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mercoledì 21 maggio 2025

Mamma

  

La mia vita è divisa in due, quasi a metà, con te e senza te, come ha detto Benigni alla sua musa.

Da quando non ci sei, manca l’accettazione, l'amore incondizionato, il perdono e l'indulgenza.

Tento di farti vivere ogni giorno facendo quello che facevi tu.

Vengo a casa, ti chiamo, ti cerco, tocco le tue cose, metto ordine nel disordine delle mie emozioni.

Spazzo il viale, nervosamente, pulisco con furia per annegare il dolore Prendo i vestiti, li guardo.

E poi le scarpe e tutto il resto, lasciato in grande quantità.

Mi sento sola e in verità non c'è nessuno, credo, che abbia minimamente capito cosa mi accade e che abbia davvero cercato di alleviare la pena di averti perduta.

E quando, come oggi, come spesso accade, lui è manchevole, anzi mi aggredisce, non averti più si fa più grave.

                                                                                Venafro, 21 maggio 2025

sabato 1 marzo 2025

Da mamma

 Stamattina sono andata ancora una volta a casa di mamma, a sistemare un po', a svuotare gli armadi, a fare scatoloni, a catalogare. C'è ancora, dopo due anni, di tutto: scarpe, borse,  biancheria , filati, stoffe, materiale vario da cucito come cotoni, aghi in quantità, spille, trine, applicazioni. E poi ancora chiavi e serrature, chiavi antiche, posate e piatti. Ogni ben di Dio. Squadre, righe, penne, matite, portachiavi. È difficile mettere in ordine, capirci qualcosa. Mi sono portata a casa molte pentole di rame, ho raccolto dei limoni. Ho riempito un sacco, l'ennesimo, per la Caritas e sono andata a portarlo al punto di raccolta. Ho confezionato 




Lenzuola di nonna, con ricamo ad ago e iniziali GR ricamate da lei a macchina

Lenzuola con applicazioni di tombolo molisano



Botti di rovere di babbo odi nonno P.



















vari scatoli e ci ho scritto su il contenuto. 

Ho ritrovato il ferro col quale nonna si faceva le onde nei capelli. Anni "20, credo. Toccare le loro cose mi fa specie, mettere le mani nei ricordi,  negli scritti, in appunti riservati e borsette è quasi sacrilego. E io sono l'unica depositaria di tutto. Lo dico e lo ripeto. Non mi faccio capace. E quando do via delle cose, tante, spesso, mi pare di buttare un pezzo di loro. 

E non c'è terapia o chiacchiera amicale che tenga per fugare questa sensazione. 


E che ne sarà dopo di me? E che ne sarà delle mie povere o ricche cose? 

sabato 15 giugno 2024

Mamma atipica

 Finalmente un giorno di riposo e relax. Avrei voluto svegliarmi più tardi ma l'incedere dell'età non lo consente. Comunque ho fatto colazione con mio marito e mi sono rintanata nel lettone, col balcone aperto sul panorama del mio paese. 

Le campane rintoccano, il venticello fresco muove le tende, il gatto mi fa le fusa. 

Sono lieta, leggera. Passo da una lettura all'altra, un libro di Riza, la raccolta dei test Tolc Psi, un testo di Maharishi sulla meditazione trascendentale, una spy story per ispirarmi (ne sto scrivendo una), una rivista. 

Dopo un'ora di letture sono andata a svegliare il mio Claudietto, l'ho convinto a venire nel mio letto e l'ho condotto in una meditazione a modo mio con un po' di body scan, un po' di respirazione diaframmatica, poi identica, sui chakra e così via. Ho messo insieme le mie conoscenze per farlo rilassare e predisporre a una buona giornata. 

