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domenica 10 dicembre 2023

ECO E NARCISO

 Giornata casalinga di riflessioni e scrittura e molto altro. 

E' iniziata presto, perché alla mi età non si dorme più come prima, più come si vorrebbe.

Sono scesa giù in cucina e mi sono preparata la solta parca colazione, nessuna concessione alla domenica e alle calorie di troppo. Poi sono tornata nella tana e ho letto e scritto, ho guardato la tv e ho tracciato il canovaccio per il prossimo romanzo, Non solo botte. Un libro sul tema dei rapporti tossici, della violenza insolente sulle donne, sulla dipendenza affettiva e sugli uomini che attirano le donne fragili. 

Riuscirò a scriverlo, a terminarlo? Non lo so, scrivere è difficile ed è innanzi tutto una fatica, materiale e psicologica, un travaglio e un parto. Non è così scontato. 

Poi sono scesa di nuovo per pranzo. In realtà se n'è occupato Claudio, per fortuna, dalla spesa alla preparazione di un bel piatto di pappardelle ai funghi porcini. 

Siamo soli, noi due. I ragazzi sono via. 

In questi giorni il pensiero è andato all'inizio della nostra storia, nient'affatto lineare, non come sembra. 

Il 4 dicembre di trenta anni fa partimmo per un viaggio a Londra e lì iniziò tutto. Avvistamento, valutazione, avvicinamento, corteggiamento, fidanzamento e via. Innamoramento, passione, alti e bassi, il concorso, il matrimonio, la casa, i tre figli, le nostre famiglie, così diverse, le litigate, le riappacificazioni, i viaggi, gli acquisti, i figli impegnativi e sempre più grandi, i problemi di salute, i lutti, il lavoro che poteva essere insieme e insieme non è stato. Tutto il mondo che gira attorno e noi, nostro malgrado, malfermi, ma al centro, asse inclinato di un'esistenza che gira e che è andata avanti ben oltre la metà del cammino. 

Dopo il pranzo, Domenica in, un programma che mi distende. E poi un funerale, triste, prematuro. Uno di noi, uno che poteva essere noi. 

Una comunità che si stringe in lacrime sotto le ciminiere, ancora una volta...

Son tornata e con la compagnia di cane  e  gatto ho finito una borsa all'uncinetto per un'amica cara, una che se la merita, una persona disponibile, presente, rara. 




Poi ho ascoltato su YouTube un video intero e lungo di Massimo Borgioni, uno psicoterapeuta che la sa lunga. Bravissimo.


Un intervento magnifico, illuminante, magistrale. Eco e Narciso, un mito utile per il libro che mi accingo a scrivere. 

E poi ho visto Il diario di Bridget Jones, un film cult sullo stesso tema, un narcisista patologico e una dipendente affettiva.


Per scrivere bisogna documentarsi. Anche per vivere, per comprendere, per fare autoterapia. 

E poi la cena, un bicchiere di vino rosso, il cane, il gatto,
diversamente e parimenti affettuosi, la televisione, una sigaretta, il mio blog, la mia scrittura. Sempre. 

Perché Eco si perde quando svende il suo talento e lo abbandona. Io non voglio farlo, per quanto possa apparire tardi, in primis a me, voglio coltivare la mia vocazione, nutrire il mio talento, riscattarmi, aver fiducia, essere forte, avere la mia narrazione, la mia voce, che non sia solo un'eco. 

Tra Eco e Narciso


chi è più dipendente, chi più Narciso? Se fosse esattamente il contrario? Vedremo...

martedì 26 settembre 2023

DIARIO MINIMO

 Giornata intensa, al solito. Sveglia rocambolesca e in ritardo, sogni molesti, colazione veloce, vestizione con solita cura e via in macchina a Cassino, sede Diamare per udienza lavoro in sostituzione del giudice titolare. 

Sempre tanti contatti e stimoli, prove, decisioni, verbali, concessioni, intese. 

Poi mal di testa, un mal di testa che non mi ha permesso di restare e continuare. 

Sono rientrata a casa per pranzo. 

Claudio aveva preparato riso basmati e lenticchie, che ho arricchito con un po' di parmigiano e ho mandato giù con poco entusiasmo. 

Ho preso un Oki, sono andata per pochi minuti a letto, sono schizzata su e sono andata, previo cambio d'abito, in palestra da Antonio. 

Mi sono allenata bene e in modo diverso dalla cintola in su. 

LA MIA CITTA'

Poi sono andata alla Decò a conferire la plastica delle bottiglie al raccoglitore CORIPET e a fare la spesa, minima. 

Ho comprato due fette di tonno eccezionali. Stasera io e Claudio le mangeremo arrosto. 

Sono poi andata a fare altre commissioni, alla Biomedical e in lavanderia, una nuova, speriamo bene.

Poi mi sono fiondata nel garage di mamma a fare le solite cose: selezioni immondizia, chiamare mamma senza risposta, innaffiare le piante, ...

Sono salita allo studio e ho sbrigato altre pratiche: Kaur, la regione e la caldaia, Pontarelli, Ale e i suoi contratti di locazione, con Davide da disdire e con Romanelli da rifare, telefonate, cose varie. 

