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lunedì 6 luglio 2020

VACANZA

È tempo di vacanze.


La parola vacanza viene dal termine latino "vacantia" , da vacans, participio di "vacare", ovvero essere vacuo, sgombro, libero, senza occupazioni. L'aggettivo che ne è derivato,  “vacuum”, si traduce letteralmente  spazio vuoto
Infatti la vacanza è un periodo, più o meno lungo, un mese, 15 giorni, una settimana, un week end, un giorno, secondo le possibilità, durante il quale il tempo è vuoto e non si svolgono le attività solite, il lavoro, la scuola, le attività domestiche, e si ha tempo e modo di fare altro. 
E' un'alternativa, uno stacco dalla routine, per utilizzare il proprio tempo liberamente. 
In vacanza ci sentiamo liberi, sottratti alle tensioni, agli orari, all'ansia da prestazione, corpo e mente si rigenerano, si riposa e si "ricaricano le batterie". 
Quando si è in vacanza in genere si lascia la propria casa e la città in cui si vive e si va altrove. Altrove – LapostrofoAura

Già, altrove, luogo fisico o della mente, volo, evasione, fuga e arrivo. 

L'Altrove - Fernando PessoaFernando Pessoa, il poeta degli eteronimi – La Setta dei Poeti estinti


Andiamo via, creatura mia,

via verso l'Altrove.
Lì ci sono giorni sempre miti
e campi sempre belli.

La luna che splende su chi
là vaga contento e libero
ha intessuto la sua luce con le tenebre
dell'immortalità.

Lì si incominciano a vedere le cose,
le favole narrate sono dolci come quelle non raccontate,
là le canzoni reali-sognate sono cantate
da labbra che si possono contemplare.

Il tempo lì è un momento d'allegria,
la vita una sete soddisfatta,
l'amore come quello di un bacio
quando quel bacio è il primo.

Non abbiamo bisogno di una nave, creatura mia,
ma delle nostre speranze finché saranno ancora belle,
non di rematori, ma di sfrenate fantasie.

Oh, andiamo a cercare l'Altrove



Personalmente preferisco il mare

alla montagnaCalano i prezzi delle case in montagna – Risveglio Popolarei viaggi culturali
ai soggiorni in riva a un lago, ma non disdegno nulla. 
Tutto va bene per staccare la presa, per allontanarsi da casa e lavoro, da impegni familiari e problemi. 
E non è una questione di tempo e soldi, come qualcuno potrebbe pensare. 
E' un fatto di spirito. 
L'essenza della vacanza non muta in base al soggiorno in un campeggioCamping Village Ultima Spiaggia Barisardo, Sardegna-Campeggio 4 ... o in un gran hotel, al viaggio in prima classe, in auto, in aereo o in pullman. 

Importante per me è andare. 
E io  ho cura di non farmi mancare queste evasioni che vivo in diverso modo: da sola, magari in riva al mare;
con una buona amica;
con Claudio,


per ritrovare la nostra dimensione esclusiva di coppia; in famiglia, in modo da ritrovarci con leggerezza tutte e cinque, lontani dai doveri di casa, studio e lavoro e con la mia mamma finchè ho potuto.

Buone vacanze a tutti!

sabato 4 luglio 2020

Mercoledì

Domenica ho dimenticato il computer 💻💻💻 e la cartella 📂 🎒📂al mare🌊.

Cosa significherà? Che non voglio lavorare?
Anni fa ho letto con grande interesse un libro 📚📕📔 di Freud, Psicopatologia della vita quotidiana, in cui il capostipite della psicoanalisi spiega il significato di lapsus, errori, dimenticanze, atti mancati. La cosa quindi mi ha dato uno spunto di riflessione.
Ad ogni modo ho dovuto organizzarmi.
Lunedì, dopo aver preparato i pancakes a colazione per Pietro in occasione del suo onomastico, son dovuta andare in Tribunale di persona, nn potendo fare udienza da 🏠🏡 casa e intanto ho messo in programma di tornare a Scauri prima possibile a ritirare le mie cose.

Sono andata mercoledì, con calma. In realtà ho trascorso una giornata estremamente varia e intensa. 
Al risveglio, dopo colazione🍳☕  ho deciso di fare un po' di manutenzione agli infissi della mia camera quindi velocemente ho scartavetrato le imposte e ho passato un velo di flatting


trasparente, poi sono andata dalla mia mamma (dolce imprescindibile impegno quotidiano) che doveva ricevere l'infermiere per un prelievo e la fisiatra per la prescrizione di fisioterapia domiciliare. 
Sono andata a fare un po' di spesa e  ho proseguito per Scauri. 
Arrivata  sul lungomare, la carreggiata era sbarrata perché c'era il mercato, che -per evitare assembramenti- è stato spostato dal piazzale delle Sieci al Lungomare Caboto.
Io🙋 adoro i mercati, niente di più piacevole e ricreativo che camminare 👣🚶tra le bancarelle variopinte. 



Quindi ho parcheggiato la macchina 🚗 e ho approfittato per una passeggiata tra la merce varia esposta in bella mostra. 
Una goduria!