Poi sono scesa di nuovo giù in cucina e ho preparato una ratatouille...

venerdì 7 giugno 2024


Oggi, nel giorno

Della nascita

Preparavi la dipartita

Spenta ai richiami

Eri in altra dimensione 

Compiuta alle cose 

Di questa terra 

Chiusa la bocca

Parlavi con gli occhi

E io non udivo 

Quelle parole impalpabili

In quel tuo amore 

Immenso e ottuso

Rapivi il mio cuore

Quel che non ho voluto 

Darti in tenue autoconservazione 

Lo hai preso e

Portato via con te

E io resto

Orfana di te e di me





giovedì 28 marzo 2024

L'anno della solitudine

s'incunea tra la folla

dietro condoglianze 

di maniera

lame acuminate

di critica e dissenso

taciuti per buon senso 

creduto

L'anno della solitudine 

sta per compiersi

in una lacrima 

di rimpianto

Non reco fiori 

ma presenza 

nella casa dell'assenza

ove miriadi 

riempiono spazi

di vuoto abissale







                                                                                  Venafro, 25 3 2024



lunedì 25 marzo 2024


L'anno della solitudine

S'incunea tra la folla 

Dietro condoglianze 

Di maniera 

Lame acuminate 

Di critica e dissenso 

Taciuti per buon senso

Creduto

L'anno della solitudine 

Sta per compiersi 

In una lacrima 

Di rimpianto

Non reco fiori 

Ma presenza

Nella casa dell'assenza

Ove miriadi 

Riempiono spazi 

Di vuoto abissale

domenica 31 dicembre 2023

Tramonta dietro il monte 

Del tempo

L'anno che t'ha ghermito

Vorrei scordare 

Questi numeri sinistri


Una manciata di minuti

Mi lancia 

Nell'anno nuovo

Vuoto di te 

Un anno orfano

Alla nascita 

Di ogni motivazione 


Devo ridisegnarmi

In scopo e compagnia

Inventarmi libera

Senza te

L'ingombro 

Era lo scudo 

L'obbligo 

Ammantava il timore


Non lo so fare


 

