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Visualizzazione post con etichetta Pietro. Mostra tutti i post
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giovedì 20 febbraio 2025

In viaggio

 Sono in transito a Roma Termini. 


Sto andando da Pietro che sta poco bene. Le stazioni sono sempre un ottimo punto di osservazione: incrociare tante persone diverse eccita la mia fantasia, la mia immaginazione. Nemmeno io sto troppo bene in questo periodo. Ho letto l'ultimo post, di metà novembre;  sono passati solo tre mesi; ero felice perché Ale si era laureato e tante cose tornavano al loro posto. Poi  sono passati giorni dopo giorni, ho subito tante sollecitazioni, tanto tanto stress, ho resistito, gestito e poi ho ceduto.  

Ho notato che lo sguardo degli uomini che mi incrociano è mutato: non sono più una bella donna appetibile. Sono una signora attempata senza civetteria, senza nessuna voglia di piacere, di conquistare. 

Sono un po' rammaricata per la mancanza di attenzioni da parte della mia amica. 

Anche lei è in difficoltà ma preserva la sua tranquillità, il suo equilibrio evitando ascolto e lamenti. Io mi sono prodigata in altri momenti.

Va bene, va bene così. Debbo adeguarmi, convogliare questa esigenza di parlare altrove, su altre persone e nella scrittura. 

Tornando al momento, è bello viaggiare.

sabato 16 novembre 2024

Quiete serena

Mentre i giorni d'autunno si inseguono, io sto.





















Sto bene, ferma nel mio sole di novembre, a godermi l'amore sempiterno di mio marito Claudio e la laurea di mio figlio Ale.

Bisogna saper aspettare perché le gioie tornano sempre a casa, prima o poi, mentre consapevolezze crescono. 

Pietro ora è a casa, pacificato e dolce; Claudio Maria è a Bologna, solo,  a tessere la sua tela; Iva c'è, è una certezza; la foto di mamma mi guarda dal comodino. 

Babbo lo penso e comprendo, lo accolgo. Gli amici, una corolla, i viaggi, i libri, le terapie, la Canovi, la Grossi, Roberta, tutti mi fanno buona compagnia. 

L'altra sera, alla festa, ho parlato con Gianna, ho guardato Umberto. Non vado oltre perché non voglio soffrire. Non si può prosciugare un mare. 

L'altra è lontana, distante, fredda e risentita. Aspettava lasciti, poverina, rinchiusa nelle sue assurde aspettative, nelle mancate risposte, in rapporti a senso unico che confermano forte dipendenza affettiva. Mi spiace. Sono piccola,  non tocca a me aiutare, anche perché quando è stato il mio turno non è toccato a loro aiutarmi.

Ale mi ha reso felice. La laurea di un figlio è una grande gioia.

Allora non sono stata così male, o no? 

E oggi ho fatto pure le tagliatelle in casa con la bolognese! 


giovedì 28 marzo 2024

Weekend con figli

 ...Pietro, bello e sorridente, è venuto a prendermi alla metro. Mi ha condotto a casa sua attraversando strade forse periferiche ma pulite e curate. Siamo arrivati al  palazzo in cui vive, dignitosissimo e signorile. Mi ha aperto la porta dell'appartamento che condivide a caro prezzo con un collega. 

Ho trovato dinanzi a me la casa di un giovane uomo che sa quel che vuole: un appartamento pulito e ordinato, con mobili lineari, moderni e funzionali, con riviste for men all'ingresso e una cucina molto accessoriata. Per tenere così in ordine si avvalgono dell'aiuto settimanale di una filippina. 

Doveva lavorare ancora in smart così mi sono messa sul suo letto a leggere il mio nuovo giallo, appena comprato a Bologna. E così mi sono addormentata, in gran relax... 

Quando Pietro ha finito di fare le sue cose, è venuto da me e abbiamo chiacchierato un po'. Ci siamo preparati e siamo andati fino ai Navigli in metro per un aperitivo. L'atmosfera era tiepida e frizzante, con tanti ragazzi fermi ovunque a bere qualcosa e chiacchierare. 

