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domenica 20 dicembre 2020

Coranovirus...

 https://www.amazon.it/dp/B08R11G9M7/ref=cm_sw_r_wa_api_8OD3FbYFXQ0MX

Scrivo, scrivo, scrivo e alla fine voglio pubblicare. Perché la verità è che non su scrive per se stessi, si scrive per essere letti. E così ho deciso, quasi all'improvviso, di pubblicare una raccolta di racconti che avevo nel cassetto, alcuni più vecchi, altri nuovi, alcuni brevi e brevissimi, altri lunghi. Tutti nati dalla mia ✒penna, dalla mia fantasia, dal mio cuore, dal desiderio di scandagliare le realtà e e l'animo umano, a volte contorto e insondabile per la varietà di pensieri ed emozioni che ci animano. 

I racconti più recenti sono TRAGEDIA GRECA, un giallo della serie LE INDAGINI DELL'ISPETTORE COSTA, ambientato nel 1949 nella mia Venafro, al liceo classico, dove un professore che interpreta Socrate in una rappresentazione di fine anno muore avvelenato dalla cicuta e Coronavirus, sicuramente ispirato dalla situazione che viviamo, trasfigurata dalla mia fantasia in un intrigo internazionale. 

Per questa occasione ho scelto Amazon, forse incoraggiata dai miei figli. 

Del resto mi piace sperimentare cose nuove né avrei potuto presentare diversamente il volume che si snoda in 268 pagine in cartaceo. È disponibile anche la versione e-book a pochi euro. 

Spero di avere tanti lettori e spero che Coronavirus e gli altri racconti vi piacciono. 

Attendo sincere recensioni. 

E se non avete voglia di lettere, regalatelo 🎁 per Natale🎄🎅🔔❄

domenica 11 ottobre 2020

Eccomi qua!

 - Ma non scrivi più?

- Sei sparita dai social!

- Che fine hai fatto?

Le amiche mi chiedono che faccio.

Non scrivo più? Impossibile, scrivere è come respirare. Scrivo sempre, magari altro, oppure sul blog, senza condividere su Faceboook o altrove, ma  scrivo, scrivo sempre. 

Ho finito il racconto TRAGEDIA GRECA, che adesso deve viaggiare, prendere il suo volo. (E' un'altra avventura "gialla" dell'ispettore Costa (che ha le sembianze di babbo da giovane e si chiama Sandro come lui), finalmente trasferito a Venafro, nel 1949. Quindi la storia si svolge per le vecchie strade del nostro paese e al liceo, il nostro glorioso liceo classico, dove il professore di lettere è morto avvelenato dalla cicuta mentre recitava il ruolo di Socrate nel Fedone di Platone, durante le prove generali, addì 31 maggio 1949 (e qui ci scappa la citazione e l'omaggio a mia sorella Adriana, cui ho dedicato il racconto), mente sostituiva nella parte del famoso pensatore greco il bel professore di filosofia...).

Ora sto scrivendo CORANOVIRUS, una spy story, semiseria sulla sciagura che c'è capitata. (Un goffo presidente degli Stati Uniti, la quinta moglie, un virus che deriva dai pangolini, o forse no, creato in laboratorio, da chi? Perchè? I rapporti commerciali con la Cina, i servizi segreti, il figlio contagiato, insomma una realtà romanzata, ma come si sa la realtà supera sempre la fantasia).Vi renderò conto a suo tempo, perchè purtroppo queste elaborazioni  non sono poi così veloci.

E poi c'è  stata tutta la vita quotidiana da riorganizzare dopo la lunga estate, l'inizio della scuola, le esigenze dei ragazzi, mamma, la casa, il lavoro. I lavoro più complicato al tempo del COVID, le udienze in presenza e per iscritto e da remoto, i rinvii, i provvedimenti, la nuova organizzazione, ...

Insomma mille cose, a volte meno piacevoli della scrittura spontanea e disincantata, ma necessarie.

Ma comunque, eccomi qui, sempre con la penna in mano o, forse, ormai, con le dita sui tasti di un pc.

lunedì 22 giugno 2020

ITALIA: DEBITO PUBBLICO E PIL

Il nostro debito pubblico è elevatissimo, come del resto quello di molti altri grandi paesi industrializzati. 








Debiti nel mondo: tutti i Paesi Ocse li hanno aumentati
                 AUMENTO DEBITO PUBBLICO INEL MONDO




I valori del debito pubblico vanni messi in relazione con i valori reali del PIL, cioè del nostro Prodotto Interno Lordo, che pure è elevato. Il nostro PIL ha avuto nel corso dei decenni un andamento costante in crescita per molto tempo. L’incremento medio annuale è rimasto intorno ai 34 miliardi di euro fino alla fine degli anni "80, per scendere intorno ai 24 miliardi dai "90 fino a prima della crisi del 2008-9 (crisi "americana" dei mutui sub-prime). Quindi, in termini assoluti, l’incremento medio del PIL non è variato eccessivamente nel tempo, in termini relativi cioè percentuali.




