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giovedì 9 luglio 2020

ANNIVERSARIO A SATURNIA

Una volta, quando non c'era l'aria condizionata, esistevano le cosiddette partenze intelligenti, all'alba, col fresco.
Claudio ed io invece siamo specialisti nelle partenze negligenti. 

Ogni volta che decidiamo di andare da qualche parte,  ci prefiggiamo di partire presto ma non riusciamo mai a tener fede all'impegno assunto con noi stessi. E così, venerdì scorso, fedeli alla nostra cattiva abitudine, siamo saliti in sella alla nostra moto alle ore 11:55, nel momento più caldo della giornata, alla volta di Saturnia,  (Saturnia è una frazione del comune italiano di Manciano, nella provincia di Grosseto, in Toscana. Wikipedia
Meteo21 °C, vento N a 5 km/h, umidità 69%
Nome abitantisaturnio, saturni; saturnino, saturnini
Popolazione280 (2010)
Altitudine294 m s.l.m.) sito termale famosissimo che da tempo volevamo visitare. 
Dopo i chilometri in autostrada, abbiamo attraversato la meravigliosa campagna italiana, rigogliosa e verde di ortaggi, dorata di grano, dolce e collinare, coltivata in righe e filari di oliveti e vigneti, rinfrescata da boschetti, limitata sul ciglio stradale da rovi spinosi di more acerbe.






Dopo una veloce pausa pranzo,
siamo arrivati in Maremma, in provincia di Grosseto, nel comune di Manciano, dove si trova Saturnia, sede della famosa SPA
SPA è un acronimo latino che significa salus per aquam e fa riferimento ai noti benefici dei bagni termali.

Abbiamo dato un sommario sguardo al borgo, piccolo e molto carino, 

cercato il nostro alloggio e siamo andati alle CASCATE DEL MULINO,


un sito pubblico, in cui si parcheggia gratuitamente e si accede alla zona termale  ovvero al rivo Gorello che crea cascatelle e vasche di acqua solfurea tiepida. 

(Le bellissime Cascatelle di Saturnia, un luogo magico tutto da scoprire, unico per le proprietà delle acque termali, per le piscine calcaree originate dalla cascata e per la natura circostante. Le Terme di Saturnia libere vi aspettano per un’esperienza indimenticabile! Le Cascate del Mulino di Saturnia sono l’attrattiva turistica più recensita ed apprezzata su TripAdvisor della Maremma Toscana ed inserite da tutte le guide turistiche tra le più belle Terme Libere in Toscana. Si tratta di un luogo che si è creato naturalmente, grazie all’azione di una cascata di acque solfuree termali e generata dal torrente termale del Gorello.Recentemente sono state citate nella classifica stilata da HuffingtonPost sui siti turistici più importanti d’Italia e sono state inserite nell’elenco delle destinazioni da vedere almeno una volta nella vita dal New York Times e dal The GuardianLonely Planet le ha considerate fra le dieci migliori sorgenti termali benefiche in Europa. Le cascate del gorello sono originate dalle acque solfuree delle Terme di Saturnia®, dove l’acqua sgorga da una sorgente naturale ad una temperatura di 37,5°C e grazie alla presenza di un particolare elemento, ovvero il Plancton Termale, si caratterizza per gli effetti benefici che ha sulla pelle, e sugli apparati digestivo, circolatorio, motorio e del ricambio. La sorgente termale di Saturnia origina un torrente termale, chiamato gorello, che alimenta le cascate. Le cascatelle (così chiamate dai locali) viste da lontano sembrano il disegno di una cartolina.Le cascate sono un luogo naturale e libero, quindi sono aperte 24 ore al giorno, tutti i giorni, anche in inverno e l’ingresso è gratuito. Presso le cascate del mulino si trovano un bar ed un parcheggio, sempre aperti. SG- Fonte cascate-del-mulino.info).

Fatti lunghi bagni,




siamo rientrati e ci siamo preparati per la cena.


Abbiamo scelto uno dei ristoranti più rinomati, I DUE CIPPI, e abbiamo mangiato all'aperto in piazzetta. 
Io ho scelto un piatto di gamberi crudi e una succulenta ostrica BelonClaudio un misto di crudi dell'Argentario e un battuto di manzetta. Abbiamo pasteggiato con una bottiglia di CA' del BOSCO. Io ho concluso con un dessert, una cheese cake
scomposta alle nocciole e fragole, Claudio con un whisky riserva. 



In realtà la scenetta dell'ordinazione è stata piuttosto comica. Premetto che, anche se siamo in compagnia, mio marito esercita un certo fascino su ...,  diciamo così, sugli uomini dai gusti alternativi. 

