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venerdì 1 dicembre 2023

IL BICARBONATO DI SODIO

In chimica NaHCO3 è il carbonato acido di sodio o carbonato monosodico. Nome difficile e altisonante per indicare un ritrovato semplice e alla portata di tutti.



Naturale, ecologico, economico, benefico per la salute e utilissimo per decine di funzioni diverse, il bicarbonato non va visto come un semplice e casalingo rimedio della nonna, antiquato e poco efficace. 

Al contrario, la scienza dimostra che questa sostanza bianca e cristallina, già usata dagli antichi Egizi migliaia di anni fa, ha ancora molte potenzialità di impiego. 

E' presente in cave in Toscana, a Rosignano, e negli Stati Uniti.

Oltre agli usi casalinghi per la pulizia e l’igiene, il bicarbonato è considerato come un alleato contro l’eccesso di acidità nell’organismo. 

Non solo è un rimedio efficace per digerire meglio, diluito in po' d'acqua, se si vuole con aggiunta di qualche goccia di limone, e per curare il reflusso gastroesofageo, ma può essere utile anche per contrastare l’eccesso di acidi urici, che favoriscono la formazioni di calcoli renali

Il bicarbonato quindi merita una nuova e maggiore considerazione rispetto al passato.

Prima di tutto andrebbe conosciuto meglio, perché molti ancora ne ignorano le tante virtù. 

Ed è per questo che ho voluto creare questo post, per raccontare i numerosi possibili usi del bicarbonato di sodio. 

A quelli elencati, potrete aggiungerne altri, nei commenti sul blog o sui social. 

Il bicarbonato dunque può essere usato come digestivo, disinfettante per la pulizia delle superfici, igienizzante, sbiancante, esfoliante, terapeutico, additivo alimentare.
Mia madre ad esempio lo usava quotidianamente per lavarsi e per sbiancare i denti che ha avuto, suoi e sani, fino alla fine in tarda età.
Può essere usato per lavare i capelli, lucidare l’argento, pulire la macchina del caffè, pulire il frigorifero, calmare gonfiori e prurito, lucidare i bicchieri, realizzare appunto un dentifricio, per deodorarsi, pulire casa, pulire pettini e spazzole per capelli, combattere i punti neri e le impurità dal viso, pulire la lavastoviglie, sbiancare i capi di abbigliamento, pulire la cucina, pulire il bagno al posto di costosi detersivi industriali, lavare frutta e verdura, eliminare il calcare, eliminare i cattivi odori.
Gli utilizzi del bicarbonato di sodio sono anche alimentari e culinari. 
L’unione di bicarbonato di sodio e limone è utile per favorire la lievitazione degli impasti: la sua cottura contribuisce, infatti, a sprigionare anidride carbonica.

Anche mia suocera ne fa largo uso, diluito nell'acqua per lavare e spazzolare tappeti persiani in lana o maglie di cashmere. 
Un'amica lo usa, sempre diluito in acqua, per lavare le parti intime senza correre il rischio di infiammazioni o di impoverire la flora batterica con detergenti industriali misti ad altro e più aggressivi. 
Quindi via, a tutto bicarbonato di sodio!

martedì 21 novembre 2023

The Mall

Nei miei su e giù per l'Italia a volte contemplo una sosta a The Mall, un outlet davvero speciale nei pressi di Firenze. 

(Il blog si ostina a caricare sistematicamente le foto al contrario e se io per farlo fesso carico selezionando dall'inizio si adegua e sempre all'incontrario sono! Pazienza)



Filetto al pepe verde

Gnudi alla Toscana 

Crostini toscani


Osteria de' Giusti Ciliegi 

The Mall 

Tod's 



Le boutique 

Credo di esserci stata la prima volta una ventina di anni fa, andando o tornando da visite mediche a Pisa.

Lo scoprii su indicazione di amici, come un ritrovo per gli amanti del bello e delle occasioni di scontro. 

Ci sono tornata poi più e più  volte, andando a Chianciano, di ritorno da Trento o di strada per Bologna. 

Ho notato che nel tempo si è trasformato, ingrandito, esteso oltre misura e oltre i limiti dell'outlet. 

The Mall ospita negozi Gucci, Valentino, Zegna, Burberry, Tod's e Hogan, Armani, La Perla, Bottega Veneta, Prada, Moschino, Dior e molti altri. 

