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domenica 12 ottobre 2025

Volevo solo ballare

 In giugno è uscito il mio ultimo libro, Volevo solo ballare, pubblicato da Robin edizioni. Ho fatto la prima presentazione a Scauri, presso il lido I Delfini 🐬, il 25 luglio, perché mi trovavo lì al mare. Mi hanno aiutato nella presentazione  Stella Zambrotta che ha intrattenuto gli ospiti  con intermezzi musicali, Pino De Renzi, medico e presidente Dragut, e Giuseppe Mallozzi, giornalista.












Le persone intervenute  hanno gradito il bel pomeriggio in riva al mare, insolito e letterario, alla scoperta di questa nuova opera e delle protagoniste Vanna e Gaetanina.

Adesso, al rientro dalle vacanze estive,  sto preparando altre presentazioni. Il 23 ottobre ce ne sarà una in grande stile a Caserta, organizzata presso la libreria Giunti, da Ulrico Isernia e Giovanna Gentile con molti interventi illustri.


Successivamente ci sarà una presentazione a Isernia, presso la libreria  Mondadori,  con la collaborazione della prof e amica Marilena Ferrante e altri. 

Il 9 gennaio ci sarà la presentazione a Cassino, in collaborazione con il comune, grazie all'assessore alla cultura, avvocato Mercedes Galasso,  presso la sala Restagno nel comune medesimo. 


Poi il libro sarà presentato a Venafro, la mia città, a marzo, in seno alla manifestazione Femminile Plurale, organizzata dalla associazione culturale di cui faccio parte Venus Verticordia.

venerdì 6 marzo 2020

...scortesie per gli ospiti

Sabato ho presentato il mio ultimo libro, nella mia città, ed è stata una bellissima cerimonia, molto partecipata. Tantissime persone a me care e vicine, amici,  parenti, colleghi, anche di fuori, sono stati presenti; altri non sono venuti personalmente ma mi sono stati vicini con una telefonata o un messaggio WhatsApp o mandando un bellissimo e gradito bouquet di  fiori. Altri ancora  invece non sono venuti, nell'indifferenza e in silenzio.
Devo dire che la cosa mi è dispiaciuta e  li ho notati ed elencati nella mia mente uno ad uno, non perché pretendessi che venissero ma perché mi è sembrata una mancanza di attenzione, di riguardo, di affetto. Io, per educazione ricevuta, mi faccia piacere o no, mi pesi o meno, sono una persona che -benché moderna- rispetta tutte le convenienze sociali e quindi vado a fare visita alle persone nel caso di nascite, di malattie,  morti, interventi chirurgici. Se l'amicizia non è stretta e non ho obblighi particolari, telefono o scrivo.
Le persone che fanno parte della mia cerchia e che non sono venute nè mi hanno rivolto un pensiero, avranno avuto sicuramente qualcosa di meglio, di urgente, di personale, di indifferibile, di più importante  da fare; ad alcune sarà passato di mente, si saranno distratte, ma altri...

Claudio mi dice: "Ma tu devi renderti conto che è una cosa di nicchia, la poesia non può interessare tutti, interessa davvero solo poche persone e poi tu finora hai organizzato tanti  eventi, a partire dal 2012 ad oggi, hai  scomodato già le steesse  persone più volte, non è che possono venire sempre!" 
E' vero, questa riflessione di Claudio è esatta,  è corretta ma perchè non fare una telefonata?
Ho invitato tutti, uno per uno, su  WhatsApp e di persona e mi sarei aspettata che mi rispondessero, che so: "Guarda non posso proprio venire, vado a Napoli, sono a Roma, ho il mal di testa, ho ospiti a casa (una balla qualsiasi),  però ti sono vicina/o. Ti faccio i miei migliori auguri".
Sbaglio a pensarla così? Ad aspettarmi una cosa del genere?

No, non sbaglio, ma spesso non è solo questione di buone maniere, di buona educazione, ma di sincero affetto.
Ahimè manca, bisogna prenderne atto. Dispiace ma è così.


