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mercoledì 29 luglio 2020

Week end a Capri



Allora si parte!
Dal molo Beverello abbiamo preso un aliscafo che, nonostante il coronavirus, era affollatissimo di vacanzieri mascherati.


Acconciatura 💇sicuramente tedesca
Siamo arrivati a destinazione in meno di un'ora.  

Capri  si apre in un abbraccio fatto di mare, terra, cielo e sole.


L'isola è piccola, raccolta e scoscesa quindi la si percorre in stretti saliscendi in taxi o bus. 
Guglielmo, il titolare de La Draghina,Capri B&B - La Draghina B&B Capriil B&B in villa in cui abbiamo soggiornato ad ANACAPRI, è venuto a prenderci al porto con la sua macchina e ha cominciato a parlarci della sua casa -che ha deciso di aprire ai turisti dopo aver lasciato il suo vecchio lavoro in banca-, e dell'isola che si divide in due comuni, CapriAnacapri. 
Arrivati a destinazione ci siamo subito messi in libertà e siamo andati al mare vicino "casa"  da Giacomo alla Gradola, vicino alla Grotta Azzurra, principale attrazione dell'isola. 
Abbiamo trovato lì i nostri amici Genni e Marianna
e abbiamo trascorso il tempo in molle relax tra bagni di sole e bagni di mare. Qualcuno ha fatto un tuffo abbracciando... meduse, del resto in presenza della moglie chi altri si può abbracciare? 
DIRETTAMENTE DA AL QUEBRADA IL MEJO TUFFATORE DI ACAPULCO

Alle due del pomeriggio abbiamo mangiato nel ristorantino del lido a picco sul mare squisitezze mediterranee: fiori di 🎃zucca ripieni, linguine allo scorfano e paccheri col granchio, anniaffiati da un vinello bianco della casa con le percoche.



Dopo esserci crogiolati ancora al sole siamo tornati siamo tornati a La Draghina Damecuta Room in villa La Draghina - Ville in affitto a Anacapri ...da cui si gode un panorama meraviglioso... compreso nel prezzo. 

Ci siamo preparati per la serata e ci siamo spostati da Anacapri al centro di Capri con un taxi non senza difficoltà perché l'isola, nonostante tutto, era affollata e i taxi tutti occupati. Abbiamo mangiato dal Verginiello,

ristorante con vista sul mare, frittura del golfo e pezzogna all'acqua pazza con un contorno di insalatina capricciosa e verdure grigliate, poi siamo andati in piazzetta, 








una delle piazze più famose del mondo, affascinante, brulicante di turisti, prevalentemente  giovani, abbiamo passeggiato lungo le viuzze piene di negozi colorati lussuosi ma vuoti (alcuni chiusi)
e dopo la mezzanotte siamo andati alla Taverna Anema e core,

Inizio serata

Ospiti illustri
famosissimo nigth club aperto dal 1961, animato dal gruppo di Lembo e  attualmente dal figlio. Prescritte le mascherine e l'obbligo di rimanere ai tavoli, 
ma nonostante i controlli e le buone intenzioni, dopo un paio d'ore, l'atmosfera si  è scaldata e tutti hanno cominciato a ballare sui ritmi trascinanti suonati dal gruppo musicale che animava la serata. 

La consumazione è obbligatoria e non può essere inferiore ad una certa cifra pro capite.


Uno schiaffo alla miseria!
Tutto il beverage è carissimo, i  prezzi sono aumentati rispetto al valore effettivo a livello esponenziale fino ad arrivare al massimo di  € 25.000 per una bottiglia di champagne Dom Perignon Mathusalem, probabilmente appannaggio esclusivo di  petrolieri arabi e miliardari russi. 
Ad ogni modo, se piace il genere, l'esperienza va fatta
e si può bere più a  buon mercato.
Io ho assaggiato  qualcosa e ballato tantissimo. 
Poi  sono andata a letto soddisfatta, stanca e felice.

martedì 28 luglio 2020

HOMO HOMINI LUPUS

     IL GRANDE FRATELLO CI SALVERA'

Il nuovo caso di maltrattamenti in carcere a TorinoTorino, altre denunce di maltrattamenti - Il Dubbio(Il direttore del carcere di Torino, Domenico Minervini, è stato rimosso dall'incarico. Analogo provvedimento nei confronti del comandante della polizia penitenziaria Giovanni Battista Alberotanza. Il provvedimento, secondo quando appreso, è del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria (Dap) per motivi di opportunità, dopo che la procura di Torino ha chiuso le indagini sulle presunte violenze, in alcuni casi torture, ai danni dei detenuti del carcere 'Lorusso-Cutugno'. Minervini e Alberotanza figurano tra i 25 indagati nell'inchiesta del pm Francesco Pelosi. Fonte www.torino.repubblica.it) ha suscitato in me una riflessione: non c'è niente da fare, homo homini lupus. Bigottismo” e “ipocrisia” in tempi di Coronavirus. Homo homini ...