Abbiamo continuato la sera in un ristorante scelto da Pietro con cura, dove io ho preso agnolotti e lui cotoletta alla milanese ovviamente. 

Ho gustato tutto: la sua meravigliosa compagnia, Milano, il cibo, la gentilezza di tutti, la comodità dei mezzi, il clima quasi primaverile. 

Pietro, da preciso ingegnere qual è, aveva preparato un programma coi fiocchi per i miei due giorni meneghini e così il giorno dopo siamo usciti contenti e pronti alle tante cose da fare. 
Siamo passati al supermercato dove ha comprato due etti di prosciutto tagliato finemente, poi abbiamo preso la metro e siamo andati al Castello sforzesco, abbiamo preso un caffè in un bar del parco  e siamo andati alla Triennale. Pietro aveva acquistato i biglietti per una mostra di modernariato, arredo e architettura. 
Abbiamo vagato tra poltrone, lampade, colori e forme per lo più famosissime e a me già note. 








Abbiamo gironzolato ancora nel palazzo quindi siamo usciti e andati nel parco, il parco Sempione, ove ci siamo accomodati a terra e abbiamo fatto un bellissimo pic nic. E' stata una delle cose più belle del weekend. Pietro mi ha sorpreso: ha tirato fuori dallo zaino qualcosa su cui stenderci, poi pane, focaccia e prosciutto. abbiamo mangiato di gusto in un clima tiepido e davvero primaverile, tra famigliole con bambini, coppie di fidanzati e gruppi di amici. 

Infine siamo andati a sederci alle poltroncine esterne di un assolato e affollato bar di fronte a porta Garibaldi per prendere un comodo caffè. Poi Pietro ha preso un motorino in car sharing e mi ha condotto verso le vie note del Quadrilatero della moda...
 

lunedì 25 marzo 2024

Weekend con i miei figli

 Ho appena trascorso un bellissimo weekend con i ragazzi, due su tre per la verità.

Giovedì dopo l'udienza sono andata in stazione a Cassino (ometto di raccontare per filo e per segno la dispendiosa avventura causata  dell'auto rimasta senza benzina, con conseguente scaricamento della batteria, intervento del meccanico e del carro attrezzi ...)  e ho preso una Frecciarossa diretta a Bologna.


Claudio Maria è venuto a prendermi alla stazione;  siamo passati da casa sua, che ho trovato abbastanza sistemata e pulita, per lasciare il bagaglio e rinfrescarmi, per proseguire poi  per il centro per la cena;  questa volta il mio Tetto ha scelto la cucina giapponese quindi abbiamo mangiato in un All you can eat abbastanza affollato. 

Siamo rientrati e abbiamo riposato bene nel suo lettone nuovo, peraltro arrivato in ritardo. Ho ammirato il modo in cui ha sistemato la camera, con mensole piene di dischi ovvero di vinili, libri, adesivi e ricordi che testimoniano le sue fedi  calcistiche, il desiderio di leggere e crescere e l'amore per il rap. Al mattino siamo scesi e abbiamo fatto colazione in un baretto sotto casa, poi  ci siamo diretti in bus verso la stazione ferroviaria: lui è andato in aula studio, io in giro alla ricerca di cinesi dove poter fare un bel massaggio intero e una messa in piega ai capelli. Ho passeggiato a lungo tra via Marconi e via Lame  ma non sono riuscita a trovare quello che volevo allora ho provato a cercare su internet ma... Mai l'avessi fatto!

Ho trovato un centro massaggi che all'inizio non mi è sembrato strano ma all'interno ha manifestato inequivocabilmente la sua vera natura. Diciamo che più che massaggiatrici vi lavoravano due povere passeggiatrici vestite in maniera molto succinta, con tacchi a spillo o pantofoline pelose. Insomma, un'altra delle mie avventure imprudenti. 

Dopo un frettoloso massaggio di mezz'ora (lo avevo chiesto di un'ora ma forse nel frattempo erano arrivati clienti), ho pagato e sono uscita ridacchiando. 

