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martedì 18 gennaio 2022

Alle terme!

Adoro le terme che sono spesso meta dei miei viaggi, in coppia o con amici. 

Le ho frequentate quando ero piccola con i miei, poi ancora da ragazza e ho continuato a farlo da adulta. 

Alle terme mi rilasso, mi ricarico, mi prendo cura di me, approfitto per visitare i luoghi vicini, mangio e bevo di gusto le specialità locali. 


Le terme (dal lat. pl. thermae, che a sua volta deriva  dal gr. thermaí (pegaí) ovvero "(sorgenti) calde". Sorgente termale: in idrogeologia, sorgente di acqua calda, di origine profonda, a temperatura che può anche raggiungere... Fonte www.treccani.it) sono delle strutture (parchi, stabilimenti, alberghi) che si trovano vicine alle sorgenti di acque "termali" ove si praticano cure idroterapiche (dal greco ὕδωρ "acqua" e ϑεραπεία "cura")


Le acque termali in genere sono calde, con temperature che possono arrivare anche a 100 °C, e di origine profonda, legata a vecchi fenomeni vulcanici.

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Minturno


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"Sin dall'antichità l'essere umano ha fatto uso di loro per le  capacità antiparassitarie, terapeutiche e igieniche.

Nelle civiltà del mondo antico l’acqua era considerata un elemento sacro ma anche una semplice e naturale medicina. Le sorgenti erano luoghi dove bagnarsi per alleviare il dolore delle ferite o per trarre sollievo o guarigione in caso di febbre; i sacerdoti egizi ad esempio dovevano lavarsi più volte al giorno per preservare la loro purezza; per questo, di fronte ai loro templi vi era sempre un lavacro per le abluzioni rituali. 

Ma solo nell'antica e civilissima Grecia il bagno assunse aspetti parzialmente distinti da quelli rituali anche se l’elemento sacro rimase legato a queste pratiche per tutta l’età antica. 

Le prime notizie intorno alle terme sono presenti nei poemi omerici, che mostrano come, l’uso dei bagni a scopi salutari, oltre che sacrali, fosse ai tempi una pratica ormai acquisita, anche se per quel periodo utilizzare il termine idroterapia sarebbe improprio, perché la funzione sanitario-rituale non era distinta, e soprattutto perchè le pratiche non erano ancora supportate da studi scientifici. 

Saranno Ippocrate e i suoi discepoli i primi a condurre tali  di indagini e i primi che preciseranno le indicazioni e le tecniche di utilizzazione dell’acqua a scopo terapeuticoQuesti antichi studi medici, anche se discutibili, mettono in luce come, nel pensiero ippocratico erano già presenti, in nuce, i principi fondamentali dell’idrologia intesa in senso moderno. 

Dal VII -VI secolo a.C., il termalismo acquisì una diffusione sempre maggiore. Attraverso fonti archeologiche, epigrafiche e letterarie sappiamo che i Greci praticavano bagni in ambienti sia naturali che artificiali, in acque fredde o riscaldate; all'inizio non si usavano vasche di immersione, introdotte solo in epoca posteriore con l’uso del labrum, si usava piuttosto piedistallo sollevato da terra". 

Nell'antichità solo l'inizio di questa panacea che adesso si pratica nelle SPAMa cosa sono queste famose e sconosciute SPA?  Società per azioni?! Assolutamente no. 

"Ma ci sono due versione per comprendere il nome. La prima è legata alla decodifica dell'abbreviazione latina Salus Per Aquam - "salute attraverso l'acqua". La seconda versione è associata al nome del resort belga - Spa, dove ci sono sorgenti minerali. Sin dal XVI secolo, la parola spa, dalla cittadina belga Spa, nota già dal XIV secolo per le sue acque minerali, divenne il termine per antonomasia del termalismo, dapprima in inglese e poi anche in altre lingue. In italiano si usa dall'inizio del ventunesimo secolo. Il termine è da alcuni interpretato paretimologicamente a posteriori come acronimo di espressioni latine quali salus per aquam o sanare per aquam, e in questi casi scritto talora in maiuscolo (SPA).

