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giovedì 20 ottobre 2022

Bologna 2

...Lui è andato all'università, io invece ho preso un biglietto e sono andata in pinacoteca su via delle Belle Arti,


una pitagorica abbastanza ricca che accoglie un numero considerevole di dipinti del trecento, del quattrocento, del cinquecento e così via, soprattutto di artisti locali, che al momento ospita una mostra con alcune opere di Raffaello. 
Le opere che mi hanno colpito di più però sono state quelle di Guido Reni. 

Al termine della visita ho girovagato un po' per le strade dintorno e ho cercato un ristorantino tipico dove Claudio mi ha raggiunto. Infatti gli ho mandato su WhatsApp la mia posizione in tempo reale, espedienti tecnologici dei giorni nostri, di cui non conoscerei l'esistenza se non fosse per i miei figli. 

Claudio ha preso un piatto di tagliatelle alla bolognese, io dei passatelli in brodo e delle verdure arrostite; quando abbiamo finito, dopo aver sorseggiato un caffè al sole d'autunno, lui è andato di nuovo all'università per ripassare degli appunti e seguire altre lezioni, io ho vagato alla ricerca dei cinesi che mi facessero un bel massaggio. Li ho trovati abbastanza presto e ho approfittato. Stava per venirmi il solito mal di testa perchè non dormo bene, ma dopo 45 minuti sotto le mani esperte di una ragazza garbata e preparata la tensione si è sciolta. 

Sono subito tornata in centro perché avevo tutta l'intenzione di andare a visitare la mostra su Pier Paolo Pasolini,


allestita in occasione del centenario dalla nascita.  In effetti quando sono stata qui a febbraio ho visto che era in programma a partire dal 5 marzo in poi. Resterà fino al 2 novembre, giorno della morte all'idroscalo di Ostia nel 1975. Bene, il martedì era giorno di chiusura. 

Mi sono spostata su via Castiglione per visitare un palazzo storico ma era chiuso anche quello allora ho bighellonato per le strade arrivando fino all'elegantissima Galleria Cavour... 




domenica 11 ottobre 2020

PER ALE

Una passeggiata a Roma




Una mite giornata d'autunno e una visita a sorpresa ad Ale con la sua Chiara, sono state l'occasione per un giro a Trastevere

e un buon pranzetto tipicamente romano dal Tonnarello,

dove abbiamo mangiato fritti misti, carciofi alla romana, tonnarelli cacio e pepe appunto e tagliata di carne. Con piacere ho notato che nonostante tutto, c'erano turisti, molti stranieri, vestiti leggeri, al solito. Abbiamo attraversato in largo e in lungo il quartiere popolare, passando davanti alla Chiesa principale,

nella Piazza di Santa Maria in Trastevere, e al Monumento a Trilussa. 
Mentre Chiara ed Ale girellavano su un monopattino preso a noleggio per gioco, io ho tolto il disturbo e ho approfittato per visitare una interessante mostra, SULLE TRACCE DEL CRIMINE, Viaggio nel giallo e nero RAI, presso il MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE.




Mi sono immersa con piacere per più di un'ora nel mondo dei gialli Rai, di tutti gli sceneggiati, oggi fiction, serie,  telefilm che ci hanno fatto compagnia per anni e anni di tv. 
I miei ricordi personali risalgono ai tardi anni Settanta ma la mostra partiva dagli albori delle trasmissioni della gloriosa Mamma Rai, dal 1954, attingendo alle famose TECHE.
E' stata una visita molto gustosa, almeno per me che amo particolarmente i gialli Rai. Un escursus in giallo e nero, dagli anni Cinquanta ai giorni nostri, per esplorare come la televisione italiana è riuscita a declinare un genere, innanzitutto letterario, che appassiona milioni di persone per le sue peculiarità: un  delitto, un investigatore, un metodo, un'ambientazione, la risoluzione del caso, al passo coi tempi e con i cambiamenti della società. Un tuffo nel passato televisivo italiano innanzitutto, ma anche straniero, a partire dalle avventure di Laura Storm,

le indagini del  commissario Maigret-Gino Cervi, L'amaro caso della Contessa di Carini, con Paolo Stoppa e Carla Gravina,  passando per Il Tenente Sheridan, La Piovra, 
la prima serie che  nel 1984 che è stato la prima forse e la più famosa  che ha parlato dei mali d'Italia e della mafia, Linda e il brigadiere, Attenti a quei due con Tony Curtis e Roger Moore, Il  tenente Colombo con Peter Falk,

L'ispettore Derrick, Sulle strade di San Francisco, Il commissario Rex, Kojak con il caratteristico pelato Telly Savalas,

Ellery Queen, fino 
a Imma Tataranni, I Bastardi di Pizzofalcone, Rocco Schiavone e Montalbano. Ma c'erano proprio tutti tutti e io mi ci sono tuffata e persa, ricordando i pomeriggi e le serate trascorse soprattutto in giovinezza dinanzi alla tv.
Insomma, ancora una volta viva MAMMA RAI, cultura garbata e popolare. 





lunedì 17 febbraio 2020

TEATRALI!

