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lunedì 29 luglio 2024

Santorini I


Ieri, dopo aver trascorso la mattinata sulla spiaggia di Scauri e aver pranzato con la solita quotidiana frisella, abbiamo raggiunto in macchina l'aeroporto di Capodichino a Napoli, aeroporto piccolo, comodo, vicino e attrezzato.

Drink dopo cena


Fashion bar con musica dal vivo

Super grigliata di pesce 🎏 fresco

Tipiche polpette


Santorini dall'alto 

In volo

Abbiamo atteso la partenza di un volo EasyJet per Santorini e, dopo un piacevole viaggio della durata di circa un'ora e mezzo,  siamo atterrati all'aeroporto.  Avevamo prenotato un transfert per l'albergo, così un ragazzo con un foglio in mano con  su scritto il mio nome completo, è venuto ad attenderci agli arrivi e ci ha condotti all'hotel Santa Elena a Kamari. 

Alla reception  abbiamo trovato ad accoglierci Sofia, una ragazza incredibilmente sveglia, intraprendente e preparata, che ci ha stupito per la perfetta conoscenza dell'italiano. Ci ha  consegnato una stanza con balcone al primo piano e ci ha dato indicazioni per raggiungere il centro di Kamari, il lungomare e i ristoranti migliori.

 Abbiamo seguito alla lettera le sue indicazioni e abbiamo mangiato polpette greche e una grigliata di pesce meravigliosa. Dopo una passeggiata romantica siamo rientrati e ci siamo consegnati al sonno...

Segue

lunedì 6 luglio 2020

VACANZA

È tempo di vacanze.


La parola vacanza viene dal termine latino "vacantia" , da vacans, participio di "vacare", ovvero essere vacuo, sgombro, libero, senza occupazioni. L'aggettivo che ne è derivato,  “vacuum”, si traduce letteralmente  spazio vuoto
Infatti la vacanza è un periodo, più o meno lungo, un mese, 15 giorni, una settimana, un week end, un giorno, secondo le possibilità, durante il quale il tempo è vuoto e non si svolgono le attività solite, il lavoro, la scuola, le attività domestiche, e si ha tempo e modo di fare altro. 
E' un'alternativa, uno stacco dalla routine, per utilizzare il proprio tempo liberamente. 
In vacanza ci sentiamo liberi, sottratti alle tensioni, agli orari, all'ansia da prestazione, corpo e mente si rigenerano, si riposa e si "ricaricano le batterie". 
Quando si è in vacanza in genere si lascia la propria casa e la città in cui si vive e si va altrove. Altrove – LapostrofoAura

Già, altrove, luogo fisico o della mente, volo, evasione, fuga e arrivo. 

L'Altrove - Fernando PessoaFernando Pessoa, il poeta degli eteronimi – La Setta dei Poeti estinti


Andiamo via, creatura mia,

via verso l'Altrove.
Lì ci sono giorni sempre miti
e campi sempre belli.

La luna che splende su chi
là vaga contento e libero
ha intessuto la sua luce con le tenebre
dell'immortalità.

Lì si incominciano a vedere le cose,
le favole narrate sono dolci come quelle non raccontate,
là le canzoni reali-sognate sono cantate
da labbra che si possono contemplare.

Il tempo lì è un momento d'allegria,
la vita una sete soddisfatta,
l'amore come quello di un bacio
quando quel bacio è il primo.

Non abbiamo bisogno di una nave, creatura mia,
ma delle nostre speranze finché saranno ancora belle,
non di rematori, ma di sfrenate fantasie.

Oh, andiamo a cercare l'Altrove



Personalmente preferisco il mare

alla montagnaCalano i prezzi delle case in montagna – Risveglio Popolarei viaggi culturali
ai soggiorni in riva a un lago, ma non disdegno nulla. 
Tutto va bene per staccare la presa, per allontanarsi da casa e lavoro, da impegni familiari e problemi. 
E non è una questione di tempo e soldi, come qualcuno potrebbe pensare. 
E' un fatto di spirito. 
L'essenza della vacanza non muta in base al soggiorno in un campeggioCamping Village Ultima Spiaggia Barisardo, Sardegna-Campeggio 4 ... o in un gran hotel, al viaggio in prima classe, in auto, in aereo o in pullman. 

Importante per me è andare. 
E io  ho cura di non farmi mancare queste evasioni che vivo in diverso modo: da sola, magari in riva al mare;
con una buona amica;
con Claudio,


per ritrovare la nostra dimensione esclusiva di coppia; in famiglia, in modo da ritrovarci con leggerezza tutte e cinque, lontani dai doveri di casa, studio e lavoro e con la mia mamma finchè ho potuto.

Buone vacanze a tutti!

domenica 9 febbraio 2020

TORNA A CASA LASSIE!

Ultimo giorno di vacanza in Belgio.
Usciti dall'albergo, abbiamo cercato un posto in cui fare la tipica colazione con le gauffres.


Via facendo siamo arrivati a Place du Sablon dove abbiamo visitato la bellissima Cattedrale di Nostra Signora delle Vittorie, un edificio imponente,  lungo 65 metri e alto 24,  iniziato a costruire nel XV secolo e rappresentativo del genere gotico fiammeggiante. 
Ne abbiamo approfittato per una preghiera e per accendere ceri secondo le nostre intenzioni. 

