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lunedì 20 maggio 2019

PREMIAZIONE

SABATO POMERIGGIO SI E' TENUTA A VENAFRO, NELLA DELIZIOSA CORNICE DELLA PALAZZINA LIBERTY, LA CERIMONIA DI PREMIAZIONE DEL CONCORSO LETTERARIO "DAL PASSATO VERSO IL FUTURO", INTITOLATO ALLA MEMORIA DEL PROFESSORE ALESSANDRO DI CRISTINZI IN OCCASIONE DEL CENTENARIO DALLA NASCITA. MOMENTI EMOZIONANTI E GRANDE PARTECIPAZIONE DI PUBBLICO COMPOSTO DA  AMICI, FAMILIARI, EX ALUNNI E COLLEGHI, MOLTI I PARTECIPANTI AL PREMIO ACCORSI DA TUTTA ITALIA, NUMEROSI I RICONOSCIMENTI ASSEGNATI, COME TARGHE, ATTESTATI E  DANARO. 
L'EVENTO E' STATO ORGANIZZATO DA GEARTIS, CACCIATRICI DI CULTURA, ASSOCIAZIONE CAPEGGIATA DALLA PRESIDENTESSA MAGGIE VAN DER TOORN CHE HA CONDOTTO L'EVENTO CON DISINVOLTURA, CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI VENAFRO E DELLA PROVINCIA DI ISERNIA, LA COLLABORAZIONE DI ETCETERA CULTURA E SOCIETA' E IL CONTRIBUTO DELLA COOPERATIVA IL GECO DELLE SORELLE.
LA GIURIA, COMPOSTA DALLA PRESIDE VINCENZINA SCARABEO DI LULLO, LA PROFESSORESSA MARIA CRISTINA ADRIANA DI CRISTINZI, IL PROFESSORE GUIDO PARISI, IL PROFESSORE FRANCESCO GIAMPIETRI E DALLA SOTTOSCRITTA, HA ESAMINATO E VALUTATO DECINE DI PREGEVOLI ELABORATI PER SELEZIONARE I VINCITORI DI CATEGORIA E ASSOLUTI. HA ALLIETATO LA SERATA IL GIOVANE MUSICISTA VENAFRANO LUIGI PIZZUTI.

venerdì 12 aprile 2019

RECENSIONE


IL PRIMO INGANNO  di Riccardo Landini
 GIUDITTA DI CRISTINZI

Ho appena finito di leggere, anzi di divorare una copia autografata del gustoso  libro IL PRIMO INGANNO scritto dal collega Riccardo Landini, emiliano mezzosangue (romagnolo da parte di madre). Ironia della sorte: ho letto il thriller a un passo dai luoghi in cui è ambientato per una emergenza familiare-sanitaria sentendomi dunque più sul pezzo.
Il primo inganno, pubblicato nel 2016,  è solo il primo capitolo di una trilogia (per ora,  con NON SI INGANNANO I MORTI e INGANNANDO SI IMPARA) destinata a divenire presto tetralogia e forse serie innumerevole,  firmata con sagacia da Riccardo Landini, avvocato di Reggio Emilia,  un po' personaggio, che si divide tra professione e passione per la scrittura non disdegnando musica e cinema.
Pluripremiato (Nebbiagialla,  Thriller Café,  Giallo & Noir, Giallo Stresa), bravo consapevole,  convinto e convincente,  sicuramente farà parlare di sé nel mondo della letteratura italiana di genere perché dal 2009 scrive e pubblica gialli e noir di qualità,  romanzi e racconti che siano, con mano esperta e  affinata da inclinazione innata e letture bulimiche.
La storia narrata è quella di Brenno Sandrelli, antieroe per eccellenza, poco figo, molto sfigato. Geometra,  perito assicurativo, afflitto dà problemi economici e coniugali e incallito onicofago,  Sandrelli si trova impelagato  non in una ma in ben due sordide  storie solo per aver voluto rimediare qualche centone in più. Investigatore privato da strapazzo, privo di mezzi e di autorizzazioni, Brenno si trova ad indagare su una storia di corna coniugali che infine apparirà molto meno astratta, strana e  distante di quanto sembri all'inizio. Ma il nostro, che di improbabile non ha solo il nome desueto, intanto si imbatte in una sudicia storia di disgustosi delitti a catena, sfruttamento di minori, tratta di donne, complicità, corruzione, sviluppi imprevedibili ed eccessivi (la realtà supera sempre la fantasia o la fantasia supera la realtà ?),  droga, sesso malato e chi più ne ha più ne metta.
A termine delle violente vicende metropolitane della degradata società di oggi, i colpi di scena finali che non mancano e che anzi paiono come i fuochi d'artificio di una festa di paese che si rincorrono a ripetizione e pare non vogliano cessare, c'è un gioco al rialzo delle responsabilità, in cui troppo spesso il controllore è più marcio del controllato.
Molti i personaggi, spesso brutti e cattivi, truculenti,  marci,  volgari, ben delineati come protagonista, profilo tagliato su misura sull'idea di un detective da strapazzo, più arguto, segugio e attaccato alla presa delle autorità costituita; stazzonato maltrattato, insonne, stanco, solo, confuso eppure lucido, acuto, perspicace, determinato,  sano dentro, Brenno Sandrelli in fondo ci piace.
Il libro che un po' giallo, un po' noir un po' hard  boiled ed è ben scritto, anche se talvolta appare un po' retorico e prolisso, da un autore  che conosce le proprie capacità narrative e se ne compiace fino a crogiolarsi nelle sue stesse parole.
E questo risulta all’attento lettore che nella prosa curata, corretta, ironica e misurata, fluente e piacevole, legge pagine e autore.
Dunque bene  Brenno, benissimo Riccardo!
Ritorneremo tutti sui luoghi dell’inganno  insieme a voi!