Nel 2019 il valore del PIL si è attestato sui 1.787,7 miliardi (5 miliardi più del 2018). Ma il valore è a livelli inferiori rispetto al picco del 2007, mentre è stato quasi raggiunto il “rimbalzo” del 2011. Ne deriva che l’incremento medio del PIL annuale dalla crisi in poi è ancora leggermente negativo (circa 6 miliardi).
Durante gli anni "60, il debito è cresciuto meno del PIL. A partire dagli anni "70 le due linee tendono ad un andamento parallelo fino all’inizio degli anni "80, quando il debito ha iniziato a crescere in modo molto accentuato (la politica della cd.prima Repubblica) e ben superiore all’andamento del PIL fino ai primi anni "90. Con la fine della cosiddetta prima repubblica c’è stato un cambio di passo; il debito pubblico ha smesso di crescere ed ha avuto anche qualche timido regresso, mentre il PIL ha continuato ad aumentare, tanto che le due linee sono tornate quasi a toccarsi.

Con la crisi globale del 2008-9 (crisi dei titoli tossici)
e quella successiva del 2012-13 (crisi del debito sovrano) il debito pubblico ha ripreso a crescere ad un ritmo sostenuto anche se inferiore rispetto a quello visto durante gli anni ‘80.
Il rapporto debito-pil, che si era ridotto, è tornato a crescere arrivando a far segnare i valori massimi storici (il 135,3% nel 2014-15). Dal 2015 la crescita si è comunque bloccata e si assiste anche ad un leggero decremento. Nel 2019, il debito è calato negli ultimi mesi dell’anno portando il dato del rapporto debito-pil finale a rimanere lo stesso dell’anno precedente (il 134,8%).
Nel 2019 il debito ha raggiunto i 2.409,2 miliardi di euro (dai 2.402,3 reali del 2018). (Fonte www.grafici.altervista.org).
In sostanza, l'Agricoltura con le attività connesse vale circa il 28% del PIL, il Commercio il 25%, gli altri Servizi, il 21% circa, l'Industria (in preoccupante flessione già dallo scorso anno) il 19%, le Costruzioni il 5%, le attività di Credito e simili il 2%. Il TURISMO, quest'anno gelato dal Corona Virus, vale normalmente il 13% circa. 
Durante il lockdown la produzione nazionale si è abbassata del 2,4%, ma per fine anno si prevede un calo dell'8,4%. Nel contempo la spesa pubblica è aumentata per la spesa sanitaria e il welfare in genere (sussidi, assegni, cassa integrazione, contributi,...). 
Unica luce in fondo al tunnel la previsione di un incremento dell'EDILIZIA  del 15% circa, forse per via dei vari contributi messi in campo dal Governo (per ristrutturazioni, bonus fiscali, buono facciata, risparmio energetico, consolidamento e via discorrendo). 
Tutto ciò aumenta il nostro enorme debito pubblico, già sesto al mondo (stima 2018). 
Quali misure hanno previsto i tanto decantati e contestati Stati Generali, tenutisi dal 13 giugno a ieri a Roma nella splendida cornice di Villa Doria Pamphilj
(Villa Doria Pamphilj è una residenza storica che comprende il terzo più grande parco pubblico di Roma (184 ettari) , situata appena fuori dalle mura nel quartiere Gianicolense, sulle propaggini occidentali del Gianicolo, compresa tra via Aurelia Antica, via della Nocetta e via Vitellia. Al suo interno sorge il Casino del Bel Respiro o Algardi, che è sede di rappresentanza ufficiale del governo italiano. Fonte Wikipedia)?

Al di là delle sterili quanto pretestuose (Villa Doria è sede istituzionale di rappresentanza del Governo, non equivale a Villa Grazioli, residenza privata di Berlusconi. La scelta potrebbe essere servita anche ad accendere i riflettori sulle bellezze d'Italia, che resistono negli anni) contestazioni dell'opposizione, è necessario un campo di passo, velocemente. 10 cose da fare nel parco di Villa Pamphili di Roma e cosa vedere ...

E' notizia recente che il colosso spagnolo dell'abbigliamento ZARA chiuderà tutti i suoi negozi e venderà solo on line. Segno del cambiamento dei tempi. Migliaia di posti di lavoro perduti e tanti negozi "sfitti". Bisogna prenderne atto, studiare la situazione e correre ai ripari. 



domenica 21 giugno 2020

PIANO MARSHALL

Alla fine della seconda guerra mondiale, l'Italia era distrutta e impoverita. 
Il 3 gennaio del 1947 DE GASPERI Chi è Alcide De Gasperi: Biografia e Pensiero politico di Alcide ...fece il cosiddetto viaggio del pane. Partì alla volta degli Stati Uniti d'America Carta: le basi militari Usa nel mondo - Limessperando in un miracolo. Andò a chiedere aiuto al presidente USA.









