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giovedì 6 agosto 2020

FESTA A SORPRESA

Ieri è stato il compleanno della mia amica "marina" Valeria, un compleanno importante che ha siglato il mezzo secolo di vita. 
Il maritino, Giancarlo,
un marito devoto e compito, colonnello dell'esercito dalle molte missioni, ha organizzato per lei, unitamente alla figlia Elena,
una festicciola a sorpresa in casa. Ha invitato pochi, intimi amici del mare e di casa e ha preparato un ricco rinfresco.
La sorpresa è riuscita in parte perchè Valeria ha il controllo della casa e nulla le sfugge, ma comunque ne è venuta fuori una bella serata. Siamo arrivati puntuali  dai nostri ospiti. Giancarlo ci ha accolto  in cima alle scale. Abbiamo fatto gli auguri a Valeria, bellissima e luminosa in bianco. 
Tanti i bouquet che ornavano la tavola imbandita con salumi, rustici, mozzarella, pizzette, cornetti salati ed altri sfizi. 
Giancarlo ha attinto alla sua ricca cantina e ha stappato vini campani e ottime bollicine Ca' del Bosco e Valdobbiadene. 
Mentre chiacchieravamo e pasteggiavamo in terrazza, sorpresa nella sorpresa, è arrivata Roberta,
la primogenita, al rientro dalle vacanze in Sardegna,  per fare di persona gli auguri alla mamma commossa e felice. 
Tra un bicchiere e una chiacchiera, un assaggio e una risata, siamo arrivati al momento della torta e delle candeline che Valeria ha spento con le figlie, ragazze meravigliose, belle di bellezza non comune, dentro e fuori, serie, educate, sorridenti, studiosissime da sempre, dal liceo alla Nunziatella, dall'Accademia alla Bocconi. Cinque le candeline simboliche per Valeria, cinque i desideri da esprimere, cinque gli auguri: salute, serenità, tempo, amore  e leggerezza. 


Sì, Valeria, più leggerezza ti auguro, perchè come scriveva il grande Calvino "leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall'alto, non avere macigni sul cuore. [...]"!

martedì 4 agosto 2020

SI, VIAGGIARE...

A BOLOGNA

Sono tanti i motivi che inducono a viaggiare: si può per diletto, per conoscere e visitare, per salute, per raggiungere persone care, per lavoro,...

Giorni fa Pietro ed io, per uno di questi motivi, siamo andati a Bologna in treno


sfidando il caldo africano. 
Stazione di Venafro, varia umanità
Siamo partiti da Venafro alle dieci e arrivati a Roma in perfetto orario con un regionale da Campobasso. Dopo una sosta in un ristoro, da Termini abbiamo preso Italo, un treno veloce (a caro prezzo), per Bologna appunto (i treni in Italia funzionano). 
A bordo, rigide le misure di sicurezza, mascherine obbligatorie e poltrone occupate a posti alterni. Giunti a destinazione,  abbiamo camminato a lungo fino in centro, meta del nostro viaggio. 
Bologna è  sempre bella, ma in una giornata rovente in cui si sono stati sfiorati i 40 gradi, non è stato  il massimo, considerata la sua posizione geografica; l'asfalto era bollente e il sole coceva sulle gambe quando i raggi riuscivano a filtrare tra i famosi portici.
Dunque altra sosta, altro piccolo rinfresco e poi via, di nuovo su  viale Indipendenza, abbiamo attraversato la Dotta, sede dell'Alma Mater Studiorum, la più antica Università d'Europa (Prima università d’Occidente, fin dal 1088 l’Università di Bologna richiama studenti da tutta Europa.  Dai tempi degli illustri studenti Dante, Petrarca e Boccaccio, l’Università di Bologna ha affermato nei secoli il suo ruolo di fucina del sapere e i circa  80.000 che oggi accoglie, la mantengono viva culturalmente e socialmente. Fonte www.dantealighieribologna.it),  la Grassa o la Ghiotta, la Rossa, la Turrita, fino a giungere Galleria del Leone. 
Dietro questi nomignoli (di cui godono anche le altre città italiane, Venezia è la Serenissima, Roma la città eterna, Firenze la Bella) si  nascondono altrettante verità. 
Bologna è  detta grassa perchè la sua cucina è ricca, saporita, opulenta con i tortellini, i bolliti, i passatelli, le lasagne, il ragù e molto altro ancora; è rossa per i mattoni che rifiniscono le case ma anche per il colore politico delle amministrazioni che vi si avvicendano da anni; è Turrita, per via delle due Torri che adornano la Piazza di Porta Ravegnana, la Torre Garisenda e la Torre degli Asinelli.Le più belle immagini di Bologna, la città che amiamo al volo ...Insomma una città importante che rappresenta il vario ingegno italiano. Trova il tuo Centro Amplifon a Bologna | Amplifon
In pochi minuti, missione compiuta, il mio Pietro ed io abbiamo programmato un veloce rientro. Un giro turistico in piazza Grande e lungo i canali lo faremo un'altra volta perchè viaggiare è troppo bello.
Appena il tempo di una foto!