IL PRIMO INGANNO,   Riccardo Landini, Edizioni CentoAutori,  collana L’ARCOBALENO,  diretta da Carmine Treanni, Avellino,  aprile 2016,  codice ISBN 978 88 687 205 75

domenica 7 aprile 2019

LE MIE LETTURE


RECENSIONE
L’AMORE FINCHE’ RESTA di GIULIO PERRONE
Il 14 febbraio scorso, giorno di San Valentino, è uscito per i tipi della HarperCollins Italia,  l’ultimo libro di Giulio Perrone, L’amore finché resta.
È il terzo dopo L’esatto contrario del 2015, un thriller, e Consigli pratici per uccidere mia suocera, del 2017,  pubblicati entrambi da Rizzoli.
Giulio Perrone è  un  giovane scrittore ed editore romano che nel 2005 ha fondato a Roma la Giulio Perrone Editore con la moglie Mariacarmela Leto, noto editor; editore dunque, ma con la forte passione per la scrittura, suo primo amore, cui è tornato.
Il romanzo narra di un quarantenne, Tommaso Leoni, romano proveniente dalla zona popolare di Piazza Bologna,  che ha sposato per interesse e per avere una vita facile e superficiale  Lucrezia, una pariolina  con la puzza sotto il naso, ricca e  viziata, figlia del notaio Altomonti che in sostanza mantiene economicamente tutti.
Tommaso in realtà è uno  psicoterapeuta,  ma è solo una facciata; ha una relazione dopo l’altra, senza impegnarsi mai sentimentalmente; ha  un figlio di nome Piero di circa dieci  anni, che trascura sistematicamente.
La narrazione inizia con l’abbandono repentino da parte di Lucrezia.
Tommaso si ritrova improvvisamente spiazzato, cacciato fuori  casa e senza un soldo. Cerca di  allacciare un rapporto più stabile con l’ultima amante, ma viene mollato anche da Anna, quindi mortificato è costretto a fare ritorno nella casa popolare dei genitori, ove vivono e la madre Iole,  spenta e ludopatica, e  una vecchia zia.
Lì si trova di fronte ad altri problemi che aveva voluto nascondere a se stesso. La proprietà della casa è a rischio a causa dei debiti di gioco della madre. Allora Tommaso e costretto ad accettare il modesto lavoro di barista nel quartiere. Nel Bar Sport  si ritrova ad osservare e  a dare consigli, appunto da  bar,  agli avventori abituali. Lo sostiene l’amicizia con Lorenzo  e il ricordo del padre morto,  un uomo integerrimo, tutto famiglia e lavoro. Al  bar  viene rintracciato da due suoi ex pazienti, improbabili personaggi,  insicuri, nevrotici e pressanti,  che lo inducono a inventarsi una nuova attività:  quella di consigliere nei rapporti uomo donna su YouTube.
Questa esperienza lo riavvicina al figlio, entusiasta di tanti altri giovani youtuber,  ma gli fa guadagnare la disapprovazione di tutti gli altri.
E così  prende il via  una girandola di avventure e incontri,  delusioni,  dissapori ed  equivoci che cambia per sempre la vita del protagonista, che intanto conosce Lia,  una giovane e interessante giornalista e continua a seguire calcisticamente la Roma, da sempre squadra del cuore.
La narrazione, in prima persona, intervallata da consigli e massime a mo’ di hashtag, è scorrevole,  piana,  divertente,  ammiccante e gradevole.
La lettura è  distensiva e amena, avvincente e seduttiva.
Quando si inizia a leggere L’amore finché resta non si vede l’ora di arrivare alla fine per scoprire come se la caverà il nostro simpatico e immaturo quarantenne in crisi. Perrone ha brillantemente superato la sua terza prova, dando vita a un personaggio vero che pare di conoscere, di poter toccare, che ispira simpatia sin dai primi tratti.
Il libro, leggero e ben scritto,  è curato e  divertente ma nel contempo fa riflettere su tematiche chiave della nostra epoca, della  società liquida e complessa in cui ci troviamo a vivere.
In sostanza è un romanzo di formazione che narra vicende dalle quali Tommaso uscirà completamente trasformato, ma  bisogna leggere fino all’ultima pagina per capire come che ne vale davvero la pena.
L’amore finché resta,  Giulio Perrone, HarperCollins Italia,  pagine 288,  codice ISBN 9788869053788, € 16,00
 Giuditta Di Cristinzi