P.S. Che pretese dirà qualcuno, altri hanno commentato su Facebook, mio marito ha disapprovato. Voglio chiarire, non pretendo nulla, non mi aspetto nulla. Alcuni gesti si fanno notare ma ovviamente mi riferisco a persone molto vicine, non a tutti. 

mercoledì 14 novembre 2018

ICANTI DELLA RISAIA di SANDRO BARILE

Sabato 10 novembre a Venafro, nella suggestiva cornice della Palazzina Liberty, di recente restaurata e aperta al pubblico,  è stato presentato l'ultimo lavoro letterario di Sandro Barile,  I CANTI DELLA RISAIA. Ha presentato l'evento la preside Vincenzina Scarabeo Di Lullo, vivacissima ed eccletica animatrice culturale della città.   Ha partecipato  Monica di Filippo,  presidentessa dell'Associazione genitori Arcobaleno Onlus cui sono stati devoluti i proventi della vendita del libro per gentile e prodiga concessione dell'autore.  Sandro Barile,  nato nel 1937 a Venafro,  ha lasciato la città a soli  18 anni per arruolarsi nell'Aeronautica.  Successivamente,  giunto a Novara ha sposato una  novarese, ha avuto tee figli, è emigrato per lavoro anche all'estero ma infine si è dedinitivamente  stabilito poi definitivamente stabilito  nella ridente città del nord. Da sempre coltiva l'hobby della scrittura, che esercita con successo in vari generi. Ha pubblicato I pianti di Sarajevo , Sul filo dei ricordi, Visti così,  Figli esulin Terra e cielo. Ha dato alle stampe anche  numerosi testi in dialetto molisano come La Frascktela, I fucular,  Canti alle Sorgenti, Santa Croce, Stille  di luce  e vari opuscoli. È stato negli anni premiato è attenzionato da numerose recensioni positive. Il testo Canti della risaia vuole essere un omaggio variegato alle terre del Nord che hanno ospitato il nostro,  in particolare al Novarese e al Vercellese, terre fertili dedite alla fiorente coltura e cultura del riso. Il testo contiene numerose immagini d'epoca, notizie sull'origine della coltivazione, canti, descrizioni, poesie,  storielle,  leggende, consigli e finanche ricette. Tutta la raccolta gira intorno a questo cereale nobile,  alla coltivazione,  alla produzione,  alle mondine già cantate anche dal grande cinema italiano con RISO AMARO, alle risaie,  alle operazioni del trapianto, della monda, del taglio, della  separazione dalla pura.  Viene descritta in tutte le sue fasi la coltivazione del riso,  cereale ricco di proprietà nutritive e dietetiche dai natali molto antichi, coltivazione iniziata in Asia e  ormai diffusa in tutto il mondo. 
Quando non vi era il sussidio delle macchine agricole,  giungevano nei luoghi di coltivazione, da tutta Italia, specie dal nord circostante, piccoli eserciti di mondine donne alla ricerca di lavoro che si dedicavano alle difficili e faticose operazioni di trapianto e  monda nel periodo primaverile e di taglio e raccolta nel periodo autunnale in condizioni spesso malsane a causa della forte umidità.  Erano donne modeste, giovani, spesso madri,   bisognose di lavorare,  che si recavano nelle pianure novaresi,  vercellesi, pavesi ed emiliane per svolgere  un lavoro pesante e con poche tutele. Spesso venivano colpite dalla malaria, trascorrevano ore e ore con i piedi e le mani immerse nell'acqua fredda,  costrette a lavorare chine sulla risaia per molte  ore al giorno. Quello che colpisce di questa realtà e che canta lo scrittore  molisano è che le mondine  non perdevano  la loro allegria; erano giovani donne che alla fine della giornata di lavoro si lavavano,  si rinfrescavano,  si cambiavano d'abito, si facevano belle con semplicità, consumavano  una parca cena e si ritrovavano sull'aia del cascinale ove alloggiavano a ballare e  cantare,  spesso corteggiate dei giovanotti del paese. 
Quello che ho apprezzato maggiormente nell'opera di Sandro Barile è  la dedizione, l'amore e la riconoscenza alla ricca,  la gratitudine e l'ammirazione nei confronti di queste donne semplici che lavoravano per guadagnarsi un sacchetto di riso senza perdere la loro allegria, la loro gioia di vivere. I passi  che ho preferito nel libro sono sicuramente quelli poetici, lirici, sinceri e ispirati. 
Dunque bravo Sandro Barile che con vigore,  cuore e semplicità arricchisce il quadro della letteratura italiana pennellandola di colore.


venerdì 12 maggio 2017

L'ispettore Costa va a scuola...

