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domenica 9 maggio 2021

ARTICOLO 9

Campobasso L'Università degli Studi del Molise si fregia di nuove nomine accademiche 

Cultura  Ambìto riconoscimento per tre professori della Università Molisana 


L'Accademia dei Georgofili, tristemente famosa per l’attentato che si verificò nella notte tra il 26 e il 27 maggio 1993, è un'istituzione storica con sede a Firenze, riconosciuta a livello internazionale. L’Istituto “fu fondato a Firenze nel 1753 per iniziativa di Ubaldo Montelatici, Canonico Lateranense, allo scopo di «far continue e ben regolate sperienze, ed osservazioni, per condurre a perfezione l’Arte tanto giovevole della toscana coltivazione». Il Governo Granducale Lorenese le conferì presto carattere di Istituzione pubblica (prima nel mondo), affidandole importanti incarichi. Con l’Unità d’Italia, l’Accademia dei Georgofili, che già di fatto aveva una dimensione extra-toscana, divenne anche formalmente nazionale. Nel 1897 fu riconosciuta come Istituzione Statale. Nel 1932 fu eretta in “Ente morale” e, sempre nello stesso anno, ottenne la concessione in uso gratuito dell’attuale sede demaniale. L’Accademia dei Georgofili è al mondo la più antica Istituzione del genere ad occuparsi di agricoltura, ambiente, alimenti, e promuove il progresso delle conoscenze, lo sviluppo delle attività tecnico economiche e la crescita sociale. Adeguando ai tempi organizzazione, metodologia e strumenti di lavoro, ha sempre mantenuto il proprio ruolo e gli obiettivi enunciati con l’atto costitutivo.”

Ebbene, tre professori dell’Università del Molise sono stati insigni dell’ambito e prestigioso titolo accademico di Georgofilo, riconoscimento della loro attività di studio, ricerca e insegnamento. Si tratta di Emanuele Marconi, ordinario di Scienze e Tecnologie Alimentari presso il Dipartimento di Agricoltura Ambiente e Alimenti; Marco Marchetti, ordinario di Assestamento Forestale e Selvicoltura presso il Dipartimento di Bioscienze e Territorio e Romano Pazzagli, associato di Storia Moderna e di storia del Territorio e dell'Ambiente sempre presso il Dipartimento di Bioscienze e Territorio.

Un onore, oltre che personale e di ateneo, anche per i cittadini molisani che possono fregiarsi di avere presso l’Università Regionale alte personalità culturali. 

Ai professori, dunque, i migliori auguri della nostra redazione per il riconoscimento ottenuto e il prosieguo dell’attività accademica. 

Venafro, 30 aprile 2021 

Giuditta Di Cristinzi


domenica 2 maggio 2021

ARTICOLO 6

 

POLITICA Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza consegnato alla Camera

GOVERNO Una pioggia di miliardi per rinnovare l’ITALIA

Ieri 25 aprile, 76° anniversario della Liberazione, il Governo ha trasmesso al Parlamento il cosiddetto PNRR, ovvero il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che si inserisce nel programma Next Generation EU, un insieme di provvedimenti per complessivi 750 miliardi che l’Unione Europea Unione Europea - Infoparlamento ha disposto di stanziare per far fronte alla crisi determinata dalla pandemia da Coronavirus.

Ingenti gli importi destinati all’Italia, uno dei paesi più colpiti.

Il Piano illustrato oggi in Parlamento da Draghi, accolto da molti applausi, prevede riforme che dovrebbero modernizzare l’Italia secondo una rigida tabella di marcia già segnata.

Gli  ambiti interessati sono quelli Pubblica Amministrazione, della Giustizia, della Semplificazione normativa e della Concorrenza.

Il Piano, secondo una nota diffusa dal Governo “ha come principali beneficiari le donne, i giovani e il Mezzogiorno e contribuisce in modo sostanziale a favorire l’inclusione sociale e a ridurre i divari territoriali.
Nel complesso, il 27 per cento del Piano è dedicato alla digitalizzazione, il 40 per cento agli investimenti per il contrasto al cambiamento climatico, e più del 10 per cento alla coesione sociale. Il Piano si organizza lungo sei missioni.”

