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sabato 5 luglio 2025

L'anniversario

 In occasione del nostro 29*


anniversario di nozze, Claudio è voluto tornare a Ischia. 

Mancavamo da un po'.

Mi ha delegato per la scelta dell'hotel e per fare i biglietti del viaggio.

Ho scelto, senza troppo pensare, l'hotel san Valentino Terme di Ischia. È un 4 stelle con piscina e zona termale. Si 💝 sta bene. 

Ieri siamo partiti in moto  da Venafro in tarda mattinata, siamo arrivati al porto di Napoli,  calata di massa, e ci siamo imbarcati su un traghetto MedMar.

Siamo arrivati nel primo pomeriggio al porto di Ischia e facilmente abbiamo raggiunto l'hotel, Una bella struttura dove abbiamo trascorso il pomeriggio in relax tra bagni, sole e lettura. Verso sera hanno offerto un aperitivo con intrattenimento musicale nel giardino d'ingresso. Poi siamo usciti per andare a cena da tutta parte dell'isola, a ovest. Abbiamo scelto  un ristorante tipico, su una piccola altura, panoramico, per assaggiare il classico coniglio all'ischitana. Squisito. Preceduto da fiori di zucca ripieni, pastellati e fritti e parmigiana. Claudio ha deciso di pasteggiare con una bottiglia di bollicine Trento. Alla fine della cena è arrivato un cantante cabarettista che ci ha dedicato L'Anniversario di Modugno. Ilo Ale si chiama a Peppina di Renato. 

Tutto molto carino.

Conto 100 euro. Siamo rientrati in hotel 🏨 e abbiamo visto che c'era stato altro intrattenimento musicale con ballo.

Questa mattina abbiamo fatto una ricca colazione e una passeggiata a Ischia centro. 

Adesso relax in piscina 

Foto vecchietta senza Photoshop 

martedì 13 febbraio 2024

Viaggio in India: preliminari

Finalmente è arrivato il momento tanto atteso, che negli ultimi giorni mi  creava un po' d'ansia. E così venerdì 9 ho preso da Venafro, accompagnata alla stazione da Claudio, il treno delle 15.31 per Roma. A Cassino è salita Raffaella. A Roma abbiamo preso il Leonardo per Fiumicino, abbiamo raggiunto il terminale 3 e con uno shuttle convenzionato abbiamo raggiunto l' hotel 🏨. Abbiamo lasciato i bagagli e siamo andate a mangiare qualcosa. Siamo entrate nel primo locale nel quale ci siamo imbattute, Cielo, un grande ristorante, pub, pizzeria.


Mangiato un panino, siamo andate subito a letto  in hotel.

martedì 26 luglio 2022

L'ENIGMA DELLA STANZA 622

Dopo aver letto con piacere La verità sul caso Harry Quebert,


tomo acquistato niente meno che in banca, senza convinzione, ho voluto un altro testo di Joel Dicker per farmi compagnia in questa estate rovente e avvilente sotto vari punti di vista. (Mamma se ne sta andando e nessuno se ne frega tranne me). 

Bene, sono andata su Amazon e ho scelto L'enigma della stanza 622,


un bel volume di oltre 600 pagine. 

Ho iniziato a leggere con lena dalla quarta di copertina ai risvolti i commenti da meraviglie, poi ho cominciato il volume che è scritto in prima persona dall'autore come fosse un racconto autobiografico. In realtà è una fictio, perlomeno al 90 %. 

(Joël Dicker è nato il 16 giugno 1985 a Ginevra, nella zona francofona della Svizzera, figlio di una bibliotecaria e di un insegnante di francese, pronipote dell'avvocato e politico di estrema sinistra Jacques Dicker (1879-1942), ebreo russo emigrato in Svizzera e naturalizzato nel 1915[1]. Dicker è cresciuto a Ginevra, frequentando il Collège Madame de Staël, senza tuttavia essere molto attratto dagli studi. All'età di 19 anni ha preso lezioni di recitazione all'accademia di arte drammatica Cours Florent di Parigi. Un anno dopo è tornato a Ginevra per studiare legge presso l'Università di Ginevra, laureandosi nel 2010.

