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mercoledì 18 marzo 2026

Continuo a scrivere

 Scrivere è il filo che seguo anche quando non sembra, la continuità nella mia discontinuità. 

E talvolta dà i suoi frutti. 

Il mio ultimo libro, VOLEVO SOLO BALLARE, è stato presentato con discreto successo, dopo Scauri, a Caserta, Isernia, Cassino e Venafro. 

CASERTA LIBRERIA GIUNTI 

CASERTA


ISERNIA LIBRERIA MONDADORI



CASSINO MUNICIPIO SALA RESTAGNO

VENAFRO MONKEYS BAR 



PRENTAZIONE VOLEVO SOLO BALLARE VENAFRO 7  MARZO 2026






BOLOGNA PREMIAZIONE GIALLO FESTIVAL 


TRAGEDIA GRECA

Intanto la Giulio Perrone editore mi ha coinvolto nella compilazione di una antologia sul bar e sulla gente da bar cui ho preso parte con piacere. Ho presentato il volume anche da me a Venafro, nel bar del cuore. 


Sono stata finalista per il mio racconto giallo e storico TRAGEDIA GRECA al premio GIALLOFESTIFAL di Bologna e ho vinto per la categoria. Ritirare il premio è stata una buona occasione per andare a BO e vedere il mio Claudietto. 


E ieri ho avuto la notizia della menzione d'onore che pubblico per la mia raccolta poetica MOMENTI D'ESSERE. 

Cosa posso chiedere di più? Sono contenta e grata.


Alzano Lombardo (BG), 17 Marzo 2026

 

Gentile Giuditta Di Cristinzi,

 

è con vivo piacere che la Giuria del Premio “Isolario”, presieduta da Angelo Manitta, dopo un’attenta analisi delle opere pervenute, ha il privilegio di comunicarle che nella sezione “Silloge di poesie inedite” le è stato conferito

 

Diploma d’Onore

 

per la sua opera dal titolo “Momenti d’essere”

Il riconoscimento le verrà trasmesso in formato digitale, tramite posta elettronica, nei giorni immediatamente successivi alla cerimonia di premiazione, che si svolgerà il 28 giugno 2026 ad Alzano Lombardo (BG). Desidero specificare che l’invio del diploma non comporta la richiesta di alcun contributo economico.

In virtù del risultato conseguito, La informo inoltre che la Direzione di Isolario Edizioni (https://www.isolarioedizioni.it/si riserva la facoltà di sottoporle un’eventuale proposta editoriale per la pubblicazione della sua opera.

In attesa di un suo cortese riscontro, Le porgo cordiali saluti.

 

Il presidente della Giuria

      Angelo Manitta

 

 

venerdì 1 settembre 2023

Thriller, Detection,JESSICA FLETCHER

 “When was that wall built?


Ariel told me she heard you say it was a load-bearing wall and could not be removed without weakening the structure.


  I was right, this lumber from the era the building was made…”





1 September 2023, 1.00 pm


On Rete 4 they give yet another repeat of an episode Jessica Fletcher, She wrote.








I love Jessica. The perfect woman, the one who always knows what to say, cultured, kind, good, friendly, affectionate, intelligent, neither fat nor thin, perfectly educated, always politically correct.


“Did you explain why you made the lowest offer when you heard Better wanted to renovate this house? No, you don't have to be sure that the wall would stay in place so that no one would find out that you had hidden poor Laura inside after burning then you had to…”.

Intuition, elegance, observation, vivacity, Jessica is the perfect investigator, the one who restores the status quo ante in yellows.


An efficient team of authors and screenwriters set up the fiction, wrote the episodes, outlined the characters, defined the details, built crimes and alibis. It is not easy and the episodes of J.F. they are perfect yellows. Yellow is a beloved genre for readers and viewers, but to work it must respond to very specific rules.


I wrote a novel and several short stories following all the classic rules of mystery literature, rules which I will talk about in a future post.