La prima missione ha riferimento a “Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura”, la seconda è relativa a Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica”, la terza è a sostegno delle  Infrastrutture per una Mobilità Sostenibile”, la quarta si occupa di “Istruzione e Ricerca”, la quinta è dedicata a “Inclusione e Coesione”, quindi è mirata a potenziare lo sviluppo dei centri per l’impiego e l’imprenditorialità femminile, la sesta denominata semplicemente “Salute”, ha l’intento di potenziare la prevenzione e  i servizi sanitari sull’intero territorio della Repubblica, affinché, si spera, non possa più accadere in futuro quello che è accaduto con il diffondersi della pandemia attuale che ci ha trovato indifesi e impreparati. Pioggia Di Soldi - Fotografie stock e altre immagini di Banconota - iStock

Insomma un piano poderoso, completo  e ambizioso che mira a modernizzare il Paese.

Particolarmente interessante il programma di riforma del mondo della giustizia attraverso l’assunzione di nuovo personale che possa integrare l’ “Ufficio del Processo” e rendere finalmente più competitivo il Paese con la velocizzazione dei processi.


Il Governo prevede che grazie alle misure da adottare sin dal “2026 il Pil sarà di 3,6 punti percentuali più alto rispetto allo scenario di base. Nell’ultimo triennio dell’orizzonte temporale (2024-2026), l’occupazione sarà più alta di 3,2 punti percentuali. Il Piano destina 82 miliardi al Mezzogiorno su 206 miliardi ripartibili secondo il criterio del territorio, per una quota dunque del 40 per cento.”
Insomma ottimi auspici.

Se tutto quello che viene programmato nel piano potesse davvero essere realizzato nei tempi previsti, se i partiti consentiranno la stabilità politica necessaria per attuare i progetti delineati, potremmo davvero dire che non tutti i mali vengono per nuocere o, almeno, non solo.

Venafro, 26 aprile 2021

                                                                                              GDC

 

sabato 1 maggio 2021

ARTICOLO 4

 

CULTURA Finchè il caffè è caldo …si può tornare indietro

VIAGGI NEL TEMPO nell’interessante libro del giapponese Toshikazu Kawaguchi

Ho appena finito di leggere FINCHE’ IL CAFFE’ E’ CALDO del narratore Toshikazu Kawaguchi  che, con un grande sforzo di fantasia o forse interpretando un recondito desiderio di noi tutti, immagina che in particolari condizioni sia possibile viaggiare nel tempo.

Tutto accade in un particolare caffè di Tokio gestito da un omone buono, Nagare, e dalla moglie Kei, con l’aiuto di una imperturbabile collaboratrice  di nome  Kazu, che ha il compito di versare un particolarissimo caffè.

L’atmosfera del bar è rarefatta, le pareti hanno il colore del tempo, gli avventori sono conoscenti e abitué. Ma ogni tanto fa ingresso nel locale qualcuno che per un motivo particolare, un rimpianto, un rimorso, un dubbio, vuole tornare indietro nel tempo, a un momento ben preciso, per incontrare una persona in particolare e rivivere una situazione determinante della sua vita.

La possibilità di tornare indietro fluisce in una rigida cerimonia con regole e restrizioni, la principale: nonostante tutto il futuro non potrà cambiare. Tuttavia tornare indietro, con la consapevolezza del domani, aiuterà a comprendere e ad avere un atteggiamento diverso nei confronti di chi si ama, un fidanzato, un figlio, una sorella, un marito e a dire le persone giuste. La magia permette anche di viaggiare nel futuro e di scorgere quello che accadrà.

Il libro del  giapponese, pubblicato nel 2015, ha scalato le classifiche e ha venduto oltre un milione di copie, forse perché fa viaggiare, oltre che nel tempo, con la fantasia a quello che si vorrebbe, a quello che avremmo potuto fare, attraversando i  dubbi e i desideri di ciascuno di noi. La  prosa di Kawaguchi è pulita, semplice e asciutta e tiene attaccati al libro fino alla 177ema e ultima pagina.

