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domenica 2 giugno 2024

Grucce esistenziali


Sono in treno 🚆. Una signora di fronte a me ha sfoderato il rosario, ha chiuso gli occhi e si è messa a pregare.

Io sono di ritorno da un corso di meditazione trascendentale. Alcuni ragazzi, accanto, non alzano la testa dal telefonino e giocano.

Ognuno di noi ha bisogno di appigli, di grucce esistenziali perché la nostra condizione è singolare, siamo potenti ma anche sospesi, in bilico. 

mercoledì 29 maggio 2024

Pensieri sdruciti, pensieri in libertà

 Penso che la vita riservi tante stranezze, incontri spiacevoli, casualità. Non tutto è frutto di scelte, nostre o altrui. Gli eventi si intrecciano. I rapporti umani mi lasciano sempre più da pensare. Perché siamo un coacervo di forza e debolezza e spesso usiamo gli altri o veniamo usati. (Intanto tuona, nonostante sia il 29 di maggio). Oggi sono stata vittima di un'aggressione verbale, poco motivata in realtà, una reazione non proporzionata a mie distrazioni, dovute a una certa stanchezza. Rifletto sul fatto che il compimento dell'anno si avvicina e io in fondo ho girato in lungo e in largo ma ho elaborato poco; ho scoperto le ombre fosche di chi vedevo splendente; ho assaporato giudizi aspri e alte pretese, invero micragnose; mi sono cullata nella tenerezza dei figli e di una sorella speciale e molto buona; ho formalmente cambiato registro a lavoro; ho scavato, nelle cose, le ho buttate, le ho toccate e catalogate. Talvolta chi ti fa più male è chi ti è più vicino. E l'indifferenza di molti segna il passaggio ad un'età adulta e disincantata. (Intanto piove). E cane e gatto mi guardano.

martedì 16 aprile 2024

 La scelta del partner o, meglio, la persona di cui ci innamoriamo ci definisce. In qualche modo rappresenta la nostra ombra, il nostro lato ombra, ciò che in nuce siamo, ciò che vorremmo essere.

Alla luce di quest'idea è simpatico indagare sulle coppie attorno a me.

La mia amica fragile e pagnottona sta con un filibustiere; il mio adamantino moralista buono sta con una spigolosa; la povera e buona Iris convive con un parassita. E così via...

sabato 9 settembre 2023

Essere felici

 Viviamo la maggior parte del tempo della nostra vita intrappolati in gabbie educative, condizionamenti, dominio del pensiero, progetti, ricordi, rimuginii sul passato.  Tutto questo rende infelici e pasanti.

Il segreto per cambiare è essere autenticamente se stessi, dare






voce alle proprie intime inclinazioni e vivere nel presente, fare meditazione, respirare in modo consapevole, essere presenti a sé stessi nel qui e ora, nell'attimo preciso in cui si vive. Lì non vi è sofferenza.

Tale stato non è  cosa che si può raggiungere facilmente, con uno schioccare di dita, è una conquista che si ottiene man mano, come si ottengono i risultati di un corpo asciutto, atletico e scattante, dopo diverse sessioni, continue e costanti di allenamento in palestra.

Bisogna  meditare ogni giorno,  respirare, portare l'attenzione all'aria che entra e che esce dal corpo,  fare il body scan,  portare cioè l’attenzione a ogni singola parte del corpo e al corpo intero disteso, poggiato su una superficie comoda, sentire il peso del corpo sul letto o a terra, sul materassino da meditazione; portare il respiro ai piedi, alle caviglie, alle gambe, ai polpacci, estendere l’attenzione alle ginocchia, sentire ogni articolazione liquida e libera, spostare l'attenzione più su,  sentire le cosce calme, pesanti, rilassate,  salire fino alle articolazioni delle anche, al bacino alla pancia gli organi addominali,  al diaframma che si può sentire maggiormente con la respirazione diaframmatica e addominale;  giungere al pezzo solare che il centro del nostro corpo, salire al torace,  portare l'attenzione alle mani,  al dorso, al palmo,  ai polsi,  all'avambraccio,  al gomito, agli omeri, alle spalle, sempre prima da un lato e poi dall'altro, e finalmente salire fino al collo,  respirare nel collo rilassando le cervicali spesso contratte, portare l'attenzione al chakra della gola,  centro della comunicazione,  rilassare le orecchie e tutti i muscoli del viso, portare l'attenzione agli occhi, ai globi  oculari, lasciarli sprofondare nelle orbite,  salire fino al terzo occhio, tra le sopracciglia,  respirare lì,  dove l'aria entra leggera, pulita, trasparente; l'aria che  entra come un vortice, ripulisce da pensieri e scorie e fuoriesce, leggermente sporca, grigia, portando con sé le tossine, arrivare alla testa, ai capelli, al cuoio capelluto che può essere sfiorato e massaggiato con la forza della meditazione Per essere felici bisogna separarsi dai propri pensieri, non siamo i nostri pensieri; per riuscire a convincersi che non siamo i nostri pensieri bisogna esercitarsi nel distacco mentale, nel guardare la nostra mente e tutti i pensieri che vi si annidano: noi siamo i nostri pensieri, ma non siamo solo i pensieri; noi siamo  le nostre emozioni, ma solo le nostre emozioni;  noi siamo il nostro corpo, ma non siamo solo il nostro corpo; noi siamo i nostri sentimenti, ma non siamo solo i sentimenti.