GIALLO, COME SCRIVERE UN GIALLO, JESSICA FLETCHER

 

“Quando è stato costruito quel muro?

Ariel mi ha riferito di averti sentito dire che era un muro portante e non poteva essere tolto senza indebolire la struttura.

 Avevo ragione, questo legname dell'epoca in cui è stato fabbricata la costruzione…”

1° settembre 2023, ore 13:00

A Rete 4 danno l'ennesima replica di un episodio Jessica  Fletcher, She wrote.



Adoro Jessica. La donna perfetta, quella che sa sempre cosa dire, colta, gentile, buona, amichevole, affettuosa, intelligente, né grassa, né magra, perfettamente educata, sempre politicamente corretta.

“Hai detto spiegato il motivo per cui hai fatto l'offerta più bassa quando hai sentito che Better voleva ristrutturare questa casa? No, non devi essere sicuro che la parete sarebbe rimasta sul posto in modo che nessuno scoprisse che dentro avevi nascosto la povera Laura dopo aver bruciato poi hai dovuto…”.

Intuito, eleganza, osservazione, vivacità, Jessica è l’investigatore perfetto, quello che nei gialli ripristina lo status quo ante.  

Un efficiente team di autori e sceneggiatori ha messo in piedi la fiction, scritto gli episodi, delineato i personaggi, definito gli i particolari, costruito delitti e alibi. Non è cosa semplice e gli episodi di J.F. sono gialli perfetti. Il giallo è un genere amatissimo per lettori e spettatori, ma per funzionare deve rispondere a regole ben precise.

Io ho scritto un romanzo e diversi racconti seguendo tutte le regole classiche della letteratura gialla, regole delle quali parlerò in un prossimo post.

 


 

martedì 26 luglio 2022

L'ENIGMA DELLA STANZA 622

Dopo aver letto con piacere La verità sul caso Harry Quebert,


tomo acquistato niente meno che in banca, senza convinzione, ho voluto un altro testo di Joel Dicker per farmi compagnia in questa estate rovente e avvilente sotto vari punti di vista. (Mamma se ne sta andando e nessuno se ne frega tranne me). 

Bene, sono andata su Amazon e ho scelto L'enigma della stanza 622,


un bel volume di oltre 600 pagine. 

Ho iniziato a leggere con lena dalla quarta di copertina ai risvolti i commenti da meraviglie, poi ho cominciato il volume che è scritto in prima persona dall'autore come fosse un racconto autobiografico. In realtà è una fictio, perlomeno al 90 %. 

(Joël Dicker è nato il 16 giugno 1985 a Ginevra, nella zona francofona della Svizzera, figlio di una bibliotecaria e di un insegnante di francese, pronipote dell'avvocato e politico di estrema sinistra Jacques Dicker (1879-1942), ebreo russo emigrato in Svizzera e naturalizzato nel 1915[1]. Dicker è cresciuto a Ginevra, frequentando il Collège Madame de Staël, senza tuttavia essere molto attratto dagli studi. All'età di 19 anni ha preso lezioni di recitazione all'accademia di arte drammatica Cours Florent di Parigi. Un anno dopo è tornato a Ginevra per studiare legge presso l'Università di Ginevra, laureandosi nel 2010.

Il primo romanzo scritto da Dicker è intitolato Gli ultimi giorni dei nostri padri, e racconta la storia del SOE, un ramo segreto del Secret Intelligence Service. Malgrado l'avere terminato la stesura dell'opera nel 2009, inizialmente Dicker non ha trovato alcun editore disposto a pubblicarlo. Nel dicembre 2010, il romanzo ha vinto il concorso del Prix Genevois des Ecrivains, importante premio assegnato ogni quattro anni, riservato unicamente ad opere inedite. Successivamente, il titolare della casa editrice svizzera L'Âge d'HommeVladimir Dimitrijević, lo ha contattato dichiarando il proprio interesse per la pubblicazione del suo romanzo. Dimitrijević era dell'idea di lanciare il libro in Svizzera nell'aprile 2010, ma in seguito ha notato che il tema del libro avrebbe potuto suscitare l'interesse del pubblico francese, proponendo così di posticipare il lancio fino al settembre 2010. Nel mese di giugno però, Dimitrijević è morto in un incidente stradale in viaggio verso Parigi[2].

