LIFE STYLE BENESSEREBELLESSERE AVVOCATOAMICO VIAGGI CUCINA MAMMA+FIGLI SCRITTURA LIBRIITALIAN STYLE

Visualizzazione post con etichetta L'AGENDA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta L'AGENDA. Mostra tutti i post

domenica 10 febbraio 2013

DONNE E LAVORO

In Italia, l'occupazione femminile è vicina al 47 %, molto lontana dalla media europea pari al 60%. Al sud purtroppo, la percentuale di donne occupate scende al 30-33%. L'Agenda Monti, che detta il programma di Scelta Civica con Monti per l'Italia, si propone di attuare politiche a favore della donne, che realizzino pari opportunità di accesso e di carriera, nonché remunerazioni uguali a parità di mansioni espletate.

giovedì 31 gennaio 2013

L'AGENDA MONTI MENO CASTA MENO COSTI

Ci proponiamo di ridurre immediatamente il numero di dei parlamentari, in modo da rendere il Paese più snello e più governabile. ci proponiamo di ridurre e controllare fortemente le spese della politica, di introdurre limiti e controlli sui collaboratori parlamentari. Ogni spesa dovrà essere tracciabile.

                                                                            

martedì 22 gennaio 2013

IL PROGRAMMA IN PILLOLE

... segue...
Il Presidente Mario Monti, nell'agenda redatta per l'impegno comune, intitolata CAMBIARE L'ITALIA, RIFORMARE L'EUROPA, ha previsto di continuare la stagione, appena iniziata nel breve periodo di governo, delle liberalizzazioni nell'interesse dei cittadini, dei consumatori, delle fasce più deboli, di coloro che deve entrare nel mondo del lavoro e dell'impresa.
Nel passato vi sono state molte opposizioni da parte di che ha già acquisito i diritti. Ma le liberalizzazioni saranno attuate nell'interessi dei più.
Allo stesso modo, è stato prevista la rivitalizzazione della vocazione industriale dell'Italia, membro del G8
(Agenda, pag. 8).
                                                                                                                                  ...segue...

lunedì 21 gennaio 2013

IL PROGRAMMA

...segue...
La spesa pubblica va ridotta, ma anche e soprattutto migliorata. La Pubblica Amministrazione deve essere alleggerita, resa più agile ed efficiente, nonchè più trasparente. L'Europa stanzia ogni anno milioni e milioni di fondi e contributi che in passato l'Italia, specie l'Italia del Sud che ne avrebbe più bisogno, non ha sfruttato appieno: vanno utilizzati totalmente tutti i contributi UE.
va continuata la stagione delle liberalizzazioni.
...segue...

LA CONVENTION

È stato accolto dagli applausi il Presidente del Consiglio, Prof. Mario Monti, al suo ingresso nella tensostruttura del Kilometro Rosso a Bergamo dove era in programma l'incontro con i candidati della sua lista. Monti è arrivato insieme alla moglie, mentre il figlio Giovanni è entrato in sala poco prima. All'appuntamento erano presenti tra gli altri il ministro Andrea Riccardi, Luca Cordero di Montezemolo, il ministro della Salute Renato Balduzzi. Dopo gli interventi dei vari ospiti, ha preso la parola il Presidente: «Non vorrei che mi aveste preso per un politico... , ma vi assicuro che a questo punto mi è venuta la passione». STANDING OVATION! Qualche minuto prima del suo discorso alla convention si è registrata una standing ovation per il premier: mentre venivamo proiettate le immagini dell'ultimo anno targato governo Monti il pubblico in sala si è alzato in piedi per acclamarlo. In particolare gli applausi si sono levati quando sullo schermo è stata proiettata l'immagine di Twitter in cui Monti annunciava, la salita in politica e a seguire le immagini con spread che scende sotto la soglia dei 287 punti base e la scritta «L'Italia è di nuovo in piedi». Servono riforme radicali «Non so se al presidente della Repubblica faccia piacere o meno la mia decisione di candidarmi - ha detto- ma so che è ispirata dal desiderio di fare qualcosa di buono per il Paese. Non sempre coloro che si dicono moderati in politica sono moderati nel nostro senso: l'Italia non ha bisogno di moderazione nel senso di mezze misure, ma di riforme radicali. Non si tratta di federare i moderati, ma di federare i riformatori». Tasse? Le situazioni cambiano «Qualcuno è stizzito perchè parlo di riduzione delle tasse, ma non è incoerente. Metterle era indispensabile ma non per sempre, le situazioni cambiano». Serve uno sforzo largo sulle riforme «Ho sempre sostenuto, quando guardavo la politica da fuori o dall'Europa, che le riforme incontrassero difficoltà e fosse necessario uno sforzo largo e unitario per superare certe emergenze. I nostri segnali della voglia di fare riforme sono stati accolti e seguiti con scelte politiche costose da soggetti che prima militavamo nel polo di sinistra e di destra e non erano a loro agio nella loro casa di appartenenza sulle riforme. Noi li abbiamo voluti, loro sono venuti». Un voto utile per l'Italia «Quello per la lista Monti - ha sostenuto il premier - non è un voto contro qualcuno, ma fermissimamente per l'Italia ed è un voto utile». «Mai vorremmo - ha proseguito - veder spezzato il Paese: noi amiamo l'Italia tutta». Così rivolgendosi alla Lega che «si vergogna dell'Italia e invidia la Germania. Noi ammiriamo la Germania e vogliamo imitarla in alcune riforme». E parlando di Sel: «Vendola dice che sulle riforme può discutere con Monti, "a patto che faccia autocritica". Ma scherziamo?». Ridurre il numero dei parlamentari All'ordine del giorno del primo Cdm - ha detto Monti - metterei una serie di riforme costituzionali: da una drastica riduzione del numero dei parlamentari, al riassetto dello Stato per renderlo meno oneroso, passando per la modifica del Titolo V della Costituzione.