È frequentato ormai soprattutto da ricchi stranieri, da asiatici o russi, condotti lì da pullman e tour organizzati e accanto al nucleo centrale trovano posto nuove boutique, storie enormi, ristori. 

È un tempio del lusso con prezzi elevatissimi nonostante gli sconti. 

Gli articoli sono quasi inavvicinabili o almeno tali mi sono sembrati durante l'ultima visita in cui ho comprato un bel NIENTE! 

Fortuna che mi sono consolata con un pranzo di tutto rispetto a Ciliegi, nelle vicinanze, presso l'Osteria de' Giusti che consiglio



e con i ricordi dei bei tempi andati, quando andavo con mamma che mi faceva sempre tanti bei regali come un tailleur bianco di taffettà in seta pura  per la prima comunione di Pietro, un completo di raso in seta nero e rosa antico per il battesimo di Claudietto, con tanto di completo in pendant di sandali e pochette in rettile rosa di Gucci, una camicia bianca, una cintura e una borsa nera di Gucci, un costume da bagno tigrato La Perla, un portafogli nero di Prada, una borsa di camoscio nero Fendi e la mia bella Lady Dior nera, scarpe Hogan per me e per i bambini,... 

Belle cose preziose, bei momenti andati.

Consigliata la visita, per lo meno esplorativa.

 

venerdì 1 aprile 2022

ALLE TERME 4

 TERME E GITE 


Durante i nostri soggiorni a Chianciano

Chianciano Relax alle Terme

non mancava mai una capatina a Montepulciano e a Pienza

Sono località che adoro e che ho rivisitato più e più volte. 

Ci sono tornata, dopo l'intervento alla tiroide a Pisa, con mamma, Iva e Teresa De Simone, una persona stupenda, dottoressa di Castellammare di Stabia che Iva conobbe in ospedale a Venafro, durante il suo tirocinio, appena laureata. Viveva in albergo, all'Hotel Vittoria, e spesso mamma la invitava a casa da noi a cena la sera. Era un'anestesista, nubile e senza figli, adorava i nipoti e un brutto male, anni e anni dopo l'ha portata via prematuramente. 






Montepulciano dicevo. Salite e discese, ristorantini, cantine, beni artistici. Mi pare sia la città natale del Poliziano e custodisca opere di Andrea della Robbia. Ci sono tornata nel "98, incinta di Pietro, con un camicione a fantasia marrone, forse orribile già allora, e degli zatteroni tozzi che calzavo sempre con grande piacere. Ba!

Quella volta fu con Claudio, Rosy e Giovanni, di ritorno da Forte dei Marmi e (solo loro) dal Palio di Siena dell'Assunta. 

Siena Il duomo

E più di recente ci sono tornata di nuovo con Claudio, Claudio e Maristella. C'era un bel mercatino nella piazza centrale dove ho comprato del formaggio, il buon pecorino di Pienza, altra località che amo. 



Anche a Pienza sono stata più volte. E' il classico borgo toscano, pieno di turisti, che deve il nome al Papa Pio II, Enea Silvio Piccolomini. Nel centro storico, oltre la piazzetta principale con il pozzo antico, ci sono viuzze che guardano sulla valle, che hanno nomi suggestivi, dove tutti amano fare una foto ricordo: via dell'amore, via del bacio, via della fortuna, ...

Lungo il corso principale osterie, enoteche, erboristerie, negozi di ceramiche. (Pienza è un comune italiano di 2 013 abitanti della provincia di Siena in ToscanaSituato in Val d'Orcia, non è molto distante dalla strada statale Cassia e dagli altri due importanti centri della valle, San Quirico d'Orcia e Castiglione d'Orcia. Il centro storico è stato dichiarato dall'UNESCO patrimonio dell'umanità nel 1996. Fonte Wikipedia). 


A Pienza quest'anno ho festeggiato in parte il mio 25° anniversario di nozze. 

E' sempre un gran piacere tornare. 








Per andare da Chianciano a Pienza si passa davanti alla Chiesa di San Biagio detta per la sua monumentalità anche tempio di San Biagio. La chiesa, opera di Antonio da Sangallo il Vecchio ed esempio dell'architettura rinascimentale toscana del XVI secolo, sorge poco fuori dal centro storico della città, in una posizione isolata.E'  una chiesa a croce greca con imponente cupola. Mi pare che san Biagio si ricordi il 3 febbraio e che sia il protettore

 della gola. 


venerdì 26 novembre 2021

Bell'Italia




Umbria, Toscana, Emilia,...