Nel 2011, viene finalmente pubblicato il romanzo Gli ultimi giorni dei nostri padri per L'Âge d'Homme e curato per la Francia da Éditions de Fallois[3]. In Italia sarà pubblicato nel 2015. Nel 2012 (in Italia nel 2013) viene pubblicato La verità sul caso Harry Quebert, un romanzo che è stato tradotto in 33 lingue[4], premiato con il Grand Prix du roman de l'Académie française nel 2012[5] e da cui è stata tratta una serie tv di 10 puntate. Nel 2015 (in Italia nel settembre 2016) vede la luce il romanzo Il libro dei Baltimorespin-off de La verità sul caso Harry Quebert. Nel 2018 viene pubblicato il romanzo La scomparsa di Stephanie Mailer, mentre nel 2020 viene pubblicato il romanzo L'enigma della camera 622. Fonte Wikipedia)

Non lo è quando parla del suo editore, un certo Bernard de Fallois


che io non conosco. (Bernard de Fallois (1926-2018), professore di lettere classiche, ha scoperto e pubblicato, all’inizio degli anni cinquanta, Jean Santeuil e Contre Sainte-Beuve, due testi inediti ritrovati tra i manoscritti di Marcel Proust. A partire dai primi anni sessanta si dedica all’editoria. Crea i primi libri tascabili in Francia per Livre de Poche, in seguito diventa direttore generale di Hachette (1968-1975), poi amministratore delegato di Presses de la Cité (1975-1987), prima di fondare nel 1987 la casa editrice che porta il suo nome. Amico personale, tra gli altri, di Georges Simenon e Marcel Pagnol, nel 2012 ha scoperto e lanciato lo scrittore svizzero Joël Dicker con il romanzo La verità sul caso Harry Quebert. Fonte La Nave di Teseo.it). 

Prosegue in continuo flashback il racconto di Joel in persona e Scarlett, un fortuito incontro in quel di Verbier, in Svizzera, e i fatti verificatesi anni prima e anni prima ancora nell'hotel ove il protagonista narratore alloggia. 

In sostanza tempo addietro, in un'occasione particolare demoninata Grand Weekend della Banca Elbezer, il presidente della banca stessa, appena nominato, viene ucciso. 

Personaggi, fatti e fatterelli, viaggi, finte spie, amori travolgenti, ricchezze inusitate, espedienti grotteschi contribuiscono a tessere trama e ordito di una storia deludente, farsesca, irreale, che è ben lontana dallo stile e dai contenuti complessi e ben architettati della storia Quebert che non a caso è stata un successo internazionale e fonte per una serie tv. 

Capisco bene che a volte scrivere è difficile, che l'ispirazione fatica a venire, che ci son storie che funzionano più di altre ma questa, caro Joel, proprio non l'ho capita e apprezzata. 

Tra stupidaggini, raggiri, ritrattazioni  e maschere di gomma alla Diabolik ho già scordato chi era l'assassino. Ma forse era tutto un sogno e forse in realtà non c'è stato neanche il delitto!