sabato 19 gennaio 2013

IL PROGRAMMA

2. LA STRADA PER LA CRESCITA

Il nostro debito pubblico, accumulato in anni ed anni di malgoverno, purtroppo supera i 2000 miliardi di euro e il 120% del PIL, ovvero del nostro Prodotto Interno Lordo.
Questo fatto è un enorme problema, un grandissimo peso, in quanto sul debito lo Stato italiano paga ogni giorno forti interessi.
Dunque, non si tratta solo di dati e freddi numeri, ma di esborsi e sacrifici concreti imposti a tutti noi.
Il Governo Monti ha dovuto in primis cercare di chiudere questa falla.
Farò un esempio: INUTILE DARE ACQUA, PIU' ACQUA, SE I TUBI SONO ROTTI!
Il nostro debito era ed è eccessivo. Bisogna urgentemente ridurlo, prima ancora di pensare alla crescita.
Dal 2013, in Italia verra' attuato il principio costituzionale del PAREGGIO DI BILANCIO (art.81), ovvero: mai più uscite superiori alle entrate!
Siamo sulla buona strada.
Anno per anno, il debito verra ridotto, parte del patrimonio pubblico sarà valorizzato e dismesso, il costo per il pagamento degli interessi sul bebito calerà, la tasse potranno essere ridotte.

...segue...

giovedì 17 gennaio 2013

IL PROGRAMMA

Il 23 dicembre, in macchina con la famiglia, ho ascoltato per radio il discorso, rectius la Conferenza Stampa, del Presidente Monti.
Mi ha convintao Anzi, ha rafforzato il mio convincimento sulla bontà del  suo operato e su quello del Governo.
Appena ne ho avuto il tempo e la possibilità, ho  cercato sul web l'Agenda, l'ho letta e sottoscritta.
L'Agenda Monti, sintetica, ma completa è il programma da realizzare oggi per il bene del Paese.
Di seguito, la mia riflessione sui singoli punti.

CAMBIARE L'ITALIA, RIFORMARE L'EUROPA
UN'AGENDA PER UN IMPEGNO COMUNE
RIFLESSIONE APERTA

1. ITALIA, EUROPA

L'Italia è stato uno dei sei Paesi Fondatori del Progetto Europa (Trattato di Roma, 1957). Visione precoce, illuminata e lungimirante!
Ora, nonostante certo populismo, il Progetto Europa va ulteriomente sviluppato. Non bisogna demordere di fronte alle difficoltà.
Lo sviluppo tecnologico veloce e la liberalizzazione dei mercati hanno determinato la globalizzazione dell'economia.
I giganti di ieri, di oggi e di domani (USA, Cina, Russia, India, Brasile, Paesi Emergenti, Germania, Francia) ci schiaccerebbero. Invece, uniti con i fratelli europei possiamo ancora valere qualcosa a livello economico mondiale.
In Europa, con Monti, avremo la forza, la credibilità, la coerenza di fare bene e chiedere. Chiedere per ottenere vantaggi per l'Italia, dando a nostra volta sicurezza e garanzie.
Con la finanza pubblica interna più  sana potremo con maggior riscontro battere i pugni sul tavolo per l'ottenimento di decisioni favorevoli.

Una cosa è certa, nel terzo millennio l'Italia non può pensare di uscire dall'Europa e dall'Euro!
...segue...


E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...