Che bello andare in giro, su e giù per lo stivale, per diletto, per lavoro, per motivi di salute o di famiglia!

L'Italia offre il panorama più vasto e vario che ci sia: mare e monti, colline e città, paesini e boschi, laghi e parchi, strade e ruscelli, isole e vulcani.

Ed bello viaggiare in auto, in treno, in aereo e in nave, in ogni modo, perché la vita è altrove, un altrove che va cercato e raggiunto.

Di recente sono stata in auto  in Umbria dove ho visitato Orvieto

Duomo di Orvieto 

Duomo di Orvieto

e il suo famoso Duomo (pare sia stato costruito in maniera così sontuosa perchè destinato ad ospitare il famoso miracolo di Bolsena);












 

poi in Toscana, una regione che amo molto, dove ho rivisto Siena, piazza del Campo, il Duomo,
Duomo di Siena 

il Battistero 





















e il famoso quadrato magico, un palindromo perfetto scolpito nel marmo che si studia a scuola.



Lasciato il capoluogo ho percorso le vie del Chianti e l'Eroica, che Claudio vuole tornare in moto o in bici, ho scoperto il castello di Brolio e i segreti del barone Bettino Ricasoli, enologo geniale, ho conosciuto Gaiole e Radda e rivisto Castellina,





visitata più di venti anni fa con Monica  (di casa lì), Gaetano, Giovanni, Rosy, Claudio, Roberta e Franco Valente,  che magistralmente ci fece da guida.  Ho assaggiato squisitezze, la Toscana ne è patria. 















Ho cercato ricordi più antichi sul lago Trasimeno

Una quisita fonduta di formaggi al tartufo presso il ristoro del Buongustaio a Castiglione




dove con zio Peppino e mamma mangiai pesce 🎏 di lago all'Isola Maggiore.









Rientrata a casa, neanche il tempo di disfare i bagagli, sono ripartita in treno alla volta dell'Emilia e di Bologna.












Ho viaggiato con una Freccia Rossa che è una vera figata: veloce, comoda, funzionale, con tanti servizi di ristoro e di intrattenimento Wi-Fi  come film, musica, corsi, giornali.













Arrivata a destinazione per prima cosa sono corsa ad abbracciare mio figlio Claudio.

E poi l'ho coccolato tutto il tempo come ho potuto. 


Diana



Diana



Gli sono andata incontro verso l'università, poi mi sono letteralmente abbandonata alle dolcezze di una città che merita tutti i suoi nomignoli: la dotta, la grassa,  la rossa.

L'ho trovata rossa nelle manifestazioni in piazza Nettuno, grassa grassissima nei ristoranti Diana, Donatello e Buca di san Petronio, nelle vetrine dei negozi gourmet, nei mercati alimentari(il mercato delle erbe), dotta tra gli studenti, all'ateneo, nell'Archiginnasio,



al teatro comunale.

Bella, singolare, unica, antica  nei monumenti  e nell'impostazione architettonica, moderna tra la gente, multietnica, disinvolta, anticonvenzionale, allegra, produttiva.

Bologna è una città che corre, viva, veloce, attiva, indifferente, colorata.

I portici, che riparano dal caldo afoso e piatto d'estate e dal freddo umido e pungente d'inverno, ne sono l'anima coi loro pavimenti consumati e vari, i tanti clochard che vi si acconciano giacigli in modo quasi leggiadro, con tanto di abbellimenti e personalizzazioni, la gente che cammina frettolosa e chiusa nel suo mondo, con il telefonino alla mano e gli auricolari alle orecchie, vicina eppure lontana, gente moderna. 

Bologna è la bontà nel piatto con cibi della tradizione, piatti etnici, locali d'ogni genere, ma è soprattutto tortellini in brodo,










passatelli, tagliatelle al ragù, lasagne, guance, mortadella, zuppa inglese. 
Bologna è ancora la tradizione culianaria emiliana e l'innovazione, è monumenti arcinoti, segreti,...

Bologna è un tassello meraviglioso  in un mosaico eccezionale che si chiama Italia. 

E domani, beh, domani si riparte, e ancora, e ancora.


E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...