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martedì 7 luglio 2020

SPA

SPA, ovvero società per azioni secondo il nostro Codice Civile del 1942. DIRITTO COMMERCIALE La società per azioni - YouTube

Ma SPA significa anche un'altra cosa, molto più carina: Salus Per Aquam. La locuzione latina, usata comunemente nel suo acronimo maiuscolo, si riferisce alle stazioni termali e alla convinzione che l'acqua e le terme facciano bene alla mente e al corpo, grazie ai bagni e al relax che vi si associa naturalmente. 
Gli antichi romani Una giornata alle terme | ArcheoKidsla sapevano lunga e avevano una grande  passione per le acque termali. Non perdevano occasione per costruire bagni  a Roma Roma: calderone genetico per 12.000 anni - Focus.ito nei territori conquistati. Sfruttavano le fonti di acqua termale esistenti e poi trovarono il modo per rendere le terme fruibili ai cittadini. Le terme erano  un'istituzione "democratica", erano aperte a tutti e venivano costruite in tutti i quartieri richiedenti. (Dovremmo chiederne anche al nostro Sindaco! Del resto anche a Venafro c'è VIA TERME, dove anticamente sorgeva probabilmente uno stabilimento termale). 
Tra le terme più importanti e meglio conservate a Roma ci sono le Terme di Caracalla


LA TRAVIATA ALLE TERME DI CARACALLA 

e le Terme di Diocleziano. 
I Romani sono stati grandiosi,  in grado di erigere monumenti che hanno resistito a millenni di storia e le loro terme non sono state da meno. Erano capaci di  trovare ed incanalare l'acqua. I loro bagni termali erano dotati di un complicato sistema sotterraneo che riscaldava l'acqua e ne regolava il flusso.
I nostri progenitori andavano spesso alle terme per una remise en forme. Cominciavano la giornata con un po’ di ginnastica 
Le terme nell'antica Roma | Benessere.comin palestra, facevano riscaldamento nel cortile, cercavano di sudare ed espellere tossine e poi entravano nelle vasche, passando da quelle con l'acqua più tiepida a quelle con l'acqua più calda. Queste vasche portavano alla sala principale, il tepidarium, dove il bagno veniva intervallato dall'uso di olio per la pelleDopo avere trascorso un po' di tempo in questa sala procedevano  verso sale più piccole con acqua più calda e terminavano il salutare percorso con  un bagno nella piscina, il frigidarium, per tonificare la pelle. (Fonte https://www.quartahospitalityinrome.com). Davvero mitici, già duemila e più anni fa facevanoo una sorta di percorso Kneipp ("Percorso Kneipp è una delle cure termali più praticate nei centri benessere. Questa tecnica è nata in Germania ma negli ultimi anni si è diffusa anche in Italia. Il Percorso Kneipp fu inventato dal prete tedesco Sebastian Kneipp, che riuscì a guarire dalla tubercolosi grazie ad immersioni quotidiane nel Danubio". Fonte  https://www.greenme.it. Dunque, checchè se ne dica Kneipp & co. non hanno inventato proprio niente!!!).
Usavano il tempo alle terme per rilassarsi e intrecciare rapporti sociali, chiacchierare e tessere intrighi politici, formare alleanze e pianificare  contrasti e attacchi ai nemici, interni ed esterni. 
Chissà se anche la congiura più famosa dell'antichità, l'uccisione di Caio Giulio Cesare alle Idi di Marzo del 44 a. C. Le Idi di Marzo - Capitolivmè stata architettata alle Terme di Diocleziano ad esempio? Non possiamo salerlo, ma mi stuzzica l'idea del complotto ordito in un'antica sauna...