lunedì 25 dicembre 2023

Atmosfere di festa

Sottolineano l'assenza


Ineluttabile sera

Cerco la tua presenza

Tra piccole cose e case

Fiuto l'essenza  di te

Ma anche il cielo

Ha cambiato posto

Tutto diserta 

Tutti, imprevistamente 

E io sono meno me

Senza te 

Avanti d'inventare 

Altra esistenza

Da questa carenza

Di azzurre carezze




domenica 24 dicembre 2023

La più amata

diserta la mia tavola

È nostalgia 

la sedia vuota

È solitudine

al centro di voci 

dissonanti e stonate

Metto distanze 

tra me e altra sensibilità 

Cane e gatto 

danno conforto 

Percepiscono l'umore

Tutto disturba 

cime quest'insolente 

odore di pesce 

e di aglio e olio fritto

Meglio il digiuno

in questi giorni 

strani di festa


mercoledì 8 novembre 2023

Brandelli di te

ogni giorno 

vengo da te 

ma non ci sei 


ti ritrovo a brandelli

brandelli di te 

mi parlano chiaro 

riordino, apro, scopro, pulisco

un armadio e un cassetto, 

una stanza e un'altra, 

il garage e la soffitta,

insieme a terrazza e balconi

librerie, buffet, cristalliere

cassapanche, credenze 

oggi ho incontrato il tuo abito da sposa

bianco di raso decorato di perle lacrime

e il vestitino della mia prima comunione

e quello lungo e antico del battesimo

e lana e cotone

e maglie da sfilare 

e aghi e uncinetti e ferri

e schemi e giornali

e tanta biancheria

fini ricami antichi

trine, merletti, orli

coperte calde che non bastano 

per il freddo che mi hai lasciato


sola, sola a fare tutto questo

il mio destino di figlia unica

il rovescio della medaglia


vengo a cercarti ogni giorno 

e ritrovo solo brandelli di te

e faccio pulizia e getto via cose

butto via te in brandelli polverosi 

ed  è peccato

da cui non posso avere 

assoluzione 



venerdì 3 novembre 2023

Mamma di giugno

Mamma di giugno

Sei nata e morta 

nel mese dei papaveri, 

del grano e dei fiordalisi

Sei nata nel mese del referendum e dell'estate,

di San Nicandro e dei giorni lunghi

Il solstizio ti saluta 

Anche il sole si ferma 

per un attimo in cielo

Sei nata nel mese

delle messi dorate 

Ti ha segnato in abbondanza 

di bontà e amore e accoglienza


Mamma cara

Mamma di giugno 

Giugno di mamma

 Ieri è stato un giorno triste. La giornata dedicata ai defunti. Per la prima volta mamma è là e non qua. E' passata alla dimensione immateriale, quella del ricordo struggente, dell'assenza. Un giorno vuoto, fatto di lacrime e di carezze a una tomba, di fiori, di ceri, di cappella e di nostalgia. 

Mamma, una cosa enorme, per tutti, per me. Avere la mamma significa sentirsi forti, amati, sicuri, significa ricevere senza dare. Significa porto sicuro. 

Addio mamma.

Ti penso sempre e mi manchi tanto. 



lunedì 23 ottobre 2023

Le giornate scivolano veloci, ormai verso l'autunno. 

I miei ragazzi sono via, Pietro a Milano (oggi a Castellammare di Stabia) per un convegno, Ale  a Roma e Claudietto a Bologna. 

Ho udienza a Cassino due, tre volte alla settimana, chiacchiero con Raffa, faccio poca spesa per pranzi frugali, vado allo studio, mi trattengo un po' a casa di mamma a riordinare le sue cose, assumendomi tutto il peso, forse catartico, di selezionare, gettare, dismettere. 

Sto facendo fisioterapia con Antonella, ionoforesi per la precisione, per i dolori di ginocchio sinistro e anche destra. 

Accuso qualche tensione con le persone che mi circondano; oggi andrò a Isernia a fare una mammografia di controllo

Spesso andiamo a Bologna per affari in questo periodo, anche lo scorso week end ci siamo stati. 

E' una città bellissima, piena di gente, di giovani, di stranieri, di energia. Ovunque si mangia e si mangia bene. Spesso ci fermiamo a spiluccare prodotti tipici da qualche parte in via delle Pescherie vecchie dove c'è tanta movida o in zona Pratello o Santo Stefano; quando sono a Bologna approfitto per un giro nell'elegantissima  Galleria Cavour o da Zara o vado a fare i capelli o un massaggio o un pedicure dai cinesi che a volte mi soddisfano, a volte no. 



Mi mancano i ragazzi, mi manca mamma e il suo amore incondizionato. Con tutti gli altri invece è sempre una battaglia. Anche con i più prossimi. 

Cerco di tenermi in forma, sto attenta a quello che mangio, vado un paio di volte a settimana in palestra, ancora non riprendo lo yoga, vado di tanto in tanto da Rita a fare le mani o a farmi rimettere a posto le ossa da Giorgio

Curo i miei animali, li sfamo, li accarezzo, li porto dal veterinario. Iva  è molto affettuosa sempre, materna; altri sono assenti. 

Sono tranquilla. 

Spesso esco con le amiche; giovedì scorso siamo andate a mangiare un'ottima pizza ad Alife, da Vino e Biga. Le nostre uscite sono movimentate dalle chiacchiere di tutte, dalla simpatia di Amelia, dalle confidenze e spesso dai lamenti; a volte da qualche pettegolezzo. 

