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sabato 27 novembre 2021

Covid 19: il punto

La pandemia non molla. 

Tra alterne vicende, alti e bassi, siamo arrivati alla variante Omicron, molto preoccupante, proveniente dall'Africa, con primo caso europeo in Belgio, ma pare si sia già diffusa nel resto del mondo con malati accertati in Cina e Israele. 

Diversi i paesi che hanno già interrotto i  voli con il Sud Africa. 

Insomma, dopo la Delta eccoci alla Omicron, con la triste prospettiva di farci gran parte dell'alfabeto greco.

Molti ancora diffidano del vaccino,  ritengono una violazione della libertà individuale l'imposizione dell'uso della mascherina e dell'esibizione del green pass, ma sono le uniche armi, spuntate, che abbiamo. 

In Italia adesso siamo alla terza dose, la dose cosiddetta booster, che molti rifiutano o temono, ma proprio la terza dose potrebbe immunizzarci definitivamente, come i vaccini fatti da piccoli.

Essenziale sarebbe anche fornire dosi di vaccino ai paesi più poveri, non solo per carità ma perché se non ci immuniziamo tutti, si sviluppano pericolose varianti.

lunedì 10 febbraio 2020

Secondo giorno: Pizzi e cozze!

Per nostro secondo giorno in Belgio abbiamo deciso di fare una gita a Bruges,
la città fiamminga, meravigliosa capitale delle Fiandre Occidentali, famosa anche per i pizzi pregiati. Fatta una ricca colazione (ho idea che torneremo ingrassati di due chili a testa), abbiamo preso la metro fino a la Gare du Midi e poi  il treno. Dopo un viaggio di circa un'ora (la cittadina dista circa 80 km dalla capitale),  siamo arrivati a destinazione.  Ci  hanno raccomandato di non parlare francese (sto rispolverando piacevolmente il mio francese scolastico che è buono grazie all'insegnamento  -alle scuole medie- dell'ottimo professore Nicola Franchitti) perché qui parlano il nederlendese, o qualcosa di simile, somigliante piuttosto al tedesco e all'olandese, e sono una minoranza etnica piuttosto fiera e regionalista.  Abbiamo attraversato la città a piedi imbattendoci nei suggestivi  canali navigabili. Arrivati in pieno centro storico, tutto pianeggiante, abbiamo ammirato le casette tipiche del luogo rivestite di mattoncini spesso dipinti in colori tenui e decorati con piccole sculture.
Abbiamo visitato la Cattedrale gotica
e abbiamo mangiato la specialità del luogo: zuppa di cozze accompagnata da patatine fritte.
Qui le patatine vengono fritte due  volte nel grasso animale, di manzo o cavallo, una volta per cuocere l'interno e un'altra volta per rendere croccante l'esterno. Completata la nostra gita fuori porta abbiamo fatto ritorno nella capitale e siamo andati a vedere almeno dall'esterno, data l'ora, il famoso ATOMIUM,
Risultato immagini per atomium un "monumento che si trova nel parco Heysel di Bruxelles. È una costruzione in acciaio che rappresenta i 9 atomi di una cella unitaria di un cristallo di ferro: un riferimento alle scienze e agli usi dell'atomo, temi importanti e in pieno sviluppo all'epoca" (Fonte WIKIPEDIA).
Nel pomeriggio abbiamo raggiunto Place  du Sablon e abbiamo cenato in un pub con un piatto di formaggi locali. 
Poco dopo   ci siamo incontrati,  quasi casualmente (utilità dei social!) con i compaesani e parenti Angelo, Matteo, Mariangela e Aurora Cozzoni con i quali abbiamo degustato varie birre.



domenica 9 febbraio 2020

TORNA A CASA LASSIE!

Ultimo giorno di vacanza in Belgio.
Usciti dall'albergo, abbiamo cercato un posto in cui fare la tipica colazione con le gauffres.


Via facendo siamo arrivati a Place du Sablon dove abbiamo visitato la bellissima Cattedrale di Nostra Signora delle Vittorie, un edificio imponente,  lungo 65 metri e alto 24,  iniziato a costruire nel XV secolo e rappresentativo del genere gotico fiammeggiante. 
Ne abbiamo approfittato per una preghiera e per accendere ceri secondo le nostre intenzioni. 

Ripreso il cammino, siamo arrivati in centro e ci  siamo fermati in  una Waffle Factory


dove Claudio ha preso una ricca ferratella  ricoperta di cioccolato fondente, fragole e panna e io una "goffra" con cioccolato al latte e scaglie di cocco. Ne avevano di tutti i tipi, dalle dolci alle salate, quadrate, rettangolari, rotonde, sottili o spesse. Tra  le dolci andavano per la maggiore quelle completate dalla nostra Nutella. Fatta la colazione abbiamo percorso Rue des Minimes, piena di botteghe di antiquari,  fino ad arrivare alla Place des Alles,
dove ogni domenica mattina si tiene il caratteristico mercato delle pulci. Abbiamo un gironzolato per un bel po' tra piccole e grandi antichità: tappeti orientali, mobili,  porcellane, posate,  stampe, dipinti, vinili, chiavi. 

Ho approfittato per comprarne tre per un caro  amico collezionista
e per scegliere dei souvenirs per i ragazzi. 
Nel tornare in albergo siamo passati davanti al Palazzo di Giustizia, un fabbricato enorme in continuo restauro. Il tempo si è guastato, c'era un forte vento quindi  ci siamo fermati per mangiare qualcosa al chiuso di un locale che a Claudio non è piaciuto. Abbiamo scelto un piatto di salsicce con sformato di patate e cavolini di Bruxelles (choux),
il tutto innaffiato dalla solita ottima birra chiara  belga. Poi, preso il bagaglio in hotel, con metro e treno siamo tornati in aeroporto per volare verso Fiumicino e quindi a casa dove già è il pensiero diviso tra mamma,  i ragazzi e  l'udienza di domani.

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...