giovedì 20 dicembre 2018

I LUOGHI DELL'ANIMA

I luoghi dell'anima
VIAGGIO IN SICILIA
PARTE SECONDA

Dopo un giretto nel capoluogo, attraverso strade costeggiate da suggestive saline, ho raggiunto Marsala, ridente cittadina, molto popolosa, famosa per il celebre sbarco dei mille  e per la produzione dell'omonimo vino.
A Marsala ho  visitato le saline, l'isola di Mozia  in barca, con un simpatico anziano timoniere che faceva da guida, e la Riserva Naturale delle Isole dello Stagnone.
Al tramonto, in un abbraccio seducente di colori degradanti dall'azzurro del cielo all'arancio del sole, ho preso  un aperitivo da Mamma Caura, ove la vista -che pare quasi lacustre- è arricchita dal profilo di vecchi mulini.
La sera ho cenato presso il ristorante trattoria  Garibaldi in pieno centro, dove ho gustato i busiati  al nero di seppia con seppie, pomodorini, bottarga di tonno e mollica di pane (una gioia per il palato!) e  per secondo le famose triglie rosse dello Stagnone. Gentilissimi e simpatici i camerieri.
Il giorno successivo, dopo una breve passeggiata sul corso di Mazara del Vallo, pieno  di bei negozi, ho raggiunto Selinunte per una visita culturale al Parco Archeologico più grande d'Europa. Molti e pregevoli i resti antichissimi, a testimonianza delle civiltà del passato. Notevoli i templi C ed E, di stile dorico,  edificati tra il quinto e il terzo secolo avanti Cristo.
Siamo così tanto ricchi di storia, arte e bellezze noi italiani tutti che a volte ce ne dimentichiamo, dando per scontata la varia copiosità che ci circonda.
Spinta dall'afa estiva e dal tempo incalzante ho ripreso il viaggio verso Sciacca, città marinara, turistica e termale dove alloggiato in un'altra struttura pregevole, il B&B  La finestra sul cortile, gestito dalla vivace e simpatica proprietaria Santina Matalone,  che ne ha curato la ristrutturazione fin nei minimi particolari. Santina mi ha suggerito  una bella spiaggia dove ho trascorso il pomeriggio in relax, facendo tanti  bagni per combattere il gran caldo e sgranocchiando pistacchi siciliani; poi mi ha indicato un ottimo ristorante dove ho cenato scegliendo squisitezze tra il ricco pescato del giorno. Al mattino dopo, ho fatto abbondante colazione nel cortile del B&B,  accolta dall’ospitalità tutta siciliana di Santina e del marito, tra piante lussureggianti, colori sgargianti, dolcezze isolane  e coccole  del grosso cane dei proprietari.
E poi via, di nuovo lungo la costa, alla volta di Agrigento, una città meravigliosa varia, ricca di chiese e monumenti, ma famosa soprattutto per la Valle dei Templi. Appena arrivata in zona sono corsa in spiaggia a Realmonte,  per godere della vista della Scala dei Turchi, una parete rocciosa a picco sul mare, una scogliera aspra e bianca, erosa dall'acqua e dal vento, ondulata e irregolare, la Scala è una falesia di rara bellezza. Ho potuto vincere il caldo soffocante solo facendo tanti bagni nell'acqua fredda e cristallina e bevendo birra ghiacciata per accompagnare altre squisitezze locali: pasta con le sarde e pannelle fritte.
La sera ho gironzolato  per la città e ho fatto una cena leggera a base di polipo in gelatina.
Il mattino dopo ho visitato la Valle dei Templi dichiarata a giusta ragione Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco, combattendo il caldo asfissiante con bagnature di acqua fresca delle fontane. In quei giorni il parco ospitava alcune sculture bronzee di Igor Mitoraj e posso dire che l'accostamento delle opere contemporanee con le vestigia del passato risultava davvero grandioso e suggestivo.
Dopo la visita interessante al sito archeologico ho ripreso il viaggio, purtroppo al termine, imboccando la via interna che da Agrigento porta a Palermo.
Sono passata davanti al bivio per Corleone e la tentazione di fare una sosta è stata fortissima ma il  tempo stringeva e gli effetti dell'afa,  esasperati dall'asfalto,  mi hanno indotto a tirare dritto fino a Monreale per un'ultima visita culturale. Meraviglioso il Duomo, che quel giorno ospitava un matrimonio (spero di buon auspicio!), che insieme alla cattedrale di Cefalù e alla  Palermo arabo-normanna è Patrimonio dell'Umanità secondo l'Unesco dal 2015, e a buon titolo, infatti è un'opera architettonica notevole, di stile composito ricchissimo, con magnifici mosaici dorati interni, porte bronzee, arcate ogivali, intarsi barocchi e colonnine gemine.
Al termine, un ultimo giro per la città di Palermo e una piccola pausa per gustare l’ultima granita in un rinomato bar del centro e poi via al porto.

