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sabato 23 settembre 2023

PUBBLICO O PRIVATO?

 


Poco fa, sfogliando la mia pagina Facebook, mi sono imbattuta in questa vignetta che mi è sembrata molto intelligente e che ha acceso in me alcune riflessioni.

La statalizzazione di servizi essenziali è stata una conquista di chi ci ha preceduto, una conquista risalente agli ultimi due, tre secoli, che attualmente stiamo buttando nel cestino, poco per volta, per incapacità dello Stato, per mal governo, per volontà politica e sete di danaro delle lobby. 

Ci sono dei servizi invece,   dei diritti, come quelli alla salute, alla giustizia, all'istruzione che dovrebbero istituzionalmente  essere amministrati dallo Stato, almeno in prevalenza. Sciola 🏫, università,  sanità, giustizia,  a mio parere, devono essere pubblici, a garanzia di imparzialità e di libero accesso per tutti.

Se tutto fosse privato, solo i più abbienti avrebbero l'accesso ai servizi essenziali. In uno Stato di diritto, moderno, eccipiente, alcune cose devono essere alla portata di tutti. 

domenica 8 gennaio 2023

Torino

L'ultima visita che abbiamo fatto a Torino è quella del Museo Egizio, un museo importantissimo e ricco di reperti egiziani antichissimi,  secondo solo a quello del Cairo (Il Museo Egizio di Torino è il più antico museo, a livello mondiale, interamente dedicato alla civiltà nilotica ed è considerato, per valore e quantità dei reperti, il più importante al mondo dopo quello del Cairo. Wikipedia). Ho avuto l'occasione e la fortuna di visitare sia il Museo Archeologico del Cairo nel 1997 che il British Museum e la National Gallery a Londra negli anni 2000 e posso dire che effettivamente il museo di Torino è notevole e ricchissimo di reperti egizi. Contrariamente a quanto accaduto per altri paesi e altre collezioni artistiche e storiche, la gran parte dei reperti esposti nel Museo  è stata acquistata e non rubata, non depredata. I resti sono stati ritrovati grazie a spedizioni organizzate da egittologi appassionati guidati soprattutto da Ernesto Schiapparelli (E. S. laureatosi in lettere, perfezionò poi i suoi studi sotto la guida del grande egittologo Gaston Maspero presso la École pratique des hautes études della Sorbona di Parigi. Fu direttore della Sezione Egizia del Museo archeologico nazionale di Firenze dal 1881 al 1893. Dal 1894 e fino alla morte diresse invece il Museo egizio di Torino. Fonte Wikipedia).  Il museo egizio è ospitato all'interno di un palazzo storico al centro della città  e le esposizioni sono disposte su tre piani. Si comincia la visita dall'alto fino a scendere al piano terra dove sono esposte le opere più maestose. Sarcofagi, statuette votive, steli e altro fanno bella mostra di sé lasciando riflettere sulla straordinarietà di questa civiltà antica così progredita e raffinata. 









Al termine della visita, altra incursione culinaria nelle specialità locali,tartare di fassona, brasato al barolo, dolci al gianduia.
Lasciata Torino, in mattino successivo, abbiamo preso la rotta di casa ma... arrivati in prossimità di Bologna, come far finta di nulla e tirare dritto!? Impossibile, parte del nostro cuore ❤️ è là.
Timidamente ho prospettato l'idea di una sosta a Claudio per fare una visita, seppur breve,  a Claudio Maria, il più piccolo della nidiata. Ma come si sa, tutti i santi finiscono in gloria, nel nostro caso, tutti i bei momenti di vita culminano a tavola🥘, in questo caso in un ristorantino del Pratello, proprio sotto casa 🏡 di Claudietto. Lasagne, tortellini, zuppa inglese, caffé, baci e abbracci e via, noi finalmente verso casa e lui ancora a studiare per costruire il suo futuro.

