mio ombrellone, benché non faccia più troppo caldo e il sole ☀️ sia più dolce.

Si è avvicinato un venditore del Bangladesh che ormai conosco da anni. Si chiama Diluan. 

 'Come stai, cosa fai, non compri niente?...'

 Io adoro questi venditori, mi immedesimo per quanto possibile nei  loro disagi, ho considerazione del fatto che lasciano i loro paesi natii per venire qui a fare una vita di sacrifici, di lavoro, una vita di ambulanti che percorrono  chilometri e chilometri sulle nostre spiagge con gli zaini pieni di argenti o di altri generi da smerciare ai bagnanti.

'Quando ti trattieni,  fin quando ti trattieni?'

"Finché il tempo è bello", ho risposto. 'E' sempre bello  settembre, ancora tutto bello, non piove e fa caldo; ma tu quest'anno non hai accettato niente...' Ecco, siamo arrivati al punto dolente. Le sue erano solo frasi di maniera per giungere a offrirmi la sua merce; in realtà ho comprato e ho comprato molto da  altro mio venditore di fiducia, che ormai considero quasi  un amico. Si chiama Amir e lo conosco dal 2009: ho comprato una grande quantità di anelli d'argento con  pietre, ho comprato un magnifico braccialetto d'argento molto grande e qualcosa da regalare a mia sorella e ancora degli orecchini con una pietra che appare uno smeraldo, quindi i miei acquisti per quest'anno sono finiti ma auguro a questi garbati venditori le migliori fortune. A tutti loro. 


mercoledì 2 settembre 2020

FATALISMO ORIENTALE

Mentre godo gli ultimi giorni di mare, coccolando e aiutando Ale nello studio di cose assai barbose 

(stamattina mi è toccato Kelsen Hans Kelsen: Biographie Eines Rechtswissenschaftlers: Amazon.it:  Olechowski, Thomas: Libri in altre linguecon i suoi Lineamenti di dottrina pura del diritto), faccio qualche riflessione. Basta mettere appena il naso fuori dal balcone per trovare spunti.


Quest'anno, a causa del COVID,Politecnico di Milano: Covid-19 i vigili Offese ai vigili sui social dopo il blitz in spiaggia - Il Tirreno  Massa-Carrarasono stati molto attivi e, mentre  passeggiavano per controllare le spiagge e scongiurare assembramenti, hanno fatto varie sanzioni ai vu cumprà, venditori ambulanti italiani e stranieri non muniti di apposita autorizzazione per commerciare. 

Ne hanno beccato due o tre di mia conoscenza e le reazioni di uno in particolare mi hanno dato da pensare. Fermo restando che in sè e per sè la sanzione è giusta, che viviamo in uno stato di diritto, che ogni volta in cui si pone in essere un'attività volta al guadagno bisogna essere preventivamente autorizzati e bisogna pagare le tasse, fermo restando tutto ciò, mi hanno fatto pena. 

Mi ha colpito in particolare la reazione dignitosa di Alì al quale hanno tolto tutto, circa 400 euro di chincaglie e altro a suo dire, e comminato una sanzione pecuniaria di ben 5.000 euro (Sanzioni amministrative ex L. 689/1981).

Tralascio  di riferire qui la richiesta di parere e di aiuto professionale in quanto inconferente. Quello che mi ha interessato è altro: l'atteggiamento di Alì, dimesso, sconfitto, silenzioso, rassegnato, impercettibilmente nervoso nel suo passeggiare qua e là, nell'alzarsi e risedersi inerme.

Qualche giorno dopo l'ho rivisto. Si era riorganizzato con appena quattro pezze. Aveva cercato di rimboccarsi le maniche pur avendo perso tutto.

- Di dove sei?

- Del Pakistan.

- E hai famiglia? Dove sono?

- Sì, tutti là, mamma, moglie, figli, nonna. 

- E qui ? 

- Sono solo, solo con Dio. I soldi? Mando a casa, un poco tengo per me. 

- E adesso? 

- Se mi aiutano, ridanno cose, anno prossimo mi vedrete ancora qui, sennò no. Io potevo stappare ma non l'ho fatto. Il mio cuore mi dice male non fare, paura non avere. Io non ho potuto pagare tassa al comune per Covid quest'anno.

Alì conosce le lingue e mi dà l'impressione di essere intelligente, di aver studiato. Il destino l'ha condannato a fare un lavoro non-lavoro a migliaia di chilometri da casa.

Dà l'impressione di accettare tutto con estrema calma, con rassegnazione, restando nella sua miseria dignitoso e ἀδιάϕορος (adiaforos), indifferente come volevano gli stoici greci. 

In oriente è un atteggiamento diffuso e radicato, forse per motivi religiosi. Ma Alì non è buddista, credo sia musulmano. Tuttavia, quando una volta -a causa della mia solita curiosità speculativa- gli ho chiesto al riguardo, mi ha guardata con condiscendenza e mi ha detto: Dio è uno!

 



E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...