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lunedì 10 maggio 2021

ARTICOLO 11

 

CULTURA  Pubblicato il concorso letterario “E IO SCRIVO… under30”

È stato appena pubblicato un nuovo interessante concorso letterario "E io scrivo... under30". Si tratta della prima edizione di un concorso per narrativa inedita che ha un'unica sezione: romanzi a tema libero.

La prova è riservata  ai giovani autori nati dopo il primo gennaio 1991.

Le iscrizioni sono appena state aperte e scadono il 31 ottobre; i risultati del premio saranno resi pubblici il 31 dicembre. Tutte le opere dovranno  essere spedite in formato elettronico e dovranno rispettare limiti di lunghezza,  minimo 110.000 battute, massimo 350.000 battute. La quota d'iscrizione è fissata in 15 euro.

L'organizzatrice è la casa editrice Swan Book, che forse prende il nome dall’eroe proustiano. La commissione giudicatrice sarà composta da scrittori, critici, letterari ed d’arte, da artisti e giornalisti che esamineranno gli elaborati, valuteranno e individueranno i lavori migliori.

Il premio consisterà nella pubblicazione dell'opera vincitrice ad opera della casa editrice organizzatrice, dunque un'occasione ghiotta per i più giovani che amano scrivere e vogliono essere mettersi alla prova.

 

Venafro, 4 maggio 2021

giovedì 13 febbraio 2020

LE DONNE PENSANO LE DONNE SCRIVONO

La mia poesia SCRIVERE è finalista al 
13° CONCORSO LETTERARIO
”LE DONNE PENSANO… LE DONNE SCRIVONO…”
PROMOSSO IN OCCASIONE DELL’8 MARZO 2019
SCRIVERE


Scrivere
Gridare io ci sono
Consegnare le viscere al mondo

Scrivere
Urlo al cielo
Bisogno d'aiuto
Richiesta d’attenzione 

Scrivere
Violare il tempo
Restare all'infinito

Scrivere
Spingere il limite all'eterno

                                                                                   Torgiano, 17 novembre 2018

La poesia è compresa nella mia ultima silloge PETALI e zanzare, sezione ...ALTRI VERSI, ALTRI PENSIERI
che sarà presentata a Venafro il 29 febbraio presso la Palazzina Liberty alle ore 18 circa 

(REGOLAMENTO
1) Il concorso è aperto a tutte le donne che desiderano inviare i loro testi purché inediti.
2) Il concorso è diviso in 2 sezioni;
– prosa: il racconto presentato non dovrà superare le 8 cartelle dattiloscritte; ogni cartella dovrà essere di circa 30 righe, con 60 battute per riga spazi compresi.
– poesia: in numero massimo di 3 per autrice, ogni poesia potrà essere al massimo di 20 versi circa
3) E’ possibile partecipare solo a una sezione del concorso.
4) Il concorso è a tema libero.
5) Gli elaborati con il titolo, in 5 copie dattiloscritte, dovranno essere inviati, in busta chiusa, a:
 Centrodonna -13° CONCORSO “LE DONNE PENSANO… LE  DONNE SCRIVONO…”
Circoscrizione 6 – via San Benigno 22 – 10154 Torino –
entro e non oltre martedì 23 luglio 2019, (farà fede il timbro postale).
La busta potrà essere consegnata a mano.
I lavori dovranno essere assolutamente anonimi, pena l’esclusione dal concorso. Nella busta grande, dovrà essere inserita un’altra busta chiusa contenente le generalità, il domicilio, il numero di telefono dell’autrice, a quale sezione intende partecipare, l’email, il titolo dell’opera concorrente, qualche cenno biografico, che non deve superare le sei righe, e una  dichiarazione che attesti che l’opera è inedita. Alle vincitrici sarà chiesto di inviare una copia del loro testo tramite posta elettronica.
6) Gli elaborati saranno esaminati e valutati da una giuria composta da sei scrittrici e poetesse.
7) Il premio consiste nella pubblicazione delle opere, ritenute idonee dalla Giuria, in un’antologia che uscirà in occasione dell’8 MARZO 2020). 
Non so se potrò andare a TORINO l'8 marzo ma sono comunque felicissima del riconoscimento e della pubblicazione. 