Mi sono imbarcata dal tramonto,  lasciandomi alle spalle alla volta del “continente”,  una terra meravigliosa, ricca, calda,  varia,  ospitale, ove spero di tornare presto, sempre su due ruote e sempre con la buona compagnia di mio marito Claudio che accoglie con piacere tutte le mie richieste da globetrotter .

lunedì 17 dicembre 2018

LUOGHI



                                              VIAGGIO IN SICILIA
I PARTE
Quest'estate ho fatto un bellissimo viaggio in SiciliaRisultati immagini per SICILIA OCCIDENTALE IMMAGINI, terra di sapori, colori, profumi, calore, mare, sole e arte, una regione prodiga e meravigliosa, dunque, per le bellezze paesaggistiche, le ricchezze artistiche e la componente  umana, un mix ardente e affascinante.
Ho fatto un tour  in scooter nella parte occidentale, ripromettendomi di tornare presto a visitare la  zona orientale.
Imbarcata a Napoli alla sera,  al mattino sono approdata a PalermoRisultati immagini per PALERMO,  dal greco pan ormo, ovvero tutto porto,  e ho fatto colazione con uno squisito cannolo alla ricotta Risultati immagini per CANNOLO per tuffarmi subito nei sapori locali. Poi  ho fatto una passeggiata nel centro della città cercando di vedere più cose possibile: la cattedrale intitolata a Santa Rosalia; il Palazzo dei Normanni, antica residenza reale, oggi sede dell'Assemblea Regionale Siciliana e della Cappella Palatina, gioiello senza pari, consistente in una basilica a tre navate,  celebre per i mosaici dorati bizantini che l’affrescano; il più grande, ricco famoso è quello di Cristo PantocratoreRisultati immagini per PALERMO CRISTO PANTOCRATORE. Si resta rapiti alla vista di tanto splendore.