Il romanzo ha avuto grande successo mondiale tanto che ha avuto un seguito nel 2020,  parimenti graditissimo, in BASTA UN CAFFE’ PER ESSERE FELICI.

Peccato che questo speciale caffè che fa viaggiare in avanti e indietro nel tempo non ci sia, ma è lo spunto per una riflessione su come utilizzare la nostra preziosa e irripetibile esistenza.

Venafro, 25 aprile 2021

                                                                                     Giuditta Di Cristinzi

venerdì 30 aprile 2021

ARTICOLO 7

 

Isernia     Pubblicato dal noto poeta Antonio Vanni il dodicesimo libro

Cultura    Dimenticato, una raccolta di poesie per sognare e riflettere

Transiti Poetici: Il "Plasmodio" di Antonio Vanni

Il noto poeta isernino Antonio Vanni, classe 1965, ha dato alle stampe per i tipi della casa editrice cosentina Macabor di Bonifacio Vincenzi il suo undicesimo libro di poesie, il dodicesimo considerando anche la prosa di una silloge di racconti.

La raccolta ha un unico filo conduttore, il mondo visto da un fanciullo che si chiama appunto Dimenticato che cade da una stella e corre nel mondo, invisibile a tutti se non ad una leggera crisalide che cerca di toccarlo senza riuscirvi mai, forse la rappresentazione romantica dell’innocenza non percepibile da tutti.

La pubblicazione fa parte di una collana dedicata esclusivamente alla poesia denominata Le Stelle di Macabor 2.

Molto curata la veste tipografica, ispirati come sempre i contenuti di uno dei massimi poeti molisani. Antonio dipinge con tocco delicato e leggero, ma emotivamente penetrante, le pieghe dell’animo umano e rimanda a un’immagine eterna.

Il testo giunge dopo Plasmodio e Iridio ed è la conferma di una vena poetica unica e inesauribile, che dalla prima pubblicazione del 1984, caratterizza non solo l’espressione privilegiata di Antonio ma il suo vero sentire.

L’autore, raggiunto telefonicamente, ha spiegato di aver elaborato il testo negli ultimi cinque anni e di averlo scritto negli ultimi difficili mesi del lockdown, come d’abitudine, con un tratto leggero di matita, disteso nella sua intimità domestica.

Un ulteriore originale contributo di Antonio alla poesia, che aiuta a vivere e a sognare.  

Dimenticato - Antonio Vanni - Libro - Mondadori Store

Venafro, 27 aprile 2021

                                                                                     GiudittaDiCristinzi

giovedì 29 aprile 2021

ARTICOLO 5

 

ITALIA  Illustrato dal Presidente del Consiglio alla Camera il PNRR

26 aprile DRAGHI: SE CRESCE IL SUD CRESCE L’ITALIA

Applauditissimo durante il discorso alla Camera dei Deputati il Presidente del Consiglio Draghi, che ha riferito a Montecitorio sul Recovery plan prima della trasmissione alla Commissione Europea entro il 30 aprile.

Il casus belli agitato da Renzi, causa ufficiale della caduta del secondo Governo Conte, è arrivato in Parlamento. Il Presidente Draghi ha confezionato il Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza e prima di consegnarlo in Europa, ove non ha mancato di svolgere manovre preliminari, come la telefonata con Ursula von der Leyen,  per aggiudicarsene l’accoglimento, ne ha parlato alla Camera dei Deputati in un discorso breve (ore 16.30-17.00) quanto efficace, sintetico e ispirato.

Tale è apparso infatti ex uomo delle banche, guardato finora con diffidenza da più parti e oggi applaudito ad ogni passo, applausi per cui a ringraziato garbatamente ogni volta, in omaggio a un fair play forse acquisito ai tavoli internazionali.

Il presidente si è riferito a De Gasperi, «A noi onere e onore di preparare l'Italia di domani», padre della patria che implicitamente promette di emulare nelle intenzioni di ricostruzione e rilancio di un Paese disastrato dalla pandemia.

