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venerdì 27 novembre 2020

Questa mattina...

 ...sono serenamente a casa a scrivere. E' una bellissima giornata di sole. Sono andata, in pigiama e vestaglia, a prendere mamma per farle passare qualche ora in dolce compagnia e ho pensato di fare un dolcetto per la merenda dei ragazzi utilizzando quello che ho in casa.


Innanzitutto ho voluto "riciclare" il Nesquik che i miei figli non gradiscono più. Quindi ho cercato una ricetta per una torta al cioccolato che ho riadattato a modo mio. Ho battuto nel robot tre uova intere con circa 200 grammi di zucchero, ho aggiunto 300 grammi di farina e una bustina di lievito, un po' di burro, un po' di margarina Vallè, un mezzo bicchiere di latte, un po' di Bombardino per aromatizzare e arricchire e ho battuto ancora per qualche minuto. Ho unto e infarinato uno stampo da ciambella e acceso il forno a 175 gradi. Poi ho versato un po' dell'impasto chiaro nel fondo della teglia, ho aggiunto nel boccale il Nesquik,  ho mescolato e ho versato ancora nella teglia, ho aggiunto cacao amaro Perugina, mescolato e versato ancora, infine ho aggiunto gocce di cioccolato bianco Perugina, ho mescolato e ho svuotato l'impasto cremoso nel contenitore che ho messo a cuocere per 50 minuti. Vedremo... Dovrebbe venirne fuori un dolce che affettato sarà multicolor. Così! 



mercoledì 21 ottobre 2020

AUGURI

Oggi Pietro ha compiuto 22 anni! 


Mamma mia, quanto tempo è passato, quante cose sono accadute, quanti ricordi affollano la mente. 

La mattina del 21 ottobre 1998 (mi pare fosse mercoledì come oggi) mi svegliai verso le 4, scesi giù, pioveva a dirotto, c'era vento, io ero smaniosa, nervosa, uscii fuori e mi misi a raccogliere i panni stesi per non farli bagnare. Poi cominciarono i dolori, sempre più forti. Mi sedetti sul divano e cercai di fare qualche esercizio di respirazione, invano. In realtà soffrivo molto e avevo paura. 

Alle 6 svegliai Claudio e gli dissi di andare, che era arrivato il momento. Anche lui era teso ed emozionato. Ci vestimmo, prendemmo la fatidica valigia e uscimmo di casa. Claudio ebbe la felice idea di fermarsi in bar a fare colazione. Io mi contorcevo appoggiata al bancone sotto lo sguardo perplessi di camionisti e avventori mattutini. Eravamo giovani e inesperti.  Andammo via e arrivammo presto in ospedale (allora c'era, il glorioso Santissimo Rosario), mi diedero una stanza e mi trattenni lì per un po'. Chiamammo le nostre mamme e alle 10 mi spostarono in sala travaglio. Ne ebbi per un po' e alle 12 mi portarono in sala parto, mia sorella Iva, mio angelo custode, sempre presente. 

Alle 12.55 nacque Pietro. Rosso, con i capelli neri e bagnati, aveva la camicia. Dopo poco, in camera, me lo attaccarono al seno e cominciò a succhiare forte. Bevve parecchi grammi di latte. Che tenerezza! Ho sempre pensato che l'amore tra noi sia nato in quel preciso momento, chissà.

E così, dopo la prima infanzia, l'asilo, la scuola, il liceo, lo sport, gli interventi chirurgici, l'università, eccoci qui  a festeggiare alla maniera COVID i 22 anni. 

Da ieri sera faccio i conti, adesso era ancora nella pancia, ecco, mancava poco, adesso stava per nascere, ...

Grande emozione la prima maternità, forte. E Pietro ha continuato a darmi forti emozioni sempre, preoccupazioni e soddisfazioni. 

Ma ora stop ai pensieri nostalgici, vengo ad oggi.

L'ho onorato con un pranzetto semplice ma gustoso (purtroppo Ale non c'è, è a Roma). 

Ho preparato qualche stuzzichino per antipasto, dei paccheri conditi con porro soffritto, zuccchine, salmone e panna e un contorno di bietole ripassate con aglio, acciughe e capperi. 



Per finire ho provato a fare un dolce particolare di cui mi ha dato la ricetta la mia amica pasticcera Antonella: una sofisticata cheesecake cioccolato e mandarino, un mélange di gusti ben assortiti.




Ho tritato i frollini e li ho amalgamati e compattati con il burro fuso; ho aggiunto uno strato cremoso e goloso realizzato con panna fresca montata, yogurt greco compatto, formaggio morbido e zucchero, cui ho aggiunto cioccolato fondente fuso. Ho livellato lo strato e messo in frigo a raffreddare. 

Intanto ho premuto dei mandarini, ho setacciato e messo sul gas con poco zucchero da sciogliere. Poi ho completato con la colla di pesce ammollata, ho coperto il dolce e ho messo in frigorifero a raffreddare e "indurire". Stamani ho decorato con "citazioni" degli ingredienti: biscotti, cioccolato e mandarino

Il dolce è di facile realizzazione, gustoso e non banale, goloso di cioccolato, leggermente aspro di yogurt e succo, fresco di frigo e gelatina. 


AUGURI PIETRO!

mercoledì 26 febbraio 2020

DOLCI E MAL DI DENTI

Sono costretta a casa per il mal di denti. Purtroppo sto facendo degli interventi di "chirurgia osteo resettiva", si chiamano così, e già il nome fa rabbrividire perchè fa capire che tocca l'osso, sono gonfia e carica di medicine quindi ho deciso di restare a casa, anche perchè il mercoledì al momento non ho udienza. 
Dopo aver trascorso gran parte del tempo a letto a leggere, scrivere e sentire la tv che martella ormai in maniera quasiv esclusia con la faccenda del Corona Virus ho fatto qulache servizio, sono scesa e ho cucinato per pranzo del pesce spada alla pizzaiola (in abbondanza per condirci anche gli spaghetti); poi mi sono messa a fare le WAFFLES o GAUFFRES o semplicemente CIALDE per non essere sempre esterofili. 
Le ho assaggiate di recente a Bruxelles e mi è venuta voglia di provare a farle. 
Ho comprato una macchinetta elettrica da Expert al centro commerciale e mi sono messa all'opera. 
Ho cercato una ricetta facile su internet e ho scelto quella di GialloZafferano, che però -come di consueto- ho modificato. 
Ho messo 6 uova di casa che mi ha dato Iva, 180 grammi di zucchero, 280 grammi di farina e una bustina di lievito, un pizzico di sale e una spolverata di cannella. La ricetta richiedeva 220 grammi di burro, ma per noi attenti alla linea e sempre a dieta sarebbe stato troppo, quindi ho messo una cucchiaiata di Vallè e un po' di latte. 
Poi ho cotto le mie cialde nello stampo elettrico e le ho guarnite con cioccolato bianco e nero al latte, fragole, burro di arachidi. 
Con queste dosi ho fatto ben 18 cialde. 
Per finire una spolverata di zucchetto a velo ed ecco il dolce  pronto. 

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...