Ho continuato il mio giro per vedere la  Fontana Pretoria o Fontana della Vergogna nel quartiere della Kalsa, il mercato della  Vucciria e quello di Ballarò,  ove tra bancarelle, venditori, prodotti esposti e  richiami chiassosi è possibile rintracciare l'essenza vera del Mediterraneo e la vicinanza al mondo arabo.
Poi ho ripreso lo scooter alla volta della località  di MondelloRisultati immagini per MONDELLO,  fatta di spiagge e sabbia bianca,  mare cristallino,  viali alberati, villette liberty e tanta confusione data la piena stagione in cui mi sono trovata. A Mondello fatto pausa pranzo, scegliendo di assaggiare le famose arancine di riso, la caponata di verdure con il pesce spada e una brioche succulenta farcita di gelato al pistacchio!
Nel pomeriggio ho visitato, in silenzio contemplativo,  il santuario di Santa Rosalia,  arroccato sul Monte pellegrino, meta di molte visite religiose.
Poi ho  attraversato le vie del centro, il Cassaro e via Maqueda, soffermandomi nella Piazza dei Quattro CantiRisultati immagini per quattro canti palermo, ottagonale e semplice ma arricchita dai prospetti di quattro palazzi meravigliosi, oggi molto rovinati.
Ho trascorso la serata nel cuore della movida cittadina, in un ristorantino (mi sembra Morsi e Sorsi) con tavoli all'aperto, dove ho mangiato polipetti affogati in coccio bollente di terracotta,  annaffiando la cena con un buon vino rosso locale.
Il mattino seguente sono partita alla volta di San Vito Lo Capo, seguendo la via costiera, en plein air, attraversando Castellamare del Golfo.
Ho soggiornato presso il B&B  Albert sito in zona centro,  in via Nino Bixio, gestito da una coppia estremamente ospitale, Anna Maria e Vincenzo Gammicchia, siciliani doc. La struttura è a pochi metri dal mare ed  è stata realizzata con maestria artigiana dal proprietario, che ha avuto molta cura nelle rifiniture interne. I  gestori mi hanno consigliato di assaggiare il cosiddetto “caldo freddo” presso il bar La sirenetta e io mi sono fatta tentare dal dolce così ricco e squisito che ci ho  fatto praticamente pranzo: pan di Spagna imbevuto di liquore, gelato al caffè o alla crema e cioccolato fuso caldo in copertura, una vera delizia per il palato.
Poi ho noleggiato una barca per raggiungere la Riserva Naturale Orientata dello Zingaro Risultati immagini per riserva dello zingarovia mare, una porzione di costa dalla natura incontaminata in cui pare di essere fuori dal tempo. Al rientro, la sera, ho piacevolmente passeggiato per le strade del noto centro turistico, zeppo di gente e ho mangiato la prelibatezza del luogo: il couscous di mareRisultati immagini per cous cous di mare, a conferma della Sicilia è luogo d'incontro di culture e influssi diversi,  da quelli  arabi  a quelli normanni,  rielaborati secondo la sensibilità ricca, varia e ospitale degli autoctoni.
Il mattino successivo i titolari del B&B mi hanno offerto una colazione speciale: fichi maturi appena raccolti, torta al pistacchio fatta in casa da Anna Maria,  caffè e pane cunzato, che ho serbato per il pranzo. Si tratta di un pane artigianale fatto in casa,  affettato e condito con pomodori maturi, origano, ricotta secca,  acciughe e olio d'oliva: che semplicità! Che meraviglia!
La mia gita,  ricca ma breve, quindi veloce, è proseguita verso EriceRisultati immagini per ERICE,  caratteristico centro antico,  posto in cima al monte omonimo, famoso per le mura ciclopiche che lo racchiudono, il castello di Venere, le torri del Balio, il quartiere spagnolo e il polo museale. Erice,  arroccata a 750 metri  sul livello del mare, è un'antica città fenicia e greca, incantevole e singolare nel suo centro storico stipato di case.
Scesa di nuova valle ho fatto una rapida gita TrapaniRisultati immagini per TRAPANI, capoluogo di provincia, città che si affaccia sul mare aperto,  caratterizzata dal porto, dalle rinomate saline, dalla bella cattedrale di San Lorenzo, da corso Vittorio Emanuele,  dal Palazzo Senatorio e dalle Cento Chiese

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...