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giovedì 20 febbraio 2025

In viaggio

 Sono in transito a Roma Termini. 


Sto andando da Pietro che sta poco bene. Le stazioni sono sempre un ottimo punto di osservazione: incrociare tante persone diverse eccita la mia fantasia, la mia immaginazione. Nemmeno io sto troppo bene in questo periodo. Ho letto l'ultimo post, di metà novembre;  sono passati solo tre mesi; ero felice perché Ale si era laureato e tante cose tornavano al loro posto. Poi  sono passati giorni dopo giorni, ho subito tante sollecitazioni, tanto tanto stress, ho resistito, gestito e poi ho ceduto.  

Ho notato che lo sguardo degli uomini che mi incrociano è mutato: non sono più una bella donna appetibile. Sono una signora attempata senza civetteria, senza nessuna voglia di piacere, di conquistare. 

Sono un po' rammaricata per la mancanza di attenzioni da parte della mia amica. 

Anche lei è in difficoltà ma preserva la sua tranquillità, il suo equilibrio evitando ascolto e lamenti. Io mi sono prodigata in altri momenti.

Va bene, va bene così. Debbo adeguarmi, convogliare questa esigenza di parlare altrove, su altre persone e nella scrittura. 

Tornando al momento, è bello viaggiare.

lunedì 20 novembre 2023

Avvolti da bruma autunnale

 


Bologna stamattina è avvolta da una bruma leggera, incartata da atmosfera e colori autunnali.

 Tutto appare ovattato; singole persone  si muovono piano, ognuno verso la sua direzione; io esco dall'hotel e vado a fare colazione nel bar dirimpetto, poi prendo un'autobus e mi dirigo in ospedale dove trovo Pietro in attesa, un po' disorientato. Raggiungiamo il piano del reparto e viene ricoverato. Dopo un po' mi invitano a uscire. 

Mi spiace lasciarlo solo, il mio bambino grande. 

Scendo in strada e noleggio una bici; vado in giro; vado a casa dove non trovo nessuno, i lavori fermi.  Prendo un caffè in un bar solo per far pipì e non hanno il bagno, vado dai cinesi  e compro del sapone per Pietro; mi rimetto in bici per tornare in ospedale; percorro una bella pista  ciclabile che si fa strada tra  alberi, prati, foglie dorate. Osservo le persone in giro, molti stranieri, persone comuni, quasi tutti vestiti in modo modesto, con indumenti sintetici e forse si fattura cinese, dozzinale. Cammino, mi perdo, mi ritrovo. Cerco il padiglione 5 e aspetto che mi facciano entrare. Pietro, caro, quanta sofferenza per questo benedetto orecchio 👂 bucato. Ben cinque interventi in dieci anni, in cinque città diverse, da Napoli, a Castellammare di Stabia, a Roma, a Modena e a Bologna. 

Pazienza, dai. È la vita. L'anno scorso eravamo in festa per il tirocinio e l'imminente laurea e ora siamo qui. Dobbiamo resistere, accettare tutto, essere grati. Tra un anno dove saremo? 

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...