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venerdì 16 ottobre 2020

LA CRISI MORDE

Qualche settimana fa sono stata a Isola Liri e lì più che altrove ho riscontrato quanto la crisi economica stia ferendo il nostro tessuto sociale, il nostro benessere. Decine e decine di negozi chiusi, saracinesche abbassate, cartelli di fittasi e vendesi. Uno scenario davvero triste e preoccupante. 








Un paese in realtà carino, caratterizzato dalle cascate del fiume Liri, un agglomerato urbano del basso Lazio, in provincia di Frosinone, di oltre 11.000 abitanti,   Isola si chiama così perchè il centro storico si sviluppa su un'isola, appunto, formata dal fiume che all'altezza del castello Boncompagni Viscogliosi si divide in due rami che  fanno un salto di circa trenta metri, dando vita alla Cascata Grande e alla Cascata del Valcatoio. Dunque un paese italiano "normale", ove vive gente e si sviluppano attività varie, ma che dalle foto che ho scattato evitenzia in tutta la sua gravità e tristezza il grave mutamento sociale ed economico che stiamo vivendo, una crisi cominciata con la faccenda dei mutui sub prime americani del 2008 e continua aggravata adesso dalla pandemia da COVID, che è alla seconda forte preoccupante ondata. 










Tutto questo deve farci riflettere e forse mutare abitudini. I cittadini possono molto, ma il grosso spetta alle istituzioni che purtroppo  a volte non si mostrano all'altezza.

lunedì 22 giugno 2020

ITALIA: DEBITO PUBBLICO E PIL

Il nostro debito pubblico è elevatissimo, come del resto quello di molti altri grandi paesi industrializzati. 








Debiti nel mondo: tutti i Paesi Ocse li hanno aumentati
                 AUMENTO DEBITO PUBBLICO INEL MONDO




I valori del debito pubblico vanni messi in relazione con i valori reali del PIL, cioè del nostro Prodotto Interno Lordo, che pure è elevato. Il nostro PIL ha avuto nel corso dei decenni un andamento costante in crescita per molto tempo. L’incremento medio annuale è rimasto intorno ai 34 miliardi di euro fino alla fine degli anni "80, per scendere intorno ai 24 miliardi dai "90 fino a prima della crisi del 2008-9 (crisi "americana" dei mutui sub-prime). Quindi, in termini assoluti, l’incremento medio del PIL non è variato eccessivamente nel tempo, in termini relativi cioè percentuali.




Nel 2019 il valore del PIL si è attestato sui 1.787,7 miliardi (5 miliardi più del 2018). Ma il valore è a livelli inferiori rispetto al picco del 2007, mentre è stato quasi raggiunto il “rimbalzo” del 2011. Ne deriva che l’incremento medio del PIL annuale dalla crisi in poi è ancora leggermente negativo (circa 6 miliardi).
Durante gli anni "60, il debito è cresciuto meno del PIL. A partire dagli anni "70 le due linee tendono ad un andamento parallelo fino all’inizio degli anni "80, quando il debito ha iniziato a crescere in modo molto accentuato (la politica della cd.prima Repubblica) e ben superiore all’andamento del PIL fino ai primi anni "90. Con la fine della cosiddetta prima repubblica c’è stato un cambio di passo; il debito pubblico ha smesso di crescere ed ha avuto anche qualche timido regresso, mentre il PIL ha continuato ad aumentare, tanto che le due linee sono tornate quasi a toccarsi.