Poco dopo, Truman Harry S. Truman | U.S. President & History | Britannicainviò in Italia Marshall, il  segretario di stato, a constatare lo stato economico e sociale in cui versavano l'Italia e gli altri paesi alleati europei. Con lungimiranza politica, che manca oggi giorno, decise di predisporre il famoso piano che porta  il suo nome: aiuti economici sostanziosi fatti di elargizioni sotto forma di prestiti e donazioni. Si annuncia il Piano Marshall: è il 5 giugno del 1947 | Sprea ...I politici oltreoceano vollero investire, rendendosi conto che anche gli Stati Uniti si sarebbero avvantaggiati da rapporti con Italia ed Europa più forti. 
da quel momento iniziò un grande periodo di ripresa. 

Attualmente siamo di nuovo in forte difficoltà, prima la crisi del 2008 dalla quale non ci siamo mai completamente ripresi, poi il lockdown per pronteggiare il diffontersi della pandemia da Corona Virus, il PIL è crollato e la disoccupazione è in aumento. 
Adesso gli aiuti dovrebbero arrivare dall'Unione Europea,Storia dell'Unione europea dai Trattati alle spinte sovraniste ... ma i policiti odierni sono miopi. 
E così i governanti dei cosiddetti paesi virtuosi o frugali come Austria, Olanda e Finlandia dicono no ai Recovery Fund. 
Gli Olandesi, con i loro paradisi fiscali e non solo, non comprendono che così facendo gli italiani non andranno più a visitare il loro paese, a bere la loro birra, a sostare nei loro coffee shop, nè a guardare le loro signorine in vetrina. Vetrine Amsterdam: guida al Red Light District

Speriamo cambino idea presto.

martedì 28 aprile 2020

PANDEMIA: LE MISURE IN ITALIA E NEL MONDO

Mi incuriosisce molto sapere come si comportano negli altri Paesi per contrastare il diffondersi della pandemia. Molte cose le conosciamo da giornali e televisione, ma mi sembra interessante sapere di più da privati cittadini e capire come reagiscono le persone. 
Noi italiani  abbiamo un carattere particolare, sicuramente variegato da nord a sud, ma soprattutto mediterraneo, sociale, rivolto all'incontro. 
I tedeschi, sì sa, sono conosciuti per il loro rigore, per la precisione e il rispetto delle regole. I francesi per lo spirito alto e ribelle, se necessario. Certo, non si può ragionare per generalizzazioni, ma i tratti comuni di un popolo ci sono e sono veritieri, indicativi. 

Per capire di più ho chiesto ai miei contatti in giro nel mondo quali fossero le misure adottate dai rispettivi  governi. 

Ho chiesto a Rosa, Ivana, Carmela, Erika. Le prime tre sono italiane che hanno dovuto lasciare il Bel Paese alla ricerca di migliori opportunità. Erika è tedesca. 

Rosa Parisi è la mia "nipotina",  seconda figlia di Adriana, ormai quantenne, campana di origine, brillantemente laureata in Scienze Statistiche all'Università di Bologna, vive da anni in Gran Bretagna, è sposata con Andrea, un farmacista italiano,  ha un bambino, Luca, biondissimo come un nordico vero,  e fa la ricercatrice all'Università di Manchester dove vive. 

Mi ha detto che le linee guida del Governo prevedono che si possa uscire solo per comprare da mangiare, per motivi di salute e per lavorare, ma solo se non si può lavorare da casa; non sono obbligatori mascherine e guanti, anche se alcuni li indossano, bisogna rispettare la distanza di due metri gli uni dagli altri, si può uscire per fare sport all'aria aperta da soli o con membri della propria famiglia una volta al giorno, scuole e università La triste Brexit di uno studente italiano a Manchester – La Voce ...sono chiuse, quindi Luca e Rosa sono a casa ed è lei che deve fare lezione al figlio secondo le indicazioni e i compiti assegnati dall'insegnante. Gli unici lavoratori che escono di casa sono per lo più medici, infermieri, operatori sanitari, farmacisti, dipendenti di case di cura. 
In effetti, nonostante le restrizioni, le persone in giro ci sono, ci sono controlli ma non troppi, non  stringenti come in Italia e non vi è bisogno di autocertificazione. Queste misure sono andate in vigore dal 23 marzo. Il fatto che le persone possano liberamente uscire una volta al giorno per fare sport determina  il movimento presente nelle strade. 
Come si fa a sapere se una persona esce effettivamente per fare jogging una sola volta al giorno o più di una? La cautela e il rispetto delle regole sono  lasciate alla coscienziosità del singolo. 

