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venerdì 13 ottobre 2023

La scoperta dell'America

Giovedì 12 ottobre. 

Ricorre oggi la scoperta dell'America

Ricordo che mamma parlava sempre della scoperta dell'America come del giorno del compleanno della signora Dorina, una sua collega maestra, mamma di Gianna Maria Scarabeo, la ragazza che  anni dopo si sarebbe fidanzata con mio fratello Umberto e che dopo ben 18 anni di fidanzamento sarebbe diventata sua moglie e poi la madre dei suoi due figli.

Oggi è anche il compleanno di Eleonora Cipolla,

Eleo


mia modella per la sezione Benessere & Bellessere, nonchè mia figlioccia  e figlia di Amelia, una cara amica del liceo. 

Bene, stamattina mi sono svegliata senza sveglia,  ho fatto colazione in compagnia di Claudio (ho ripreso la mia colazione invernale fatta da thè macchiato, tre fette biscottate ai cereali e un velo di marmellata Zuegg all'albicocca senza zuccheri aggiunti, mi sono preparata con cura e sono partita per Cassino dove mi aspettava un'udienza civile in tribunale.

Ho indossato un bel tailleur pantalone rosa albicocca con camicetta bianca a fiori; ho abbinato una collana di coralli rosa (regalatami da Amelia in occasione del battesimo della figlia) e scarpe color crema. 

vecchietta vanitosa 

amo giocare 











Tuttavia (fa ancora molto caldo) ho trascorso la gran parte del tempo senza giacca. 

Durante l'udienza ho fatto una pausa caffè con le amiche e colleghe Raffaella e Rosanna, quindi sono rientrata a casa dove ho pranzato frugalmente e ho trascorso il resto del tempo tra studio e casa di mamma. 

Da quando mamma non c'è più (se ci penso sento come un pugno nella pancia), quella casa e le sue cose, hanno per me come una calamita: giro giro e vado là, a cercarla, odorarla, digerirla. Cerco di stabilire un contatto, laddove occorresse. Mi viene da piangere. Ok, stop. 

Per la serata avevo in programma una rimpatriata post ferie con le amiche, anche per festeggiare il compleanno di LOREDANA. 

Così, dopo le venti siamo partite (Anna Rita, Loredana, io e ... Amelia, e sono 3!) alla volta di Piedimonte San Germano dove abbiamo cenato cose succulente da OPERA 129, un locale trendy davvero carino e particolare. 

UNA FAVOLOSA BISTECCA

amiche 

Opera 129 e la sua boutique sotterranea





A volte mi spuntano le ali!





i tanti angoli carini di Opera 129


Al rientro, Anna Rita mi ha lasciato sotto il mio studio dove avevo parcheggiato la mia auto e... indovinate chi c'era, cari lettori del mio bloggino? Alfonsino,

Alfonsino 



il mio cane super birbante che appena trova (Claudio è il colpevole!) il cancello di casa aperto, fugge via a cercarmi. 

Un dolce guaio. A causa di questi suoi comportamenti, diciamo estemporanei, ho dovuto accendere una assicurazione, ma mi ama così tanto, che ne vale la pena!


Insomma, 12 10 2023, una lunga e bella giornata.

giovedì 12 ottobre 2023

Dal Bangladesh con furore

 




La cosa bella del viaggiare, oltre vedere posti nuovi e uscire dalla routine, è quella di incontrare persone diverse, poter chiacchierare e confrontarsi con esponenti di altre culture.

Ieri sera, sul treno del rientro da Bologna, ho conosciuto una coppia attempata di artisti, un uomo e una donna; mi sono accorta da come parlavano che erano persone di cultura superiore, elevata. Discorrevano di termini in greco, di letteratura e di arte. 

Ho capito che erano andati a Roma per organizzare e allestire una loro mostra personale di pittura e la signora, molto vivace, aveva tanta voglia di chiacchierare. 

Ha attaccato bottone con una donna  orientale vestita con il sari, seduta  nello scompartimento accanto a noi. Le ha chiesto se fosse indiana (occasione per dire che lei era stata in India, Cina e bla bla bla...), ma la giovane ha risposto  di venire dal Bangladesh. 

DACCA

La "pittrice" le ha fatto molti complimenti per l'abbigliamento tipico, di un bel colore rosso profondo. 

La bangladina viaggiava con un uomo; ha detto di dover arrivare fino ad Isernia per poi proseguire in auto. A Cassino avrebbero dovuto prendere un bus sostitutivo del 🚆 treno (purtroppo da mesi sulla linea c'è un'interruzione). 

Ebbene,  arrivati in stazione, non hanno trovato il bus e mi hanno chiesto un passaggio (nel frattempo io avevo detto che ero di Venafro, di strada per loro); ho precisato di non poterli accompagnare fino a Isernia, era tardi, ma potevo volentieri dar loro un passaggio in auto fino al mio paesello. 