 Minuti di pratica giornaliera aiutano a fare attenzione a se stessi, al profondo, all’intima essenza e quindi a conquistare, passo dopo passo, la felicità salute.




sabato 31 dicembre 2022

Un anno va, un anno viene

Il tempo scorre senza soluzione di continuità. È solo un'idea, una convinzione, una necessità quasi scaramantica credere  che qualcosa (di più brutto) finisca e qualcosa (di più bello) inizi. La Terra in 365 giorni, 6 ore, 9 minuti e dispari secondi ha compiuto il suo giro completo attorno al Sole. E noi? Un giro di speranze, relazioni, illusioni, delusioni, sentimenti, lavoro, chiacchiere, vacanze, fatiche. Ognuno le sue, inesorabilmente. 

Questa sera dovremo festeggiare, esorcizzare, brindare, rassicurarci.

Qualcuno lo farà con leggerezza, qualcuno a letto malato, qualcuno lavorando. Medici, infermieri, autisti, turnisti, camerieri, cuochi, attori, casellanti accoglieranno il nuovo anno guadagnandosi da vivere, cosa bella e dignitosa e in qualche modo "brutta", perché significativa che nella vita nulla è gratuito.  Giunti alla vita senza chiederlo, poi dobbiamo guadagnarci quotidianamente la pagnotta contando sulle nostre attitudini e talvolta anche solo sulla fatica. 

A questo punto dovrei concludere questi miei pensieri in qualche modo più o meno coerente. Invece no.  Nessuna conclusione. Solo un anno solare che finisce e un anno solare che inizia nella mia vita già piuttosto lunga che spero possa continuare a fluire cavalcando gli anni verso la meta. La mia segreta meta... 


sabato 7 marzo 2020

MALINTESI E CHIARIMENTI

Talvolta i rapporti tra persone si guastano, si irrigidiscono. Non sempre si cerca o si accetta un chiarimento. Per orgoglio, per carattere  ma molto più spesso perchè il rapporto non interessa, perchè è già morto nel nostro cuore. Risultato immagini per malintesi silenzio scontro lite rapporti che si guastano
Mi è capitato di subire un atteggiamento del genere da parte di una persona a me molto cara e dopo anni di sofferenza ho dovuto farmene una ragione. Ha creduto che io le avessi fatto un torto o forse più di uno e ha chiuso tutti i ponti senza darmi la possibilità di capire, di spiegare. Cosa devo pensare a riguardo? Ho fatto qualcosa di così grave e offensivo? O semplicemente e tristemente non le interessava il nostro rapporto? Non le interessava più o non le era mai interessato? Non lo so, i miei sono solo pensieri... in libertà, anche se in questo caso non ho avuto libertà o possibilità di scelta alcuna. Ho dovuto solo accettare. 

