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venerdì 23 dicembre 2022

l'Immacolata a zonzo

Si riparte. La scusa è sempre quella di fare una visita a Pietro.

Festeggio l'onomastico di  mamma  il giorno prima, con pranzo a base di pesce preso a ristorante e l'8 mattina mi sento libera di volare via, con Claudio, in macchina. 

Arriviamo a Milano e diamo appuntamento a Pietro in centro. Tutto è illuminato a festa, elegante e bellissimo. 






Decidiamo di mangiare da Cracco, prendiamo un aperitivo nell'attesa e aspettiamo Pietro e Francesco e ci accomodiamo in sala. Eleganza, belle persone, camerieri in nero, uomini d'affari e giovani squillo di alto (?) livello. 
Prendiamo prosecco, vino, entrè, tartare di fassona, pizze, dolce. 
Scende lo chef in persona a salutare. 
Arriva il momento del conto che è decisamente salato.


Salutiamo i ragazzi. 
Il mattino dopo raggiungiamo Pietro, facciamo colazione insieme in un bar sui Navigli, facciamo un giretto, lo accompagniamo nel suo futuro nuovo alloggio con i bagagli più voluminosi, lo salutiamo e ripartiamo diretti alla nostra futura meta: Torino.
Una città bella elegante regale...



 

Weekend a Milano

Si parte, Claudio ed io. Che bello! 


Passiamo per Roma, ci fermiamo e prendiamo Ale.

Ripartiamo. Ci fermiamo a Bologna e prendiamo Claudio Maria.

Ripartiamo. Raggiungiamo Pietro a Milano e ci stringiamo in un abbraccio meneghino.

Andiamo in centro e mentre aspettiamo cugino Francesco, facciamo un 🐝 ape da Camparino.



Poi andiamo a cena in galleria, illuminata a festa. Milano anche in tavola: risotto, cotoletta, ossobuco.

La città in  centro è bellissima ma la cosa più bella è noi cinque insieme ❤️


sabato 18 luglio 2020

Francesco


Sabato 18 luglio alle ore 17 nel piazzale antistante la Concattedrale di Venafro sarà celebrato il funerale di Francesco Giampietri,  nel pieno rispetto delle misure di distanziamento sociale. Ringraziamo tutti coloro che si uniranno a noi nella preghiera e nel ricordo.
Per dare la possibilità di partecipare anche alle tante persone distanti, la Santa Messa in suffragio di Francesco sarà trasmessa in diretta (sabato alle ore 17) sulla pagina Facebook "Oratorio Mons. Armando Galardi". Il video della funzione sarà caricato successivamente anche sul canale YouTube "Parrocchia San Simeone Venafro".
Grazie di cuore a tutti ❤️
Alessia Giampietri

Questo è l'annuncio su Facebook della famiglia Giampietri, che finalmente può celebrare il funerale del compianto Francesco. 

La morte Francesco, nel pieno della vita, è stato uno strappo doloroso per la mamma, il padre, la sorella Alessia, la cugina e per tutti i congiunti, affiancati dagli amici e da tutti coloro che come me hanno avuto la fortuna di conoscere Francesco, giovane illuminato pensatore, intellettuale, animatore culturale. La sua precoce dipartita è stata ancor più dolorosa perchè accaduta in pieno lockdown. Non abbiamo potuto vederlo per l'ultima volta e questo ha reso la perdita ancora più aspra e straziante. 

Finalmente può essere celebrata una messa che avrà significato di commiato, di condoglianza e di celebrazione della sua breve intensa e vivace vita.

                        *****

La cerimonia è stata commovente e sentita, l'omelia di Don Patriciello accorata e sferzante contro i mali della società, la partecipazione corale e numerosa, benedetta dalla pioggia.
Ogni amico ha voluto dire una parola, Sara, Gianmarco, Rocco, Marilena, Bianca, sua compagna di scuola e amica di vita, Vera che ha letto le sue parole preziose e argute ed altri ancora. Sono stata invitata a parlare ma nulla posso aggiungere al dolore di tutti e agli apprezzamenti alla persona  di Francesco, precocemente scomparso, ingiustamente verrebbe da dire, ma l'uomo nulla può sulla vita e sulla morte.





Ognuno ha affidato i suoi più intimi pensieri e sentimenti a un palloncino bianco fatto volare in cielo a fargli un po' compagnia.
La serata dedicata è continuata con la proiezione "luminosa" e suggestiva delle sue frasi sulla facciata della nostra palazzina Liberty.



