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mercoledì 5 giugno 2024

Weekend a Roma

 Il mio ultimo weekend è stato davvero speciale. Giovedì, dopo l'udienza, sono partita in treno alla volta di Roma; giunta alla stazione Tiburtina, ho preso la metro e mi sono diretta a sud, fino alla zona Eur, quindi a piedi sono andata in via Uganda n. 5, dove mi attendeva il mio maestro di meditazione trascendentale Enrico Tomei.

 Enrico è stato molto gentile e accogliente, mi ha abbracciata appena giunta nel suo giardino,  mi ha fatto un'intervista e mi ha introdotta a questo particolare tipo di meditazione che credo sia più efficace di tutte le altre che ho già provato.

 Al termine, ho ripreso la metro e sono andata nella zona Ionio, praticamente dalla parte opposta della città, dove vive mio figlio Alessandro, siamo andati a cena in un pub lì vicino e abbiamo mangiato semplicemente  un panino con un hamburger e bevuto una birra.

Foto all'incontrario! Scauri di sera


Roma magica con Ale




A cena col mio fidanzato 

Con Paola in metro

Set fotografico al Colosseo 


Notare il fotografo, ops la 

All'Eur con Valeria
Chiesa SS. Pietro e Paolo 

 Il mattino successivo ho ripreso la metro e sono andata nuovamente all'Eur per la seconda seduta del corso;  al termine ho incontrato le amiche conosciute durante il viaggio in India,  Valeria e Daniela;  molto piacevolmente abbiamo pranzato in zona. Poi Daniela ci ha offerto un dolcetto siciliano ed un caffè in una vicina pasticceria,  quindi ho fatto una passeggiata con Valeria.  Dopo averla salutata ho chiamato la mia collega Paola,  con la quale ho preso appuntamento in zona Monti per le 18:30.  Con la metro mi sono portata alla fermata Cavour e ho gironzolato in zona:  sono andata a fare qualche foto al Colosseo attratta da strani personaggi che si mettevano in posa davanti al monumento, quindi sono tornata indietro e ho aspettato Paola in via Piazza della Madonna dei Monti, una piazzetta piccina e deliziosa con al centro una fontana, dove abbiamo fatto un ricco aperitivo e ci siamo raccontate come se ci fossimo conosciute da sempre. Pura alchimia, attrazione, intuito,  amicizia a prima vista. 

Ho salutato Paola a malincuore, lei aveva una serata di tango argentino e l'ho invidiata. 

Sono tornata a casa da Ale per uscire subito dopo, perché lui aveva prenotato una cena a base di pesce nella zona di Piazza Venezia. 

 Il mattino dopo ho fatto la mia terza seduta di meditazione trascendentale, ho passeggiato attorno il laghetto dell' Eur, ho fatto una chiamata di lavoro al mio notaio di fiducia, ho pranzato con insalatona e ho ripreso il treno che mi ha portato a casa.

Ma... mio marito  mi ha bloccato praticamente sull'uscio per portarmi al mare.

E così sabato sera e domenica li abbiamo trascorsi piacevolmente a Scauri con gli amici di sempre nell'atmosfera di un tramonto rosato. 

lunedì 25 marzo 2024

Weekend con i miei figli

 Ho appena trascorso un bellissimo weekend con i ragazzi, due su tre per la verità.

Giovedì dopo l'udienza sono andata in stazione a Cassino (ometto di raccontare per filo e per segno la dispendiosa avventura causata  dell'auto rimasta senza benzina, con conseguente scaricamento della batteria, intervento del meccanico e del carro attrezzi ...)  e ho preso una Frecciarossa diretta a Bologna.


Claudio Maria è venuto a prendermi alla stazione;  siamo passati da casa sua, che ho trovato abbastanza sistemata e pulita, per lasciare il bagaglio e rinfrescarmi, per proseguire poi  per il centro per la cena;  questa volta il mio Tetto ha scelto la cucina giapponese quindi abbiamo mangiato in un All you can eat abbastanza affollato. 

Siamo rientrati e abbiamo riposato bene nel suo lettone nuovo, peraltro arrivato in ritardo. Ho ammirato il modo in cui ha sistemato la camera, con mensole piene di dischi ovvero di vinili, libri, adesivi e ricordi che testimoniano le sue fedi  calcistiche, il desiderio di leggere e crescere e l'amore per il rap. Al mattino siamo scesi e abbiamo fatto colazione in un baretto sotto casa, poi  ci siamo diretti in bus verso la stazione ferroviaria: lui è andato in aula studio, io in giro alla ricerca di cinesi dove poter fare un bel massaggio intero e una messa in piega ai capelli. Ho passeggiato a lungo tra via Marconi e via Lame  ma non sono riuscita a trovare quello che volevo allora ho provato a cercare su internet ma... Mai l'avessi fatto!