Ripreso il cammino, siamo arrivati in centro e ci  siamo fermati in  una Waffle Factory


dove Claudio ha preso una ricca ferratella  ricoperta di cioccolato fondente, fragole e panna e io una "goffra" con cioccolato al latte e scaglie di cocco. Ne avevano di tutti i tipi, dalle dolci alle salate, quadrate, rettangolari, rotonde, sottili o spesse. Tra  le dolci andavano per la maggiore quelle completate dalla nostra Nutella. Fatta la colazione abbiamo percorso Rue des Minimes, piena di botteghe di antiquari,  fino ad arrivare alla Place des Alles,
dove ogni domenica mattina si tiene il caratteristico mercato delle pulci. Abbiamo un gironzolato per un bel po' tra piccole e grandi antichità: tappeti orientali, mobili,  porcellane, posate,  stampe, dipinti, vinili, chiavi. 

Ho approfittato per comprarne tre per un caro  amico collezionista
e per scegliere dei souvenirs per i ragazzi. 
Nel tornare in albergo siamo passati davanti al Palazzo di Giustizia, un fabbricato enorme in continuo restauro. Il tempo si è guastato, c'era un forte vento quindi  ci siamo fermati per mangiare qualcosa al chiuso di un locale che a Claudio non è piaciuto. Abbiamo scelto un piatto di salsicce con sformato di patate e cavolini di Bruxelles (choux),
il tutto innaffiato dalla solita ottima birra chiara  belga. Poi, preso il bagaglio in hotel, con metro e treno siamo tornati in aeroporto per volare verso Fiumicino e quindi a casa dove già è il pensiero diviso tra mamma,  i ragazzi e  l'udienza di domani.

mercoledì 22 gennaio 2020

VACANZE DI NATALE ULTIMO GIORNO

L'ultimo giorno abbiamo optato per un itinerario decisamente più rilassante, un giro sul tram 28, una vera attrazione turistica, assai famosa (Il percorso del tram 28 si snoda come un serpente sinuoso tra le vie e i vicoli della capitale, passando per quartieri storici di Lisbona come Baixa, Alfama, Barrio Alto e Graça. I due capolinea si trovano a Largo Martim Moniz e a Campo Ourique (Wikipedia)
Risultati immagini per tram 28
Andiamo a prenderlo al capolinea, riusciamo a superare una gran fila, saliamo e partiamo quando il vecchio tram giallo all'improvviso si ferma. Un furgoncino bianco parcheggiato al lato destro della strada interclude il passaggio. Il conducente del tram chiama la polizia, i vigili, il carroattrezzi e tutta l'artiglieria pesante. Vengono  degli agenti che mettono  le ganasce al mezzo e attaccano al finestrino un verbale, quando arriva la proprietaria o semplicemente la conducente del mezzo,  una donna abbastanza giovane che probabilmente stava lavorando alle consegne del mattino. Accusa il colpo con un mezzo sorriso e sposta il furgone. Poveraccia, penso, questa oggi s'è guadagnata la giornata, anzi, forse due! 
Il tram riprende la corsa in salita attraversando le vie del centro, le piazze gremite, solcando le carreggiate piene di macchine. 
Lisbona sorge su 7 colline, come Roma, è il percorso è accidentato. Sembra di stare "sulle strade di San Francisco" e sul famigerato cablecar.Risultati immagini per cable car san francisco
È lunedì mattina. Riattraversiamo seduti sulle tavole di legno la città percorsa nei giorni passati a piedi, quindi ancora il centro storico, l'Alfama, Baixa e il miradouro di santa Lucia. Il tempo é ancora bello, il cielo terzo, l'aria tiepida. Non sembra il 30 dicembre. Siamo stati fortunati. Arrivati al capolinea diamo un'occhiata al quartiere e poi ci reimmergiamo nelle viscere della metropolitana. Scendiamo ed è già ora di pranzo. I punti di ristoro non mancano. Scegliamo un ristorante, tavola calda, bar che ha esposto in vetrina pietanze e dolci invitanti. Io prendo una zuppa di verdura, i ragazzi un piatto ricco e misto di carne, patate, salse e insalata, Claudio ancora bachalau. Al termine caffè e per l'ultima volta pasteis de Nata.  
La vacanza volge pressoché al termine, ormai siamo in aeroporto. E' molto comodo arrivarci: basta giungere al capolinea della linea rossa. Le linee della metropolitana a Lisbona sono 4 e sono contrassegnate da colori, nomi e simboli diversi: la linea Gialla ha come simbolo un girasole, la linea Azzurra ha come simbolo un gabbiano, la Linea Verde ha come simbolo una nave, una caravella che naviga e la Linea Rossa ha come simbolo la rosa dei venti.
Noi abbiamo il check in alle 16:15 per Napoli, ma l'aeromobile è  in ritardo ed è stato inviato alle 16:50. Stiamo facendo dunque una breve sosta forzata in aeroporto (siamo arrivati in abbondante anticipo visto che siamo soliti avere un po' di problemi alla partenza. L'ultima volta che siamo stati a Londra abbiamo perso il volo del rientro. Per la verità anche la penultima volta!). 
La sala d'attesa di un aeroporto è un buon punto di osservazione, c'è gente di ogni genere. 
Seduto accanto a me un ragazzone corpulento, italiano, col fratello più piccolo e la mamma, di fronte una bambina asiatica appollaiata sulla sedia con un tablet in mano e delle cuffiette rosa con le orecchie da animale e un trolley colorato, più in là un ragazzo con la carnagione chiara e un maglione giallo, dietro di lui una ragazza cicciottella con stivaletti texani, jeans e una felpa scollacciata da cui compaiono le spalline di pizzo di una canotta nera, ...
E qui mi perdo nelle mie fantasie e la mente comincia a viaggiare prima di salire sull'aereo!

E CONTINUANO I VIAGGI

      Altro filo conduttore della mia vita sono divenuti i viaggi.  Adoro viaggiare e cerco di farlo come posso, con Claudio, con tutta la f...