martedì 21 gennaio 2020

SCRIVERE


Scrivo da sempre. Scrivere mi piace, mi realizza, mi rilassa, mi esprime, mi prende, mi rapisce, mi galvanizza. 
Mi piace narrare, raccontare fatti e sensazioni. Non so se ci riesco bene o male, ma lo faccio, lo devo fare, è un'urgenza, un modo in cui passare il tempo. A volte scrivo in maniera febbrile, a volte a fatica, quando devo calare me stessa in storie altre, inventate. Trovare trame efficaci è complesso, mentre la realtà rapisce. Quando viaggio, cucino, faccio esperienze per me significative, tradurre tutto in scrittura completa, rende, immortala. 
Chissà, lo faccio per lasciare traccia di me, per fuggire il tempo che cancella tutto, lo faccio per farmi capire da chi legge, per cercare attenzione, per dire io ci sono? Non lo so. 
Ognuno ha il suo hobby. Chi ricama, chi cuce, chi legge, chi cucina, chi gioca a carte, chi guarda la tv, chi ascolta musica, chi vede film, ... 
Io faccio tutte queste cose, ovviamente, come tutti, ma scrivere è il mio quid pluris.
Ho cominciato da bambina, a scuola. Era di gran moda, quando facevo le elementari, lo sceneggiato (ora si chiamano fiction) SANDOKAN. Mi ispirò, forse per la prima volta, e cominciai a scrivere, sulla falsa riga della storia di Salgari, LA SAGA DEI GUILLON. Quel piccolo romanzo non l'ho mai terminato (ho un difetto gravissimo, sono un'incostante, ahimè!), ma ho continuato con poesie,  diari,  bei temi d'italiano, lettere d'amore. 
Poi una volta, nel 2002, trovai su REPUBBLICA un'inserzione relativa a un concorso per la pubblicazione di una silloge poetica. Mandai -dubbiosa e insicura- le mie poesie e furono accettate e pubblicate. Nel 2003 arrivarono le copie del mio primo libro  intitolato senza fantasia POESIE. Dopo -preso coraggio- pubblicai anche FIORI DI MAGGIO. Ma ero ancora vergognosa e non dissi a nessuno di questa mia cosa. 
Erano altri tempi. Scrivere poesie da parte di una persona comune sembrava una stravaganza, avevo paura di essere letta, capita, giudicata. Scrivere significa mettersi a nudo, pubblicare appunto il proprio mondo interiore. Tenevo i miei libri in uno scatolone e ne regalavo uno ogni tanto agli amici più intimi e  ai parenti. 
Poi ho preso coraggio. 
Mi sono confrontata col compianto AMERIGO IANNACONE, poeta, scrittore, letterato ed editore locale, e ho pubblicato con la sua casa editrice (EDIZIONI EVA) GENTE DEL SUD  e FILASTROCCHE PER UN ANNO
Era il 2012, erano passati 10 anni dalla prima esperienza. Mi sentivo più sicura, tanto da fare del libro di filastrocche la bomboniera per la prima comunione del mio terzogenito CLAUDIO MARIA. Magari un'altra mamma gli avrebbe fatto i centrini all'uncinetto per i confetti, ma io preferii essere me stessa e intessere le mie trine di parole in rima. 
Lanciata sulla via dell'espressione verbale scritta (sono anche una gran chiacchierona, talvolta prolissa), lessi di un concorso letterario (PREMIO CITTA' DI COLONNA). Volli partecipare con FUOCO, una poesia scritta in onore di D'Annunzio. Credevo fosse una schifezza, perché scritta quasi a comando, su commissione. Invece no. Vinsi il primo premio (una notte in hotel nella bella cittadina di Colonna e 100 euro mai ricevute. Sì, perché nel mondo della letteratura i soldi non girano affatto, anzi bisogna stare attenti perché in molti cercano di fregartene). In quella occasione, sempre accompagnata dal mio fido Claudio (chi lo avrebbe mai detto!? Invece gli piace tutto ciò!), conobbi tanta bella gente e anche l'editore romano Giulio Perrone. L'occasione fu ghiotta per aprirmi a più vasti orizzonti. Giulio mi disse che presso la sua casa editrice omonima, la moglie, l'editor Mariacarmela Leto, teneva corsi di scrittura creativa (perché sì, per scrivere bisogna studiare). Ne parlai con Claudio. I bambini erano ormai abbastanza cresciuti, dunque potevo permetterlo. Mi iscrissi e cominciai ad andare a Roma col pullman quando c'erano le lezioni, di sabato mattina. Non sono mai andata ad una scuola qualsiasi né all'università tanto felice, contenta, curiosa, emozionata. 
Lì conobbi Mariacarmela e tanti altri aspiranti scrittori come me, con i quali sono rimasta in ottimi rapporti (Maggie van der Toorn, Marco detto Dalissimo, Marco Gaetani, Alessandro Piragino, Mariella Tallari, Samantha Terrasi ed altri). Mariacarmela leggeva, spiegava, stimolava, sferzava e ci assegnava compiti, in classe e a casa. Io li facevo con diligenza, sottraendo tempo a tutto il resto. L'anno successivo ho seguito, sempre lì, il corso avanzato e poi ancora i work shop. Ho affinato la mia voce, anzi forse l'ho scoperta. Ho scritto racconti e altre poesie. In quel periodo ho pubblicato SOLO UNA DONNA che contiene in sé i racconti  LA VITA E' CAOS. 
Intanto ho trovato il tempo, la forza e la motivazione  per completare il mio giallo IL CASO DI ROCCAVENTOSA. Scrivere un romanzo non è come scrivere poesie o brevi racconti. C'è necessità di una trama, di tempo, di rilettura, di elaborazione, ma sono stata soddisfatta del risultato. I gialli sono molto di moda e io vorrei continuare con il mio ISPETTORE COSTA e riuscire a scrivere ancora di lui, vorrei fare una serie con le sue avventure investigative, anche per rendere un omaggio alla nostra terra (perché COSTA vive e lavora proprio qui, da Roccaventosa -paesino molisano immaginario- nel frattempo si è trasferito a Venafro).
Nel 2015 vi fu la grossa emergenza degli sbarchi in Sicilia, degli annegamenti di centinaia di immigrati. Ogni mattina aprivo il giornale e apprendevo una luttuosa notizia. Tristemente ispirata, scrissi STRAGE D'ANIME
E poi, e poi...
Ho continuato. Tanti concorsi letterari, il ritiro dei premi in svariati posti d'Italia (sempre accompagnata dal mio fido cavaliere cui dedico molti dei miei scritti), tante poesie, raccolte nella silloge PETALI e zanzare, di prossima uscita. 
Continuo, continuo e continuo. 
Sto già lavorando a un'altra raccolta che si chiamerà MOMENTI D'ESSERE, a un romanzo, a una raccolta di proverbi, a un romanzo epistolare, a dei racconti gialli,... 
E poi scrivo su questo mio blog, creato nel 2013, dopo il primo che si chiamava TIRA E... molla, scrivo lettere a tutti i miei cari, scrivo decine di whatsapp al giorno, mail, recensioni, aforismi, post e purtroppo anche atti giudiziari e sentenze (bisogna pur vivere e la letteratura soldi non ne dà) e... Non dormo più!

