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giovedì 11 marzo 2021



In questi giorni burrascosi della nostra storia, mentre abbiamo tristemente celebrato l'anniversario del primo lockdown e siamo ancora pienamente inpantanati nelle sabbie mobili della pandemia,

che in Italia

si colorano di giallo, arancio e rosso; mentre abbiamo "festeggiato" la Giornata Internazionale della Donna

sentendo alla tv le solite tristi notizie di uxoricidi; mentre stiamo a guardare Draghi

da poco insediato, aspettando che tiri fuori chissà quale asso dalla manica o coniglio dal cappello, Zingaretti,

il segretario del PD, si è dimesso senza risparmiare critiche ai suoi. 

Anche il Movimento 5 Stelle deve decidere che fare di se stesso, dopo aver più volte cambiato natura. 

Forse a capo del PD ci sarà Enrico Letta, forse a capo dei 5S ci sarà Conte, entrambi ex Presidenti del Consiglio, entrambi defenestrati da quell'inqualificabile di Renzi. 

Si alleeranno?  

lunedì 6 aprile 2020

POLITICI E POLITICANTI

L'emergenza Coronavirus mette in evidenza tutte le caratteristiche e i difetti della politica. 
I leader (lo so, è plurale e ci vorrebbe la s finale, ma l'Accademia della Crusca autorevolmente suggerisce che i termini stranieri usati in italiano non si declinano) spesso sono inadeguati e vittime di protagonismo. 
Stamani ho visto un servizio in tv in cui si beccavano, a distanza, De Magistris, sindaco di Napoli, e De Luca,
presidente della Regione Campania, in questo periodo più che mai bersaglio della satira per i suoi modi spicci, duri e perentori e le sue espressioni arcigne. 
Guerreggianti da sempre, stamani il motivo del contendere erano le pastiere!
Sì, le pastiere. De Luca suggeriva di farsele in casa e consigliava le giovani donne, le moderne mamme di famiglia di imparare a fare il dolce pasquale come facevano le loro mamme e le nonne, di fare magari prima degli esperimenti, in attesa di imparare come si fa e di farlo poi per bene  per domenica prossima. De MagistrisMediterraneo. De Magistris prepara una 'flotta napoletana' per ...invece trovava l'idea discutibile. Vorrebbe che riprendessero le attività produttive di pasticcerie e simili e fossero effettuate consegne a domicilio di dolci ed altro. 
Se accade questo al sud, il nord risponde con un  altro duetto, più sottile e garbato, ma di pari significato e valore, tra SalaCoronavirus, il sindaco Sala: "Su parchi chiusi e riduzione ...sindaco di Milano, e Fontana, presidente della Regione Lombardia. Le tangenti in Lombardia travolgono Forza Italia, indagato il ...Quest'ultimo ha imposto la mascherina (e me lo ricordo ancora quando all'inizio della pandemia, con quella faccia da morto ambulante che si ritrova, indossava una mascherina -nessuno ancora le portava- durante un'intervista in tv impressionando non poco i telespettatori),Coronavirus in Lombardia, Fontana: "Distribuiamo gratis tre ... SALA ha risposto che queste disposizioni non si discutono, si ubbidisce, non va creata polemica, ma... Come a dire che non è d'accordo. 
A livello nazionale battono i piedi le opposizioni, anzicchè fare fronte comune. La Meloni continua a dire che anche FdI ha buone idee, che vorrebbe fossero ascoltate (pare che oggi invece abbiamo ritirato la gran parte degli emendamenti). 
Chi mi pare davvero discutibile poi è Salvini. Ma si può andare dalla D'Urso a Canale 5, che è già tutto dire, e sostenere di recitare ogni sera il rosario? Ma chi ci crede?! E' disgustoso che si strumentalizzi così il sentimento religioso della popolazione. Alla stessa stregua ha suggerito di riaprire le chiese durante la settimana santa. A me pare davvero assurdo che un uomo che pretenderebbe di governare il paese dica una cosa del genere in piena emergenza sanitaria mondiale. Berlu, lasciamolo proprio stare ai suoi vagheggiamenti, per non dire vaneggiamenti da octuagenario che non si rassegna al pensionamento. 
Il primo ministro Conte, che era stato considerato un personaggio banale, neutro, slavato, piombato lì per caso (Cè un nuovo gruppo antropologico, non affollato visto il ramo, ma in espansione. È quello del leader per caso, arcano modello di Opm, organismo politicamente modificato, antitesi del leader da preparazione, che apre nuove frontiere del potere. Il candidato numero uno al ruolo di capo mondiale del sindacato dei “premier per caso” è il nostro presidente del Consiglio Giuseppe Conte grazie alla stupefacente ascesa nonostante un curriculum pieno di voli di fantasia. Da notare: è assai devoto di padre Pio. Che sia l’ennesimo miracolo del Santo? Fatto è che un avvocato di buon nome con un maestro -Guido Alpa- oltre che socio di studio assai venerato nel tout giurisprudenza per karma, congiunzioni astrali o effetto serra, è stato catapultato a Palazzo Chigi superando difficoltà e colpi di scena istituzionali, indicato (tra i due litiganti…) dai capi di due partiti costretti a un’alleanza strampalata oltre che inquietante. Due politici che lasciano ben poco spazio di manovra come competerebbe invece a un esemplare di presidente del Consiglio tipologia classica. Fonte www.espresso.repubblica.it), sta dando invece prova per lo meno di grande carattere. E' affiancato da tecnici e sta facendo scelte oculate, riuscendo a tenere il timone nella tempesta, senza ostentare forza e prepotenza, ma con garbo, con pacatezza. Questa sera, all'esito dell'ennesimo Consiglio dei Ministri, ha annunciato nuove misure economiche poderose. Certo, perchè a quanto pare la fase due slitta e un grosso sostegno alle imprese e alle famiglie è importante, essenziale. Il nostro PIL cola a picco e anche se tutte le misure annunciate sono a debito, non c'è alternativa. Al nostro enorme deficit bisognava pensare prima, quando invece per compiacere una parte dell'elettorato sono state assunte misure economicamente insostenibili. 
Fuori dai confini la situazione non appare migliore. Leader come Trump e Boris Johnson avevano sbagliato non solo tutte le previsioni, ma anche gli annunci. Hanno dovuto constatare entrambi di aver sottovalutato il nemico invisibile. 
A New York i morti sono così tanti che si sta pensando di fare fosse comuni nei parchi, una cosa terribile, mentre  a Londra, il titolare di Downig Street ha fatto male i conti con l'invocato effetto gregge, che con terminologia più moderna e direi aggraziata si chiama immunità solidale. 
Il suo portavoce ha annunciato: “Da domenica sera, il primo ministro è stato affidato ai medici dell’ospedale St Thomas di Londra, dopo essere stato ammesso con persistenti sintomi di coronavirus. Nel corso di questo pomeriggio, le condizioni del primo ministro sono peggiorate e, su consiglio del suo team medico, è stato trasferito al reparto di terapia intensiva dell’ospedale. Il primo ministro ha chiesto al ministro degli Esteri, Dominic Raab, che è il primo segretario di Stato, di sostituirlo se necessario”.