2020
11 giugno 2020
640 p., Brossura
9788834602249

mercoledì 5 febbraio 2020

LIMONI, TROMBE D'ORO DELLA SOLARITA'

Stamattina, in piena stagione invernale, mi chiedevo come mai i limoni abbiano ispirato tanto grandi poeti come NERUDA che ha scritto

ODE AL LIMONE 
Da quelle zagare
disfatte
dal lume della luna,
da quell’effluvio di un amore
esasperato,
affondato in fragranza,
uscì
dall’albero
il giallo,
dal loro planetario
scesero a terra i limoni.
Tenera mercanzia!
Si gremirono rive,
mercati,
di luce, d’oro
silvestre,
e aprimmo
le due metà
del miracolo,
acido congelato
che stillava
dagli emisferi
di una stella,
e il liquore più profondo
della natura,
intrasferibile, vivo,
irriducibile,
nacque dalla freschezza
del limone,
dalla sua casa fragrante,
dalla sua agra, segreta simmetria.
Nel limone divisero
i coltelli
una piccola
cattedrale,
l’abside nascosta
aprì alla luce le acide vetrate
e in gocce
scivolarono i topazi,
gli altari,
la fresca architettura.
Così, quando la tua mano
strizza l’emisfero
del tagliato
limone sul tuo piatto,
un universo d’oro
tu spargi,
un
giallo calice
di miracoli,
uno dei capezzoli odorosi
del petto della terra,
raggio di luce convertito in frutto,
il minuscolo fuoco di un pianeta.

e MONTALE che ha dedicato loro I LIMONI 

Ascoltami, i poeti laureati
si muovono soltanto fra le piante
dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti.
lo, per me, amo le strade che riescono agli erbosi
fossi dove in pozzanghere
mezzo seccate agguantano i ragazzi
qualche sparuta anguilla:
le viuzze che seguono i ciglioni,
discendono tra i ciuffi delle canne
e mettono negli orti, tra gli alberi dei limoni.

Meglio se le gazzarre degli uccelli
si spengono inghiottite dall'azzurro:
più chiaro si ascolta il sussurro
dei rami amici nell'aria che quasi non si muove,
e i sensi di quest'odore
che non sa staccarsi da terra
e piove in petto una dolcezza inquieta.
Qui delle divertite passioni
per miracolo tace la guerra,
qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza
ed è l'odore dei limoni.

Vedi, in questi silenzi in cui le cose
s'abbandonano e sembrano vicine
a tradire il loro ultimo segreto,
talora ci si aspetta
di scoprire uno sbaglio di Natura,
il punto morto del mondo, l'anello che non tiene,
il filo da disbrogliare che finalmente ci metta
nel mezzo di una verità.
Lo sguardo fruga d'intorno,
la mente indaga accorda disunisce
nel profumo che dilaga
quando il giorno piú languisce.
Sono i silenzi in cui si vede
in ogni ombra umana che si allontana
qualche disturbata Divinità.

Ma l'illusione manca e ci riporta il tempo
nelle città rurnorose dove l'azzurro si mostra
soltanto a pezzi, in alto, tra le cimase.
La pioggia stanca la terra, di poi; s'affolta
il tedio dell'inverno sulle case,
la luce si fa avara - amara l'anima.
Quando un giorno da un malchiuso portone
tra gli alberi di una corte
ci si mostrano i gialli dei limoni;
e il gelo dei cuore si sfa,
e in petto ci scrosciano
le loro canzoni
le trombe d'oro della solarità.


Risultato immagini per fiori e frutto limoneMolti altri noti come Caddeo, Goethe, Gramsci, Heine, Battisti, Corbo, hanno espresso pensieri grati ai limoni.
Anch'io li ammiro nel giardino di mia madre ove in uno spazio angusto è straripato un albero fronzuto e ricco di rami, foglie e frutti che i passanti rubano guardinghi; anch'io li ammiro e voglio dedicare loro un rigo, una riflessione.
Il limone ispira forse perché è un  frutto aspro e un po' contraddittorio, acre e vitaminico, maturo e succoso, fresco e calmante, tonino e ...giallo. Sì, credo che questo sia il motivo principale, il limone ricorda il calore del sole nel cuore dell'inverno allora accende la fantasia grata e sognante di Neruda che ne ha fatto un'ode luminosa, direi quasi colorata, e la malinconia comparativa di Montale.

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...