Sento di aver saltato un fosse, di aver attraversato un guado dell'età, sono in discesa, un po' stanca, un po' priva di entusiasmo oggi. passerà...

pizza annanz a chiesa, la mia scelta

la scelta di Lori 

le due metà di Amelia 

e Anna Rita 

Con Grazie, un incontro causale 


giovedì 19 ottobre 2023

Emozioni

 

7 giugno 2018

Per un suo onomastico a Cascina Le Noci

Al Laghetto

Severa 

I suoi 90 anni 

Da me, al battesimo di Claudietto, 20 anni fa

Da Iva, a Rocca 

Per un suo onomastico all'hotel Dora 

I giorni passano, passano i mesi, ma il dolore di aver perso mamma non diminuisce. Forse si trasforma. Sono sola, adesso, in morte, come lo sono stata in vita. Figlia unica amatissima e viziata e limitata e osservata e gravata di attese e aspettative, sono unica ancora adesso a prendermi "cura" della casa vuota, a smantellarla, svuotarla, violarla. Una casa grande, vecchia, antica, piena zeppa di cose messe via in quasi sessanta anni. Me ne lamento ma solo io lo posso fare, solo io lo voglio fare, cercare, trovare, toccare le cose, odorarle. e questo mi aiuta forse a metabolizzare la più grande perdita della mia vita. 

Mamma era vecchia e antica come la sua casa, che aveva voluto bella, studiata dall'architetto, ben arredata ai tempi, curata. Era una donna che aveva vissuto la guerra e la miseria e che conservata tutto. Tutto. Un bottone, cento bottoni, mille, un tappo, cento, mille tappi e così bottiglie, barattoli, fili di cotone, elastici, gancetti, automatici, spille, libri, riviste, carte, buste di lettere ricevute, legna e legnetti, plastica, matite, penne, temperamatite, gessetti (era maestra mamma mia), bianchi e colorati,  rosari, ventagli, gonne (finora ne ho contato centoquaranta ma non credo siano finite, piante. Sì, perchè la sua  casa era piena di piante ben curate, kenzie, nastrini, begonie, felci, piante grasse, salvia rosmarino, cicas, potos, asparagina,... E poi cappotti, giacche, completi, camicette, mutande e altra biancheria intima; pettini, ventagli, fotografie, ricordi di viaggi,  confetti, bomboniere e partecipazioni e menù di pranzi di matrimonio; borse e scarpe e infiniti borsellini e collane e orecchini e maglie intime e camicie da notte e  sottane e giornali come Rakam e Mani di Fata perchè lei, la mia mamma adorata, aveva le mani di fata e cercava spunti per esercitarle. 

Ho trovato aghi e cotone e lana e intagli e lavori iniziati e lavori finiti e stoffe e teli e quadri e croste e phon e ferri da stiro e frullatore e minipimer e robot e rame antico e posate e piatti, tovaglie, tazze, tazzine, bicchieri, calici e ditali e forbici e attrezzi e mille chiavi senza etichetta e senza nome. E argenti e cose preziose e fazzoletti sporchi e borotalco. 

E tutto il suo mondo infinito nel quale ogni giorno mi tuffo e nuoto e piango; nel quale a volte rischio di annegare, di essere soffocata e sovrastata. 

Mamma mia adorata, non ci posso credere che non ci sei più, che mi hai fatto questo, che non torni, che te ne sei andata via per sempre, che è irrevocabile, che il tuo viaggio è senza ritorno e che posso solo raggiungerti perchè tu da me non torni più. 

Ma io voglio rivederti e riabbracciarti, voglio ancora il tuo perdono e la tua indulgenza perchè l'amore non basta e io sono stata una cattiva bambina, a tratti; ho fatto l'asino recalcitrante mentre cercavo di capire chi ero e ti chiedo perdono, ma ti consegno sempre e per sempre tutto il mio amore e la mia gratitudine.

Nulla ora conta più di questo per me. 

venerdì 13 ottobre 2023

La scoperta dell'America

Giovedì 12 ottobre. 

Ricorre oggi la scoperta dell'America

Ricordo che mamma parlava sempre della scoperta dell'America come del giorno del compleanno della signora Dorina, una sua collega maestra, mamma di Gianna Maria Scarabeo, la ragazza che  anni dopo si sarebbe fidanzata con mio fratello Umberto e che dopo ben 18 anni di fidanzamento sarebbe diventata sua moglie e poi la madre dei suoi due figli.