Addio Francesco, noi siamo con te e tu sei per sempre con noi, nei nostri cuori, nella parte migliore di noi stessi.




martedì 16 giugno 2020

AUGURONI

L'usanza di festeggiare il compleanno si perde nella notte dei tempi. Ricordare e rivivere la gioia del giorno in cui si è venuti al mondo ha un valore affettivo ed "esorcistico" per il festeggiato e per chi lo onora nell'intento di proteggerlo dalle forze del male e di auspicare per lui salute e sicurezza per l'ulteriore anno di vita che inizia
Ma alcuni compleanni hanno maggior importanza di altri: il 18°, compimento della maggiore età, il 25°, il 50°, mezzo secolo, e ogni genetliaco che sigli una cifra tonda. 
Al festeggiamento di uno dei compleanni più importanti ho avuto la gioia di partecipare oggi.
Mia suocera FLORINDA COTUGNO PETRECCA ho compiuto ben 80 anni e lo posso dire a voce alta, visto che -a mio parere- ne mostra e ne sente almeno 20 di meno. 

Un'occasione così credo sia sempre, nell'intimo, occasione di bilanci personali.
Per quanto mi riguarda mamma Flora (la chiamo così in segno di rispetto da quando mi sono sposata, come voleva la vecchia tradizione e l'educazione impartitami da mamma) ha percorso la lunga strada dell'esistenza a modo suo, con carattere, leggerezza e con i valori di un tempo, felice. 

Ha festeggiato oggi circondata dagli affetti più veri, dai figli Angelo e Claudio con le famiglie, nuore e nipoti, dal fratello Aldo e la sua famiglia, con un pranzo organizzato nella sua vecchia casa di campagna, la "masseria", in segno di tradizione e continuità con un lieto passato, al CASALE
attualmente gestito da Francesco "Renatone".

Non conosco quali siano i suoi più inimi pensieri, celati dal sorriso,  dall'emozione e dalla gioia di ritrovarsi, ma credo che il suo bilancio sia più che positivo. 
Nonna Flora ha studiato e insegnato, è stata a lungo maestra, si è innamorata giovanissima di mio suocero, più grande di lei, lo ha sposato nel 1959. E' andata a vivere in famiglia, con i suoceri, come si usava una volta, senza fare bizze e con rispetto, ha avuto giovanissima Angelo e Claudio. 
E' stata la compagna di vita costante e fedele del marito per più di 40 anni di matrimonio, è stata al suo fianco quando era un giovane avvocato fino a quando è diventato un principe del foro, quando è stato Sindaco e Presidente dell'Ospedale e ancora membro del CNF, nella buona e nella cattiva sorte, ha superato come tutti, traversie, dissapori, dispiaceri e soddisfazioni. E' stata la mamma protettiva e sollecita di due simpatici ragazzacci, che ha sostenuto nell'ombra fino a quando sono divenuti due adulti e validi professionisti, è stata nonna affettuosa di bel sei nipoti e, posso dire con assoluta convinzione e sincerità, suocera presente e discreta. In 25 anni di matrimonio mai una volta è intervenuta nelle nostre cose. 
Insomma, credo che mamma Flora, nonostante il Coronavirus (senza il quale avrebbe fatto una bellissima festa danzante con parenti ed amici), possa comunque ascrivere a sè il successo di una vita piena e felice, attraversata con carattere e brio, con responsabilità ma anche con tanta voglia di divertirsi, di sorridere, di viaggiare, di ballare. Sempre seria, ma mai bacchettona, non leggera, ma lieve e ottimista, sensibile, ma forte. 
L'immagine che più la rappresenta per me è quella di qualche tempo fa, a cavallo, a pelo, un'amazzone mancata, una forza della natura. 


Oggi ci siamo riuniti a Triverno per un pranzo eleganze nel verde, in cui abbiamo mangiato, bevuto, sorriso, ricordato. 
LE NONNE 




IL MENU



LA ROSA DI ALE 

Sì, ricordato. 
Il suo 60° compleanno. 
Rammento come fosse adesso che io ero incinta di Ale e avevo Pietro piccolo. Passammo sotto casa a prenderla; c'era papà Pierino, zia Anna, il presidente Annecchini, la signora Adriana, ...
Andammo per una cena da Prisco, alla Taverna di Lucullo al laghetto. Alla fine della cena, papà si alzò e, al solito, fece un bel discorso, dando sfoggio della sua eloquenza. 
"Auguri alla mia Flora che oggi compie sessant'anni, ma che per il suo spirito e per me è sempre una ragazza, quella ragazza della quale mi sono innamorato tanti anni fa...
Flora è nata all'una del 16 giugno 1940 a casa Cotugno. Io all'epoca ero seminarista ed ero stato incaricato di dare il benvenuto a Venafro al Vescovo Cibotti esattamente lì, nel largario dove oggi sorge l'Ufficio Postale. Mentre io facevo il mio primo discorso, nasceva Flora. Il destino...".