Sta di fatto che, diretti discendenti degli antichi romani, anche noi italiani moderni amiamo le terme e siamo molto fortunati perchè il nostro Bel Paese (locuzione usata per la prima volta da Francesco Petrarca) ne è pieno, in tutte le regioni (ce ne sono anche in Molise). 
Io ho cominciato a frequentarle fin da piccola con i miei a Chianciano (in Val di Chiana in provincia di Siena) e a Suio, da ragazza ho visitato Ischia e i suoi meravigliosi parchi, da adulta sono stata più volte a Viterbo, alle cosiddette Terme dei Papi, Abano e Montecatini. Anche all'estero ho fatto il bagno alle famose terme di Budapest, in Ungheria.Terme di Budapest: le più Belle con Prezzi e Orari - Idee di ...
... tutto questo per dire che Claudio ed io










abbiamo scelto un breve soggiorno alle terme per festeggiare il nostro anniversario di matrimonio, precisamente alle Terme di Saturnia in Toscana, terra ricca e amata. 

lunedì 6 luglio 2020

MAMMA E FIGLI



Oggi ho tre figli di 21, 19 e 17 anni, tre maschi.
E sono immensamente felice dei miei ragazzi. 


Penso a volte a quanto sia stata dura arrivare fin qui, dare il biberon e cambiare il pannolino a due per volta, far fronte a tutte le emergenze sanitarie (hanno avuto le corna! e mille problemi grandi e piccini, interventi, accessi in P.S. e via discorrendo), accompagnarli tutti a fare  vaccinazioni,  visite, controlli dal dentista-ortodonzista, dal dermatologo, dall'ortopedico, portarli in piscina, a scuola calcio, o di Judo, di MMA, di Basket, di pallavolo, di atletica leggera, a far gare o lezioni di chitarra, andare ai colloqui a scuola, tutto moltiplicato tre e a distanza ravvicinata;






assecondare i loro gusti diversi a tavola, vestirli e calzarli, cercando di non viziarli, ...


E' difficile dare un'educazione oggigiorno, senza essere rigidi, senza avere l'autorità e l'autorevolezza dei nostri genitori. 
A loro non serviva troppo parlare, lo sguardo diceva tutto. Eravo figure severe, austere, distanti, esemplari. Certe cose non si facevano e basta. Ora tutto è permesso da questa società laica, liquida, leggera e da noi genitori spesso eterni Peter Pan.Peter Pan Film Immagini e Fotos Stock - Alamy

Prima si educava anche con le imposizioni che indirizzavano "nella buona direzione". 
Ma qual è la strada da seguire. 
Ora tutto è relativo. E soprattutto spesso anche noi genitori siamo immaturi, non siamo usciti completamente da una "fase adolescenziale", vogliamo essere amici dei nostri figli, non vogliamo imporre, non vogliamo limitare la loro libertà, non vogliamo dare orari, anzi,  vogliamo concedere  tutto. E i ragazzi che hanno tutto non hanno stimoli. 
Ho letto da qualche parte che i genitori dei nostri genitori, i nostri nonni, si preoccupavano di non far mancare ai loro figli da mangiare, i nostri genitori si preoccupavano di farci studiare, noi ci preoccupiamo di dare i nostri figli la felicità!
Ma la felicità non può esser data dall'esterno, nemmeno dalla madre, nemmeno dal padre, deve venire da dentro, dalla realizzazione del sè, quindi noi non dovremmo far altro che aiutare, indirizzare i nostri ragazzi a scoprire se stessi, a capire  quello che realmente sono e  vogliono. 
Educare  è come un secondo parto, è come se dessimo loro la vita una seconda volta.
Durante l'adolescenza, spesso i ragazzi sono evitanti, scostanti, non parlano volentieri. Dobbiamo aiutarli a non diventare degli eterni ribelli, evitando continue critiche al loro comportamento, aiutarli a rapportarsi ad altre figure, alla mamma, al papà  in primis e separatamente e alla coppia genitoriale insieme. 
Invece capita che la mamma e il papà, o la coppia, siano figure labili, leggere, distratte. Le coppie si sfaldano molto più facilmente e i giovani si disorientano.
Dopo gli errori giovanili, cerco di non essere più direttiva, di non dire cosa fare o non fare, di non qualificare la persona ma il comportamento, di dare l'esempio per le cose più importanti mma soprattutto di dare tanto, tanto amore. Questo è essenziale per crescere sereni: sentirsi amati e accettati per quel che si è. 

Umanità migrante

Moltissimi anni fa, forse non ero ancora sposata, prima che gli sbarchi divenissero un'emergenza, mi trovai a parlare con mio fratello c...