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giovedì 11 giugno 2020

CUGINE

Ieri, prima di andare a Cassino in Tribunale, sono passata a salutare mamma e ho avuto una bellissima sorpresa: zia Rita era andata a trovarla. 

Zia Rita Greco è una cara  cugina di mamma, sono figlie di due fratelli, nonno Camillo, il primogenito, e zio Mario, il penultimo.  Si sono sempre voluto molto bene. Adesso entrambe sono anziane e  non godono di ottima salute, però, se possibile, si cercano e si fanno una visita. Zia Rita era andata a sistemarsi i capelli e ha pensato di passare a salutare mamma, anche se si muove con la sedia a rotelle e con la badante. Anche mamma vive con una badante, bulgara l'una, ucraina l'altra. Due brave persone. 

le vedo come donne tristi, sottratte alla loro terra, alle loro abitudini, alle famiglie, agli affetti, per lavorare, per sbarcare il lunario. 
Molti le criticano perché sarebbero esigenti, perché vogliono essere pagate profumatamente, perché pretendono lo straordinario, perché vogliono la giornata libera o perché hanno  vizi (perché magari fumano o  bevono o frequentano uomini, eccetera eccetera). 
Io invece non mi sento di criticarle; ne ho conosciute tantissime nella mia nella mia vita, sia come madre lavoratrice con tre figli, che ha avuto bisogno di una tata, sia come giudice del lavoro (spesso mi trovo a decidere su controversie in cui le badanti chiedono differenze retributive) e adesso  come figlia di una donna anziana. Ebbene, queste signore sono buone o cattive, come tutti noi, hanno pregi e difetti. Però immagino quanto sia difficile per loro trovarsi in un contesto diverso, dover imparare una lingua nuova, non essere compresa, staccarsi dai figli e dai mariti; alcune riescono a trovare un amore qui e sono condannate perché vengono quasi considerate come donne poco serie; qualcuna lo è; molte no; è vero, qualcuna sottrae da casa danaro, biancheria o argenteria, ma la maggior parte no. Spesso sono donne integerrime, oneste, lavoratrici  che non prenderebbero uno spillo che non appartiene loro.  Molte sono sindacalizzate, sono scansafatiche, non puliscono bene, hanno abitudini diverse;  molte invece sono delle perfette donne di casa, buone cuoche, sensibili dame di compagnia, lavoratrici  abnegate. Le migliori nella mia esperiena Marya e Alina, ucraine. 
Insomma, bisogna comprendersi, aiutarsi a vicenda, perché noi abbiamo bisogno di loro e loro di noi, ma ne parlerò in seguito un'altra volta,  in un post tutto dedicato al mondo delle badanti .

Tornando a mamma, posso dire che la visita di zia Rita di ieri mi ha fatto davvero tanto tanto piacere. Ha dovuto riceverla, giù, nell'androne delle scale. E' stato bello vederle insieme, chiacchierare, sorridere, prendere un caffè.
E pensare che persone indipendenti, che camminano con le loro gambe, queste visite non le fanno!

martedì 17 marzo 2020

SCUOLA A DISTANZA

LA7 TAGADA'
Questa nuova scuola a distanza, scuola virtuale, mi piace, è bella e funziona. 
Claudio Maria ad esempio si collega tutti i giorni, nessuno della classe è mai assente e il prof lo annota, le spiegazioni sono efficaci e attente, tutti possono ascoltare, anche i genitori, vigili per mestiere e per necessità. Si fanno i compiti, si interagisce, si leggono articoli di giornale e si guardano video su YouTube, tutte cose che sollecitano maggiormente la curiosità dei giovani che tendono a annoiarsi e distrarsi facilmente. 
Sto guardando La7 in tv, come al solito. Adesso è in onda Tagadà, condotto da Tiziana Panella, una giornalista casertana tosta e briosa. E' ospite una super prof, autrice di testi, che sta parlando della scuola a distanza, dando suggerimenti ed elogiando le sue materie d'insegnamento, il latino e il greco, per alcuno lingue morte, per lei LINGUE PERENNI, lingue perenni che ho avuto la fortuna di studiare e che ho stampate nel cuore e nella mente. Che bello ricordare la scuola, il tempo lieto in cui le ho studiate!

Un pensiero grato va a tutti i miei insegnanti antichi: la signora Dorina, Concetta Passarelli, Mimmina Gamberale Di Iorio, Elisa Giambarbara Bassi, Franca Di Fiordo, Nicola Franchitti, Ena Simonetti Siravo, Peppino De Marco, la signora Vecchiarelli, don Filippo Palumbo e don Salvatore, Ferdinando Carlomago, Enzina Scarabeo, Enzo Terenzi, Enzino Scarabeo, Tonino De Luca, Wilma Giannini, Domenico Cotugno, Giacomo Gargano, Bettina Guarini e altri ancora, con Vittoria, Clementina e Maria Grazia. 
Pensieri affettuosi e felici anche ai vecchi compagni di scuola di ogni grado, amici di tempi spensierati e promettenti, pieni di risate, felicità, progetti, speranze, amori: Paola, Loredana, Roberto, Bruno, Paolo, Cosmo, Angela, Ciro, Biagino, Vincenza, Tiziana, Erminia, Maria Luisa, Anna Ria, Lidia, Marco, Marcello, Cecilia, Tiziana, Betty, Amelia, Roberta, Francesca, Caterina, ... 
Ognuno ha fatto la sua strada, chi più in salita, chi più in discesa. Un pensiero affettuoso per tutti. Ora come allora #andràtuttobene!

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...