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martedì 3 ottobre 2023

NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI

Sono un got, un giudice onorario di tribunale (non amo l'appellativo postumo di gop, giudice onorario di pace), dal 2002. 

Sono un lavoratore a nero dello stato italiano, un professionista sfruttato, un avvocato orfano, un giurista che conosce di cause e fa giustizia emettendo decreti, ordinanze e sentenze esattamente, salvo che per competenze diverse e superiori, come i magistrati professionali o di carriera, ovvero coloro che hanno superato un concorso per esami e non per titoli come me. 

Finora, in futuro vedremo, lo stato si è servito di me e dei miei colleghi per smaltire il contenzioso, per decidere valanghe di procedimenti, alla modica spesa di 98 euro lordi a udienza. (Ma ci è stato vietato fare più di due udienze a settimana per non gravare sui conti pubblici. Vedremo d'ora innanzi). 

Io non ho goduto di maternità, malattia, ferie, contributi per la pensione. Perchè l'ho fatto? Beh, questa è un'altra storia e comunque sono fatti miei.

Ebbene, hanno tentato tutti o quasi di fare una riforma che ci desse diverso riconoscimento e inquadramento, da Mastella a Orlando. 

Finchè non ci ha pensato il giudice costituzionale e ministro Cartabia. 

Con la sua riforma ha stabilito che noi poveri magistrati onorari, in carica da chissà quanto tempo, con esperienza spesso più che ventennale, per essere legittimati a continuare, dovessimo fare una sorta di esame

Ed ecco che, con nota prot. x del tribunale di y del 21 settembre 2023, in seno alla procedura di conferma nell'incarico, sono stata convocata a sostenere la prova orale domani alle ore 15.00 presso il tribunale, aula gip. 

Sono arrabbiata, stufa e stanca. 

Mi domando: e se non superassi l'esame, se venissi delegittimata a posteriori, come la metterebbe lo stato italiano con i cittadini e con le centinaia e centinaia di provvedimenti che ho emesso?

Che ho emesso in virtù di una laurea in giurisprudenza conseguita in un ateneo pubblico, l'Università La Sapienza di Roma, del superamento del concorso pubblico per avvocato, rectius, procuratore legale, dell'anzianità di iscrizione ed esercizio come avvocato, della domanda e della nomina (per titoli) fattami dal CSM. 

Voglio dire, in sostanza, che non sono un'abusiva, non sono un'impostora, non sono un'ignorante giuridica. 

Eppure, dopo 21 anni di servizio, domani dovrò essere esaminata da una commissione composta da un magistrato "di serie A", un procuratore "di serie A" e un avvocato al quale potrei aver fatto perdere una causa tre giorni fa. 

Complimenti allo stato italiano!

Non credo che cose simili accadano altrove in Europa, Europa che minaccia da tempo sanzioni invano.


mercoledì 1 aprile 2020

DIARIO DI BORDO

E' finito marzo, le misure contenitive vanno ormai avanti da parecchio e forse cominciano a vedersi i primi benefici effetti. Forse dopo Pasqua potremo ricominciare a "vivere", pian piano. Perchè il virus è ancora tra noi, è insidioso ed estremamente infettivo, ma non può fermarsi tutto, altrimenti, se non di malattia, moriremmo di fame. Bisogna ricominciare a produrre, a lavorare, a fare qualcosa. 