Ho trovato un centro massaggi che all'inizio non mi è sembrato strano ma all'interno ha manifestato inequivocabilmente la sua vera natura. Diciamo che più che massaggiatrici vi lavoravano due povere passeggiatrici vestite in maniera molto succinta, con tacchi a spillo o pantofoline pelose. Insomma, un'altra delle mie avventure imprudenti. 

Dopo un frettoloso massaggio di mezz'ora (lo avevo chiesto di un'ora ma forse nel frattempo erano arrivati clienti), ho pagato e sono uscita ridacchiando. 

Camminando in direzione stazione, ho trovato un grande  salone in cui fare una messa in piega ma sono finita nelle grinfie di un  ragazzo piuttosto  inesperto.

Mentre aspettavo Claudietto, sono entrata in una libreria,  nella galleria 2 agosto 1980, dove ho comprato due libri per lui e un Simenon per me. 

Quando è arrivato, siamo andati a mangiare delle buone polpette con piselli accompagnate da tigelle a Dispensa Emilia quindi sono partita per Milano.

Sono arrivata nella bellissima stazione dopo circa un'ora di viaggio,  ho preso la metro e mi sono incontrata con Pietro...




lunedì 10 febbraio 2020

Secondo giorno: Pizzi e cozze!

Per nostro secondo giorno in Belgio abbiamo deciso di fare una gita a Bruges,
la città fiamminga, meravigliosa capitale delle Fiandre Occidentali, famosa anche per i pizzi pregiati. Fatta una ricca colazione (ho idea che torneremo ingrassati di due chili a testa), abbiamo preso la metro fino a la Gare du Midi e poi  il treno. Dopo un viaggio di circa un'ora (la cittadina dista circa 80 km dalla capitale),  siamo arrivati a destinazione.  Ci  hanno raccomandato di non parlare francese (sto rispolverando piacevolmente il mio francese scolastico che è buono grazie all'insegnamento  -alle scuole medie- dell'ottimo professore Nicola Franchitti) perché qui parlano il nederlendese, o qualcosa di simile, somigliante piuttosto al tedesco e all'olandese, e sono una minoranza etnica piuttosto fiera e regionalista.  Abbiamo attraversato la città a piedi imbattendoci nei suggestivi  canali navigabili. Arrivati in pieno centro storico, tutto pianeggiante, abbiamo ammirato le casette tipiche del luogo rivestite di mattoncini spesso dipinti in colori tenui e decorati con piccole sculture.
Abbiamo visitato la Cattedrale gotica
e abbiamo mangiato la specialità del luogo: zuppa di cozze accompagnata da patatine fritte.
Qui le patatine vengono fritte due  volte nel grasso animale, di manzo o cavallo, una volta per cuocere l'interno e un'altra volta per rendere croccante l'esterno. Completata la nostra gita fuori porta abbiamo fatto ritorno nella capitale e siamo andati a vedere almeno dall'esterno, data l'ora, il famoso ATOMIUM,
Risultato immagini per atomium un "monumento che si trova nel parco Heysel di Bruxelles. È una costruzione in acciaio che rappresenta i 9 atomi di una cella unitaria di un cristallo di ferro: un riferimento alle scienze e agli usi dell'atomo, temi importanti e in pieno sviluppo all'epoca" (Fonte WIKIPEDIA).
Nel pomeriggio abbiamo raggiunto Place  du Sablon e abbiamo cenato in un pub con un piatto di formaggi locali. 
Poco dopo   ci siamo incontrati,  quasi casualmente (utilità dei social!) con i compaesani e parenti Angelo, Matteo, Mariangela e Aurora Cozzoni con i quali abbiamo degustato varie birre.