Pietro è il mio primogenito, il figlio che mi assomiglia di più, che è diventato un uomo, che ha trascorso il tempo del viaggio  a parlare con me e a guardare il telefonino,  a dirmi di podcast, di hip hop, di  contestazione, di satira politica attraverso la musica e di mille altri argomenti  che una donna di 53 anni ignorerebbe se non avesse un figlio di quasi 22 che queste cose gliele dice secondo il suo  punto di vista.



Tra chiacchiere e letture siamo rientrati a Venafro in tempo per fare una capatina alla serata organizzata da Brunelio, bar la Bussola, a base di paella, birra e musica spagnoleggiante. 


Chi si ferma è perduto!!!

domenica 2 agosto 2020

CAPRI III



La domenica è iniziata con una colazione casalinga preparata da Guglielmo in giardino: un plumcake fatto con le sue mani, latte fresco intero, pane abbrustolito, caffè, thè e marmellata di prugne appena raccolte nel giardino di casa. 
Poi,  con molta calma ci siamo preparati e siamo andati nella piazza principale di Anacapri dove abbiamo preso la seggiovia per Monte Solaro, il punto più alto dell'Isola. L'escursione offre una vista mozzafiato.

LA COCCINELLA GIALLA 



DAL'ALTO

MODA CAPRESE
Sulla  cima del  Monte vi è un american bar dove poter prendere un caffè o un aperitivo e scattare qualche foto dell'Isola e dell'intero panorama nel punto in cui Capri sembra quasi congiungersi con punta Campanella.
Quando siamo scesi dall'altura assolta, dopo essere stata presa d'assalto, piacevolmente, da una simpatica coccinella gialla (che mi ha pizzicata ben bene, ma che non ho scacciato convinta che potesse portarmi fortuna!), era ora di pranzo ovvero  di uno spuntino che è consistito in una caprese e  una birretta.
Quindi abbiamo preso il nostro scarno bagaglio e siamo andati verso il porto dove ci aspettava con la sua barca un certo Enzo della ditta Ricomincio da tre (forse ha tre figli, con lui in foto sul bigliettino da visita) che ci ha portato a fare un giro tutto intorno all'Isola e bagni al largo.


TRA I FARAGLIONI

GROTTA BIANCA 


SIGNORE CON CAPPELLO!

La Costa caprese è meravigliosa: la roccia calcarea a picco sul mare, completamente scoscesa, fa comprendere bene che Capri è nata da un distaccamento dalla terra ferma. 
I Faraglioni sono uno spettacolo meraviglioso, sono un miracolo della natura; i riflessi della luce, del sole e del cielo sull'acqua creano effetti di colore. I più singolari danno vita non solo alla Grotta Azzurra, la più famosa, ma anche alla Grotta Verde, di un color smeraldo mozzafiato, alla Grotta Rosa, così detta  per i fondali completamente ricoperti di corallo, alla Grotta Bianca,  alla Grotta della Madonna, in cui stalattiti e stagmiti, nel corso degli anni, hanno disegnato il profilo dell'immagine sacra.

Ma la barca -per chi non è abituato- stanca e quattro ore sono più che sufficienti per ritenersi soddisfatti del giro, per salutare  e tornare al porto, rinfrescarsi con una spremuta di arancia e di limone e tornare a casa, lasciando l'arrivederci a presto. Tante infatti le altre cose da vedere come la casa di Tiberio, Villa Jovis, i giardini  di Augusto e molto altro. 


SERATA A SORPRESA

La tromba d'aria di ieri sera
l'aperitivo ci ha rovinato.
Tutto volava, l'abbiam vista nera.




Ma, tornati a casa, c'han chiamato
-a sorpresa- Nico con Umberto
per una cenetta improvvisata
 dal buon cuoco assai esperto.

Bontà, amici, vino, che bella serata!

Così, il partenopeo Umberto
c'ha servito sul comodo balcone, 
più che spizzichi, un cenone:

capperi all'aceto, varie tartine
polpo all'insalata e patatine, 
paccheri con tonno alla genovese, 
con dolci cipolle cotte a fuoco cortese, 
prosecco e   freddo  Pecorino, 
                                       omaggio della Lina, 
moscardini in umido con olive e insalatina. 



Tra un piatto ed un bicchiere, 
chiacchiere e risate vere
il dopo cena hanno allietato 
insieme a una coppetta di buon gelato. 

Per questo con Claudio ho brindato
alla salute degli ospiti Fiorillo e Parlato! 

Umanità migrante

Moltissimi anni fa, forse non ero ancora sposata, prima che gli sbarchi divenissero un'emergenza, mi trovai a parlare con mio fratello c...