giovedì 26 settembre 2019

I PICCOLI E I GRANDI DELLA TERRA

I media ci bersagliano di notizie di ogni tipo: l'alternarsi dei governi e delle alleanze in Italia; i 5S imparentati prima con Salvini (un'unione contro natura secondo me), ora col Partito Democratico capeggiato da uno Zingaretti che non ha il carisma del fratello "Montalbano"; Renzi che incassa due ministri e un sottosegretario e poi se ne va a fare Italia Viva (ma non doveva andarsene dopo il famoso referendum, non doveva abbandonare la politica? Questa parola mancata per me da sola è motivo per disistimarlo); l'economia francese che tira piu di quella tedesca, stranamente; gli inglesi che non sanno più che fare per uscire dall'Europa (questa faccenda della Brexit è una buona ghigliottina, prima ha fatto cadere Camerum e May, poi ha indotto Johnson a far chiudere il parlamento con l'avallo della regina, provvedimento bollato come illegittimo in seguito da una vecchietta, un magistrato di polso della Corte Suprema); lo speaker della camera inglese che indossa cravatte improbabili e sgiargianti e urla dalla sua postazione come recitasse uno strato antico rituale; Trump che strilla in tutte le direzioni e di fatto ha cominciato la nuova campagna elettorale mentre richiedono il suo l'empeachment; Greta che viaggia per il mondo bacchettando i grandi della terra contro l'inquinamento globale e il rischio più che concreto di innalzamento del clima (il nostro Monte Bianco a Courmayer si sta sciogliendo), ...
E noi stiamo qui, attoniti, a guardare, ad ascoltare, a cercare di capire e  ad aspettare che i grandi della terra decidano per noi sulle cose essenziali della vita.

domenica 23 dicembre 2018

AFORISMI


Il silenzio è d’oro, la parola è d’argento.