Ora vorrei fermarmi e studiare per questo esame farsa del cacchio che vorrei tanto mandare a quel paese con tutte le conseguenze del caso...

giovedì 21 settembre 2023

La mia giornata

 Quella di oggi è stata una giornata intensa come spesso accade. 

Mi sono risvegliata con Claudio che, dolcissimo, mi ha portato il caffè macchiato a letto. 

Lo amo da morire da trent'anni. 


Sono scesa giù e ho fatto colazione con latte e caffè freddo e cereali, mentre Alfonsino


mi faceva le coccole.

Mi sono preparata con cura  indossando un abito vintage di seta pura, bianco e azzurro pervinca,  a righe e fiori. Sarebbe tanto piaciuto a mamma che me lo aveva comprato 39 anni fa!

Ho messo su una cintura di pelle bianca di Gucci, scarpe chanel bianche di ecopelle finto Gucci, collana con pietre bianche e staffe tipo Gucci. 

Elegance is an attitude

Sono andata in auto a Cassino. Ho fatto udienza. Il geometra G.A., che ho nominato CTU in una causa, mi ha offerto un caffè al bar. Più tardi ho fatto una seconda pausa al Richard con le mie amiche e colleghe Raffa e Rosanna. Ho preso un cappuccino deca e delattosato. Sono rientrata in tribunale e ho terminato la mia udienza civile senza troppi intoppi. 

Sono andata dalla mia psicologa a cercare di dipanare la matassa...  Difficile. 

Sono rientrata a Venafro, mi sono fermata al cimitero da mamma. Ho spazzato a terra la cappella e ho pianto, ho accarezzato la lapide e ho parlato con lei, con tutti loro...

Sono scesa e ho seminato foglioline di piante grasse di facile ripresa nelle ciotole trascurate del viale del cimitero, le ho pulite un po' dal fogliame e sono andata a casa. 

Claudio era già uscito. Mi aveva lasciato del riso lesso e degli spinaci. Magro pranzo. Mi aveva comprato l'acqua minerale gasata e me ne ha fatto trovare una bottiglia sulla tavola e una sulla scrivania. Cavolo, quest'uomo non me lo dice ma mi ama!

Ho mangiato e salutato Alfonsino birichino, ho fatto qualche servizietto e sono andata a casa di mamma dove l'ho pianta e pensata ancora. Ho fatto altri servizi. Dovrò gestire e svuotare casa ma mi fa troppo male. 

Non ci posso credere che mi ha lasciata, che si è fatta sopraffare dalla vecchiaia, dalla stanchezza, dalla malattia e dalla morte. Ci eravamo promesse di morire insieme. Cazzo. 

Sono venuta allo studio, dove sto ancora, alle 21.48. 

Ho fatto cose, visto le mail, telefonato, letto, scritto una pec, sistemato. Dalle 20 circa ho studiato un po' per l'esame di conferma GOT: cosa orribile, dover fare un esame dopo aver fatto questo lavoro ibrido e mal pagato per 21 lunghi anni. 

Ho chattato con le amiche, dovevamo uscire ma è andata buca. Claudio è andato a fare spinning e poi a cena fuori. Sono sola. Andrò a casa, cenerò, frugalmente e forse guarderò su Sky una puntata della serie Domina, suggeritami da Marianna Fiorillo. Mi piace. Intrighi e storia, mia grande passione. 

Andrò a letto stanca ma serena,  in fondo soddisfatta. Vorrei sentire Pietro e vorrei poter andare adesso a salutare mamma, prima di andar via, come ho sempre fatto, ogni sera da quando mi sono sposata. Mamma cara mia


giovedì 14 settembre 2023

GIORNATA INTENSA e varia

 Oggi giornata intensissima. 





Sono partita dalla mia casa al mare, il mio buen retiro, ove mi tratterrò a oltranza finché il tempo consente, e sono andata in Tribunale dove faccio il GOT (giudice onorario di tribunale). 

Oggi ho avuto udienza civile e ho dovuto sentire diversi testi. Sono stata talmente indaffarata che non ho potuto fare una pausa con le mie care colleghe Raffaella e Rosanna, tantè che loro sono uscite e mi hanno portato su caffè e un pezzetto di cornetto. Le adoro. 

Al termine ho fatto qualche commissione a Cassino, città dove esercito l'ufficio dal 2002 (quando ho iniziato ero una ragazza, da giorni incinta del mio terzo figlio, senza saperlo!) e sono rientrata a casa dove Claudio, cane e gatto mi aspettavano impazienti.

Il mio maritino mi aveva preparato una (non troppo buona) pasta e piselli che tuttavia ho divorato. 

Accudite le bestie, siamo andati insieme al bar come d'abitudine, a prendere un caffè, dopodiché mi sono immersa nel lavoro allo studio: ho sciolto riserve, fatto una sentenza, fatto conti e evaso molto altro lavoro. E sono ancora qui per non abbandonare il mio blog neanche per un giorno.

Ora sono davvero stanca e mi accingo a rientrare a casa dove Claudio arrostirà una bistecca che mangeremo con un buon bicchiere di vino. 

Sono grata!

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...