Ebbene, ha chiesto un whisky al cameriere e questi ha mandato l'esperto. L'"esperto" è arrivato a passo assai veloce e sinuoso, con mascherina nera fashion e ha proposto due, tre soluzioni prestige; alla fine ha fatto in modo da "ammoccare" a Claudio il distillato più vecchio e caro, peraltro eccellente e lo ha servito con un'acqua -anch'essa scozzese- artesiana che non avevamo mai provato. 

Stanchi siamo rientrati, pensando a cosa stessimo facendo il 5 luglio a notte di 24 anni fa. Probabilmente Claudio era venuto sotto casa di mia madre con gli amici a farmi la serenata. 

...segue nel prossimo post

domenica 22 marzo 2020

LE MIE PRIGIONI

Giorno 14 di quarantena. Si va. 
Ho fatto la doccia e lavato i capelli. Chi mi conosce come una signora ordinata con i capelli sempre piastrati,
sappia che sono riccia, che ho un cesto di capelli in testa perlomeno 30x30.
Mi sono vestita (ho adottato un abbigliamento casual giorno-notte (horror!) fatto di fuseaux (adesso si chiamano leggings, lo so, ai tempi miei si chiamavano fuseaux e sappiano, le ragazzine, che li abbiamo messi noi matusa per prime negli anni "80-90) e felpa. Pratico e funzionale). 
Dopo aver letto e chattato e sentito la tv del cacchio (sì, del cacchio, voglio proprio dire così oggi, mai 'na gioia!), sono scesa nelle cucine reali. 

Oggi ho fatto una zuppa di pesce da urlo. 
Tutti si sono leccati i baffi. 
Ho tostato il pane al forno, per i tristi dietetici (Claudio) e ho fritto crostini in abbondante olio dorato per gli altri, ho salato e messo da parte.




Ho preso il tegame grande di terracotta e l'ho strofinato di aglio, ho aggiunto peperoncino e olio d'oliva di casa nostra e ho fatto soffriggere. Poi ho cominciato ad aggiungere il pesce
Ho fatto una zuppa alla Caboto, alla gaetana, con pesce senza spine, quello che abbiamo trovato nell'unica pescheria aperta. 
Ho  messo prima quello più tenace e poi il resto: totani, calamari, gamberi, cozze, vongole e qualche pezzetto di peperone. Ho irrorato con il prosecco che abbiamo aperto per fare aperitivo. Ho fatto evaporare, poi ho aggiunto i pomodorini e infine un po' di salsa. Squacquariava ben bene, allegamente. 
Il profumo riempiva la cucina. 
Sono andata a prendere mamma con la badante Alina, come sempre la domenica, contravvenendo ogni divieto. Mamma ha 92, da che si deve preservare? 
Meglio che sta con me e i ragazzi, ho pensato e deciso così. 
Abbiamo mangiato bene e gustato tutto, una pietanza facile da fare e davvero saporita, oltre che un po' diversa dal solito. 
Mentre gli altri pasteggiavano e bevevano ancora, col Bimby ho fatto 6 uova di gauffres o waffles o cialde, che poi ho servito con gelato alla nocciola; io ho aggiunto un po' di whisky, una squisitezza. 







Anche Alina è stata molto contenta, ha apprezzato tutto, ha detto che io sono brava (?) e che siamo una bella famiglia. 
Grazie Alina, ho pensato in cuor mio. 
Ho tanta considerazione di lei, mia coetanea, sola, lontana migliaia di chilometri dall'Ucraina, dai figli, dal nipotino, 24 ore su 24 chiusa in una casa estranea con una vecchia invalida. La vita è dura e per alcuni di più. 
Perchè?

Alla fine un bel caffè e Pietro ha riaccompagnato mamma a casa.  Per salutarla l'ho abbracciata con trasporto e lei mi ha detto "Giudì, prəparətə". Insomma, questa benedetta donna ha sempre il potere di farmi piangere, di mettere un velo grigio e pesante sulle cose. E' fatta così, non si può essere perfetti. Perchè per il resto lei lo è. L'abnegazione, la bontà, la prodigalità, il buon senso, il buon esempio, la virtù fatte persona. 
Difficile misurarsi con certi giganti morali. Tutti i miei li vedo così, babbo, mamma, Adriana, Iva e Umberto. Io mi sento una mosca di fronte a loro. 
Ma  reagisco e mi schermisco e scrivo e scrivo, cose serie, poesie, racconti, gialli e stupidaggini. 

Forza! Forza  Italia! Ce la dobbiamo fare. 
Lo scrivo ascoltando le note travolgenti toccanti vibranti patriottiche emozionanti di Va pensiero su Raiuno.
Mamma Rai, servizio pubblico di qualità. Grazie! 

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...