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mercoledì 11 ottobre 2023

Sempre in giro: Bologna

Neanche il tempo di tornare per un paio di giorni a casa e al lavoro, ché sono ripartita.

Ieri, dopo l'udienza, civile e lavoro, ho preso il treno a Cassino, ho cambiato a Roma Tiburtina e sono andata a Bologna con una Freccia rossa per vari motivi.



App Ridemove

Alla stazione centrale è venuto a prendermi Claudio Maria ed è stato bellissimo riabbracciarci.
Stanca ma contenta 


Tetto mio

Happy hour e relax









Abbiamo percorso viale Indipendenza e ci siamo fermati in un bar per fare una pausa aperitivo: dovevamo aspettare che Pietro arrivasse da Milano.

Quindi siamo andati a fare una passeggiata in piazza Maggiore che mi è sembrata più bella del solito, suggestiva e illuminata.

Siamo tornati indietro nei pressi della stazione dove ci siamo incontrati con Pietro e abbiamo cenato nella Trattoria da Romano. Abbiamo scelto tutti e tre una cotoletta alla bolognese, che sarebbe una cotoletta di vitello normale ricoperta da prosciutto e mozzarella e ripassata in forno con il brodo, davvero una bella trovata, con contorni e con un calice di Sangiovese. Quindi ho preso un taxi per farmi accompagnare in albergo su via Murri. 

Cotoletta alla bolognese 😋




I ragazzi invece hanno dormito  a casa di Claudio Maria. 

Questa mattina mi sono svegliata, ho fatto colazione e a piedi sono arrivata in via delle Fosse ardeatine dove abbiamo acquistato di recente  un appartamento per Claudietto che studia là. Avevo appuntamento con un costruttore per discutere dei lavori da fare; abbiamo contrattato sul prezzo e raggiunto un'intesa quindi mi sono fatta accompagnare proprio da questa persona, di origini aversane, con la quale ho fatto amicizia,  al Sant' Orsola dove Pietro stava facendo  esami medici per la preospedalizzazione; purtroppo infatti dovrà essere operato per la quinta volta all'orecchio, a causa della perforazione di un timpano 🤷.

All'uscita dall'ospedale, abbiamo noleggiato due biciclette e ci siamo diretti in centro;

Bellezza in bicicletta 

arrivati in prossimità delle torri ci siamo incontrati con Claudio Maria e abbiamo deciso di pranzare al Bistrot delle sette chiese, nella zona di Santo Stefano; lì abbiamo preso un altro piatto tipico bolognese: le lasagne verdi al ragù  e un piatto di mortadella. Poi ci siamo spostati in Galleria del Leone 🦁 per il caffè, quindi ci siamo separati:  Claudio Maria è tornato casa a studiare; Pietro è tornato in clinica per la visita anestesiologica e io sono tornata alla stazione per rientrare a casa,  ma non senza fermarmi in un salone cinese dove fatto una messa in piega veloce. Ho detto che avevo molta fretta e che dovevo prendere il treno e così il parrucchiere  mi ha asciugato i capelli con ben  due phon! 


Piega cinese con la potenza di due phön 

Comunque mi ha fatto una bella piega liscia. Adesso sono in treno 🚆 e torno a casa stanchissima ma felice. 

Ho trottato


E domani si ricomincia...

Ottobre: ancora al mare

 

Al mare, ora come allora


Sabato, dopo aver trascorso la giornata alle terme insieme con Iva, mi sono trasferita al mare ove ci aspettava Claudio giunto a Scauri  in moto.  
Dopo una doccia e una pausa di riposo,  siamo andati con amici a "fare" un aperitivo 🐝 a Formia, all' enoteca Telaro, sempre piena di gente, e poi a cena al ristorante sulla Flacca Marì.


 Il giorno successivo abbiamo cercato un lido aperto vicino casa e siamo fermati al Lido del Sole, ancora attrezzato, dove abbiamo preso  ombrellone e  lettini e abbiamo goduto di una giornata meravigliosa.


Corro al mare 

Claudio sparapanzato al sole

Acqua limpida






Claudio ed io abbiamo fatto una lunga passeggiata verso Monte d'Argento e poi ho fatto un bellissimo bagno. Credo non mi sia mai successo di fare il bagno al mare a ottobre. È stato imprevisto e bellissimo. 

L'Italia bella e il buon clima ci regalano queste possibilità! 


martedì 10 ottobre 2023

Ottobrata alle terme di Suio


Il meteo continua a regalarci giornate bellissime, miti e piene di ☀️ sole. 

Anche se abbiamo ripreso a lavorare, il weekend fa venir voglia di uscire e godersi questa splendida ottobrata. Non ne ricordavo di belle così dall'anno 1988. (Ricordo che il 27 ottobre di quell'anno andai da casa a Roma, all'università, per fare l'esame di diritto commerciale indossando un pantalone di lino nero, una maglietta di cotone e un paio di scarpe aperte.)

