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mercoledì 20 luglio 2016

GIUDITTA DI CRISTINZI: Il caso di ROCCAVENTOSA

GIUDITTA DI CRISTINZI: Il caso di ROCCAVENTOSA: Finalmente ci siamo: il mio primo romanzo è pronto. L'editore mi ha appena comunicato che il mio giallo IL CASO DI ROCCAVENTOSA sta per ...

Il caso di ROCCAVENTOSA

Finalmente ci siamo: il mio primo romanzo è pronto. L'editore mi ha appena comunicato che il mio giallo IL CASO DI ROCCAVENTOSA sta per uscire dalla tipografia fresco di stampa. Si tratta di un giallo classico, ambientato nel 1948. Il protagonista è l'ispettore Costa, un giovane e baldo poliziotto che ho immaginato con l'aspetto di mio padre da giovane. È alla sua seconda avventura (letteraria, la prima è stata quella del racconto GIALLO FORMIA OLIVE E VELENO) investigativa in un piccolo paese d'Abruzzo. Il nostro ha solo dieci giorni per scoprire cosa c'è dietro la morte improvvisa di Donna Clelia Papaleo. Riuscirà? Bisogna leggere per sapere!

martedì 5 luglio 2016

martedì 28 giugno 2016

LETTERATURA NASCEVA OGGI

Il 28 giugno del 1867 nasceva a Girgenti, in Sicilia, il premio Nobel Luigi Pirandello, autore prolifico, drammaturgo e poeta.
La motivazione del prestigioso premio ricevuto nel 1934 recita:"Per il suo ardito e ingegnoso rinnovamento dell'arte drammatica e teatrale". Per i temi trattati e per la vastità della sua produzione letteraria viene considerato uno dei maggiori scrittori del '900.

venerdì 24 giugno 2016

Scrivere

«Non chiedete a uno scrittore di canzoni che cosa ha pensato, che cosa ha sentito prima dell’opera: è proprio per non volervelo dire che si è messo a scrivere. La risposta è nell’opera» (Fabrizio De Andrè).

domenica 29 maggio 2016

Italiani, ingiustamente esterofili

Noi italiani siamo sempre troppo esterofili. Anche turisticamente parlando e, in tal caso, più a torto che in altri campi.  Lo scrivo perché sono a Roma, dove ho trascorso un bellissimo week end in famiglia, visitando bellezze senza pari al mondo.





LA VITA ...

La vita è un grande autore: trova sempre il finale giusto.

martedì 12 aprile 2016

Siamo immersi in un reticolato fitto di rapporti umani tenuti insieme da necessità materiali, bisogni emotivi, esigenze esistenziali. L'interazione continua genera compromessi, sentimenti di gioia, reazioni di disappunto, nervosismi, soddisfazioni. Che la bilancia penda da un lato o dall'altro o sia, più raramente, in equilibrio, dei rapporti con gli altri non si può fare a meno. L'uomo è animale sociale e monade al tempo stesso. L'isolamento è suicidario, è per pochi saggi eletti. Avere rapporti con gli altri è una necessità, spesso fonte di sofferenza. Destreggiarsi è difficile ma indispensabile.

PREMI

Il Convivio Editore


Gentile Poetessa Giuditta Di Cristinzi,


in qualità di presidente del premio per silloge inedita ‘Pietro Carrera’ la
informo che la giuria, dopo aver esaminato le 183 sillogi pervenute, ha
l’onore di comunicarLe che Le è stata assegnata la


Segnalazione di merito


 


per l’opera “Strage d’anime”, ritenuta anche meritevole di pubblicazione.
Nel congratularmi con Lei per il risultato raggiunto, Le comunico che la
premiazione si svolgerà a Catania, martedì 3 maggio 2016 alle ore 16,30
presso il Teatro Machiavelli, sito in Piazza Università 13, Catania.


Per un’ottima riuscita della manifestazione è gradita la Sua presenza, che
si prega di confermare* entro e non oltre il 20 aprile 2015. La presente
comunicazione vale anche da invito, da estendere ai Suoi familiari.