Scioltami a fatica dall'abbraccio domenicale di Morfeo, riemersa dalle brume del mattino invernale molisano, mi sono preparata per passare una giornata diversa con la mia sorellona Iva con pantalone nero, dolce vita e pelliccetta. 
Ma arrivate a Napoli, ecco che la dea Partenope Risultato immagini per dea partenopeci ha cinto in un abbraccio marino caldo 23° e snervante di traffico  selvaggio, indemoniato  e intenso. 
Non ci siamo arrese allo scoramento, ben decise a passare una bella giornata insieme come non ci capitava da anni. 
Allestimento sculture in  piazza Municipio 

Risultato immagini per sculture piazza municipio napoli lupi
WOLVES COMING 
I 100 LUPI DELL'ARTISTA CINESE LIU RUOWANG 

Scorcio da via Toledo
Iva ha 15 anni più di me, è la mia madrina di cresima, abbiamo condiviso la stessa camera per anni, da quando lei tornò a Venafro nel 1978 laureata in Medicina, fino a quando io nel 1996 convolai a nozze. Ricordo le chiacchiere serali, le confidenze notturne, le sue spippiate di sigaretta fino a notte fonda o di primo mattino, le tante gite fuori porta, i suoi doni da sorella maggiore, ... 
Belle cose. Adesso ognuna è presa da i suoi impegni lavorativi e familiari ed è raro trovarsi se non per qualche pranzo in famiglia, ma per  me lei  è sempre super, una delle mie (poche) persone speciali, la mia seconda mamma. So di poter contare su di lei sempre,  in maniera assoluta.
Comunque, lasciando da parte i massimi sistemi e tornando ai diletti che aiutano a vivere, per ieri, le avevano regalato due biglietti in poltronissima, per assistere alla Norma al Teatro San Carlo, biglietti che Iva ha voluto condividere con me che ho accettato volentieri. 
Arrivate a Napoli, abbiamo fatto una bella passeggiata distensiva lungo via Roma
Confesso che si siamo fermate un po' da Zara all'interno della splendida galleria, dove mi è piaciuto quasi tutto (ma non ho comprato nulla). 
Abbiamo poi fatto una sosta nella nota rosticceria LUISE, dove abbiamo mangiato una frittatina di maccheroni accompagnata da una bella birra fresca.
Sinceramente sono rimasta delusa: da LUISE si mangiava molto meglio prima (L.U.I.S.E. in realtà è un acronimo che significa Leccornie Uniche Italiane Specialità Estere, ma io di estero non ho visto nulla).
Abbiamo proseguito lungo via Toledo e ci siamo fermate incuriosite dinanzi a Palazzo ZEVALLOS (Il palazzo Zevallos (o anche palazzo Colonna di Stigliano o ancora palazzo Zevallos Stigliano) è un palazzo monumentale di Napoli ubicato lungo via ToledoIl palazzo ospita l'omonima galleria museale, facente parte delle gallerie d'Italia di proprietà del gruppo Intesa Sanpaolo

Portale d'ingresso
Il primo proprietario del palazzo fu appunto Giovanni Zevallos (Juan de Zevallos Nicastro, duca di Ostuni) che ne acquisì la proprietà nel 1639 dopo la fine dei lavori. Alla sua morte il palazzo passò prima al figlio Francesco e poi dopo, nel 1653, fu ceduto definitivamente ai Giovanni Vandeneynden mercante e collezionista d'arte fiammingo, nonché padre di Ferdinando, che prese a moglie una Piccolomini dopo che acquisì il titolo di marchese di Castelnuovo dal re di Spagna. ... FONTE WIKIPEDIA) che ospita sempre mostre interessanti grazie al mecenatismo moderno della banca Intesa San Paolo. Ieri c'era (e ci sarà fino al 19 aprile) una mostra su David e Caravaggio
Io sono rimasta colpita dall'immagine della morte di Marat, che si studia in storia dell'arte a scuola, quindi abbiamo deciso di salire a fare un giretto culturale. 
Le scale in marmo del meraviglioso Palazzo Zevallos Stigliano

Un delizioso puttino 


L'ingresso 

Sono rimasta un po' delusa perché la gran parte delle opere esposte erano delle copie, delle riproduzioni di scuola e studio, comunque ne è "valsa la pena". 
Abbiamo proseguito fino a Piazza Dante dove ci siamo sedute a un bar per prendere un caffè e gustare una sfogliatella (l'ho presa al pistacchio, per cambiare e assaggiare un gusto nuovo. Altro errore culinario della giornata. Pazienza!), poi siamo tornate sui nostri passi per andare a teatro. Il San Carlo (Il Teatro di San Carlo, noto semplicemente come Teatro San Carlo, è un teatro lirico di Napoli, nonché uno dei più famosi e prestigiosi al mondo. È tra i più antichi teatri d'opera chiusi in Europa e del mondo ancora attivi,] essendo stato fondato nel 1737. Può ospitare 1386 spettatori e conta un'ampia platea (22×28×23 m), cinque ordini di palchi disposti a ferro di cavallo più un ampio palco reale, un loggione ed un palcoscenico (34×33 m).Date le sue dimensioni, struttura e antichità è stato modello per i successivi teatri d'EuropaAffacciato sull'omonima via e, lateralmente, su piazza Trieste e Trento, il teatro, in linea con le altre grandi opere architettoniche del periodo, quali le grandi regge borboniche, fu il simbolo di una Napoli che rimarcava il suo status di grande capitale europea.
Fondato per volontà di Carlo di Borbone, costruito da Giovanni Antonio Medrano e Angelo Carasale per una capienza da 3.000 posti, fu inaugurato il 4 novembre 1737, proprio in occasione del giorno dell'onomastico del re,... Fonte Wikipedia) è magnifico e cinge i fortunati ospiti in un abbraccio 
sontuoso di luci, velluti rossi e decori dorati.



Per la prima volta 
ho assistito a uno spettacolo seduta in platea, 
vicinissima al palcoscenico e all'orchestra. 
Era di scena la NORMA di Bellini, che non avevo mai visto, in un 
allestimento di Amato, Frigerio, Squarciapino. L'orchestra era diretta 
dal Maestro Ciampa e i protagonisti erano interpretati da Siri, Santafè 
e Sartori. Tra Norma e Adalgisa non avrei saputo chi delle due sia 
stata più brava....
segue 

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...