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sabato 16 novembre 2024

Quiete serena

Mentre i giorni d'autunno si inseguono, io sto.





















Sto bene, ferma nel mio sole di novembre, a godermi l'amore sempiterno di mio marito Claudio e la laurea di mio figlio Ale.

Bisogna saper aspettare perché le gioie tornano sempre a casa, prima o poi, mentre consapevolezze crescono. 

Pietro ora è a casa, pacificato e dolce; Claudio Maria è a Bologna, solo,  a tessere la sua tela; Iva c'è, è una certezza; la foto di mamma mi guarda dal comodino. 

Babbo lo penso e comprendo, lo accolgo. Gli amici, una corolla, i viaggi, i libri, le terapie, la Canovi, la Grossi, Roberta, tutti mi fanno buona compagnia. 

L'altra sera, alla festa, ho parlato con Gianna, ho guardato Umberto. Non vado oltre perché non voglio soffrire. Non si può prosciugare un mare. 

L'altra è lontana, distante, fredda e risentita. Aspettava lasciti, poverina, rinchiusa nelle sue assurde aspettative, nelle mancate risposte, in rapporti a senso unico che confermano forte dipendenza affettiva. Mi spiace. Sono piccola,  non tocca a me aiutare, anche perché quando è stato il mio turno non è toccato a loro aiutarmi.

Ale mi ha reso felice. La laurea di un figlio è una grande gioia.

Allora non sono stata così male, o no? 

E oggi ho fatto pure le tagliatelle in casa con la bolognese! 


venerdì 26 novembre 2021

Bell'Italia




Umbria, Toscana, Emilia,...

Che bello andare in giro, su e giù per lo stivale, per diletto, per lavoro, per motivi di salute o di famiglia!

L'Italia offre il panorama più vasto e vario che ci sia: mare e monti, colline e città, paesini e boschi, laghi e parchi, strade e ruscelli, isole e vulcani.

Ed bello viaggiare in auto, in treno, in aereo e in nave, in ogni modo, perché la vita è altrove, un altrove che va cercato e raggiunto.

Di recente sono stata in auto  in Umbria dove ho visitato Orvieto

Duomo di Orvieto 

Duomo di Orvieto

e il suo famoso Duomo (pare sia stato costruito in maniera così sontuosa perchè destinato ad ospitare il famoso miracolo di Bolsena);












 

poi in Toscana, una regione che amo molto, dove ho rivisto Siena, piazza del Campo, il Duomo,
Duomo di Siena 

il Battistero 





















e il famoso quadrato magico, un palindromo perfetto scolpito nel marmo che si studia a scuola.



Lasciato il capoluogo ho percorso le vie del Chianti e l'Eroica, che Claudio vuole tornare in moto o in bici, ho scoperto il castello di Brolio e i segreti del barone Bettino Ricasoli, enologo geniale, ho conosciuto Gaiole e Radda e rivisto Castellina,





visitata più di venti anni fa con Monica  (di casa lì), Gaetano, Giovanni, Rosy, Claudio, Roberta e Franco Valente,  che magistralmente ci fece da guida.  Ho assaggiato squisitezze, la Toscana ne è patria. 















Ho cercato ricordi più antichi sul lago Trasimeno

Una quisita fonduta di formaggi al tartufo presso il ristoro del Buongustaio a Castiglione




dove con zio Peppino e mamma mangiai pesce 🎏 di lago all'Isola Maggiore.









Rientrata a casa, neanche il tempo di disfare i bagagli, sono ripartita in treno alla volta dell'Emilia e di Bologna.












Ho viaggiato con una Freccia Rossa che è una vera figata: veloce, comoda, funzionale, con tanti servizi di ristoro e di intrattenimento Wi-Fi  come film, musica, corsi, giornali.













Arrivata a destinazione per prima cosa sono corsa ad abbracciare mio figlio Claudio.

E poi l'ho coccolato tutto il tempo come ho potuto. 


Diana



Diana



Gli sono andata incontro verso l'università, poi mi sono letteralmente abbandonata alle dolcezze di una città che merita tutti i suoi nomignoli: la dotta, la grassa,  la rossa.