In questo panorama, talvolte desolante, svetta la figura di ELISABETTA II, di verde speranza vestita, con una meravigliosa broche di turchese e diamanti della sua sterminata collezione (ho provato a contarle ma non ci sono riuscita, ne ha decine e decine e decine) che, a quasi 94 anni e 68 di regno, ieri sera si è rivolta alla nazione per sostenere e incoraggiare il suo popolo. Una donna, una leggenda. Il discorso della regina Elisabetta: "Vinceremo e torneremo insieme"

giovedì 24 gennaio 2019

CONTE, DI MAIO, LA FRANCIA, L'UNIONE, L'ONU E LE POLEMICHE INUTILI

Dopo le discutibili esternazioni di Di Maio contro la politica estera francese in generale e contro il presidente Macron in particolare, relativamente all'asseritamente perdurante colonialismo, giunge -a turbare nuovamente  il clima dei rapporti diplomatici internazionali, rectius europei- la sfida del presidente del consiglio Conte ai cuginetti d'oltralpe di rinunciare al proprio seggio permanente al Consiglio di Sicurezza dell'ONU in favore dell'UE
L'idea che un seggio permanente possa spettare alla vecchia Europa unita mi pare cosa buona e giusta, ma l'intento polemico che sottende le esteriorizzazioni dei due politici italiani è del tutto controverso. 
Siamo in Europa, abbiamo bisogno di trattare continuamente con gli altri Paesi,  di negoziare provvedimenti di favore o perlomeno la mancata irrogazione di sanzioni economiche, vogliamo a gran forza, e a  ragione, dividere con i nostri consociati gli oneri degli sbarchi e dell'immigrazione,  allora perché i nostri governanti usano toni alti, spesso sterilmente contestatori, aggressivi e litigiosi nei confronti di alleati e vicini? 
Non lo comprendo. Certo la loro non è la  politica cui sono stata abituata da piccola e da giovane, una politica fatta da statisti del calibro di Fanfani, Moro, Forlani, Andreotti, ma anche -per citare esempi più vicini nel tempo- Mogherini  e Bonino. 
Quale effetto si vuole sortire? 
I politici interni temono un rafforzamento dell'asse Francia-Germania? (La provocazione è giunta dopo la proposta di Macron di assegnare un seggio permanente presso il Consiglio di Sicurezza dell'ONU alla Germania*). 
O forse tutto ciò serve solo a creare proseliti tra i nazionalisti e i sovranisti e ad aumentare consensi in vista delle prossime consultazioni elettorali, giustappunto europee? 
Non so. Io sono un'europeista convinta, quindi questa linea politica internazionale non  mi piace. Vedremo insieme e presto gli esiti.