Alberga in noi, insieme ai sentimenti e ai moti positivi, alla tendenza a fare del bene, un impulso  al male, al sopruso, alla violenza, alla sopraffazione  dell'altro, specie se più debole, se in condizioni di soggezione, di ristrettezze, basta pensare ai tanti casi di maltrattamenti domestici, negli asili, nelle case di riposo, alla pedofilia, ad Auschwitz e a tutto quello che vi era tristemente connesso. 
Non so perchè l'essere umano ha questi impulsi malvagi di sopraffazione gratuita verso i suoi simili, ma è un aspetto che innegabilmente esiste e non credo che possa essere vinto. E' nella natura umana, il male accanto al bene. 
Credo che una sola cosa potrà salvarci: una sorta di 
GRANDE FRATELLO 1984 di Orwell, 70 anni dopo: il Grande Fratello vive sulla Reteintravisto in una visione geniale nel libro 1984 da Orwell, seppure delineato in maniera diversa. 
Quando tutti saremo controllati almeno nei rapporti esterni, sociali, giorno e notte, nelle scuole, negli ospedali, negli ospizi, nelle carceri, nei centri di accoglienza per immigrati, solo allora "ci comporteremo bene", ma questo aprirà mille altri problemi relativi alla libertà personale, costituzionalmente garantita. 
Ma, tristemente, temo che non ci sia altro modo. 