Camminando in direzione stazione, ho trovato un grande  salone in cui fare una messa in piega ma sono finita nelle grinfie di un  ragazzo piuttosto  inesperto.

Mentre aspettavo Claudietto, sono entrata in una libreria,  nella galleria 2 agosto 1980, dove ho comprato due libri per lui e un Simenon per me. 

Quando è arrivato, siamo andati a mangiare delle buone polpette con piselli accompagnate da tigelle a Dispensa Emilia quindi sono partita per Milano.

Sono arrivata nella bellissima stazione dopo circa un'ora di viaggio,  ho preso la metro e mi sono incontrata con Pietro...




lunedì 20 novembre 2023

Avvolti da bruma autunnale

 


Bologna stamattina è avvolta da una bruma leggera, incartata da atmosfera e colori autunnali.

 Tutto appare ovattato; singole persone  si muovono piano, ognuno verso la sua direzione; io esco dall'hotel e vado a fare colazione nel bar dirimpetto, poi prendo un'autobus e mi dirigo in ospedale dove trovo Pietro in attesa, un po' disorientato. Raggiungiamo il piano del reparto e viene ricoverato. Dopo un po' mi invitano a uscire. 

Mi spiace lasciarlo solo, il mio bambino grande. 

Scendo in strada e noleggio una bici; vado in giro; vado a casa dove non trovo nessuno, i lavori fermi.  Prendo un caffè in un bar solo per far pipì e non hanno il bagno, vado dai cinesi  e compro del sapone per Pietro; mi rimetto in bici per tornare in ospedale; percorro una bella pista  ciclabile che si fa strada tra  alberi, prati, foglie dorate. Osservo le persone in giro, molti stranieri, persone comuni, quasi tutti vestiti in modo modesto, con indumenti sintetici e forse si fattura cinese, dozzinale. Cammino, mi perdo, mi ritrovo. Cerco il padiglione 5 e aspetto che mi facciano entrare. Pietro, caro, quanta sofferenza per questo benedetto orecchio 👂 bucato. Ben cinque interventi in dieci anni, in cinque città diverse, da Napoli, a Castellammare di Stabia, a Roma, a Modena e a Bologna. 

Pazienza, dai. È la vita. L'anno scorso eravamo in festa per il tirocinio e l'imminente laurea e ora siamo qui. Dobbiamo resistere, accettare tutto, essere grati. Tra un anno dove saremo? 

domenica 19 novembre 2023

In viaggio

 Ancora in sola, in 🚆 treno, ancora in viaggio, verso Roma e poi con una Freccia verso Bologna. Ancora Bologna. Questa volta per essere al capezzale di Pietro che sarà operato domani, al Sant' Orsola, per la quinta volta, polverino, all'orecchio. (Otite, dieci anni fa, perforazione del timpano, colesteatoma,...).

Per il resto qualche incomprensione in famiglia, critiche, appunti, pretese, mancati apprezzamenti.

Va bene, Giudi, non importa, resisti. Tutto serve per crescere, tutto è vita.

 




mercoledì 11 ottobre 2023

Sempre in giro: Bologna

Neanche il tempo di tornare per un paio di giorni a casa e al lavoro, ché sono ripartita.

Ieri, dopo l'udienza, civile e lavoro, ho preso il treno a Cassino, ho cambiato a Roma Tiburtina e sono andata a Bologna con una Freccia rossa per vari motivi.



App Ridemove

Alla stazione centrale è venuto a prendermi Claudio Maria ed è stato bellissimo riabbracciarci.
Stanca ma contenta 


Tetto mio

Happy hour e relax









Abbiamo percorso viale Indipendenza e ci siamo fermati in un bar per fare una pausa aperitivo: dovevamo aspettare che Pietro arrivasse da Milano.

Quindi siamo andati a fare una passeggiata in piazza Maggiore che mi è sembrata più bella del solito, suggestiva e illuminata.

Siamo tornati indietro nei pressi della stazione dove ci siamo incontrati con Pietro e abbiamo cenato nella Trattoria da Romano. Abbiamo scelto tutti e tre una cotoletta alla bolognese, che sarebbe una cotoletta di vitello normale ricoperta da prosciutto e mozzarella e ripassata in forno con il brodo, davvero una bella trovata, con contorni e con un calice di Sangiovese. Quindi ho preso un taxi per farmi accompagnare in albergo su via Murri. 