LA LINGUA NON HA OSSO E OSSO ROMPO.





mercoledì 19 dicembre 2018

AFORISMI

“Certe persone cercano di essere più alte tagliando la testa degli altri”  (Paramhansa Yogananda, filosofo e mistico indiano)

domenica 10 settembre 2017

Ricetta



Scaccia la paura
e la paura della paura.
Per qualche anno le cose basteranno.
Il pane nel cassetto
e il vestito nell’armadio.
Non dire mio.
Hai preso le cose solo in prestito.
Vivi nel tempo e capisci
che poche cose ti servono.
Accasati.
E tieni pronta la valigia.
È vero quello che dicono:
ciò che deve succedere, succederà.
Non andare incontro alla pena.
E quando arriva,
guardala tranquillamente.
È effimera come la felicità.
Non aspettare nulla.
E abbi cura del tuo segreto.
Anche il fratello tradisce
se si tratta di te o di lui.
Prendi la tua ombra
come compagna.
Scopa bene la tua stanza.
E saluta il tuo vicino.
Aggiusta il recinto
e anche il campanello alla porta.
Tieni aperta la ferita dentro di te
sotto il tetto delle cose che passano.
Strappa i tuoi piani. Sii saggio
e credi nei miracoli.
Sono iscritti da tanto tempo
nel grande piano.
Scaccia la paura
e la paura della paura.

Mascha Kaleko

martedì 31 gennaio 2017

Pensieri

L’ossessione della felicità di­venta spesso un ostacolo endogeno alla felicità. An­zitutto perché la società consumistica fa brillare davanti ai nostri occhi molte fal­se promesse di felicità legate al consumo di oggetti, all’aspetto fisico, alla riuscita sociale. Coloro che soccombono a queste offerte passano molto spesso da desi­deri saziati a nuovi desideri insoddisfatti, dunque da una frustrazione all’altra. In se­condo luogo, poi, l’edonismo contempo­raneo si realizza spesso al prezzo di una costosa ascesa. 
Alcuni studi hanno messo in evidenza il fatto che l’infelicità risulta spesso dal fatto che ci si è fissati su degli obiettivi troppo elevati che non si riesce a raggiungere (Frederic Lenoir – La felicità).

venerdì 23 settembre 2016

Passeggiando...

Ci sono poche cose più belle e semplici al mondo che passeggiare a pie' veloce in aperta campagna con Aretha Franklin sparata nelle orecchie a dettare il ritmo dei passi,  la luna ancora alta in cielo e il sole basso ad est. 


martedì 13 settembre 2016

I PROPONIMENTI

A SETTEMBRE SI TORNA A CASA DALLE VACANZE, SI RIPRENDE IL LAVORO, RIAPRONO LE SCUOLE E SI FANNO BUONI PROPOSITI, UN PO' COME QUANDO INIZIA UN NUOVO ANNO, IL PRIMO DI GENNAIO E FORSE ANCHE DI PIU'.
IO MI PREFIGGO SEMPRE DI ESSERE PIU' COSTANTE CON TUTTI I MIEI IMPEGNI E DI SCRIVERE OGNI GIORNO, NULLA DIES SINE LINEA (NESSUN GIORNO SENZA UNA LINEA, CIOE' SENZA SCRIVERE, PLINIO IL VECCHIO, STORIA NAT. 35), COSI COME SI PREFIGGEVA DI FARE ANCHE HENRY MILLER IN UN PROGRAMMA DI VITA E DI LAVORO CHE SI DIEDE NEGLI ANNI TRENTA E CHE GLI PORTO' BUONI FRUTTI.
DI SCRIVERE NON SOLO CREATIVAMENTE, MA DI AGGIORNARE I MIEI SOCIAL (FACEBOOK, TWITTER, LINKEDIN, INSTAGRAM), DI TENERE IL MIO DIARIO, DI CURARE QUESTO BLOG, CHE TROPPO SPESSO TRASCURO.
SO FIN TROPPO BENE CHE IL BLOG E' UNA SORTA DI GIORNALE TELEMATICO CHE VA TENUTO CON ZELO E METODO. SO CHE SI POSSONO PROGRAMMARE LE PUBBLICAZIONI IN MODO DA FARE UN POST AL GIORNO O ALLA SETTIMANA, AD ESEMPIO.
SO DI ESSERE UNA NON NATIVA DIGITALE E QUESTO MI PENALIZZA UN PO', MA DA OGGI, GIURO, CI RIPROVO!
TENTERO' IN PARTICOLARE DI TENERE UNA RUBRICA SU QUANTO LEGGO E QUANTO SCRIVO, DI FARE DELLE RECENSIONI, SCRIVERO' DI  PREMI LETTERARI E PUBBLICHERO' MIEI COMPONIMENTI.
ALLORA, PRONTI VIA, SI COMINCIA!

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...