Il termine spa è attualmente utilizzato per indicare le stazioni termali o in generale aziende che forniscono cure idroterapiche o anche servizi di benessere e cura del corpo. Oggi le aziende spa offrono non solo trattamenti termalibalneoterapici e idroterapici, ma anche altri servizi (ad esempio massaggisaunabagni turchi, eccetera) per la salute e l'armonia del corpo e della mente. 

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Fiuggi Hotel 




Le terme romane erano edifici pubblici con impianti che oggi chiameremmo igienico-sanitari. Questi edifici sono i precursori degli impianti odierni e rappresentavano uno dei principali luoghi di ritrovo durante l'antica Roma

Nella maggior parte dei casi le terme erano accessibili sia ai ricchi sia ai poveri, sia alle classi alte che a quelle basse ed erano uniche per ogni ceto. 

Le prime terme nacquero in luoghi dove era possibile sfruttare le sorgenti naturali di acque calde o dotate di particolari doti curative. Col tempo, soprattutto durante l'età imperiale, si diffusero anche dentro le città, grazie allo sviluppo di tecniche sempre più evolute di riscaldamento delle acque." (FONTE Wikipedia). 


Le terme antiche, un po' come quelle attuali, erano complessi che comprendevano più ambienti. Quelle di Diocleziano, nel 302 d. C., avevano una biblioteca, una palestra, un frigidarium, un calidarium e finche un teatro e uno stadio. Quanta sapienza, quanta civiltà!

In sostanza noi non abbiamo inventato nulla. 

Ad ogni modo io vi sono stata iniziata sin da piccolissima e le ho apprezzate sempre molto. 

Da bambina i miei erano soliti villeggiare e fare le cure a Chianciano. 

Chianciano, fegato sano! Questo era lo slogan del rinomato centro toscano. 

Zio Peppino ci portava zia Sisina che era sofferente e io andavo con loro. 

Piccina, andavo alla fonte col mio bicchierino di ceramica lavorata in mano, lo riempivo e bevevo poco a poco. Nei viali brecciati del curatissimo Parco dell'Acqua Santa, mentre l'orchestra  suonava il matinée, io gironzolavo e spesso venivo immortalata da uno dei fotografi del parco; uno aveva la giacca verde, l'altro la giacca rossa. Hanno registrato momenti della mia infanzia e della mia crescita.

Dopo aver mangiato in hotel andavamo di nuovo a bere al Parco di Fucoli o a Parco di Sant'Elena

L'acqua di Fucoli si beveva al pomeriggio e aiutava lo stomaco e la digestione.  

... segue


mercoledì 22 dicembre 2021

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sabato 27 novembre 2021

Covid 19: il punto

La pandemia non molla. 

Tra alterne vicende, alti e bassi, siamo arrivati alla variante Omicron, molto preoccupante, proveniente dall'Africa, con primo caso europeo in Belgio, ma pare si sia già diffusa nel resto del mondo con malati accertati in Cina e Israele. 

Diversi i paesi che hanno già interrotto i  voli con il Sud Africa. 

Insomma, dopo la Delta eccoci alla Omicron, con la triste prospettiva di farci gran parte dell'alfabeto greco.

Molti ancora diffidano del vaccino,  ritengono una violazione della libertà individuale l'imposizione dell'uso della mascherina e dell'esibizione del green pass, ma sono le uniche armi, spuntate, che abbiamo. 

In Italia adesso siamo alla terza dose, la dose cosiddetta booster, che molti rifiutano o temono, ma proprio la terza dose potrebbe immunizzarci definitivamente, come i vaccini fatti da piccoli.

Essenziale sarebbe anche fornire dosi di vaccino ai paesi più poveri, non solo per carità ma perché se non ci immuniziamo tutti, si sviluppano pericolose varianti.

venerdì 26 novembre 2021

Bell'Italia




Umbria, Toscana, Emilia,...

Che bello andare in giro, su e giù per lo stivale, per diletto, per lavoro, per motivi di salute o di famiglia!