lunedì 20 maggio 2019

PREMIAZIONE

SABATO POMERIGGIO SI E' TENUTA A VENAFRO, NELLA DELIZIOSA CORNICE DELLA PALAZZINA LIBERTY, LA CERIMONIA DI PREMIAZIONE DEL CONCORSO LETTERARIO "DAL PASSATO VERSO IL FUTURO", INTITOLATO ALLA MEMORIA DEL PROFESSORE ALESSANDRO DI CRISTINZI IN OCCASIONE DEL CENTENARIO DALLA NASCITA. MOMENTI EMOZIONANTI E GRANDE PARTECIPAZIONE DI PUBBLICO COMPOSTO DA  AMICI, FAMILIARI, EX ALUNNI E COLLEGHI, MOLTI I PARTECIPANTI AL PREMIO ACCORSI DA TUTTA ITALIA, NUMEROSI I RICONOSCIMENTI ASSEGNATI, COME TARGHE, ATTESTATI E  DANARO. 
L'EVENTO E' STATO ORGANIZZATO DA GEARTIS, CACCIATRICI DI CULTURA, ASSOCIAZIONE CAPEGGIATA DALLA PRESIDENTESSA MAGGIE VAN DER TOORN CHE HA CONDOTTO L'EVENTO CON DISINVOLTURA, CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI VENAFRO E DELLA PROVINCIA DI ISERNIA, LA COLLABORAZIONE DI ETCETERA CULTURA E SOCIETA' E IL CONTRIBUTO DELLA COOPERATIVA IL GECO DELLE SORELLE.
LA GIURIA, COMPOSTA DALLA PRESIDE VINCENZINA SCARABEO DI LULLO, LA PROFESSORESSA MARIA CRISTINA ADRIANA DI CRISTINZI, IL PROFESSORE GUIDO PARISI, IL PROFESSORE FRANCESCO GIAMPIETRI E DALLA SOTTOSCRITTA, HA ESAMINATO E VALUTATO DECINE DI PREGEVOLI ELABORATI PER SELEZIONARE I VINCITORI DI CATEGORIA E ASSOLUTI. HA ALLIETATO LA SERATA IL GIOVANE MUSICISTA VENAFRANO LUIGI PIZZUTI.