 A Scauri -contrariamente che a Venafro- ci sono moltissimi  banchi di panni cosiddetti americani o capa capa, di cosine usate,  che per la prima volta ho guardato con attenzione. 
Ho trovato delle cose davvero carine tipo una tenda per un appartamentino che sto ristrutturando, un copri piumone con le federe dell'Ikea a 3 euro, cianfrusaglie varie, cinture militari, una canotta di cotone bianca e una camicia Hugo Boss e mi sono fatta tentare. Insomma, con pochissimi soldi  ho comprato diverse cosine tra cui anche un pantalone bracalone per la spiaggia, delle ciabattine bon ton, delle forcine per i capelli per me e per   Amelia, il mio rossetto preferito, un Kost  numero 23 che difficilmente trovo altrove. 
Sono rientrata a 🏨casa soddisfatta. 

Con un lavaggio veloce ho sciacquato i nuovi acquisti, ho fatto un po' di pulizie perché i 👬 nel weekend verranno con gli amici e finalmente sono scesa in spiaggia per godermi due ore di relax.

Rientrata a Venafro mamma, yoga, cena e a nanna. 

venerdì 3 luglio 2020

UN WEEK END FA

...Ripartite Amelia ed Eleonora,


LA GRANDE BELLEZZA
il mio weekend è proseguito al mare in attesa di Claudio che è arrivato a Scauri in mattinata in sella alla sua moto.
Abbiamo trascorso una bella giornata al mare con gli amici, abbiamo preso il sole, passeggiato sulla battigia e fatto un pranzo frugale. 




Ma la sera  ci siamo concessi una cosina speciale: una cena romantica a Vindicio  al ristorante pescheria BellaBlu,

un locale particolare e modaiolo, dove abbiamo preso per antipasto un assortimento di tartare (tonno, ricciola, spigola, gambero rosso)



e un piatto di crudo che io adoro, e come pietanza principale una pezzogna
pescata nei fondali di Ponza cucinata all'acquapazza,




il tutto annaffiato da una bottiglia di Valdobbiadene ghiacciato. Abbiamo chiuso in dolcezza  compagnia con fruttini gelato 🍨🍦(platano, arachidi, noce, castagna 🌰, 🍓fragola, albicocca e fico d'India). Avevo già provato queste prelibatezze secoli fa, ospite da Paola studentessa di Informatica all'Università di Salerno (Baronissi) alla famosa gelateria Matteo di Fisciano.
Domenica altra giornata di mare e relax. 
Al rientro a casa ho pensato a quanto siano preziose le piccole cose.
Da ragazzi si cerca chissà che  ma crescendo si impara che il profumo del caffè al mattino è un piccolo rituale di felicità,  che bastano le note di una canzone, le sensazioni che regala un bel libro,  gli aromi di  cucina, una poesia, lo schizzo di un pittore a dare una dimensione di felicità. "Basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve”. (Paulo Coelho, “Crescendo impari”). 
Ma di questo scriverò un'altra volta. 

giovedì 2 luglio 2020

CHE GIORNATA!

26 giugno 2020 

Giornata quanto mai varia. 
E' il compleanno del mio fratellone amatissimo Umberto.

Il primo pensiero dunque è stato per lui. Ho pensato di preparargli un dolce seguendo una ricetta di Benedetta Rossi, la torta soffice noci e mele  di facile esecuzione e di bell'effetto.






Mentre la torta cuoceva, ho finito di verniciare lo scaffale nero


che ho svecchiato con una tinta chiara per assecondare Pietro che vuol riporci nella sua stanza le coppe e i riconoscimenti del suo recente passato sportivo. 

Poi sono passata  dallo studio dove ho avuto una riunione di lavoro a mezzo teams (on-line), ho portato la torta a Umberto sperando sia buona quanto bella e  sono partita per il mare. Non ho saputo resistere alla tentazione di fermarmi per strada in un bazaar cinese per comprare un po' di stupidaggini e di cianfrusaglie per abbellire la mia casetta a Scauri.


Finalmente, terminate le incombenze, sono scappata in riva al mare a prendere  il sole.
Dopo un po', una gradita sorpresa: Amelia ed Eleonora sono venute a farmi una gradita visita così abbiamo trascorso il resto del tempo a chiacchierare, ricordare i bei tempi di scuola,



a parlare delle nostre vite arrivate al mezzo secolo ed oltre, a passeggiare e a consumare una cena semplice a Lo Scoglio.

Dirò una cosa banale ma l'amicizia è una cosa meravigliosa, un dono, una pianta 🌱 da coltivare. Amelia ed io ci conosciamo da settembre del 1980, agli inizi del Ginnasio, quando la nostra "Enzina" ci prese sotto le sue ali maestre e ci condusse con un talento pedagogico unico dalla preparazione acerba delle scuole medie alla maturità del Liceo.

Grazie, mille volte grazie. La nostra prof non ci ha insegnato le nozioni, ovvero non solo le nozioni, ma la curiosità, l'amore per il sapere, con il suo modo vivace, profondo,  vario, eclettico di fare lezione per quattro ore filate, saltando da una cosa all'altra, passando agilmente dal latino al greco, dall'italiano alla storia, dalla geografia alla filosofia, dell'attualità alla politica. 
Bei ricordi. 
Quei due anni mi hanno molto formata. 

Umanità migrante

Moltissimi anni fa, forse non ero ancora sposata, prima che gli sbarchi divenissero un'emergenza, mi trovai a parlare con mio fratello c...