Con la crisi globale del 2008-9 (crisi dei titoli tossici)
e quella successiva del 2012-13 (crisi del debito sovrano) il debito pubblico ha ripreso a crescere ad un ritmo sostenuto anche se inferiore rispetto a quello visto durante gli anni ‘80.
Il rapporto debito-pil, che si era ridotto, è tornato a crescere arrivando a far segnare i valori massimi storici (il 135,3% nel 2014-15). Dal 2015 la crescita si è comunque bloccata e si assiste anche ad un leggero decremento. Nel 2019, il debito è calato negli ultimi mesi dell’anno portando il dato del rapporto debito-pil finale a rimanere lo stesso dell’anno precedente (il 134,8%).
Nel 2019 il debito ha raggiunto i 2.409,2 miliardi di euro (dai 2.402,3 reali del 2018). (Fonte www.grafici.altervista.org).
In sostanza, l'Agricoltura con le attività connesse vale circa il 28% del PIL, il Commercio il 25%, gli altri Servizi, il 21% circa, l'Industria (in preoccupante flessione già dallo scorso anno) il 19%, le Costruzioni il 5%, le attività di Credito e simili il 2%. Il TURISMO, quest'anno gelato dal Corona Virus, vale normalmente il 13% circa. 
Durante il lockdown la produzione nazionale si è abbassata del 2,4%, ma per fine anno si prevede un calo dell'8,4%. Nel contempo la spesa pubblica è aumentata per la spesa sanitaria e il welfare in genere (sussidi, assegni, cassa integrazione, contributi,...). 
Unica luce in fondo al tunnel la previsione di un incremento dell'EDILIZIA  del 15% circa, forse per via dei vari contributi messi in campo dal Governo (per ristrutturazioni, bonus fiscali, buono facciata, risparmio energetico, consolidamento e via discorrendo). 
Tutto ciò aumenta il nostro enorme debito pubblico, già sesto al mondo (stima 2018). 
Quali misure hanno previsto i tanto decantati e contestati Stati Generali, tenutisi dal 13 giugno a ieri a Roma nella splendida cornice di Villa Doria Pamphilj
(Villa Doria Pamphilj è una residenza storica che comprende il terzo più grande parco pubblico di Roma (184 ettari) , situata appena fuori dalle mura nel quartiere Gianicolense, sulle propaggini occidentali del Gianicolo, compresa tra via Aurelia Antica, via della Nocetta e via Vitellia. Al suo interno sorge il Casino del Bel Respiro o Algardi, che è sede di rappresentanza ufficiale del governo italiano. Fonte Wikipedia)?

Al di là delle sterili quanto pretestuose (Villa Doria è sede istituzionale di rappresentanza del Governo, non equivale a Villa Grazioli, residenza privata di Berlusconi. La scelta potrebbe essere servita anche ad accendere i riflettori sulle bellezze d'Italia, che resistono negli anni) contestazioni dell'opposizione, è necessario un campo di passo, velocemente. 10 cose da fare nel parco di Villa Pamphili di Roma e cosa vedere ...

E' notizia recente che il colosso spagnolo dell'abbigliamento ZARA chiuderà tutti i suoi negozi e venderà solo on line. Segno del cambiamento dei tempi. Migliaia di posti di lavoro perduti e tanti negozi "sfitti". Bisogna prenderne atto, studiare la situazione e correre ai ripari. 



domenica 14 giugno 2020

COMPRARE ITALIANO

Qualche settimana fa,  durante il lockdown, meglio, il confinamento, ho  scritto il post COMPRARE ITALIANO e ho notato che è stato il più visualizzato di sempre (1187 visualizzazioni ad oggi, in crescendo), quindi ho compreso che argomenti più seri, in maniera imprevista, interessano di più rispetto alle ricette di cucina, le pagine di diario, seppure divertenti, e le considerazioni personali. Allora ho scritto sull'IMU-ICI, sull'invalidità civile, sulla politica, sull'indennità d'accompagnamento e così via. 
Tornando al COMPRARE ITALIANO, Cuore Tricolore Aprilia - Home | Facebookè bene approfondire. (Lungi da me atteggiamenti salviniani).
L'Italia è uno dei principali paesi manifatturieri ed esportatori. Attualmente, vista la congiuntura economica mondiale, le nostre esportazioni sono crollate e continueranno a diminuire.
Per questo è essenziale che in questo periodo, potendo effettuare acquisti, le nostre attenzioni siano rivolte al prodotti italiani piuttosto che stranieri. 
Questo comportamento, quest'idea mi sa dell'autarchia mussoliniana del periodo fascista, ma il fine giustifica i mezzi.
Dunque, dobbiamo informarci e acquistare italiano. La ricerca di beni nostrani puri è difficile. 
Molte ditte hanno delocalizzato la produzione all'estero, oppure alcuni famosissimi marchi, un tempo manifesto dell'italianità (Birra Peroni), sono stati acquistati da multinazionali straniere, ma bisogna provarci.

