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venerdì 1 settembre 2023

Thriller, Detection,JESSICA FLETCHER

 “When was that wall built?


Ariel told me she heard you say it was a load-bearing wall and could not be removed without weakening the structure.


  I was right, this lumber from the era the building was made…”





1 September 2023, 1.00 pm


On Rete 4 they give yet another repeat of an episode Jessica Fletcher, She wrote.








I love Jessica. The perfect woman, the one who always knows what to say, cultured, kind, good, friendly, affectionate, intelligent, neither fat nor thin, perfectly educated, always politically correct.


“Did you explain why you made the lowest offer when you heard Better wanted to renovate this house? No, you don't have to be sure that the wall would stay in place so that no one would find out that you had hidden poor Laura inside after burning then you had to…”.

Intuition, elegance, observation, vivacity, Jessica is the perfect investigator, the one who restores the status quo ante in yellows.


An efficient team of authors and screenwriters set up the fiction, wrote the episodes, outlined the characters, defined the details, built crimes and alibis. It is not easy and the episodes of J.F. they are perfect yellows. Yellow is a beloved genre for readers and viewers, but to work it must respond to very specific rules.


I wrote a novel and several short stories following all the classic rules of mystery literature, rules which I will talk about in a future post.

GIALLO, COME SCRIVERE UN GIALLO, JESSICA FLETCHER

 

“Quando è stato costruito quel muro?

Ariel mi ha riferito di averti sentito dire che era un muro portante e non poteva essere tolto senza indebolire la struttura.

 Avevo ragione, questo legname dell'epoca in cui è stato fabbricata la costruzione…”

1° settembre 2023, ore 13:00

A Rete 4 danno l'ennesima replica di un episodio Jessica  Fletcher, She wrote.



Adoro Jessica. La donna perfetta, quella che sa sempre cosa dire, colta, gentile, buona, amichevole, affettuosa, intelligente, né grassa, né magra, perfettamente educata, sempre politicamente corretta.

“Hai detto spiegato il motivo per cui hai fatto l'offerta più bassa quando hai sentito che Better voleva ristrutturare questa casa? No, non devi essere sicuro che la parete sarebbe rimasta sul posto in modo che nessuno scoprisse che dentro avevi nascosto la povera Laura dopo aver bruciato poi hai dovuto…”.

Intuito, eleganza, osservazione, vivacità, Jessica è l’investigatore perfetto, quello che nei gialli ripristina lo status quo ante.  

Un efficiente team di autori e sceneggiatori ha messo in piedi la fiction, scritto gli episodi, delineato i personaggi, definito gli i particolari, costruito delitti e alibi. Non è cosa semplice e gli episodi di J.F. sono gialli perfetti. Il giallo è un genere amatissimo per lettori e spettatori, ma per funzionare deve rispondere a regole ben precise.

Io ho scritto un romanzo e diversi racconti seguendo tutte le regole classiche della letteratura gialla, regole delle quali parlerò in un prossimo post.

 


 

sabato 25 aprile 2020

TV IN QUARANTENA

In questi giorni si guarda tanto TV. 
A me piace molto seguire le notizie su canale 48, ovvero su Rai News 24,  vedere dei vecchi telefilm gialli come LA SIGNORA IN GIALLO, COLOMBO  e PADRE BROWN, ripassare un po' di storia su Rai Storia, canale 54, veramente ben fatto, con tantissimi documentari, servizi e programmi, molti  dei quali presentati dallo storico Paolo Mieli, già direttore del Corriere mi sembra,   programmi come Accadde oggi, Presente e Passato, Anniversari, Gli imperdibili.  
In questi giorni si è parlato molto della Resistenza, della Liberazione, del crollo del regime, puntata di a.C. d.C., ad esempio L'età  dei Severi.




Per svagarmi invece, oltree ai telefilm,  mi piace guardare qualcosa sul Discovery Food, canale 33, in particolare I menù di Benedetta;  non intendo Benedetta Parodi, lei ha avuto dalla sua il fatto di essere famosa, di aver  avuto accesso a canali nazionali facilmente grazie al nome che porta e ai parenti che ha. Alludo invece a Benedetta Rossi,

che è una donna marchigiana, molto semplice ma sicuramente intelligente, che cucina nella sua casa (divenuta anche un agriturismo nella zona di Fermo)

menu completi fatti in casa. Ha iniziato quasi per caso a cucinare e a pubblicare sul web con l'aiuto del corpulento marito Marco. Evidentemente la sua pagina è divenuta talmente famosa e  seguita che è stata avvicinata da qualcuno che le ha  offerto di fare dei programmi tv e di scrivere  libri. Insomma questa Benedetta con bonomia, spontaneità, spiccato accento marchigiano e semplicità è riuscita, usando la tecnologia, a  fare della sua passione un lavoro piacevole e sicuramente  per il lavoro la a fare della sua passione il suo lavoro sicuramente a guadagnare in maniera considerevole.