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Con grande piacere, dopo aver presentato il mio primo romanzo giallo ad un pubblico adulto nelle città di Venafro, Isernia, Monteroduni e Cassino, porterò la mia creatura, l'ispettore Costa, a passeggio nelle scuole italiane a incontrare gli studenti.
Sabato 13 maggio, infatti, si terrà presso l'Aula Magna dell'ISISS A. GIORDANO una conferenza con i ragazzi frequentanti il VA e il VB del Liceo Scientifico dal titolo "Incontro con l'autore".
Parlerò della genesi del giallo, dell'ambientazione in terra di Molise nel primo dopoguerra, dei segreti della scrittura di genere e risponderò alle curiosità dei ragazzi.
Nelle prossime settimane porterò il giallo nelle scuole di Cassino ove è stato adottato come libro di narrativa.

martedì 9 maggio 2017

Strage d'anime Breve storia delle migrazioni II

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...segue

Negli anni "70 vi è stata un'inversione di tendenza. Il nostro Paese, storicamente luogo di partenza di migranti, ha cominciato ad attirare, grazie al boom economico, donne dell'est europeo, filippine, tunisini, marocchini, slavi. Molti si sono impiegati come collaboratori domestici, o in edilizia, o come venditori ambulanti. 
La caduta del muro di Berlino nel 1989 e la frantumazione dell'URSS hanno favorito ulteriori  spostamenti verso il nostro paese e poco dopo sono iniziati gli sbarchi dal sud del Mediterraneo. 
Rileggere la storia delle migrazioni dunque dimostra che i flussi si sono avvicendati e invertiti negli anni; che si sono creati rapporti di potere a livello mondiale e che tutt'ora c'è un continuo travaso di forza lavoro. 
Attualmente, in Italia si grida all'invasione, ma i dati dicono altro. La presenza -registrata- di cittadini non comunitari in Italia nel 2016 è di circa € 4.000,00 di unità.
Quanto agli sbarchi, secondo i dati dell'Alto Commissariato ONU per i Rifugiati, sarebbero stati circa 60.000 nel 2013, 124.000 nel 2014, 153.000 nel 2015, 180.000 nel 2016. 
Non sono cifre apocalittiche che un paese industrializzato qual è il nostro non possa sostenere con l'aiuto dell'Europa. 
Presentazione a Campobasso 
I migranti provengono essenzialmente dalla Nigeria, dal Gambia, dalla Somalia, dall'Eritrea, dalla Guinea e dalla Costa d'avorio. Si tratta di paese tempestati da anni da guerre civili e dittature sanguinarie, da instabilità politica e sociale. La maggior parte di chi si mette in cammino nel deserto e supera a piedi confini e agguati, di chi si affida all'incerta navigazione di un barcone o di un gommone, spesso bambini soli, lo fa per sfuggire alla guerra e alla morte certa. 

Questi fatti e le emozioni violente e commosse che ho provato ascoltando quasi quotidianamente notizie di naufragi e di morti in mare aperto, hanno ispirato Strage d'anime, una raccolta di poesie semplici, povere più che mai, prive di retorica e di sovrastrutture dedicate a tutti i migranti del mondo e ai caduti del canale di Sicilia. 

 

venerdì 25 novembre 2016

L'ISPETTORE COSTA COLPISCE ANCORA

Continua il giro di presentazioni del mio ultimo libro, il giallo, IL CASO DI ROCCAVENTOSA. Domani pomeriggio infatti sarò a Monteroduni, il cui antico borgo ha in parte ispirato l'ambientazione del romanzo.

Si tratta della terza avventura dell'ispettore Sandro Costa, impegnato ancora una volta a  scoprire il colpevole di un misterioso delitto, un avvelenamento tanto ben fatto da far pensare sulle prime ad una morte naturale.

Ospiterà l'evento, che è sempre motivo di intense emozioni, il bellissimo Castello Pignatelli. Impreziosiranno la presentazione le note del maestro Gianni Và e mi accompagneranno con interventi colti e intriganti  gli amici Lillina Altobelli, Adele Rodogna e Francesco Giampietri. Vi aspetto!Risultati immagini per foto castello pignatelli monteroduni immagini

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...