Cotoletta alla bolognese 😋




I ragazzi invece hanno dormito  a casa di Claudio Maria. 

Questa mattina mi sono svegliata, ho fatto colazione e a piedi sono arrivata in via delle Fosse ardeatine dove abbiamo acquistato di recente  un appartamento per Claudietto che studia là. Avevo appuntamento con un costruttore per discutere dei lavori da fare; abbiamo contrattato sul prezzo e raggiunto un'intesa quindi mi sono fatta accompagnare proprio da questa persona, di origini aversane, con la quale ho fatto amicizia,  al Sant' Orsola dove Pietro stava facendo  esami medici per la preospedalizzazione; purtroppo infatti dovrà essere operato per la quinta volta all'orecchio, a causa della perforazione di un timpano 🤷.

All'uscita dall'ospedale, abbiamo noleggiato due biciclette e ci siamo diretti in centro;

Bellezza in bicicletta 

arrivati in prossimità delle torri ci siamo incontrati con Claudio Maria e abbiamo deciso di pranzare al Bistrot delle sette chiese, nella zona di Santo Stefano; lì abbiamo preso un altro piatto tipico bolognese: le lasagne verdi al ragù  e un piatto di mortadella. Poi ci siamo spostati in Galleria del Leone 🦁 per il caffè, quindi ci siamo separati:  Claudio Maria è tornato casa a studiare; Pietro è tornato in clinica per la visita anestesiologica e io sono tornata alla stazione per rientrare a casa,  ma non senza fermarmi in un salone cinese dove fatto una messa in piega veloce. Ho detto che avevo molta fretta e che dovevo prendere il treno e così il parrucchiere  mi ha asciugato i capelli con ben  due phon! 


Piega cinese con la potenza di due phön 

Comunque mi ha fatto una bella piega liscia. Adesso sono in treno 🚆 e torno a casa stanchissima ma felice. 

Ho trottato


E domani si ricomincia...

sabato 30 settembre 2023

Bologna

 ...segue

Assortimento di crudi 

Ristorante pescheria al Mercato delle erbe 

Questa mattina ci siamo risvegliati in hotel 🏨 e abbiamo fatto una buona prima colazione; poi siamo andati alla stazione centrale dove ci aspettava Ale per salutarci prima di partire per Verona per... incontrare una ragazza conosciuta questa estate a Scauri. 

Quindi siamo andati a casa 🏠, la nostra nuova casa a Bologna, per incontrare alcuni tecnici che dovranno occuparsi della imminente, piccola ristrutturazione che stiamo per fare. 

I ragazzi ci hanno raggiunti appena svegli, hanno visionato l'immobile e si sono mostrati entusiasti. Poi sono andati in giro nel quartiere nella speranza di incontrare Vasco. Noi l'abbiamo visto ieri pomeriggio. Sembra abbia lo studio di registrazione in zona, uno posto con tanto di insegna "Il Blasco" sulla porta. Niente, non l'hanno ribeccato. Comunque lo stomaco ha cominciato a farsi sentire e per pranzare ci siamo spostati al Mercato delle erbe, dove abbiamo scelto una sorta di pescheria con cucina. Io ho preso prosecco e misto di crudi, gli altri, in ordine sparso, seppie arrosto in crema di patate 🥔, baccalà mantecato, risotto alla pescatora, caponata con pesce 🐟🎏 spada. Tutto ottimo. Conoscevamo già il posto e penso che ci torneremo ancora. Dopo pranzo, "i maschi" volevano vedere la partita del Napoli che per fortuna è andata benone e io ne ho approfittato per gironzolare in città, in pieno centro.

Domani dovrò andare a un matrimonio e avevo bisogno di sistemare i capelli. Ho cercato un parrucchiere che potesse accontentarmi anche senza appuntamento e ho trovato un salone cinese con annesso centro estetico. Ho chiesto una bella piega e mi hanno proposto un trattamento alla cheratina per risanare le punte secche e rovinate. Ho accettato e il risultato è immortalato un foto: una meraviglia! 