Oggi è anche il compleanno di Eleonora Cipolla,

Eleo


mia modella per la sezione Benessere & Bellessere, nonchè mia figlioccia  e figlia di Amelia, una cara amica del liceo. 

Bene, stamattina mi sono svegliata senza sveglia,  ho fatto colazione in compagnia di Claudio (ho ripreso la mia colazione invernale fatta da thè macchiato, tre fette biscottate ai cereali e un velo di marmellata Zuegg all'albicocca senza zuccheri aggiunti, mi sono preparata con cura e sono partita per Cassino dove mi aspettava un'udienza civile in tribunale.

Ho indossato un bel tailleur pantalone rosa albicocca con camicetta bianca a fiori; ho abbinato una collana di coralli rosa (regalatami da Amelia in occasione del battesimo della figlia) e scarpe color crema. 

vecchietta vanitosa 

amo giocare 











Tuttavia (fa ancora molto caldo) ho trascorso la gran parte del tempo senza giacca. 

Durante l'udienza ho fatto una pausa caffè con le amiche e colleghe Raffaella e Rosanna, quindi sono rientrata a casa dove ho pranzato frugalmente e ho trascorso il resto del tempo tra studio e casa di mamma. 

Da quando mamma non c'è più (se ci penso sento come un pugno nella pancia), quella casa e le sue cose, hanno per me come una calamita: giro giro e vado là, a cercarla, odorarla, digerirla. Cerco di stabilire un contatto, laddove occorresse. Mi viene da piangere. Ok, stop. 

Per la serata avevo in programma una rimpatriata post ferie con le amiche, anche per festeggiare il compleanno di LOREDANA. 

Così, dopo le venti siamo partite (Anna Rita, Loredana, io e ... Amelia, e sono 3!) alla volta di Piedimonte San Germano dove abbiamo cenato cose succulente da OPERA 129, un locale trendy davvero carino e particolare. 

UNA FAVOLOSA BISTECCA

amiche 

Opera 129 e la sua boutique sotterranea





A volte mi spuntano le ali!





i tanti angoli carini di Opera 129


Al rientro, Anna Rita mi ha lasciato sotto il mio studio dove avevo parcheggiato la mia auto e... indovinate chi c'era, cari lettori del mio bloggino? Alfonsino,

Alfonsino 



il mio cane super birbante che appena trova (Claudio è il colpevole!) il cancello di casa aperto, fugge via a cercarmi. 

Un dolce guaio. A causa di questi suoi comportamenti, diciamo estemporanei, ho dovuto accendere una assicurazione, ma mi ama così tanto, che ne vale la pena!


Insomma, 12 10 2023, una lunga e bella giornata.

martedì 3 ottobre 2023

ALFONSINO ALLA TOELETTA

 



Il mio cane, Alfonsino, non è un cane signore. 

E' rustico, furbetto, un po' selvaggio, abituato a essere libero e a fare un po' a modo suo (spesso scappa). 

Non ama troppo lavarsi, non fa bizze, non ama i lussi, ma è buono e ama, ama davvero, soprattutto me. 

Ad ogni modo oggi è andato a farsi bello. Non gli capita spesso, ma succede. 

E adesso è avvenente, profumato, simpatico, disinvolto. 


That's amore 💕


Mentre era in attesa dalla toelettatrice (una nuova. L'altra gli procurava micosi), ha cominciato a rubare croccantini dalle scatole e io ho fatto finta di niente, l'ho fatto fare, perché ogni tanto è bello trasgredire, anche noi umani, figurarsi le bestiole. 

Caro Alfonsino mio, ora solo tu mi fai luce!

Figli a Roma, Bologna e Milano, mamma in paradiso e io sola, non ho che te!

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...