Intanto, continuando a   godere della forzata inattività, stamattina ho letto a lungo un libro di Cinzia Tani, L'insonne, che mi fu regalato con dedica
dall'autrice a Roma qualche anno fa. 
Cinzia (Cinzia Tani (Roma, 5 settembre 1958) è una scrittrice, conduttrice televisiva e conduttrice radiofonica italianaHa esordito come scrittrice nel 1987, con la pubblicazione del suo primo libro Sognando California, col quale si è aggiudicata il Premio Scanno. Nello stesso anno è divenuta collaboratrice della Rai, come inviata del programma Mixer, condotto da Giovanni Minoli. Dal 1991 è stata autrice e conduttrice di programmi televisivi, tra cui Chi è di scena, L'occhio sul cinema, "Il caffè". Nel 1997 è stata conduttrice e autrice, insieme a Giordano Bruno Guerri, di Italia mia benché. Dal 2008 è autrice del fumetto Unità Speciale, per i tipi dell'Eura Editoriale.Ha alternato la conduzione di programmi televisivi e radiofonici, come Rewind - Visioni private e Fantasticamente (in onda su RadioRai), alla scrittura e alla divulgazione. Ha collaborato alla stesura di molte puntate del programma televisivo Delitti, documentario su episodi di cronaca nera accaduti in Italia dal secondo dopoguerra in poi. Attualmente conduce il programma "Il caffé di Rai Uno" con Guido Barlozzetti su Rai Uno il sabato dalle 6.00 alle 7.00. Nel 2004 è stata nominata Cavaliere su iniziativa del Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi. Fonte Wikipedia)Chi è Cinzia Tani
è una bellissima signora che ama i gialli e i noir, come me. L'insonneL'insonnenarra la storia di tre ragazzi, Sophie, mezza ebrea, Thomas, zingaro, e Max, figlio di uno psichiatra e spietato SS, che si conoscono e vivono drammatiche esperienze nella Berlino del Furer, negli anni "40. Si reicontrano anni dopo a Parigi e ... 
Se volete sapere come finisce, comprate il libro on line

Dopo la lettura e le solite, odiose quanto necessarie faccende domestiche, ho fatto un po' di yoga, qualche ripetizione del saluto al sole, Surya Namaskara - il Saluto al Soleun esercizio completo, fisico e respiratorio, che scalda, corrobora, rilassa. 

Arrivato mezzogiorno, sono scesa in cucina per preparare le orecchiette alle cime di rape. Ho soffritto aglio, peperoncino  e acciughe, ho messo i broccoli, ho salato e fatto insaporire nella wok TOLERANT Wok - nero - IKEAche ho comprato qualche settimana fa in offerta al mercato.
Ho cotto a parte mezzo chilo di orecchiette Divella, le ho scolate molto al dente e le ho versate nella padella con un po' di acqua di cottura. Ho fatto amalgamare per bene, poi ho spento il fuoco e ho versato abbondante pecorino per mantecare. I miei figli, che ne sanno più di me, dati tutti i tutorial e i programmi a tema che vedono, mi hanno suggerito di spegnere prima il gas "altrimenti il formaggio straccia". Ho ubbidito. La pasta è risultata ottima ed è finita per una volta senza l'avanzo della "creanza" (di cui un giorno scriverò).
Dopo la pappa, abbiamo sorbito un buon caffè e abbiamo guardato insiema la dodicesima e ultima puntata di ROMANZO CRIMINALE, la serie, prima stagione, puntata importante in cui, come dice anche una canzone di Fabri Fibra, viene ucciso sottocasa il ...
E no, lo spoiler no. 
Bellissima serie, non credevo mi piacesse così tanto, invece mi sono ricreduta (Romanzo criminale è una serie televisiva italiana basata sull'omonimo romanzo del giudice Giancarlo De Cataldo e ne rappresenta il secondo adattamento dopo il film diretto da Michele Placido, che ha collaborato anche per la serie televisiva come consulente artistico.

Si tratta della seconda fiction prodotta da Sky dopo Quo vadis, baby? ed è andata in onda in prima visione sul canale satellitare Sky Cinema 1; repliche della serie sono andate in onda, sul satellite, su Fox CrimeSky Uno e Sky Atlantic. In chiaro è stata trasmessa in prima visione da Italia 1 in seconda serata; le repliche sono andate invece in onda su IrisItalia 2CieloTop Crime e Sky TG 24... Fonte wikipedia).
Poi siamo andati a trovare nonna Flora che ci ha dato un bel panettone fatto in casa per la colazione di domattina e infine allo studio, ognuno ad attendere alle proprie attività. Pietro ha fatto un esame da remoto, che è andato bene, gli altri hanno studiato, Claudio e io abbiamo lavorato un po', senza le interruzioni di telefono e campanello, che in verità abbiamo rimpianto, come un rigurgito di normalità. 
Siamo passati a dare la buona notte a mamma mia e infine siamo tornati a casa per cena, dove abbiamo stappato una bottiglia in onore di Pietro che con questa modalità così inusitata ha dato l'esame di Economia. 
Coraggio, se Dio vuole, il peggio è passato. 

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...