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lunedì 4 settembre 2023

Come vivere i disagi interiori

 Adoro approfondire temi di tipo psicologico; seguo molti podcast sull'argomento e video su YouTube;  sono abbonata alle riviste Riza psicosomatica e Riza Relax dirette dal noto psichiatra Raffaele Morelli.


Sin da quando ero  ragazza, mi appassionavano i temi e le letture di Freud o di Jung.

Forse fu allora che lessie della  distinzione tra Io, Superio ed Es, faccenda affascinante.

Di recente ho approfondito il tema comprendendo che la cosa più importante della nostra vita è essenzialmente quella di star bene con noi stessi, non tanto con gli altri, non tanto nella società ovvero tutto questo dopo e subordinatamente allo  stare bene con se stessi.

Ma come si fa a star bene con noi, a spegnere il giudice interiore, a non fare confronti? 

Ebbene, bisogna  imparare a non criticarsi, accettare ogni stato d'animo che arriva perché molto spesso disagi quali l'ansia, la paura, il panico non sono altro che manifestazioni dell'anima più profonda, di quella parte sotterranea nascosta; i malesseri  sono come dei messaggeri della nostra anima, messaggeri  che suggeriscono all'Io a volte prepotente che le cose non vanno, che dobbiamo modificare la nostra vita e mutare i nostri obiettivi, la nostra prospettiva.

A volte infatti l'Io ci porta testardamente a essere troppo immersi in una realtà esterna che esige da noi cose contrarie al nostro vero essere. La soluzione è quella di accogliere l'ansia, accettare il panico, guardare il disagio, accettare i messaggi e non soffocarli con i farmaci, non negarli perché verrebbero a galla ancora  più forti.

Per aiutarsi in modo efficace e naturale si può fare ricorso alla respirazione, alla meditazione, allo yoga, al mondo delle immagini.

Ma la cosa più potente di tutte, quella risolutiva e affidarsi alla creatività: fare cose semplici cone mani e scoprire i nostri vero talenti che molto spesso non coincidono col lavoro d'ufficio che crediamo di essere costretti a fare.

domenica 8 marzo 2020

AI TEMPI DEL VIRUS

Risultato immagini per coronavirusSiamo disorientati preoccupati avviliti o speranzosi ottimisti o attendisti o ligi osservanti prudenti o annoiati e in attesa. Una situazione completamente nuova, imprevista, che quasi repentinamente si è rovesciata su di noi. Il Papa in un anomalo e singolare Angelus l'ha definita "disumana". Non siamo abituati e non ce l'aspettavamo, roba da peste bubbonica mediovale. E invece è accaduto anche a noi, non solo in Cina, non solo oa chi mangia pipistrelli o chissà cosa altro, adesso, all'alba del terzo millennio, al culmine dello  sviluppo tecnologico. Passerà, mi ripeto, questo momento passerà per noi e per gli altri, per me e la mia famiglia, passerà per mamma che è vecchia e per Iva che è medico, per noi a Venafro e per Pietro che insiste nello stare a Napoli, passerà per i miei familiari ristretti in Lombardia e per i miei amici. 
Risultato immagini per coronavirusCerto, non è solo un pericolo assoluto per la salute di ognuno e per i più fragili in particolare, ma una disdetta per tutte le attività e per i rapporti sociali. Non ci possiamo vedere baciare abbracciare. Non si può andare più a messa, a teatro, a cinema, ai musei. Ma oltre ciò, nella maggior parte dei casi non si può più lavorare. Niente scuole, niente udienze, niente riunioni. Domani andrò in Tribunale per l'ultima volta fino a chissà quando. Amministrerò le questioni urgenti, esaminerò tutti i ruoli, predisporrò rinvii d'ufficio e tornerò a casa. Riprenderemo il 23? Non lo so, non credo. Ci sarà un'ulteriore proroga, credo. Claudio Maria è a casa da scuola e da domani farà i compiti assegnati sulla consolle; Alessandro è a casa e segue on line le lezioni universitarie della LUISS. Claudio è disorientato, annoiato. Il pensiero di doversi separare in qulache modo per un po' dalla sua amatissima professione lo disorienta. Mi accorgo che ha bisogno di me, di una mia parola, di compagnia, di distrazione. 
La mia insegnante di Yoga ci ha mandato su whatsapp una mediatazione sul radicamento e la mia istruttrice della palestra ogni ci giorno ci manderà uno schema di allenamento. 
Insomma in questo periodo di incertezza e preoccupazione dobbiamo cercare di andare avanti alla meglio, di trovare nuovi assetti, nuovi equilibri personali e familiari (non siamo abituati a stare chiusi dentro tutti assieme), di essere fiduciosi e di rispettare le regole. Solo così ne usciremo indenni e più forti. 

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...