Ha avuto un aperto pensiero verso tutti quelli che “per il bene di tutti e per limitare il diffondersi del contagio” hanno chiuso attività che forse non riapriranno o hanno perso il lavoro.

Promesse misure concrete in particolare in favore di alcune categorie di cittadini, i più deboli: le donne, i giovani, le famiglie; della digitalizzazione; del rispetto dell’ambiente; della riforma della giustizia e dell’informatizzazione del processo.

Ad ogni modo una potenza di fuoco quella che ci verrà dall’Europa e che il capo dell’Esecutivo si prefigge di spendere come si deve. "Sarà da 248 miliardi. In ballo il destino del Paese, no a miopi visioni di parte".

Il premier, Mario Draghi (ansa)

 

"Sbaglieremmo tutti a pensare che il Pnrr sia solo un insieme di progetti, tanto necessari quanto ambiziosi, di numeri, obiettivi e scadenze. Metteteci dentro le vite degli italiani, le attese di chi ha sofferto la pandemia, l'aspirazione delle famiglie, le giuste rivendicazioni di chi non ha un lavoro o di chi ha dovuto chiudere la propria attività, l'ansia dei territori svantaggiati, la consapevolezza che l'ambiente va tutelato. Nell'insieme dei programmi c'è il destino del Paese, la sua credibilità".  

Insomma Palazzo Chigi  vuole "consegnare alle nuove generazioni un paese più moderno… Sia chiaro che, nel realizzare i progetti, ritardi, inefficienze, miopi visioni di parte anteposte al bene comune peseranno direttamente sulle nostre vite. Soprattutto su quelle dei cittadini più deboli e sui nostri figli e nipoti. E forse non vi sarà più il tempo per porvi rimedio".

Il discorso di Draghi non è stato seguito sono in Italia ma anche all’estero, ove sono preoccupati forse quanto noi della salute economica e finanziaria del Bel Paese. Già diffusi a mezzo stampa telematica i primi commenti. In particolare il Financial Times,  quotidiano finanziario inglese, elogia il  premier italiano per aver  restituito credibilità a un Paese definito inadempiente se non addirittura "delinquente". Apprezzamento sgradito quanto ingiusto che speriamo di smentire presto facendo buon uso dei fondi, tutti, non solo i politici, gli imprenditori, la classe dirigente del Paese, ma tutti i cittadini.

Venafro, 26 aprile 2021

                                                                                               GDC

 

 

lunedì 26 aprile 2021

ARTICOLO 3

 

VENAFRO  Pubblicato su Amazon l’ultimo libro di Giuditta Di Cristinzi UN AVVOCATO IN CUCINA

L’avvocato venafrano ha dato alle stampe la sua decima creatura letteraria

Il 12 aprile è stato pubblicato sulla nota piattaforma di e commerce internazionale AMAZON l’ultimo libro di Giuditta Di Cristinzi. La scrittrice venafrana, dopo poesie, racconti e romanzi gialli, ha sorpreso i lettori con una pubblicazione inerente la cucina. Il libro è illustrato da foto e corredato da proverbi sul tema del cibo e da brocardi, ovvero massime giuridiche in latino in omaggio alla professione forense. La Di Cristinzi infatti è avvocato civilista e giudice onorario presso il Tribunale di Cassino, nella sezione Lavoro, da circa venti anni. Scrive da sempre e, dopo aver pubblicato sillogi poetiche, filastrocche per bambini, racconti e un romanzo giallo, ha raccontato della sua esperienza in cucina durante il lockdown con aneddoti, ricordi, citazioni, ricette di cucina italiana, tradizionale o innovativa, e internazionale. Per farlo ha scelto la nuova formula del self publishing, più diretta e veloce, abbandonando l’editoria tradizionale. Il libro, di circa 300 pagine, è in vendita su Amazon in formato e book e cartaceo, a colori o in bianco e nero

 