In attesa di un Suo cenno di riscontro, Le porgo distinti saluti.

Il Presidente del premio

PREMI

Gentile Autore,
nel ringraziarla per aver partecipato alla nona edizione del Premio nazionale di poesia, narrativa, fotografia e cortometraggi Alberoandronico, siamo lieti di inoltrarle, in allegato, la  la lettera diretta agli Autori selezionati di invito alla Cerimonia di premiazione che avrà luogo a Roma il prossimo 25 marzo.
Complimenti e a presto.
Alberoandronico

lunedì 22 febbraio 2016

GIUDITTA DI CRISTINZI: PREMI

GIUDITTA DI CRISTINZI: PREMI: Gentile Autore, nel ringraziarla per aver partecipato alla nona edizione del  Premio nazionale di poesia, narrativa, fotografia e corto...

PREMI

Gentile Autore,
nel ringraziarla per aver partecipato alla nona edizione del Premio nazionale di poesia, narrativa, fotografia e cortometraggi Alberoandronico, siamo lieti di inoltrarle, in allegato, la  la lettera diretta agli Autori selezionati di invito alla Cerimonia di premiazione che avrà luogo a Roma il prossimo 25 marzo.
Complimenti e a presto.
Alberoandronico

Associazione culturale, sociale e sportiva
ALBEROANDRONICO”

t
Casella di testo: PREMIO NAZIONALE
DI POESIA, NARRATIVA, FOTOGRAFIA E CORTOMETRAGGI
ALBEROANDRONICO
- VI EDIZIONE -


Roma, 16 febbraio 2016

Gentilissimo Autore selezionato,
nel ringraziarla per aver partecipato alla nona edizione del Premio nazionale di poesia, narrativa, fotografia e cortometraggi  Alberoandronico, abbiamo il piacere di informarla che, a seguito della valutazione effettuata dalla  Giuria, la sua Opera è stata selezionata tra quelle di oltre 600 concorrenti.
Nell’esprimere i nostri più vivi complimenti, con la presente la invitiamo alla Cerimonia di premiazione che avrà luogo a Roma, venerdì 25 marzo 2016 alle ore 16.00, presso la Sala Protomoteca in Campidoglio, Piazza del Campidoglio, 1.
Interverranno per l’occasione personalità del mondo della cultura e dello spettacolo.

Nel corso dell’evento, tra gli Autori selezionati, saranno proclamati i vincitori.

venerdì 12 febbraio 2016

POESIE

Solo un sasso nello stagno

Solo un sasso nello stagno 
è la nostra vita
Lanciato o caduto
per caso
da chissà chi o cosa
Eleva poco rumore
e crea solo
qualche tremulo cerchio
per brevi istanti
nell’acqua che,
voragine imperturbabile,
si ricompone  immobile
permeabile e indifferente
al peso del sasso
liscio e bianco
che, finito sul fondo,
trova il suo letto cimiteriale
profondo.

E con l’andare del tempo
ancor meno sarà il sasso …..
Sabbia melma nulla








                                                                                     Venafro, 16.04.1993









Frammenti di un discorso d'amore

Oggi all'Auditorium di Isernia incontro con la scrittrice e giornalista Isabella Borghese, autrice del romanzo Gli amori infelici non finiscono mai, edito da Giulio Perrone Editore - Roma. L'evento è organizzato dai ragazzi di Etcetera società e cultura e sarà arricchito dall'esibizione di due Tangheri d'eccezione e da una mostra pittorica dal titolo Mentacoli del maestro Silvio Di Pietro.  Il tutto incastonato in un  discorso d'amore per frammenti e commenti.

venerdì 29 gennaio 2016

Racconti.