Ho fatto una piccola ricerca: 
SUPERMERCATI ITALIANI 

Margherita, SELEX, Selex - WikipediaCOOP, BENNET, BIG STORE, CONAD, Supermercati, Centri Commerciali e Ipermercati ConadCRAI, DECO', Volantino Decò e Offerte | CentroVolantiniDIMEGLIO, EATALY, ESSELUNGA, EUROSPIN, IPER, MD, SD, SIDIS, SISA, SIGMA, TIGROS 

STRANIERI DA EVITARE:

LIDL, ALDI (tedeschi),Risultati immagini per germania bandiera
Bandiera della Francia - Wikipedia
AUCHAN, CARREFOUR (francesi)


PRODOTTI ALIMENTARI ITALIANI 

(E' DAVVERO DIFFICILE TROVARE PRODOTTI ITALIANI PURI. TANTISSIMI MARCHI IMPORTANTISSIMI, SIMBOLO, SONO PASSATI IN MANO STRANIERA, AD ESEMPIO LA BIRRA Peroni, finora la mia preferita, prima alla Danone, poi a un gruppo tedesco, adesso ad uno giapponese).

Comunque, salvo errori ed omissioni: 

BIRRE ITALIANE, BARILLA, BAULI, CAMPARI, CIRIO, COLUSSI, DIVELLA, MARTINI, DE CECCO, 12 latte da 400 gr - Pomodorini - La Molisana - Acquista su Ventis.LA MOLISANA, ZUCCHERIFICI ITALIANI, FERRERO (NUTELLA), PARMIGIANO REGGIANO, Parmigiano Reggiano D O P Parmigiano Formaggio originale 1kg ...GRANA PADANO, ...
Chocolate Cream Nutella, Rs 1800 /kg N. R. Exports | ID: 21515413355
NUMEROSI I MARCHI ITALIANI PASSATI IN MANI STRANIERE:

PARMALAT, PERUGINA, PERONI, FIORUCCI, GANCIA, STAR, OLI SASSO, CARAPELLI, BERTOLLI, CHIANTI CLASSICO, PHILADELPHIA, SOTTILETTE, SPRITE (E' DI COCA COLA), DANONE, ALGIDA (E' DI UNILEVER, BUITONI (E' DI NESTLE'), CALVE',  DETERSIVI COCCOLINO, CIF, ...

Ora una riflessione nasce spontanea. 
Al di là del profilo economico. 
Se un giapponese produce olio in Toscana, a cosa bada? Al profitto o a fare un olio toscano di qualità?

Marchi italiani di abbigliamento Abiti da cerimonia Armani: la collezione raffinata per le grandi ...

Dolce & Gabbana. Fondata nel 1985 a Legnano da Domenico Dolce e Stefano Gabbana
OVS. Fondata nel 1972 a Padova
  • Gruppo Benetton. Fondato nel 1965 a Ponzano Veneto da Luciano Benetton
  • Max Mara Fashion Group 
  • Ferragamo
  •  Gruppo OTB
  • Il gruppo Calzedonia
Armani
  • Gucci. Casa d'alta moda fondata nel 1921 a Firenze
  • Prada. Fondata nel 1912 a Milano
  • Geox. Fondata nel 1995 a Treviso...
(Un rilievo, che mi rammarica, sono tutti marchi fondati al nord)

MARCHI ITALIANI DI CALZATURE 

  • Melluso
  • Salvatore Ferragamo
  • Tod's
  • Fratelli Rossetti
  • Dolce & Gabbana...

MARCHI IITALIANI ARTICOLI SPORTIVI:
DIADORA, FREDDY, LOTTO, LEONE 1947, DEHA

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...