Mi hanno detto di essere marito e moglie, quasi fosse una garanzia;  sono entrati in auto, si sono accomodati sul sedile di dietro e si sono presentati; mi hanno detto di chiamarsi Nadia e Alì e di lavorare a Castel di Sangro; mi hanno detto anche che in Bangladesh per nove mesi all'anno fa caldo che soltanto a dicembre, gennaio e febbraio è inverno, ma che comunque la temperatura non scende  mai sotto i 14-15 gradi;   mi hanno detto ancora che non c'è un "governo buono come quello italiano" e "viva Meloni", che il loro paese è povero e che molti bangladini sono pressoché costretti a emigrare in Europa e nelle varie città d'Italia per cercare migliori fortune. Io ho raccontato di Amir, il mio amico bangladino di spiaggia, fornitore di argenti. 

Nadia, molto aperta e simpatica,  mi ha raccontato di lavorare come badante presso una signora anziana, di vivere nella casa di questa persona unitamente al marito, di non avere figli e di averne purtroppo persi due; mi ha riferito  che gli italiani le piacciono e che li aiutano sempre tanto che, quando la vecchietta che assisteva prima a Roseto degli Abruzzi  è  morta, i familiari  hanno loro offerto di restare a vivere nella casa, ma lei per vergogna, così ha detto, non si è trattenuta. Io direi per dignità. 

Mi ha raccontato di aver subito trovato un nuovo lavoro a Castel di Sangro ove vive appunto presso una persona anziana con la quale va molto d'accordo; mentre il marito lavora in zona, in una fabbrica.

Mi ha detto anche che  percepisce uno stipendio di novecento euro al mese, oltre i contributi e che non prende mai il giorno libero perché ha paura che  un'altra donna possa entrare in casa, piacere di più alla vecchietta e rubarle il posto di lavoro! 

Quindi preferisce star lì,  24 ore su 24,  chiedere   l'essenziale della spesa ai familiari dell'anziana e provvedere per il resto a sue spese perché lì abita  anche il marito. Sempre una grande storia di dignità.

Chiacchierando chiacchierando piacevolmente, siamo arrivati in stazione, a Venafro, dove  abbiamo trovato l'autobus sostitutivo che li avrebbe condotti fino a Isernia e da lì probabilmente i familiari dell'anziana sarebbero andati a prenderli per ricondurli a Castel di Sangro.

Mi hanno raccontato anche di essere stati a Roma, all'ambasciata del loro bel paese, a rifare il passaporto e ad accogliere una connazionale appena giunta qui. 

Mi è piaciuto poter essere d'aiuto, averli accompagnati e soprattutto aver scambiato quattro chiacchiere. 

Nella mezz'ora che abbiamo trascorso insieme mi hanno riferito  che non mangiano la carne di maiale, che lei in genere porta il capo coperto,  non perché sia un'imposizione ma perché per lei è giusto ed è bello fare così, vi è abituata. Vogliono mettere dei soldi da parte, comprare una casa e restare a vivere in Italia, tornare in Bangladesh solo in vacanza. 


Quando ci siamo salutati ho fatto loro tanti tanti auguri;  anch'io ho dato loro  il mio nome e  ho detto che se tornano  a Venafro e hanno bisogno di qualcosa, possono chiedere di me, ché mi conoscono tutti.

 È stato un bel modo per concludere il mio viaggio a Bologna 💓❤️

mercoledì 11 ottobre 2023

Bologna

 Spesso vado a Bologna e mi piace, mi trovo bene. Passeggio per le vie del centro, vado da Claudio Maria, vedo un film, entro da Feltrinelli, gironzolo da Zara in via Indipendenza, dormo ogni volta in un hotel diverso, visito la galleria Cavour, seguo i lavori nella nuova casa, pranzo, ceno, sempre di gusto, faccio aperitivo, vado dai cinesi a fare i capelli o i piedi o un massaggio, insomma me la godo e mi adatto. E' una bella città, calda, accogliente, vivace. 

cotoletta alla bolognese

a cena coi raga

in bici 

pedicure cinese

un bel locale in centro

Sempre in giro: Bologna

Neanche il tempo di tornare per un paio di giorni a casa e al lavoro, ché sono ripartita.

Ieri, dopo l'udienza, civile e lavoro, ho preso il treno a Cassino, ho cambiato a Roma Tiburtina e sono andata a Bologna con una Freccia rossa per vari motivi.



App Ridemove

Alla stazione centrale è venuto a prendermi Claudio Maria ed è stato bellissimo riabbracciarci.
Stanca ma contenta 


Tetto mio

Happy hour e relax









Abbiamo percorso viale Indipendenza e ci siamo fermati in un bar per fare una pausa aperitivo: dovevamo aspettare che Pietro arrivasse da Milano.

Quindi siamo andati a fare una passeggiata in piazza Maggiore che mi è sembrata più bella del solito, suggestiva e illuminata.

Siamo tornati indietro nei pressi della stazione dove ci siamo incontrati con Pietro e abbiamo cenato nella Trattoria da Romano. Abbiamo scelto tutti e tre una cotoletta alla bolognese, che sarebbe una cotoletta di vitello normale ricoperta da prosciutto e mozzarella e ripassata in forno con il brodo, davvero una bella trovata, con contorni e con un calice di Sangiovese. Quindi ho preso un taxi per farmi accompagnare in albergo su via Murri. 

