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domenica 30 agosto 2020

LIVORE sul web

Mi capita spesso di leggere su Facebook e Instagram, molto meno su Twitter, affatto su LinkedIn, parole di puro  livore, di rabbia, di promesse di vendetta, anche se impersonali, di desiderio di regolare i conti oppure di sonori proclami, di proponimenti di affermare la propria persona sugli altri, di cambiare dopo sonore delusioni. 

E' un atteggiamento molto diffuso perchè il web favorisce in qualche modo il distacco, l'anonimato. Penso sia abbastanza pericoloso, non tanto per gli altri, quanto per se stessi. L'idea di poter regolare i conti con qulacuno da cui riteniamo di aver ricevuto un torto attraverso Facebook è fallace ed è un maldestro tentativo di colpire "l'avversario/a"distanza, senza aver il coraggio di parlare con l'interlocutore diretto a viso aperto, interlocutore "anonimo" che in genere è una persona concreta e non astratta.  


"I dati statistici parlano chiaro: in Italia si odia sempre di più e lo si fa sul web. Frasi sulla fierezzaNegli ultimi anni la violenza verbale e le discriminazioni sui social sono aumentati vistosamente. Sono sempre più numerosi quelli che scelgono di nascondersi dietro uno schermo, talvolta usando anche un profilo e un’identità falsi, per sfogare un livore orientato alla mera umiliazione del prossimo.Chi ostenta a tutti i costi di essere grande, si rivelerà piccolo. Chi  invece con umiltà si sente al pari di tutti, è davvero grande. - Coppa di  Citazioni Ogni individuo, prima o poi, fa esperienza della rabbia e del rancore, e imparando a convivere con questi sentimenti può provare a scioglierli e a Persone Falseconvertirli in energia positiva e non distruttiva. Ciò che però inquieta dell’astio che sta alla base dell’hate speech77 fantastiche immagini su post | Citazioni, Parole e Riflessioniè la noncuranza e l’orgoglio con cui questo sentimento viene agito e indirizzato, talvolta, verso perfetti sconosciuti. Le migliori 1774 immagini su citazione nel 2020 | Citazioni, Riflessioni,  Citazioni saggeIl web è l’occasione perfetta per sfogare la propria frustrazione in modo subdolo, aggirando il confronto diretto con l’interlocutore. Persone FalseChi un tempo si limitava a inveire per strada o ai semafori, protetto dalla propria automobile, oggi può trovare terreno fertile in rete." (Thevision.com)

l'inchiostro del cuore non si vede ma si sente (Poesie) | 👩🏻‍💻 Passione  FolleAnche i buoni propositi, oltre agli anatemi impersonali, sono una cosa così delicata e pesonale che va tenuta per sè, custodita segretissimamente possa verificarsi. I propositi di cambiamento hanno bisogno di cura e tenacia, di profondo convincimento personale e duro lavoro. 

I nostri progetti sono come dei semi, dei piccoli semi delicati e fragili, che per germogliare devono essere piantati in un vaso, nella terra, al buio, annaffiati e guardati ogni giorno fino ad avere la pianta.


sabato 18 gennaio 2020

L'uso dei social

IRisultati immagini per social social hanno praticamente invaso la nostra vita. 
Facebook, Instagram. Linkedin, Twitter, Whatsapp, dai più popolari ai meno usati, la fanno da padrone. 
Ci rubano tempo, ci ossessionano, ci permettono di essere perennemente on line, sul pezzo, in contatto, connessi, collegati e il telefonino, che è lo strumento attraverso il quale più vi accediamo, è diventato una nostra di nostra prolunga, una longa manus, guai a separarcene, un dramma se si scarica e non abbiamo il caricabatterie a portata di mano. 
Io per prima, faccio mea culpa, ne faccio un uso eccessivo, a volte smodato. Il telefonino lo uso continuamente, non solo per telefonare o chattare, cioè messaggiare con familiari e amici, ma anche per fare ricerche su internet alla minima curiosità, al minimo dubbio (e che bello! Prima dovevamo tornare a casa, prendere l'enciclopedia mai aggiornata, cercare, ...), per controllare le mail, per vedere le immagini di chi seguo su Instagram, per gustare le cosiddette storie, per seguire le tendenze su Twitter, per avere gli aggiornamenti sui miei amici di Facebook. 
Spesso mamma, Claudio e i ragazzi (non si rendono conto che fanno esattamente lo stesso se non peggio) me ne fanno una colpa. 
Insomma sui social si potrebbero scrivere libri e trattati. 
Io invece stamattina voglio solo fare una piccola annotazione. Ognuno usa i social come crede, ma noto delle stranezze, delle incongruenze: alcuni se ne quasi vergognano, controllano Facebook dagli accounts dei figli, dei coniugi, dei familiari; altri hanno un account ma con uno pseudonimo (ma perché mi domando, c'è da vergognarsi?, per timidezza?), altri ancora li usano solo per curiosare, osservano tutto, non postano nulla, non fanno commenti, non mettono mi piace; altri ancora, e sono secondo me i peggiori, maliziosi e un bel po' antipatici, postano e stanno lì a contarsi i likes ricevuti,  a notare e a puntare chi non lo mette, gongolano quando ne ricevono parecchi, ma non mettono a loro volta  i likes sotto i posts degli amici neanche sotto tortura.  Come ve lo spiegate?

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...