Intanto questi fatti sono per me spunto di riflessione e ricerca, dunque, di seguito,  ricordo a me stessa qualcosa di interessante e forse dimenticato sull'ONU,  pretesto dell'ultima bagarre.  

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite** è l'organo delle Nazioni Unite incaricato di mantenere la pace e la sicurezza internazionali in conformità con i principi e le finalità delle Nazioni Unite. 
Secondo la Carta delle Nazioni Unite gli altri suoi compiti sono: 
1) indagare su qualsiasi controversia o situazione suscettibile di portare ad attriti internazionali; 
2) raccomandare metodi di soluzione di tali controversie o i termini per un possibile accordo; 
3) formulare piani per l'istituzione di un sistema di regolamentazione degli armamenti; 
4) determinare l'esistenza di una minaccia alla pace o di un atto di aggressione e raccomandare le azioni che dovrebbero essere intraprese; 
5) invitare i deputati ad applicare sanzioni economiche e altre misure che non implicano l'uso della forza per prevenire o fermare l'aggressione; 
6) intraprendere azioni militari contro un possibile aggressore; 
7) raccomandare l'ammissione di nuovi membri; 
8) esercitare le funzioni di amministrazione fiduciaria delle Nazioni Unite in "aree strategiche"; 
9) raccomandare all'Assemblea Generale la nomina del Segretario Generale e, insieme all'Assemblea, eleggere i giudici della corte internazionale di giustizia. 
Lo Statuto delle Nazioni Unite, firmato il 26 giugno 1945, dispose la sua creazione, ma la prima riunione fu il 24 ottobre 1945 per la ratifica dello Statuto con i soli cinque membri permanenti. Si riunì però per la prima volta come plenum il 17 gennaio 1946 a Londra: alla riunione parteciparono anche i membri non permanenti, la cui elezione era avvenuta cinque giorni prima.
Lo scopo del Consiglio è stabilito dall'articolo 24 dello Statuto delle Nazioni Unite, al consiglio viene conferita "la responsabilità principale del mantenimento della pace e della sicurezza internazionale". Le decisioni del Consiglio necessitano di una maggioranza di almeno nove dei quindici membri e di tutti i cinque membri permanenti, se si tratta di un voto su una questione non procedurale. 
Il Consiglio è composto da cinque membri permanenti e dieci membri non-permanenti eletti in rappresentanza dei paesi membri delle Nazioni Unite. L'Assemblea Generale elegge i dieci membri non-permanenti (cinque all'anno) con un mandato di due anni a partire dal 1º gennaio. I membri sono scelti dai Gruppi Regionali e confermati dall'Assemblea Generale. Un rappresentante di ogni Paese membro deve essere costantemente presente presso la sede in modo che il consiglio possa riunirsi in ogni momento.
Uno Stato membro delle Nazioni Unite, ma non del Consiglio di sicurezza può prendere parte alle sedute del Consiglio se esso ritiene che le decisioni prese possano coinvolgere gli interessi del Paese. Negli anni recenti questa norma è stata interpretata in senso molto ampio, consentendo a molti Paesi di partecipare alle sedute e alle discussioni. Il Presidente del Consiglio di sicurezza cambia con una turnazione mensile tra i membri seguendo l'ordine alfabetico dei Paesi. Anche il Segretario Generale delle Nazioni Unite ha un seggio presso il Consiglio di sicurezza, ma non ha diritto di voto.
I membri permanenti del Consiglio sono cinque degli Stati vincitori della seconda guerra mondiale, ossia la CINA, la FRANCIA, il REGNO UNITO, la RUSSIA, gli STATI UNITI D'AMERICA.  

*La Germania non è membro permanente del Consiglio di Sicureza  in quanto ha perso la guerra. 
**Fonte WIKIPEDIA

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...