Silenzio

Seneca Lettere a Lucilio



LETTERA IV

IL SILENZIO NON TURBA, ANZI FAVORISCE GLI STUDI: INVECE LE PASSIONI TURBANO GLI STUDI E ANZITUTTO LA QUIETE DELL'ANIMO


Io affermo, pronto a pagare colla vita, che il silenzio non è affatto necessario, come si dice, per chi sa starsene appartato nei suoi studi. Ecco, risuonano intorno a me da ogni parte varie grida, giacché io abito proprio sopra lo stabilimento balneare. Tu immagina tutte le specie di voci più ingrate che possano ferire gli orecchi e destar quasi un senso di odiosa repulsa. Immagina ad esempio quando i più robusti si esercitano agitando le mani cariche di piombo, si affaticano o fingono di affaticarsi, ed io odo i gemiti con cui emettono il fiato trattenuto ed i sibili del loro respiro affannato: quando capita qualcuno più fiacco che si contenta di una comune unzione con massaggio, allora odo soltanto il picchiettare della mano sulle spalle con diverso suono secondo che vi arriva tutta aperta o un poco concava. Se poi sopraggiunge il giocatore di palle e comincia a numerare i colpi, allora addio, non c'è più altro da fare. Spesso poi vien fuori l'attaccabrighe, un ladro colto in flagrante, ed anche quello al quale piace ascoltare la sua voce durante il bagno, ed aggiungi infine quelli che si gettano nella vasca col gran rumore dell'acqua sbattuta. Oltre a questi, i quali hanno le voci per quanto ingrate almeno normali, immagina anche un depilatore che per farsi notare emette una voce languida e stridula e non sta un momento zitto a meno che strappando i peli alle ascelle non faccia gridare un altro in vece sua: e infine le diverse voci dei venditori di bibite, il salsicciaio e il pasticciere e tutti i commessi di taverna che vendono ciascuno la sua merce con una sua speciale inflessione della voce.
"Uomo di ferro ", tu mi dirai, "se non sordo, tu che mantieni ferma la mente fra tanti clamori diversi e discordi, mentre il nostro Crisippo si sente quasi venuto meno per quel continuo salutare ". Io però non curo questo rumore più di quello che è prodotto dallo scorrere o dal cadere dell'acqua, sebbene senta dire di persone che hanno avuto bisogno di trasferirsi in altra città per questa sola ragione che non potevano sopportare il fragore del Nilo. A me pare che le voci distraggano di più che lo strepito: quelle infatti attirano l'attenzione, mentre questo riempie e percuote solo le orecchie. Io sento, senza distrarmi per nulla, molte cose che mi strepitano intorno, i carri che passano in corsa, l'inquilino fabbro, il falegname vicino, e quest'altro che presso la Meta Sudante prova trombette e flauti, e non canta ma grida: mi riesce meno molesto un rumore continuo che interrotto. Però mi sono ormai tanto abituato a tutte queste cose che potrei udire tranquillamente persino il maestro della ciurma che con voce addirittura lacerante dа il ritmo ai rematori: riesco a questo perché so costringere l'animo a stare raccolto in se stesso e a non lasciarsi distrarre alle cose esterne. Non importa che tutto strepiti di fuori, purché non vi sia strepito dentro, non lottino fra loro la cupidigia e il timore, non siano in dissidio l'avarizia e l'amore del lusso, tormentandosi a vicenda. Come può dare gioia il silenzio fuori di noi, se fremono all'interno le passioni? "Tutte le cose erano raccolte nella placida quiete della notte. "Falso: non vi è placida quiete se non quella che è composta dalla ragione: la notte dа e non toglie molestie, soltanto cambia le inquietudini. I sogni dei dormenti sono tanto torbidi quanto le loro giornate: la vera tranquillitа è quella nella quale si esprime la buona coscienza. Guarda quello a cui si cerca in ogni modo di conciliare il sonno nel silenzio di un vasto palazzo: lа folla dei servi tace perchè anche il più tenue suono non giunga alle sue orecchie, e quelli che si avvicinano alla sua stanza camminano in punta di piedi: egli si volta da una parte e dall'altra cercando fra gli affanni di prendere un po' di leggero sonno, e si lagna di aver udito ciт che non ha udito affatto. Quale pensi che debba essere la causa di tutto questo? Egli porta lo strepito dentro di sè nell'intimità dell'animo. Egli deve mettere in pace l'animo e disciplinarne gl'impulsi, altrimenti non avrai mai ragione di crederlo tranquillo, se anche il corpo giace in perfetto riposo. Talora anche nel riposo siamo presi da inquietudine, e allora tutte le volte che l'ozio insofferente di se stesso ci dа fastidio dobbiamo muoverci e occuparci spiegando qualche bella attività. I grandi capitani, quando vedono che i soldati cominciano a non obbedire piщ con perfetta disciplina, li mettono a posto con qualche fatica e li occupano in qualche spedizione lontana. Chi è tenuto stretto in qualche occupazione non ha tempo di abbandonarsi alla licenza: nulla è così certo come questo, che i mali dell'ozio sono dispersi dal lavoro. Spesso noi abbiamo e diamo agli altri l'impressione di esserci ritirati a vita privata per disgusto e quasi con un senso di pentimento dagli affari politici e dai posti che sono stati causa di malanni e di pene: tuttavia nel chiuso di quell'ombra dove ci ha gettato il timore e la stanchezza, qualche volta torna a travagliarci l'ambizione. Essa infatti è venuta meno non perché veramente stroncata ma perché stanca è imbronciata colla realtà che non sempre accondiscende alle sue domande. Lo stesso dico dell'amore dello sfarzo, che quando crediamo di essercene liberati e abbiamo fatto professione di frugalità, ecco che di nuovo torna a tentarci e nella nostra vita di temperanza ci richiede ancora quei piaceri lasciati un po' da parte ma non definitivamente condannati e ce li richiede anzi con tanto maggior forza in quanto agisce di nascosto. Tutti i vizi infatti all'aperto sono più leggeri, come le malattie che, quando erompono più violente fuori dal segreto, vanno verso la guarigione. E sappi che l'avarizia l'ambizione e tutte le altre malattie dell'anima umana sono estremamente gravi e perniciose proprio quando si fermano con un simulato aspetto di sanità. E allora sembra che siamo tranquilli e invece non siamo tranquilli affatto. Se noi abbiamo l'anima veramente pura, se abbiamo suonato a raccolta e disprezzato i vani allettamenti come si diceva avanti, allora nessuna cosa ci farà deviare, né voce d'uomini, né canto di uccelli varrà ad interrompere i nostri buoni pensieri, ormai solidi e sicuri. Spirito leggero e ancora non capace di un raccoglimento interiore è quello che si leva rispondendo ad ogni chiamata, ad ogni rumore casuale. Esso ha ancora in se stesso qualche inquietudine e qualche apprensione che lo tiene in continua ansia sospettosa, come dice il nostro Virgilio: "ed io che poco innanzi impavido gli strali affrontava dei Greci e le addensate falangi, or tremo ad ogni soffio, balzo ad ogni suono, trepidando: tanta pel compagno e pel peso ansia mi affanna." Il primo sapiente è il pio Enea che né il fischiare dei dardi né le armi incrociate di fitte schiere, né il fragore di una cittа in rovina riescono a spaventare: l'altro invece è un inesperto sempre in timore per le cose sue, spaventato ad ogni scricchiolio, che si abbatte ad una voce in cui abbia l'impressione di sentire un fremito ostile. I più lievi movimenti lo scoraggiano: il peso che egli porta lo rende pauroso. Tu guarda pure chiunque fra cotesti fortunati che sempre traggono molto con sè e hanno sempre molto da portare, tu lo vedrai sempre "per il compagno e per il peso in ansia grande." Sappi dunque che tu avrai veramente formato la tua persona quando sarai giunto a questo, clic nessun clamore più ti toccherà, nessuna voce, sia di lusinga sia di minaccia, sia di vano strepito, potrà più strapparti a te stesso. " E che dunque? Non conviene di più essere libero una buona volta da questi chiassi?" Lo confesso, sì. Pertanto lascerò questo luogo. Ho voluto fare un'esperienza ed esercitarmi. Ma è proprio necessario che io mi tormenti più a lungo quando Ulisse ha trovato un così facile rimedio per i compagni anche contro le Sirene? Addio.