Il primo romanzo scritto da Dicker è intitolato Gli ultimi giorni dei nostri padri, e racconta la storia del SOE, un ramo segreto del Secret Intelligence Service. Malgrado l'avere terminato la stesura dell'opera nel 2009, inizialmente Dicker non ha trovato alcun editore disposto a pubblicarlo. Nel dicembre 2010, il romanzo ha vinto il concorso del Prix Genevois des Ecrivains, importante premio assegnato ogni quattro anni, riservato unicamente ad opere inedite. Successivamente, il titolare della casa editrice svizzera L'Âge d'HommeVladimir Dimitrijević, lo ha contattato dichiarando il proprio interesse per la pubblicazione del suo romanzo. Dimitrijević era dell'idea di lanciare il libro in Svizzera nell'aprile 2010, ma in seguito ha notato che il tema del libro avrebbe potuto suscitare l'interesse del pubblico francese, proponendo così di posticipare il lancio fino al settembre 2010. Nel mese di giugno però, Dimitrijević è morto in un incidente stradale in viaggio verso Parigi[2].

Nel 2011, viene finalmente pubblicato il romanzo Gli ultimi giorni dei nostri padri per L'Âge d'Homme e curato per la Francia da Éditions de Fallois[3]. In Italia sarà pubblicato nel 2015. Nel 2012 (in Italia nel 2013) viene pubblicato La verità sul caso Harry Quebert, un romanzo che è stato tradotto in 33 lingue[4], premiato con il Grand Prix du roman de l'Académie française nel 2012[5] e da cui è stata tratta una serie tv di 10 puntate. Nel 2015 (in Italia nel settembre 2016) vede la luce il romanzo Il libro dei Baltimorespin-off de La verità sul caso Harry Quebert. Nel 2018 viene pubblicato il romanzo La scomparsa di Stephanie Mailer, mentre nel 2020 viene pubblicato il romanzo L'enigma della camera 622. Fonte Wikipedia)

Non lo è quando parla del suo editore, un certo Bernard de Fallois


che io non conosco. (Bernard de Fallois (1926-2018), professore di lettere classiche, ha scoperto e pubblicato, all’inizio degli anni cinquanta, Jean Santeuil e Contre Sainte-Beuve, due testi inediti ritrovati tra i manoscritti di Marcel Proust. A partire dai primi anni sessanta si dedica all’editoria. Crea i primi libri tascabili in Francia per Livre de Poche, in seguito diventa direttore generale di Hachette (1968-1975), poi amministratore delegato di Presses de la Cité (1975-1987), prima di fondare nel 1987 la casa editrice che porta il suo nome. Amico personale, tra gli altri, di Georges Simenon e Marcel Pagnol, nel 2012 ha scoperto e lanciato lo scrittore svizzero Joël Dicker con il romanzo La verità sul caso Harry Quebert. Fonte La Nave di Teseo.it). 

Prosegue in continuo flashback il racconto di Joel in persona e Scarlett, un fortuito incontro in quel di Verbier, in Svizzera, e i fatti verificatesi anni prima e anni prima ancora nell'hotel ove il protagonista narratore alloggia. 

In sostanza tempo addietro, in un'occasione particolare demoninata Grand Weekend della Banca Elbezer, il presidente della banca stessa, appena nominato, viene ucciso. 

Personaggi, fatti e fatterelli, viaggi, finte spie, amori travolgenti, ricchezze inusitate, espedienti grotteschi contribuiscono a tessere trama e ordito di una storia deludente, farsesca, irreale, che è ben lontana dallo stile e dai contenuti complessi e ben architettati della storia Quebert che non a caso è stata un successo internazionale e fonte per una serie tv. 

Capisco bene che a volte scrivere è difficile, che l'ispirazione fatica a venire, che ci son storie che funzionano più di altre ma questa, caro Joel, proprio non l'ho capita e apprezzata. 

Tra stupidaggini, raggiri, ritrattazioni  e maschere di gomma alla Diabolik ho già scordato chi era l'assassino. Ma forse era tutto un sogno e forse in realtà non c'è stato neanche il delitto!


2020
11 giugno 2020
640 p., Brossura
9788834602249

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...