NON SALIRE SU QUEL TRENO
di
Giuditta Di Cristinzi


            Si ritrovarono tutti sul sagrato, con i chicchi di riso tra i capelli, per fare la foto di gruppo. L'atmosfera era solare e  briosa. Rosita era splendida nel  vestito di pizzo bianco, con il  sorriso leggermente tirato che traduceva tutta la sua felicità e le sue aspettative. Tutti volevano baciare la sposa e farle gli auguri.
Dopo la cerimonia e le foto di rito, gli invitati si ritrovarono nella villa sul mare che gli sposi avevano scelto per festeggiare il giorno memorabile. Eligio, durante l'aperitivo, ebbe modo di incontrare i vecchi  colleghi di corso e di fare conoscenza con altri amici di Rosita, che aveva conosciuto in parte  dai racconti dell'amica.
Anche Maristella alla fine era riuscita a liberarsi e a venire dall’Inghilterra, dove faceva la ricercatrice all’Università di Manchester. L’aveva sentita  due mesi prima, appena ricevuto l’inatteso invito. Non potevano certo mancare alle nozze. Avevano condiviso tante ore di studio e di esercitazioni e gli ultimi momenti da studenti, prima dell'inizio della vita adulta. Ed ora si erano ritrovati per festeggiare l’amica, la prima del gruppo che si sposava. L’avevano attesa, seduti vicini nel banco, condividendo l’emozione, come al tempo degli esami.

Sulle note della marcia nuziale, Rosi  era entrata in chiesa, al braccio del padre. Il suo Andrea l'aspettava teso, ma sorridente sull'altare. La chiesetta era adornata con una miriade di fiorellini bianchi. L’addobbo doveva essere costato una cifra, pensò Eligio,  ma del resto i matrimoni sono così. Una grande parata folcloristica che sta alle persone come le feste patronali stanno ai paesi.
Eligio ed Isa avevano fatto un po' tardi e non avevano avuto il tempo di salutare tutti gli altri. Lui conosceva già qualcuno, i familiari della sposa e gli amici di corso, ma  gli altri invitati per lo più erano sconosciuti.
La cerimonia fu semplice e per fortuna non troppo lunga.
Mentre Maristella e Isa familiarizzavano, lui pensò che doveva organizzarsi meglio. Chissà dove era finito l’invito a nozze. Se Rosita non l’avesse chiamato a telefono per la conferma, avrebbe dimenticato di andare e poi se ne sarebbe dispiaciuto moltissimo. Ricordava perfettamente la mattina della telefonata.

Il cicalino della comunicazione interna aveva gracchiato.
- Eligio, al telefono, è per te.
- Chi è?
- Una certa Rosita. Dovrebbe essere quella tua vecchia amica, del master, quella che si sposa a maggio, capito?
- Ah sì, passamela. Dovevo chiamarla, l'ho dimenticato.
- Pronto?

- Pronto, Elli? Sono Rosita. Che fai? Sempre a lavorare e a far soldi tu, eh?
.....

FILASTROCCA

I GIORNI DELLA MERLA



Gennaio, con freddo e gelo,
alla bella merla
con piume di perla
faceva oltraggio e dispetto.

Ella, allora, sola col suo piccino,
per tre dì si rifugiò su di un tetto
e per scaldarsi entrò in un camino.

Ne uscì a febbraio,
tutta sporca e nera,
sperando fosse già primavera.

Quando dalla caccia tornò il suo merlotto,
non riconobbe la  sposa di botto,
ma, udito il suo canto, ben presto capì.
Le volò accanto  e  per amore frinì.

Sembrava però un gruppo assai strano,
lui tutto  bianco, l’altra ebano
Allora il merlo si tinse di nero,
in segno eterno di amore sincero



















Venafro, 31 gennaio 2011


Togliere il saluto

Può capitare che i rapporti interpersonali si deteriorino, col tempo, con le incomprensioni, con aspettative deluse. Arrivare tuttavia al punto estremo di togliere il saluto mi sembra davvero eccessivo e tanto più lo è quanto più era stretto il rapporto preesistente. Togliere il saluto è ignorare una persona, dichiararle di ritenere di aver ricevuto un torto così grave e irreparabile da non sperare di ricucirlo con una spiegazione, da non volere ricucirlo. Togliere il saluto, gesto base dell'educazione e  delle convenzioni sociali, è offesa estrema, è negazione di identità.

Umanità migrante

Moltissimi anni fa, forse non ero ancora sposata, prima che gli sbarchi divenissero un'emergenza, mi trovai a parlare con mio fratello c...