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mercoledì 5 giugno 2024

La squisitezza di Amir

 Oggi, prima, vera giornata di mare. Sono arrivata Scauri e sono andata direttamente da Gilda, la mia estetista super vigorosa, che mi ha fatto un massaggio total body profondo: momento di vero benessere. L'ho  salutata velocemente e sono andata al mercato comunale  che si tiene appunto  ogni mercoledì; ho fatto un giro velocissimo e poi mi sono diretta alla mia, si fa per dire, boutique di fiducia, da Giovanni, dove ho trovato esattamente quel che cercavo: un tailleur pantalone tre pezzi gessato blu e un pantalone blu di modello classico e comodo  per le udienze d'estate;  sono passata alla bancarella delle scarpe dove ho preso un sandaletto nero per me e una ciabattina per la mia amata sorella Iva. Sono andata al mercato alimentare dove ho comprato tutto quello che mi sarebbe servito per il mio pranzo:  una mozzarella, un po' di prosciutto crudo, pomodori, albicocche e poi ho comprato due orate da fare al forno stasera per cena, per me e Claudio, quando ritornerò a casa.

Sono rientrata, mi sono svestita, ho guardato soddisfatta  gli acquisti o gustato la mia casa in totale solitudine, ho mangiato, ho pulito il pesce, ho guardato La Signora in giallo in TV, quindi mi sono preparata con costume, cappellino, smalto alle dita dei piedi e sono uscita.

Subito  mi sono imbattuta in Amir,  il mio bangladino di fiducia o meglio  pakistano:  una persona squisita. Gli sono andata incontro con estrema naturalezza ed entusiasmo e ho detto "è tornata l'estate, è tornata Giuditta. Vieni qua, fatti salutare!" 

L'ho  abbracciato e baciato e lui ha risposto al bacio e all'abbraccio  con estremo pudore,  con  delicatezza e ritrosia  da serio uomo coniugato  orientale e musulmano. 

Che persona! Chissà cosa pensa di me, di noi donne occidentali !?

Che Dio e


Allah  benedicano tutti noi! 

mercoledì 27 settembre 2023

Diario minimo: Scauri, mare, mercato

Quella di oggi è una giornata rubata, rubata alla monotonia, rubata all'autunno, rubata al lavoro, alla routine alla vita monotona; quella di oggi è una giornata di fuga al mare, a Scauri, la mia oasi felice.Sono partita con poco bagaglio appena ho potuto, sono arrivata presto.  Ad accogliermi il mio mare e una giornata meravigliosa. Ho parcheggiato l'automobile e mi sono immersa nelle bancarelle del mercato, una cosa che adoro fare e che mi diverte sempre tanto.  



Mi sono soffermata al banco di Agostino che vende usato, dove ho comprato un abito di seta nero e verde a un euro e due pezzi di stoffa per far rivestire un divano rovinato. Affiderò l'opera di cucito alla mia vecchia  sarta Rita.  Poi sono andata da Giovanni che ha capi di grande qualità ma spesso non della mia piccola taglia e, infine, da Pasquale. Sono rientrata a casa. Ho preparato tutte le cose che dovrò riportarmi a Venafro e che, speranzosa, ancora avevo lasciato qui, la mise per questa sera e la mise per domani, ho lavato una pesca, messo nella borsa del mare dell'acqua,  del succo di pompelmo e un libro di De Giovanni e sono scesa al lido; mi sono fatta preparare un caffè decaffeinato con tanta schiuma che ho sorbito sulla terrazza; ho chattato con le mie amiche e adesso sono sotto l'ombrellone, anzi accanto, a godere di questo sole gradevole, debole, discreto, non prepotente come il sole di luglio e di agosto.

C'è qualcuno che ha anche il coraggio di mettersi nell'acqua fresca e  fare il bagno, ci sono signore attempate che passeggiano sulla battigia e donne più giovani che camminano a passo veloce per tonificarsi e tenersi in forma. Io sono come sospesa, tra la casa e il pensiero del mio Claudio e dei miei figli,  il lavoro, l'esame da fare, lo studio, i messaggi che vorrei mandare a Raffaella e a  Iva e il vuoto totale che induce questa dimensione.Più tardi tornerò a casa e mangerò qualcosa di veloce, un po' di carne arrosto con dei pomodori, e poi andò dal dottore Mariano di Biasio a farmi bella, anzi, come direbbe Ale, a farmi ancora più bella di quello che sono. Ovviamente scherzo. Poi tornerò sulla spiaggia o riposerò un po' a letto e per le cinque del pomeriggio andrò da Gilda, scoperta di quest'anno, a fare un massaggio incisivo e prepotente, decontratturante eppure rilassante;  cazzeggerò ancora in qualche modo, forse studierò, attaccherò una lavatrice, cenerò qualcosa e poi insieme a Marianna, Roberta e Valeria andrò a giocare a burraco a casa Camerota. Una splendida giornata che mi ha donato settembre e che con determinazione mi sono donata io. Domattina ripartirò presto alla volta del tribunale per la mia solita udienza civile.

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...