lunedì 16 marzo 2020

ORGOGLIOSAMENTE ITALIANI

Dobbiamo essere ottimisti: l'Italia è un grande paese e gli italiani non sono un popolo di indisciplinati. C'è stata qualche iniziale défaillance dovuta all'incomprensione del momento triste e grave che viviamo, ma una volta in cui la comunicazione è arrivata a segno, ci siamo tutti uniformati e tutto adesso sta andando avanti nel migliore dei modi. A Venafro il sindaco ha predisposto la possibilità di consegne a domicilio per le persone non autosufficienti che non possono uscire di casa per fare la spesa. I supermercati sono aperti e tutti gli operatori lavorano con mascherine e guanti; lungo i corridoi sono contrassegnate le distanze di un metro. La gente fa disciplinatamente la fila fuori, ben distanziata. La farmacia è aperta; i medici di base lavorano; i professori insegnano. Non appena è stata dichiarata l'emergenza, i docenti della scuola di mio figlio, il liceo scientifico di Venafro, ha iniziato la didattica a distanza. Sono stati assegnati i compiti attraverso l'applicazione Argo e questa mattina Claudio Maria ha fatto la prima lezione on-line. Due belle ore di letteratura italiana con la sua classe: Goldoni, La Locandiera e la riforma della COMMEDIA.  Lo stesso vale per Pietro che ha fatto lezione a distanza con l'Università Federico II di Napoli dalle 12.00 alle 17.30. Prima ancora ha cominciato Alessandro alla LUISS. Anche nel settore Giustizia ci stiamo attrezzando. Venerdì ho scaricato il programma ITeams per fare udienze da remoto. Credo che nel mese di aprile inizieremo con questa modalità. E comunque riesco sin d'ora a fare provvedimenti e a depositarli attraverso la Consolle Java del magistrato. Insomma stiamo dando prova di grande coraggio, di grande disciplina, di grande consapevolezza. Non possiamo non farcela,  andrà tutto bene. 
E io sono orgogliosa di essere italiana. Il nostro è un Paese meraviglioso, forse il migliore, e il nostro popolo, esuberante, caloroso, chiassoso, fantasioso, se serve sa soffrire. Coraggio!

lunedì 23 settembre 2019

IL NIDO VUOTO

Ho avutro tre figli in quattro anni, li ho allattati al seno per un anno ciascuno. Ho trascorso tante notti insonni, li ho assistiti in tutte le innumerevoli emergenze sanitarie, dalle semplici influenze, ai frequenti vomitini, ai ricoveri osperalieri (non ci siamo fatti mancare nulla!), li ho seguiti  a scuola, ho cercato di far fare loro i compiti, ho preparato le merende, i panini, le colazioni, le pastine, ho fatto tanta spesa, ho cucinato (male secondo loro, e sì, perchè i figli sono giudici sinceri e implacabili), ho lavato e stirato (certo, ho avuto anche tanto aiuto, familiare e prezzolato), ho avuto decine di colloqui a scuola, li ho accompagnati a fare le vaccinazioni, ho bollito ciuccetti e biberon, ho preparato ogni sera i vestitini e i grembiulini da mettere il mattino dopo, ho fatto bagnetti, lavato riccioli d'oro e tagliato mille volte le unghiette  e tante volte -confesso- ho pensato "quando se ve vanno?". 
E ora che due dei miei gioielli sono cresciuti, sono diventati  maggiorenni e sono andati via, all'università, a costruire il loro futuro, uno a Napoli, uno a Roma, mi sembra tutto strano, vuoto, inutile. I miei tesori, sempre nel cuore, non poterli vedere toccare nutrire sgridare accudire...  mi rattrista.
Strana stagione della vita questa per me, che sottolinea con chiarezza l'andare veloce e inesorabile del tempo. E' strano fare oggi questa riflessione, nel giorno in cui entra l'autunno.
Com'eravamo!

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...