domenica 26 luglio 2020

Capri

A sole due, tre ore di viaggio per terra e per 🌊mare, c'è uno dei posti più belli al mondo: l'isola di Capri, una poesia scritta dalla natura con i colori del blu cobalto del mare,  del celeste del cielo terso, dell'azzurro della famosa grotta, del chiarore delle rocce calcaree e dei faraglioni che si elevano al cielo,



del verde cupo dei pendii scoscesi, del  bianco delle case, dell'allegria variopinta di bar e negozietti

in piazzetta, del ciclamino squillante delle bouganvillee
in rigogliosa esplosione estiva. Per tutto questo ed altro ancora Capri, la più famosa isola dell'Arcipelago Campano, è stata amata già dagli antichi romani, dagli imperatori Augusto e Tiberio in primis che lì si volle auto esiliare a Villa Jovis. Beh, un esilio dorato. Lo farei anch'io se potessi!
Intorno agli anni "50 Capri è tornata in auge ed è stata la meta preferita dei personaggi del jet set



internazionale, tra tutti la stilosissima Jackie Bouvier Kennedy Onassis che adorava l'isola, ove giungeva a bordo del suo yatch🛳 di lusso, e la percorreva a piedi 👣nudi, sempre originale e impeccabile icona di stile.

Credo di essere stata a Capri per la prima volta nel 1980, ospite con Paola di una gita scolastica della scuola presieduta da babbo. Non so se sono andata altre volte. Questa meta è sfuggita alle mie ossessive registrazioni mnemoniche e, spesso, scritte. L'ho sfiorata di nuovo al ritorno da una bella  crociera 🌊🚢🌊in Terra Santa con Claudio, il mio compagno 👫di vita e di viaggi(o). Rimasi incantata dalle bellezze naturali e dal gusto dell'uomo che l'ha conquistata senza violarla, ma piuttosto  arricchendola e impreziosendola per goderne al meglio. Capri non è solo terra ricca di bellezze e lussi, ma anche di bontà e sapori, i sapori buoni e ineguagliabili del nostro sud, del sole e del mare. Tant'è che il piatto più gustoso dell'estate ne deriva in nome, insieme alla torta Caprese 🍰di cioccolato 🍫 e mandorle, una delizia dalla ricetta complessa e segreta. Troppe le cose belle e dimenticate: Capri, è ora di tornare!

sabato 25 luglio 2020

EUROPA SI, EUROPA NO

Mentre in Italia tengono banco le notizie relative allo scandalo di Piacenza e alla sentenza Berlusconi (2013), in Europa pochi giorni fa è stato finalmente concluso un accordo per 750 miliardi totali, di cui 360 in prestiti e 390 per aiuti a fondo perduto.
All'Italia, come paese molto colpito dalla pandemia, spetta una buona percentuale: 127 miliardi in prestiti e 81 in aiuti a fondo perduto per un totale di 208 miliardi, una cifra enorme da spendere bene. 
E' importantissimo adesso stabilire come i governanti decideranno di utilizzare i fondi. 
Le necessità più forti e pressanti sono la riforma del fisco, il potenziamento delle infrastrutture, dell'istruzione,  del digitale -che abbiamo compreso essere vitale- e della sanità che ha dovuto affrontare annaspando, specie al nord, l'emergenza Covid 19. 
Vanno dati inoltre aiuti alle imprese e impulso all'occupazione. 
Ma le forze politiche purtroppo non sono concordi. Acclamatissimo in Parlamento con molti applausi e standing ovation il primo ministro Giuseppe Conte che ha tenuto duro e lottato fino a portare a casa il risultato. 

Alcuni dicono che i paesi cosiddetti virtuosi hanno ceduto in cambio di altri vantaggi. Quali? Non mi è chiaro.
L'importante è aver portato il risultato a casa e proseguire con la redistribuzione del danaro in modo trasparente e finalizzato alla crescita del paese. 
La maggioranza non è concorde e le opposizioni continuano a contestare. Speriamo bene dunque. Dopo l'estate vedremo cosa succederà. 

Umanità migrante

Moltissimi anni fa, forse non ero ancora sposata, prima che gli sbarchi divenissero un'emergenza, mi trovai a parlare con mio fratello c...