L'ho trovata rossa nelle manifestazioni in piazza Nettuno, grassa grassissima nei ristoranti Diana, Donatello e Buca di san Petronio, nelle vetrine dei negozi gourmet, nei mercati alimentari(il mercato delle erbe), dotta tra gli studenti, all'ateneo, nell'Archiginnasio,



al teatro comunale.

Bella, singolare, unica, antica  nei monumenti  e nell'impostazione architettonica, moderna tra la gente, multietnica, disinvolta, anticonvenzionale, allegra, produttiva.

Bologna è una città che corre, viva, veloce, attiva, indifferente, colorata.

I portici, che riparano dal caldo afoso e piatto d'estate e dal freddo umido e pungente d'inverno, ne sono l'anima coi loro pavimenti consumati e vari, i tanti clochard che vi si acconciano giacigli in modo quasi leggiadro, con tanto di abbellimenti e personalizzazioni, la gente che cammina frettolosa e chiusa nel suo mondo, con il telefonino alla mano e gli auricolari alle orecchie, vicina eppure lontana, gente moderna. 

Bologna è la bontà nel piatto con cibi della tradizione, piatti etnici, locali d'ogni genere, ma è soprattutto tortellini in brodo,










passatelli, tagliatelle al ragù, lasagne, guance, mortadella, zuppa inglese. 
Bologna è ancora la tradizione culianaria emiliana e l'innovazione, è monumenti arcinoti, segreti,...

Bologna è un tassello meraviglioso  in un mosaico eccezionale che si chiama Italia. 

E domani, beh, domani si riparte, e ancora, e ancora.


martedì 2 novembre 2021

IL VITELLO GRASSO


Luca
nel suo Vangelo fa raccontare a Gesù la parabola del figliuol prodigo e del vitello grasso. La storia è arcinota e suggerisce similitudini. 

I miei figli non son prodighi nel senso della storiella bibblica, ma il loro atteso ritorno dall'università per questo week end di festa, tutti e tre insieme, per la prima volta, anche il piccolo di casa, ha ispirato in me la voglia di banchettare in loro onore. 

Avrei voluto fare chissà cosa e ho trascorso tre giorni in cucina ma al contrario dalle altre volte mi sembra che nulla mi sia riuscito bene, comunque è stata una gioia riaverli in casa, tutti e tre a tavola, tutti a salire e scendere le scale e a far confusione, chiasso e disordine. 

Per venerdì sera ho preparato loro risotto al salto con zucca e quattro formaggi


e mega cotolette con panatura di tarallo venafrano con contorno di patatine con la buccia, fritte e al forno. 

Per il pranzo del sabato ho voluto riprodurre delle specialità mangiate a Fiuggi durante uno degli ultimi week end alle terme con Claudio: tagliatelle di castagne con pancetta, porcini e frutta secca e arista di maiale porchettata al forno

Sapori nuovi, specie quello delle tagliatelle, che ho preparato con farina di grano, farina di castagne e uova fresche e ho steso con la vecchia macchinetta della pasta di mamma. 




Fiuggi Casa del Lago 

Per il secondo ho ordinato un'arista, ho aromatizzato la carne e l'ho avvolta in fette di prosciutto cotto e cotenna, ho legato e ho cotto in forno per quasi due ore con un'emulsione di acqua, olio, farina e brodo granulare. 






Domenica ho voluto cambiare sapore e ho preparato una calamarata Molisana e un'insalata di polpo con rucola, olive verdi, finocchio, anacardi, sale, olio e limone. 

Ho completato con una crostatina alla frutta hand made con quello che avevo in casa.


Infine, ieri, giorno di festa, ho avuto ospiti le nonne e gli zii e ho servito per antipasto delle polpettine fritte, su un letto di crema di bufala aromatizzata al lime, pasta al gratin in bianco e carne con le cipolle rosse alla maniera di mamma. 
Mix di dolci e tanta allegria, ma oggi, purtroppo, tutti via. I miei tesori sono tornati all'università. 

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...