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mercoledì 13 settembre 2023

Jus variandi

 Giornata varia oggi: stamattina ho fatto colazione con corn flakes e yogurt, ho lavorato un po' alla consolle, poi sono scesa a fare una piccola passeggiata a mare e qualche telefonata;  alle 11:00 ho avuto un  appuntamento dal dottore; al rientro a casa ho fatto un po' di bricolage.  

Ho deciso di cambiare il colore di due vecchie sdraio nere e arancioni, colori decisamente troppo forti per i miei gusti. 

Adoro fare lavori con le mani, mi stancano e mi rilassano al tempo stesso. 

Quindi ho fatto il mio pranzo leggero a base di verdure bollite e riposato.  Quando mi sono svegliata, sono andata dalla mia estetista Gilda  a fare un bel massaggio total body. 

Era disperata perché è appena iniziata la scuola e il figlio non vuole fare i compiti. 

Al termine del massaggio le ho detto di farlo scendere. "Digli  che giù c'è o una maestra magica," le ho detto ridendo. 

E così è stato. 

Magia. 

In quattro e quattro otto gli ho fatto fare due frasette di analisi grammaticale e la coniugazione del presente indicativo di essere e avere.

Mi sono molto 


divertita e sono stata utile alla mia amica estetista. Ho fatto fare ore e ore di compiti ai miei figli...
Poi sono andata in giro a fare delle commissioni fra calzolaio e cinesi, mi sono fermata sull'uscio della chiesa di santa Albina, ho salutato;  ho comprato una bomboletta spray e, al rientro, ho dato un po' di nuovo  colore alle mie  vecchie sdraio nel cortile di casa, in un punto riservato e distante da occhi indiscreti. 
Adesso sono al mare a godere le ultime ore, gli ultimi giorni di questa stagione che sta volando via che mi ha portato via mamma ma che al contempo mi ha dato tanto svago.

venerdì 8 maggio 2020

BUEN RETIRO

Nel mio buen retiro casalingo causa Covid, scopro me stessa e il bello della solitudine,
quella feconda, in cui ci si ritrova, non quella che fa paura. La solitudine non deve riempirsi di troppi pensieri, quelli fanno male e distorcono sempre, ma di vuoto, di sensazioni, di consapevolezza e, nel mio caso, di voglia di fare cose materiali. L'altro ieri ho pulito il cotto  attorno casa,
oggi l'ho lucidato e ho verniciato sedie e poltroncine.


Mi diverte molto fare questi lavoretti. 

Quando ero piccola, veniva sempre da noi a imbiancare un vecchio pittore amico di  nonno Camillo, don Antonio Piccirillo, isernino vissuto a lungo a  Napoli, con un marcato accento partenopeo e la moglie napoletana (mi pare si chiamasse donna Elvira). 
Don Antonio aveva tre figli maschi, radi capelli brizzolati, baffi e unghie lunghe sempre macchiate di pittura. Mi ricordo che mi colpivano molto e restavo a guardarle. Ebbene, lui usava i vari colori pastello che andavano di moda allora, rosa, celeste, verdino e chiamava ogni colore con il nome più tecnico e appropriato (giallo ocra, verde salvia, azzurro cielo, rosa confetto, verde acqua, penicillina, ...). Io mi incantavo e gli chiedevo sempre il pennello per colorare anch'io. Lui mi accontentava, intingeva il pennello più piccolo, lo scolava bene  e mi faceva "pittare". Mi divertivo da morire, mi sentivo grande, importante. E adesso non mi pare vero che posso dipingere come mi pare senza chiedere il permesso a mamma, posso sporcare e anche far danno, tanto che fa? In realtà, sono un bel po' pasticciona!

Umanità migrante

Moltissimi anni fa, forse non ero ancora sposata, prima che gli sbarchi divenissero un'emergenza, mi trovai a parlare con mio fratello c...