Credo che oggi mamma Flora si aspettasse un discorso, ma io non sono brava con le parole, mi emoziono troppo, devo rielaborare e filtrare con la ragione. 
Il mio discorso lo faccio così: auguri!!!

domenica 7 giugno 2020

MAMMA

Oggi mamma ha festeggiato 92 anni. 



Nonostante le misure restrittive ancora in vigore, sebbene in misura attenuata, abbiamo voluto festeggiarla con un pranzo presso il nostro ristorante di fiducia, l'Antico Borgo di Edda
e Giovanni alla Stazione (dove si mangia benissimo, in particolare la pizza o le specialità di pesce fresco). 
Eravamo pochissimi, ristretti familiari. Hanno voluto festeggiarla con un abbraccio corale i cinque nipoti (purtroppo Elisa e Rosa sono lontane, vivono a Mantova e Manchester) Alessandro, Pietro,  Francesco, Alessandro P. e Claudio Maria, vestiti di bianco. 







L'hanno cinta in un abbraccio affettuoso, recandole fiori variopinti e hanno spento le candeline della torta con lei. 

Auguri mamma!

domenica 29 marzo 2020

OGGI

Oggi, dopo l'inatteso e eppur temuto dolore della prematura perdita, è una giornata interlocutoria e sospesa. Più che mai. Qualche lacrima e tanto da fare. Ho cucinato molto, ho pulito la verdura, ho fatto il bucato e ho cercato di pensare a qualcosa di positivo. 
Cosa c'è di buono in questo periodo? Stare di nuovo insieme, in casa, tutti e cinque, poter accarezzare i ragazzi, parlare, cercare di capirli, di guidarli, dire loro parole che li aiutino a decriptare i misteri della vita, a imparare, a crescere da tutto, a vivere questo momento, i nostri ragazzi del terzo millennio, quelli che avevano tutto, i viziati, quelli al riparo da guerre e miserie, sono stati attaccati a tradimento nella loro quotidianeità, nella spensieratezza legittima della gioventù,  da una cosa subdola che si è insinuata all'improvviso nelle nostre vite e che in qualche modo deve passare. Perchè prima o poi passerà, l'importante è non ammalarci. Resistiamo. Prudenza. 
Nonna Flora è da sola, a casa, ho cercato di invitarla a venire qui a pranzo ma non ha voluto. E' una donna di carattere che ha deciso di rispettare rigidamente il protocollo. Ma è sola, e se è dura per tutti, per chi è  solo lo è anche di più. Si rischia di perdere la centratura, di precipitare nello scoramento. Mamma invece l'ho invitata, ho mandato Pietro a prenderla. 
Umberto l'ha cercata a casa e non l'ha trovata. Ha chiamato me. "Perchè l'hai fatta venire?". "Perchè sì, è una scelta, ha 92 anni, da che si deve preservare!?". 
E questo non vuoll dire che prenda la cosa a cuor leggero. Ma qual è la cosa giusta da fare? Non lo so. Faccio ciò che sento. 
Voglio cercare di pensare al mare, al sole, alla primavera che deve esplodere, ai viaggi rinviati che faremo, ai ragazzi che studiano con calma, con volontà, con metodo, nonostante tutto, per non perdere il  loro ritmo. Voglio pensare ai miei affetti, alle amiche care che ho, alla possibilità di parlare con loro per telefono, anche se non mi va, anche se rinvio sempre. Chiamerò domani, mi dico. 
Ho fatto un bel ragù, tanta carne, la pasta al forno abbrustolita, ho preparato la cheese cake
Ho guardato la tv. Che bravi tutti i giornalisti e gli intrattenitori che continuano a fare il loro lavoro, a informarci, a  intrattenerci. La funzione nobile della televisione, non quella sguaiata del trash, quella di Mamma Rai e de La7. 
In questi giorni danno l'opera, le più belle e famose, al San Carlo ci torneremo un giorno, in autunno, parlano di Dante perchè il 25 è stato istituito il DANTEDI, trasmettono bei documentari. tante cose da imparare. 
Dante, il nostro patrimonio linguistico, il fondatore della nostra amata lingua, vien voglia di rileggerlo. Le grandi cose che si studiano a scuola, i poemi, la storia, i Promessi sposi, sono troppo pesanti quando si hanno 15 anni. 
Cose belle, cose belle, ancora...
La normalità che adesso apprezzeremo di più, un caffè al bar, nuotare, volare, viaggiare, lavorare, vedere i colleghi, andare alle feste, ballare, adoro ballare, fare giardinaggio, giocare a carte, leggere e scrivere, scrivere sempre. 
Dormire, riposare, meditare, fare yoga.
E poi, l'amore mio, che come sempre è vitale e forte, è intelligente e brillante, e come sempre mi aiuta col suo modo di essere a fa passà a nuttata.

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...