Piega cinese

Soddisfatta, ho pagato 27 euro 💶 e sono andata alla ricerca di Zara.  Ho trovato il negozio su viale Indipendenza. Ho curiosato sui due piani pieni di merce e persone e ho scelto degli elastici in pelle per  capelli, una coppia di grossi bracciali 3 una bella blusa panna. Ho speso 60 💶. Ci sta, come dice Claudietto mio. Da Zara si spende bene e si trovano tante cose facili e moderne. 

Ho raggiunto i miei sotto le famose torri; abbiano fatto una pausa in un bel bar storico dove ho preso un gelato 🍦, quindi abbiamo raggiunto parcheggiata poco lontano e ci siamo messi in viaggio alla volta di 🏡.

Abbiamo salutato Claudio e Pietro con un po' di dispiace. Separarmi da loro è sempre dura ma ci rivedremo presto.

FamigliaFelice

 ...segue


È stato bello riabbracciare Pietro e ritrovarsi tutti insieme dopo oltre un mese in piazza Maggiore, sotto la statua del Nettuno. 

Il cucciolo, orgoglioso, faceva da Cicerone e ci ha portato a conoscere qualcuno dei "segreti" di Bologna.

Poi ci ha condotto nel ristorante che aveva scelto, Vicolo Colombina, consigliato dalla guida Michelin, 

Guancia stracotta in vino 🍷 con purè 

un bell' ambiente moderno gestito da un sardo. 

Abbiamo saltato l'antipasto e abbiamo preso subito il primo: un piatto succulento di tortellini fatti a mano in crema di parmigiano. Squisiti!

Per secondo piatto abbiamo scelto cotoletta alla bolognese di faraona e guancia stracotta in vino 🍷 con purè, una carne saporita che si scioglie in bocca. Abbiamo venuto un buon Sangiovese e abbiamo concluso con zuppa inglese  in bicchiere e panna in piedi, una sorta di panna cotta o cream caramel. (Conto 250 euro in cinque). 

Dopo la cena io e Claudio ci siamo trasferiti in hotel dove abbiamo tranquillamente riposato e i ragazzi sono rimasti in centro dove si sono immersi nei colori, nei suoni e nel capire della movida bolognese.

Segue...



BOLOGNA

La mia meravigliosa famiglia 

Beata tra gli uomini, ahimè 


Banco frutta a verdura a via delle Pescherie, in centro a Bologna 

Parmigiano stagionato fino a  💯 mesi


La Baita, il covo dei golosi 

I due Claudio 

Il mio Ale 

 




















































Oggi cambio di passo e di panorama, dal mare di Scauri, da casa a Venafro e da Cassino, luogo di lavoro, fino a Bologna, dove vive e studia mio figlio Claudio Maria, l'ultimo della nidiata. 
Siamo partiti stamani con calma, per affari e per una rimpatriata in famiglia. Siamo passati a prendere Ale a Roma e poi abbiamo proseguito. Per strada disguidi: un grosso incidente sulla A1 ha causato lunghe code e ci ha costretto a  uscire prima di Firenze per proseguire su una vecchia statale i zona Chianti. 
Pranzo leggero in autostrada

Polpette di hummus 

Amo la Toscana e ho apprezzato comunque.
Siamo arrivati a Bologna con un ora di ritardo. Ci siamo direttamente in centro dove avevano appuntamento da un notaio in galleria Cavour, posto lussuosissimo, sede delle boutique dei marchi più ambiti, rinomati e costosi.
Dopo gli affari, siamo andati in via delle Pescherie a fare un super aperitivo con salumi, tigelle e PIGNOLETTO. Ho scattato lì la maggior parte delle foto -qui pubblicate- ai negozi di generi alimentari e specialità bolognesi.
Poi siamo andati a passeggiare in pieno centro in attesa di Pietro che è arrivato in treno 🚆 da Milano...
Super tortellini
Segue





 

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...