L'Italia offre il panorama più vasto e vario che ci sia: mare e monti, colline e città, paesini e boschi, laghi e parchi, strade e ruscelli, isole e vulcani.

Ed bello viaggiare in auto, in treno, in aereo e in nave, in ogni modo, perché la vita è altrove, un altrove che va cercato e raggiunto.

Di recente sono stata in auto  in Umbria dove ho visitato Orvieto

Duomo di Orvieto 

Duomo di Orvieto

e il suo famoso Duomo (pare sia stato costruito in maniera così sontuosa perchè destinato ad ospitare il famoso miracolo di Bolsena);












 

poi in Toscana, una regione che amo molto, dove ho rivisto Siena, piazza del Campo, il Duomo,
Duomo di Siena 

il Battistero 





















e il famoso quadrato magico, un palindromo perfetto scolpito nel marmo che si studia a scuola.



Lasciato il capoluogo ho percorso le vie del Chianti e l'Eroica, che Claudio vuole tornare in moto o in bici, ho scoperto il castello di Brolio e i segreti del barone Bettino Ricasoli, enologo geniale, ho conosciuto Gaiole e Radda e rivisto Castellina,





visitata più di venti anni fa con Monica  (di casa lì), Gaetano, Giovanni, Rosy, Claudio, Roberta e Franco Valente,  che magistralmente ci fece da guida.  Ho assaggiato squisitezze, la Toscana ne è patria. 















Ho cercato ricordi più antichi sul lago Trasimeno

Una quisita fonduta di formaggi al tartufo presso il ristoro del Buongustaio a Castiglione




dove con zio Peppino e mamma mangiai pesce 🎏 di lago all'Isola Maggiore.









Rientrata a casa, neanche il tempo di disfare i bagagli, sono ripartita in treno alla volta dell'Emilia e di Bologna.












Ho viaggiato con una Freccia Rossa che è una vera figata: veloce, comoda, funzionale, con tanti servizi di ristoro e di intrattenimento Wi-Fi  come film, musica, corsi, giornali.













Arrivata a destinazione per prima cosa sono corsa ad abbracciare mio figlio Claudio.

E poi l'ho coccolato tutto il tempo come ho potuto. 


Diana



Diana



Gli sono andata incontro verso l'università, poi mi sono letteralmente abbandonata alle dolcezze di una città che merita tutti i suoi nomignoli: la dotta, la grassa,  la rossa.

L'ho trovata rossa nelle manifestazioni in piazza Nettuno, grassa grassissima nei ristoranti Diana, Donatello e Buca di san Petronio, nelle vetrine dei negozi gourmet, nei mercati alimentari(il mercato delle erbe), dotta tra gli studenti, all'ateneo, nell'Archiginnasio,



al teatro comunale.

Bella, singolare, unica, antica  nei monumenti  e nell'impostazione architettonica, moderna tra la gente, multietnica, disinvolta, anticonvenzionale, allegra, produttiva.

Bologna è una città che corre, viva, veloce, attiva, indifferente, colorata.

I portici, che riparano dal caldo afoso e piatto d'estate e dal freddo umido e pungente d'inverno, ne sono l'anima coi loro pavimenti consumati e vari, i tanti clochard che vi si acconciano giacigli in modo quasi leggiadro, con tanto di abbellimenti e personalizzazioni, la gente che cammina frettolosa e chiusa nel suo mondo, con il telefonino alla mano e gli auricolari alle orecchie, vicina eppure lontana, gente moderna. 

Bologna è la bontà nel piatto con cibi della tradizione, piatti etnici, locali d'ogni genere, ma è soprattutto tortellini in brodo,










passatelli, tagliatelle al ragù, lasagne, guance, mortadella, zuppa inglese. 
Bologna è ancora la tradizione culianaria emiliana e l'innovazione, è monumenti arcinoti, segreti,...

Bologna è un tassello meraviglioso  in un mosaico eccezionale che si chiama Italia. 

E domani, beh, domani si riparte, e ancora, e ancora.


Umanità migrante

Moltissimi anni fa, forse non ero ancora sposata, prima che gli sbarchi divenissero un'emergenza, mi trovai a parlare con mio fratello c...