Veniamo alla Francia adesso. Ho chiesto notizie ad Ivana. 
Ivana è una dottoressa  in Psicologia, calabrese di origine,  che dopo il dottorato, ha lavorato a Roma e in Germania, ha vissuto a Venafro, dove l'ho conosciuta, e ha lavorato alla Neuromed di Pozzilli come ricercatrice del Parco Tecnologico. Da qualche anno si è trasferita a Parigi, Coronavirus, a Parigi annullati il Salone del Libro e il Salone ...dove lavora all'Università come ricercatrice. Ivana è dolcissima, è una viaggiatrice intancabile, una blogger (I MATTINIERI DEL LUNEDI, SOLOCOSEBELLE) e una scrittrice (adesso sta lavorando a una trilogia fantasy) amante dei gatti, come me. (Attendo report). ...

E adesso parliamo un po' tedesco con Erika. 
Erika è una mia amica a distanza, con la quale corrispondo da un po' su Linkedin. Economista, general manager in un'azienda alimentare e scrittrice di fiabe per bambini, vive a Dortmund. 
Erika mi dice che in Germania le misure non sono state troppo severe come da noi, le scuole sono rimaste aperte così come la maggior parte dei negozi, anche se devono rispettare il distanziamento sociale e quindi si creano file. I tedeschi possono muoversi liberamente anche se bar e ristoranti sono chiusi. Da ieri è stato introdotto l'obbligo delle mascherine, sembra infatti che gli ultimi rilievi non siano troppo incoraggianti. Coronavirus, in Germania oltre 3500 vittime e oltre 132mila casi ...La sanità pubblica, già ben funzionante è stata potenziata e con successo visto il basso indice di mortalità.
Inutile dire che le misure restrittive sono state accettate dai tedeschi in maniera disciplinata e rigorosa, anche se sono state annullate alcune manifestazioni importanti come la Fiera Internazionale del Turismo nella capitale e la Festa della Birra a Monaco di Baviera. 

Dopo aver chiesto alle amiche "europee", ho fatto un volo oltreoceano e ho indagato in CANADA, chiedendo alla mia amica Carmela, con la quale passo bei momenti al mare, d'estate, a Scauri

Carmela Ciano in Riccardelli è un'imprentrice in pensione, calabrese di origine, naturalizzata canadese. Vive da decenni a Toronto Toronto, cosa visitare?con la famiglia, dove ha fondato con il brillantissimo marito Joe (Giuseppe Riccardelli) due compagnie (company, dicono loro, in italiano società) di successo nei  settori elettrico e edile, per appalti pubblici e privati. (Joe e Carmela
per me, Claudio e i ragazzi sono due personaggi quasi mitologici. Emigrati da giovani, sono l'esempio di come lavoro, intelligenza, volontà e genio italiano sappiano fare fortuna nel mondo. E' un piacere chiacchierare con loro a cena, seduti a tavola con un buon bicchiere di vino: viaggi, macchinoni, moto, casinò, affari, vacanze, sacrifici, acquisti, progressi, affetti (due figli, le nuore e sei adorati nipoti), avventure e molto altro). 

Ebbene, in Canada sono ancora nella fase 1, hanno cercato di controllare e comprimere con decisione la curva del contagio. Lo stato è federale ma ogni singola provincia ha potuto adottare proprie misure sanitarie e sociali. Le frontiere sono state chiuse, può intervenire  la polizia per assicurare  il rispetto delle direttive, le autorità hanno dato comunicazioni tempestive, quotidiane e trasparenti sul diffondersi della pandemia. Non subito, come da noi, ma più tardi e per necessità è stato disposto il lockdown: tutti i negozi sono chiusi, tranne alimentari e farmacie, nei negozi ci sono a terra strisce come distanziatori e si formano file al di fuori, i giardini pubblici sono chiusi, i viaggi sono limitatissimi. Non vi è il sistema di tracciamento con app  per motivi di privacy (in Canada sarebbe inconcepibile), è stata rafforzata la sanità pubblica con il richiamo al lavoro di medici e infermieri in pensione; le case di riposo per anziani sono state isolate; molti e pervasivi sono stati i divieti disposti per gli anziani che vivono da soli in casa, per proteggerli: non possono uscire e ricevono tutto a casa; scuole e aziende sono chiuse, come pure i vari luoghi pubblici; l'insegnamento è solo on line per ogni ordine e grado; le  pay tv sono divenute gratuite per tutti, per rendere più accettabile lo stare in  casa. Chi trasgredisce le misure di sicurezza riceve multe salatissime. 
Un paese civilissimo dunque,  tanto da far desiderare la decantata casetta in Canada. 
Casetta in Canada? di antoniosm8 partecipa al concorso Laghi e ...

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...