domenica 26 gennaio 2020

LA TELEVISIONE PRIMA PARTE

Risultati immagini per rai simbolo anni 50Quando ero piccola la televisione era molto diversa; esisteva solo la Rai (Radio Audizioni Italia), Mamma Rai, primo e secondo canale. La tv era in bianco e nero e non trasmetteva certo 24 ore su 24. I programmi iniziavano nel pomeriggio e terminavano alle 23,30. Noi, bambini o ragazzi, dovevamo andare tassativamente a letto dopo il famoso Carosello (la pubblicità dell'epoca) che fu abolito nel 1977. Rai Tre fu introdotta nel "79. I programmi erano molto limitati, controllati, censurati, "politicamente corretti", educativi, informativi.
Negli anni "70-80 cominciarono a trasmettere le tv locali, Canale 5 nel 1980 e a seguito di una sentenza della Corte Costituzionale, perché in effetti la possibilità di trasmettere e utilizzare le "onde" a livello nazionale è un prerogativa  statale che deve essere concessa.
La tv è cambiata completamente, come la società, come noi, nelle forme e nei contenuti. Prima ad esempio il TG1 era di "ispirazione" democristiana, il TG2 di area socialista, il TG3 (che ha iniziato a trasmettere con RAI 3 in seguito) filo-comunista, schemi questi che non mi pare esistano più, forse perchè non esistono più neanche le ideologie.
C'erano telefilm e cartoni animati, diciamo "buonisti" che io guardavo al pomeriggio con mamma, mentre lei ricamava, e dopo aver fatto i compiti: Lassie, Furia, HeidiRisultati immagini per heidi, Remi, ...
A un certo punto, credo verso la metà degli anni "70, introdussero dei nuovi telefilm americani, alle 19.20: Happy Days con Rickie e Fonzie, Alice, Tre nipoti e un maggiordomo, che narrava le vicende di un bravo zio che aveva a che fare con la crescita e l'educazione di tre nipoti orfani di età ed esigenze diverse, insieme a un corpulento maggiordomo, Giorno per giorno, Vita da Strega, George e Mildred, Amore in soffitta, ...
Cercavo di non mancare mai l'appuntamento e per lo più ci riuscivo. Allora non avevamo granché da fare, poche le attività extrascolastiche: i compiti e qualche mezz'ora di gioco o di confidenze con l'amica del cuore (per me Loredana o Paola). I telefilm erano "corretti", avevano uno sfondo etico, miravano a insegnare sani principi e buoni sentimenti e ogni puntata finiva con "una morale della favola", come le vecchie fiabe di Esopo.
La sera c'erano gli sceneggiati (mamma li chiamava romanzi a puntate e li adorava), quelli che adesso si chiamano con il solito inglesismo (o anglicismo) fiction. Si aspettava la domenica sera con impazienza per vedere il nuovo episodio, senza possibilità di anticipazioni. Ricordo Pinocchio, Sandokan con Kabir BediRisultati immagini per sandokan, Gian Burrasca con Rita Pavone, L'amaro caso della baronessa Carini (con Paolo Stoppa), Dov'è Anna?, il celeberrimo Gesù di Nazareth di Zeffirelli, Rosso Veneziano, A come Andromeda, Michele Strogoff e molti molti altri. Programmi che hanno scandito il tempo della mia gioventù, insieme a varietà come Canzonissima, Mille Luci, Portobello con l'indimenticato squisito Enzo Tortora, i quiz di Mike Buongiorno  e Domenica in, longevo contenitore domenicale pomeridiano  che se non sbaglio fu introdotto nel 1976 con la conduzione di Corrado. 
La televisione agli inizi era in bianco e nero. Il colore fu introdotto nel 1977 (e babbo aspettò un bel po' prima di comprare la tv a colori) e non c'era il telecomando. Per cambiare canale bisognava pensarci bene e alzarsi dalla comoda poltrona, andare vicino all'apparecchio e premere il bottone. Spesso toccava a me che ero la piccola di casa. Questo apparente svantaggio aiutava a meditare, gustare, riflettere. Adesso lo zapping è quasi dissennato, eccessivo, maniacale. Non si fa in tempo a capire se il programma ci piace o no che già abbiamo cambiato canale. 
Alla fine degli anni "70, arrivarono anche in Italia le soap opera o serie Tv, forse con DALLAS e DYNASTYRisultati immagini per dynasty anni 80, cui seguirono con migliaia di puntate CAPITOL, General Hospital, Santa Barbara e via così all'infinito. Nel 1982 sbarcarono in Italia, per la prima volta su un canale nazionale, le telenovelas sud americane (che non mi hanno mai appassionato). ...

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...