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mercoledì 9 dicembre 2020

L'Immacolata




 Ieri abbiamo cercato di festeggiare l'onomastico della  mia mamma, ovviamente solo noi, con un pranzetto niente male al Dora. 

Tante le cose buone preparate dagli chef Adriano e Pino e le coccole dei nipoti alla nonna Titina. 




lunedì 31 agosto 2020

La memoria selettiva


C'è chi ricorda tutto o quasi, chi non ricorda nulla, chi ricorda solo quello che gli pare. 

Intendo, in particolar modo, le ricorrenze. 

C'è chi è compito e ricorda quasi tutto, telefona, pensa, fa regali. C'è chi proprio non riesce, è uno sbadato nato e autentico e chi invece ricorda i fatti propri, si aspetta che gli altri gli tributino un pensiero, ricorda le ricorrenze delle persone che più ama, che hanno, a torto o a ragione, un posto speciale nel suo cuore, un numero ristretto di privilegiati e non ricorda o finge di non ricordare le cose che riguardano alcuni comprimari della vita affettiva, riposti, chissà perché, in un angolino buio 🌑del cuore. 

Perché? 

Ci penso e interpreto questa trascuratezza affettiva come un limite mnemonico scusabile ovvero come una rimozione inconscia emotivamente inescusabile. 

Io ricordo tutto, con l'andare degli anni un po' meno forse, ma sono un 📅calendario. 

Comprendo i primi, condanno gli altri  soprattutto nella misura in cui non vi è reciprocità ed equità affettiva. 

domenica 12 aprile 2020

LA POSSIBILE NORMALITA'

Nonostante tutto, c'è tanta voglia di normalità. Tutti ci stiamo sforzando di tenere l'umore alto, di rispettare le abitudini, di onorare le tradizioni per quanto possibile. 
Abbiamo vissuto questa PASQUA 2020 in casa con i nostri familiari stretti preparando la tavola e tante cose buone per soddisfare almeno il palato.  
Noi abbiamo fatto un aperitivo con lo sprtiz preparato  in casa da Claudio con prosecco, Aperol e ghiaccio, pizza (di Gabriella), crostino, salsiccia (di Amelia), formaggio (di nonna Flora), e   abbiamo brindato attraverso il muretto di recinzione  con la famiglia di Angelo.
Io ho preparato tagliatelle alla bolognese, agnello al forno con le patate e agnello in fricassea. 
Abbiamo concluso con la pastiera di mia suocera e le uova di cioccolato che non ho fatto mancare ai miei "bambini". 


IL MIO AGNELLO AL FORNO CON LE PATATE (LA FOTO NON RENDE)

ARRIVA NONNA TITINA

IL CASATIELLO DI UN'AMICA


LA TAVOLA DI IVA IN VERANDA 

LE LASAGNE DI BRUNO E IVA 

LE PASTIERE DI UN'AMICA


UOVA IN VENDITA ALL'ESTERO: SE PRIMA L'ITALIA ERA MAFIA, PIZZA E MANDOLINO OGGI E' CORONAVIRUS


martedì 11 febbraio 2020

AUGURI!!!!

Ma il maritino mio bello oggi non lo festeggio? Certo che sì, tanti lustri non possono passare inosservati, anche perché ha avuto una giornata pesante.
Allora piccolo rinfresco allo studio con prosecco e torta rustica, o quiche che dir si voglia. Ho comprato la sfoglia già fatta e, sotto lo sguardo vigile di mamma, l'ho farcita con uova ricotta parmigiano grattugiato mescolati con formaggio a pezzetti fiordilatte prosciutto cotto sale pepe prezzemolo e noce moscata. 40 minuti in forno a 190° ed è fatta.




















Per il dolce ho fatto una base morbida (proporzioni: un uovo, 70 gr. di farina, 50 gr. di zucchero, lievito, un pizzico di sale, due cucchiai di liquido -acqua, succo, latte, ...- e due cucchiai di olio di semi). Ho usato 4 uova, ho aggiunto aromi e un po' di Strega e ho cotto a 180° per 45 minuti. Ho decorato con una colata golosa di mele, albicocche sciroppate, granella di pistacchi, noci sbriciolate, zucchero di canna, cannella in polvere e bacche, tutto caramellato sul fornello.

Ho sistemato nelle scatole dei dolci delle pasticcerie (perché io non butto nulla) e ho portato allo studio.
Adesso la macchina profuma in maniera inebriante. Spero che il gusto sia dello stesso livello!

AUGURONI CLAUDIO MIO!

Sei il luogo 

Sei il luogo dei miei pensieri
E dei miei desideri
Realizzati e non
Spazio lungo venti anni

Di altalena




venerdì 7 febbraio 2020

Compleanno

Oggi compio gli anni, ormai tanti. Ho deciso che non li conto più.  Semplicemente vivo.
Il giorno del  compleanno è una festa per la persona, un po' come la festa nazionale per lo stato o quella del santo patrono per il paese. 
Tradizione che si ripete e che rappresenta la normalità. 
È un giorno  leggero, ma anche importante perché è un momento in cui si fanno inevitabilmente bilanci su cosa siamo riusciti a realizzare, su cosa desideriamo ancora, su che rapporto abbiamo costruito con gli altri, i nostri cari, parenti e amici. 
Ci chiamano, ci fanno gli auguri, con una telefonata, una visita o solo un semplice stringato messaggio, con un bel regalo o una sorpresa? 
Raccogliamo quello che abbiamo seminato e facciamo le nostre valutazioni sulle relazioni. 
Una riflessione, nuovi propositi. Poi, il giorno dopo, si ricomincia.

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...