·         ASIN : B092469Q7F Editore : Independently published (9 aprile 2021)  Copertina flessibile : 296 pagine ISBN-13 : 979-8735530305 Peso articolo : 535 g Dimensioni : 15.6 x 1.7 x 23.39 cm

 

 

Venafro, 23 aprile 2021

                                                                            LA REDAZIONE

ARTICOLO 2

 (SOLO UN BREVE RICHIAMO E COMMENTO AD UN COMUNICATO STAMPA)

COVID  SI MOBILITA ANCHE IL MONDO DELLO SPETTACOLO

 

Il 25 aprile, alle ore 11,30,  gli artisti molisani si ritroveranno a Campobasso per manifestare la difficoltà del momento

 

Dopo le manifestazioni pacifiche, denominate BAULI  IN PIAZZA, di Milano in piazza Duomo e Roma in piazza del Popolo, anche gli artisti molisani esprimeranno il loro disagio  ritrovandosi nel capoluogo regionale, tra il Movimento ai Caduti e il Bar Centrale.

Si tratterà di flash mob silenzioso, pacifico, sobrio e autorizzato, in cui ballerini, cantanti, musicisti, attori e maestranze dello spettacolo segnaleranno il loro disagio.

Nella capitale hanno manifestato, tutti vestiti di nero, come a lutto, tutte le sigle e moltissimi artisti di fama nazionale, come Diodato, Emma, Agnelli, Gazzè, Silvestri e Mannoia,  per chiedere l’istituzione di un fondo a sostegno di tutti i lavoratori del mondo dello spettacolo, forse quello maggiormente penalizzato da oltre 400 giorni di lockdown.

Chiusi i teatri e i cinema, sospesi i concerti, inattivi i circhi, l’intero settore è in ginocchio e chiede sostegni e aiuti concreti e naturalmente la possibilità, con le opportune precauzioni del caso, di riprendere a lavorare, a divertire, a emozionare il pubblico, insomma a fare intrattenimento e cultura.

Simbolica la data scelta per manifestare, domenica 25 aprile, 76° anniversario della Liberazione  dal regime.

Possa essere per tutti di buon auspicio per la sconfitta della pandemia.

 

Venafro, 22 aprile 2021                                      GDC

ARTICOLO N. 1

 

CORONAVIRUS  Indetto il concorso letterario “LA MIA VITA AI TEMPI DEL COVID”

 

La pandemia che ha cambiato la nostra vita oggi diviene oggetto di riflessione e scrittura

 

Le Associazioni “DIRITTI DI CITTADINANZA DEL LAGO”, che da tempo si occupa di solidarietà, difesa dei diritti dei più deboli e valorizzazione del territorio,  e “TERRA TRICOLORE”, agenzia di media marketing, hanno indetto un interessante concorso letterario a livello nazionale per componimenti poetici e racconti brevi dal titolo  “LA MIA VITA AL TEMPO DEL COVID”.

La pandemia ci ha cambiato completamente la vita; ha cambiato quella dei ragazzi che hanno dovuto adattarsi all’esperienza scolastica della DAD; ha cambiato la vita dei più anziani e fragili costretti a vivere quasi rinchiusi per evitare contatti e possibilità di contagi; ha modificato la vita sociale e di relazione di tutti noi; ha imposto lo smart working; ha causato crisi economica e talvolta la perdita del lavoro.

La paura, le ristrettezze, le riflessioni, le difficoltà materiali e psicologiche possono essere esorcizzate ed espresse con la scrittura di un saggio breve o di una poesia. Per questo le associazioni viterbesi hanno lanciato questa bella iniziativa, rivolta a tutti ma particolarmente i ragazzi. Il concorso individua due selezioni, GREEN per i più giovani e OPEN per tutti.

Il concorso è on line. Per partecipare bisogna mandare entro il 31 maggio a mezzo mail il proprio elaborato al seguente indirizzo concorso.covid@gmail.com, pagando una piccola quota di adesione. All’esito i vincitori saranno pubblicati in un’antologia.

 

Venafro, 22 aprile 2021

                                                                                   LA REDAZIONE

 

 

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...