Cotoletta alla bolognese 😋




I ragazzi invece hanno dormito  a casa di Claudio Maria. 

Questa mattina mi sono svegliata, ho fatto colazione e a piedi sono arrivata in via delle Fosse ardeatine dove abbiamo acquistato di recente  un appartamento per Claudietto che studia là. Avevo appuntamento con un costruttore per discutere dei lavori da fare; abbiamo contrattato sul prezzo e raggiunto un'intesa quindi mi sono fatta accompagnare proprio da questa persona, di origini aversane, con la quale ho fatto amicizia,  al Sant' Orsola dove Pietro stava facendo  esami medici per la preospedalizzazione; purtroppo infatti dovrà essere operato per la quinta volta all'orecchio, a causa della perforazione di un timpano 🤷.

All'uscita dall'ospedale, abbiamo noleggiato due biciclette e ci siamo diretti in centro;

Bellezza in bicicletta 

arrivati in prossimità delle torri ci siamo incontrati con Claudio Maria e abbiamo deciso di pranzare al Bistrot delle sette chiese, nella zona di Santo Stefano; lì abbiamo preso un altro piatto tipico bolognese: le lasagne verdi al ragù  e un piatto di mortadella. Poi ci siamo spostati in Galleria del Leone 🦁 per il caffè, quindi ci siamo separati:  Claudio Maria è tornato casa a studiare; Pietro è tornato in clinica per la visita anestesiologica e io sono tornata alla stazione per rientrare a casa,  ma non senza fermarmi in un salone cinese dove fatto una messa in piega veloce. Ho detto che avevo molta fretta e che dovevo prendere il treno e così il parrucchiere  mi ha asciugato i capelli con ben  due phon! 


Piega cinese con la potenza di due phön 

Comunque mi ha fatto una bella piega liscia. Adesso sono in treno 🚆 e torno a casa stanchissima ma felice. 

Ho trottato


E domani si ricomincia...

Ottobre: ancora al mare

 

Al mare, ora come allora


Sabato, dopo aver trascorso la giornata alle terme insieme con Iva, mi sono trasferita al mare ove ci aspettava Claudio giunto a Scauri  in moto.  
Dopo una doccia e una pausa di riposo,  siamo andati con amici a "fare" un aperitivo 🐝 a Formia, all' enoteca Telaro, sempre piena di gente, e poi a cena al ristorante sulla Flacca Marì.


 Il giorno successivo abbiamo cercato un lido aperto vicino casa e siamo fermati al Lido del Sole, ancora attrezzato, dove abbiamo preso  ombrellone e  lettini e abbiamo goduto di una giornata meravigliosa.


Corro al mare 

Claudio sparapanzato al sole

Acqua limpida






Claudio ed io abbiamo fatto una lunga passeggiata verso Monte d'Argento e poi ho fatto un bellissimo bagno. Credo non mi sia mai successo di fare il bagno al mare a ottobre. È stato imprevisto e bellissimo. 

L'Italia bella e il buon clima ci regalano queste possibilità! 


martedì 10 ottobre 2023

Ottobrata alle terme di Suio


Il meteo continua a regalarci giornate bellissime, miti e piene di ☀️ sole. 

Anche se abbiamo ripreso a lavorare, il weekend fa venir voglia di uscire e godersi questa splendida ottobrata. Non ne ricordavo di belle così dall'anno 1988. (Ricordo che il 27 ottobre di quell'anno andai da casa a Roma, all'università, per fare l'esame di diritto commerciale indossando un pantalone di lino nero, una maglietta di cotone e un paio di scarpe aperte.)

Tanto tanto tempo fa. Adesso molto è cambiato, ma non la mia voglia di sole e mare. 

E così sabato ho deciso di andare alle terme di Suio, nel  comune di Castelforte, con mia sorella Iva.

Abbiamo scelto -tra i vari-  lo stabilimento di Sant'Egidio, il più grande e forse il più vecchio. 

La struttura andrebbe rinfrescata e ristrutturata un po' ma il parco e le sue piscine sono di prim'ordine. 

L'acqua delle vasche è acqua sorgente calda e solfurea, indicata per tutti i problemi della pelle e articolari. Lo stabilimento consta di un grande albergo con zona riservata ai trattamenti convenzionati con il SSN come i fanghi, un ampio giardino, un parco che si estende fino alla riva destra del fiume Garigliano con zona picnic e svariate piscine con acqua calda di diverse temperature. Le vasche sono dotate di getti, idromassaggi, sedute e cascate. 

Al Sant'Egidio c'è anche una pizzeria 🍕 e un bar tavola calda per rifocillarci.

Insomma è un bel posto in cui passare momenti di grande relax in acqua calda, soprattutto in autunno. 

Mi dispiace solo che il comune di Castelforte non incoraggi il turismo, non faccia la giusta e dovuta manutenzione alle strade e alle infrastrutture ma Suio ha grandi potenzialità. 












Umanità migrante

Moltissimi anni fa, forse non ero ancora sposata, prima che gli sbarchi divenissero un'emergenza, mi trovai a parlare con mio fratello c...