mercoledì 22 gennaio 2020

VACANZE DI NATALE ULTIMO GIORNO

L'ultimo giorno abbiamo optato per un itinerario decisamente più rilassante, un giro sul tram 28, una vera attrazione turistica, assai famosa (Il percorso del tram 28 si snoda come un serpente sinuoso tra le vie e i vicoli della capitale, passando per quartieri storici di Lisbona come Baixa, Alfama, Barrio Alto e Graça. I due capolinea si trovano a Largo Martim Moniz e a Campo Ourique (Wikipedia)
Risultati immagini per tram 28
Andiamo a prenderlo al capolinea, riusciamo a superare una gran fila, saliamo e partiamo quando il vecchio tram giallo all'improvviso si ferma. Un furgoncino bianco parcheggiato al lato destro della strada interclude il passaggio. Il conducente del tram chiama la polizia, i vigili, il carroattrezzi e tutta l'artiglieria pesante. Vengono  degli agenti che mettono  le ganasce al mezzo e attaccano al finestrino un verbale, quando arriva la proprietaria o semplicemente la conducente del mezzo,  una donna abbastanza giovane che probabilmente stava lavorando alle consegne del mattino. Accusa il colpo con un mezzo sorriso e sposta il furgone. Poveraccia, penso, questa oggi s'è guadagnata la giornata, anzi, forse due! 
Il tram riprende la corsa in salita attraversando le vie del centro, le piazze gremite, solcando le carreggiate piene di macchine. 
Lisbona sorge su 7 colline, come Roma, è il percorso è accidentato. Sembra di stare "sulle strade di San Francisco" e sul famigerato cablecar.Risultati immagini per cable car san francisco
È lunedì mattina. Riattraversiamo seduti sulle tavole di legno la città percorsa nei giorni passati a piedi, quindi ancora il centro storico, l'Alfama, Baixa e il miradouro di santa Lucia. Il tempo é ancora bello, il cielo terzo, l'aria tiepida. Non sembra il 30 dicembre. Siamo stati fortunati. Arrivati al capolinea diamo un'occhiata al quartiere e poi ci reimmergiamo nelle viscere della metropolitana. Scendiamo ed è già ora di pranzo. I punti di ristoro non mancano. Scegliamo un ristorante, tavola calda, bar che ha esposto in vetrina pietanze e dolci invitanti. Io prendo una zuppa di verdura, i ragazzi un piatto ricco e misto di carne, patate, salse e insalata, Claudio ancora bachalau. Al termine caffè e per l'ultima volta pasteis de Nata.  
La vacanza volge pressoché al termine, ormai siamo in aeroporto. E' molto comodo arrivarci: basta giungere al capolinea della linea rossa. Le linee della metropolitana a Lisbona sono 4 e sono contrassegnate da colori, nomi e simboli diversi: la linea Gialla ha come simbolo un girasole, la linea Azzurra ha come simbolo un gabbiano, la Linea Verde ha come simbolo una nave, una caravella che naviga e la Linea Rossa ha come simbolo la rosa dei venti.
Noi abbiamo il check in alle 16:15 per Napoli, ma l'aeromobile è  in ritardo ed è stato inviato alle 16:50. Stiamo facendo dunque una breve sosta forzata in aeroporto (siamo arrivati in abbondante anticipo visto che siamo soliti avere un po' di problemi alla partenza. L'ultima volta che siamo stati a Londra abbiamo perso il volo del rientro. Per la verità anche la penultima volta!). 
La sala d'attesa di un aeroporto è un buon punto di osservazione, c'è gente di ogni genere. 
Seduto accanto a me un ragazzone corpulento, italiano, col fratello più piccolo e la mamma, di fronte una bambina asiatica appollaiata sulla sedia con un tablet in mano e delle cuffiette rosa con le orecchie da animale e un trolley colorato, più in là un ragazzo con la carnagione chiara e un maglione giallo, dietro di lui una ragazza cicciottella con stivaletti texani, jeans e una felpa scollacciata da cui compaiono le spalline di pizzo di una canotta nera, ...
E qui mi perdo nelle mie fantasie e la mente comincia a viaggiare prima di salire sull'aereo!

venerdì 27 dicembre 2019

Viaggio di Natale Parte seconda

Siamo atterrati a Lisbona con un po' di ritardo. Giornata tersa e tiepida. Fortunati! Abbiamo preso la metro, linea Rossa, e siamo arrivati a San Sebastian, abbiamo cambiato linea e con quella Azzurra (a Lisbona ce ne sono 4) siamo  arrivati ad Avenida, nel cuore della città, su una strada, un'Avenida appunto,  piena di boutiques eleganti, da Gucci a Louis Vitton e oltre. Abbiamo preso possesso del nostro appartamento, lasciato i bagagli e ci siamo subito immersi in un gomitolo di strade e sali scendi. Sì, perché Lisbona si sviluppa su 7 colli come Roma ed piena di discese e salite, tutte in san pietrini, molto spesso bicolore. Abbiamo mangiato in un ristorante modesto a base di pesce. Io ho preso la zuppa del giorno e un'ottima seppia arrosto con verdure. Buono  il vino portoghese e accettabile il prezzo. Qui la vita è meno cara. Tutto costa meno. Abbiamo camminato molto e in salita fino all'Alfama, cuore del centro storico.  Abbiamo visitato en passant il Miradouro de santa Lucia, un belvedere panoramico sul fiume Tago, la cattedrale, la chiesa e la casa di Sant'Antonio e il sito del castello, tutt'intorno abitato. I ragazzi hanno assaggiato delle ottime frittelle di baccalà con cuore fuso di formaggio di capra, le famose pasteis de bachalau.
Poi abbiamo raggiunto la terrazza de la Graça con un panorama meraviglioso sui tetti della città, abbiamo sorseggiato un caffè e siamo scesi attraverso vicoli e scale interamente decorate con graffiti. Alessandro si è scatenato con le fotografie. Poi Pietro ha cominciato a sentirsi poco bene per la febbre. Lo abbiamo riaccompagnato a casa e noi siamo andati a cenare in centro, all'aperto (ottima la temperatura. Baccalà in tutte le salse, io l'ho preso con cipolle e uovo strapazzato, innaffiato da sangria "tinta". La prima giornata, gradevole, intensa e
stancante, si è chiusa così.

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...