venerdì 30 novembre 2018

LE MIE INTERVISTE

L’INTERVISTA  di GIUDITTA DI CRISTINZI
BEPPE COSTA
Beppe Costa, ovvero Concetto Costa,  è un poeta, scrittore, editore e libraio italiano, anzi siciliano, classe “41, membro del Movimento dal sottosuolo.
Ha pubblicato il suo primo volume di poesie nel 1970,  Una poltrona comoda,  caratterizzato, come gli altri che seguiranno, dai temi dell'amore e dall'anticonformismo. In seguito ha pubblicato due guide turistiche, una a livello locale, Catania, Guida ai monumenti e l'altra a livello regionale, Sicilia, Guida ai monumenti.  Ha tradotto tre  libri del drammaturgo Fernando Arrabal, ha conosciuto il poeta Dario Bellezza col quale ha fatto letture di poesia e presentazioni in giro per l'Italia, utilizzando ogni luogo disponibile: piazze, bar, librerie, teatri. Il suo primo grande successo è stato Romanzo siciliano, testo  recensito dalla stampa italiana, e prima pubblicazione  apparsa e recensita in America  sul World Literature Today.  Ha collaborato  con alcuni giornali pubblicando articoli sul Giornale del Sud e su I Siciliani, giornali diretti da Giuseppe Fava; ha pubblicato sul Giornale di Sicilia interviste ad Alberto Moravia, Enzo Jannacci,  Léopold Sédar Senghor, Léo Ferré. Ha partecipato  al programma radiofonico di poesia di RadioRai Zenit & Nadir. Nel 1985 ha lasciato definitivamente la Sicilia. In seguito ha pubblicato  altre raccolte di poesie e ricevuto numerosi premi. Nel 1976 ha fondato la casa editrice Pellicanolibri, promuovendo nella sua attività di editore artisti schivi, scomodi o emarginati.
D. Tantissime attività a sfondo letterario le tue, Beppe. In quale ti identifichi di più?
R. Sono incastrate le une dentro le altre e, in fondo, si tratta di diffusione della parola, tramite il libro e quindi, di conseguenza, tramite le librerie, che stanno soffrendo in particolar modo.
D. Qual è stata la tua formazione?
R. Ad otto anni amavo già la musica e strimpellavo qualche strumento. Poi, quasi per caso, ho letto Federico García Lorca, scoprendo così la musicalità della lingua spagnola. Naturalmente in quegli anni a scuola non si studiava l’inglese, ma solo il francese, quindi ho letto, scoperto e cercato  moltissimi autori di questa lingua, come Reverdy, Prévert, Rimbaud, Valéry, ecc.
D. A quanti anni hai cominciato a scrivere poesie?
R. Proprio ad otto anni, cercando la mia strada!
D. Da cosa trai ispirazione? E’ sempre stato così? Come è cambiata la tua poesia negli anni?
R. Da ciò che mi circonda. Sono nato durante la guerra e dalle guerre mi sento sempre circondato. Così come dall’amore felice o crudele, dalle ingiustizie, dalla stupidità umana che vedo e sento attorno a me.
D. Come concili prosa e poesia, cioè cosa per te significa l’una e cosa l’altra? Ci sono temi che riesci a trattare meglio in poesia e altri in prosa o non è questo il distinguo da fare?
R. Due generi molto diversi, per la narrativa occorre essere totalmente liberi da ogni impegno o preoccupazione, stilare uno schema e avere tempo, tanto tempo. La poesia al contrario è un fulmine, uno spaccato rapido. Viene l’idea proprio per ciò che ti circonda.
D. La poesia è un mezzo di espressione più immediato? Quella moderna è più libera, giusto? Non ha più le costruzioni e le costrizioni  di una volta. Non c’è più metrica, rima, regola… O tu le adotti comunque?
R. Cerco il ritmo fra le parole che completano ogni verso, ciò che mi riesce meglio è sempre la riga finale che è quasi sempre l’idea dalla quale parto.
D. Ma anche se la poesia del terzo millennio è destrutturata, bisogna conoscere le regole della composizione classica, magari per violarle, per non seguirle?
R. Bisogna averla nel sangue. Le difficoltà non aiutano a scrivere, almeno durante il dolore. Ma dopo, quando il dolore ti penetra e si concretizza, la poesia arriva.
Non deve mai essere un diario della propria esistenza, deve entrare nella pancia dei simili, colpire per rimanere, divenendo proprietà di chi legge. Molta poesia di oggi non ha senso. Serve forse per sentirsi partecipe di qualcosa che abbia a che fare con l’arte. Se non si è perseguitati o sofferenti dentro,  sarà difficile descrivere un sentire universale.
D. Come si è evoluta la tua arte negli anni? Se dovessi fare un bilancio cosa potresti raccontarci?
R. La mia curiosità mi ha portato a cercare ciò che mi appariva avere la mia stessa solitudine ed è stato così che ho incontrato una serie infinita di persone, anche famosissime che avevano però nella vita privata infinite storie dolorose. Le ho spesso riconosciute dalla loro semplicità e umiltà. Senza mai sentirmi inferiore, neanche a 14 o 15 anni.
D. Tu sei stato anche romanziere,  giornalista,  editore. Dunque si vive di letteratura in Italia o no?
R. No, direi di no. Il peggio e il raccomandato avanza. Non saremmo ridotti così  anche se sembra essere quasi una tradizione: coloro che possiamo definire grandi artisti, vengono scoperti all’estero, o devono emigrare e, ancora di più, morire. Anche se i funerali ormai durano pochi minuti, per cui non si tramanda molto. Quanti sanno oggi chi è Moravia o Gilberto Govi per dire solo di due nomi celeberrimi?
D. Esiste un’opera alla quale sei più affezionato, quella del cuore?
R. No, o almeno non me ne rendo conto.
D. Scrivi sempre, vero? Per un vero scrittore scrivere è come respirare. Non si smette mai fino alla fine. A cosa stai lavorando adesso?
R. Non smetterò neanche dopo la morte. Spero di riuscire in questi ultimi anni ad avere una scrittura più serena che mi faccia accettare la morte di così tanti bambini o questa orribile violenza contro le donne, attuata da mariti o compagni ma, credo, che non mi ci abituerò mai. Perché non spostare tante milizie che temono l’ISIS a guardia e controllo serrato dei cattivi compagni? In fondo il terrorismo è molto meno pericoloso di un marito arrabbiato e violento,  no?
D. Hai vinto tantissimi premi. Qual è quello più rappresentativo, quello cui sei affezionato di più?
R. Nessuno, credimi. Ho avuto pudore e comunque sono quasi sempre alla carriera e dati con estrema delicatezza e senza fronzoli. Da oltre 40 anni non partecipo a nessun premio.
Grazie mille, Beppe, un uomo e un poeta eccezionale, dal grande animo,  e tanti tanti auguri per il prosieguo della tua attività letteraria tutta dal team GEArtis!

(NdR) Di seguito i premi vinti da Beppe:
·                    Premio Ragusa, libro siciliano dell'anno, 1984
·                    Premio Akesineide, 1987
·                    Premio Alfonso Gatto, 1990
·                    Premio Città di Ascoli, 1992
·                    Premio internazionale di poesia "Il Delfino d'Argento", Nettuno, 1992
·                    Premio Joppolo, 1997
·                    Premio Ciak per la poesia (Castel S. Angelo, Roma), 2008
·                    Premio Iceberg News per parole Teranova Festival (Villa Medici, Roma), 2008
·                    Premio alla carriera a "La Befana del Poliziotto 2009" Teatro Orione (Roma)
·                    Premio internazionale Città di Ostia: alla Carriera[22], Roma 2012.
·                    Premio alla Carriera al Nettuno PhotoFestival[23], Nettuno 2014.
·                    Premio Naim Araidi alla carriera, MonigArt Festival, settembre 2017

Giuditta Di Cristinzi


E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...