Tanto tanto tempo fa. Adesso molto è cambiato, ma non la mia voglia di sole e mare. 

E così sabato ho deciso di andare alle terme di Suio, nel  comune di Castelforte, con mia sorella Iva.

Abbiamo scelto -tra i vari-  lo stabilimento di Sant'Egidio, il più grande e forse il più vecchio. 

La struttura andrebbe rinfrescata e ristrutturata un po' ma il parco e le sue piscine sono di prim'ordine. 

L'acqua delle vasche è acqua sorgente calda e solfurea, indicata per tutti i problemi della pelle e articolari. Lo stabilimento consta di un grande albergo con zona riservata ai trattamenti convenzionati con il SSN come i fanghi, un ampio giardino, un parco che si estende fino alla riva destra del fiume Garigliano con zona picnic e svariate piscine con acqua calda di diverse temperature. Le vasche sono dotate di getti, idromassaggi, sedute e cascate. 

Al Sant'Egidio c'è anche una pizzeria 🍕 e un bar tavola calda per rifocillarci.

Insomma è un bel posto in cui passare momenti di grande relax in acqua calda, soprattutto in autunno. 

Mi dispiace solo che il comune di Castelforte non incoraggi il turismo, non faccia la giusta e dovuta manutenzione alle strade e alle infrastrutture ma Suio ha grandi potenzialità. 












venerdì 6 ottobre 2023

LE PIANTE GRASSE

 

Il mio davanzale 
Un grande 🌵 cactus detto cuscino della suocera

Una mia piccola composizione di piante grasse in un antico scaldaletto in rame

La mia aiuola di piante grasse miste



L'agave 




Composizioni miste


Cactus 🌵 e succulente


Il mio davanzale, dentro e fuori, è ricoperto da piante grasse


Bellezze alla finestra 


Ciotola mista nel giardinetto di mamma




















Amo molto le piante grasse anche perché sono abbastanza facili da coltivare.
Nel periodo estivo mi allontano per diverse settimane e le piante grasse non hanno bisogno di molte cure se non di un po' acqua ogni tanto.
Resistono bene, come me!

A volte recido dei rametti e li ripianto per talea; creo nuove composizioni nei vasi, nelle ciotole, nelle aiuole o in altri contenitori simpatici.

Le composizioni realizzate con una serie di cactus e di succulente, messe insieme per creare un angolo verde ed esotico in casa o nel giardino sono facili da realizzare e di facile ripresa.

La scelta è varia, infatti la famiglia delle piante grasse è ampia e variegata e comprende numerose piante dai nomi più vari, con forme strane spigolose o tondeggianti o spinose o ispide.

Le più note sono l'aloe, il cactus, l'agave, la coda di topo, l'albero di giada, la berretta del vescovo, la calencola, il cereo, l'echeveria, l'eonio, l'euphorbia, il sempervivum.



LE PIANTE E LA LUCE

I nastrini di mamma nel suo portone luminosissimo

Le anfore di mamma

Per le scale, sotto un grande lucernario

Senza luce diretta

Le piante sono direttamente condizionate dalla luce per tutta la loro vita; senza luce non possono vivere così come in una luce insufficiente non possono assorbire la giusta quantità di energia indispensabile per la crescita e lo sviluppo.
In casa quindi bisogna aver cura di tenere le piante vicine ad una fonte di luce o perlomeno mai al buio completo. Tenendole esposte alla luce saranno più sane, più colorate, con delle foglie rigogliose e lucenti e se sono piante da fiori avranno spesso fiori freschi e turgidi.
Ma bisogna far attenzione: il sole il più delle volte può riscaldare troppo, anche attraverso i vetri, e questo potrebbe causare problemi alle piante e al loro fogliame. Quando si acquista una pianta, non va subito esposta alla luce intensa e forte ma abituata poco per volta, nel corso di una settimana, alla condizione dell'ambiente domestico in cui deve essere collocata.
Se si vive in una casa piuttosto buia si potranno ugualmente far crescere le piante utilizzando la luce artificiale, ma le comuni lampadine elettriche non emettono sufficiente luce per aiutare la crescita delle piante. Dovranno essere acquistate delle lampade speciali per piante, apposite luci per le piante. Attualmente si trovano in commercio anche delle lampadine fluorescenti simili nella forma a quelle comuni ma bisogna sempre fare prima qualche esperimento per dosare l'intensità. Un altro modo per creare luce artificiale e fornire un ambiente caldo e umido è utilizzare un contenitore di vetro...
Ma questa è un'altra storia che sarà trattata in un altro post ad hoc.


LE MIE POESIE SOLO UN SASSO NELLO STAGNO

 


Solo un sasso nello stagno

è la nostra vita

Lanciato o caduto

per caso

da chissà chi o cosa

Eleva poco rumore

e crea solo

qualche tremulo cerchio

per brevi istanti

nell’acqua che,

voragine imperturbabile,

si ricompone immobile

permeabile e indifferente

al peso del sasso

liscio e bianco

che, finito sul fondo,

trova il suo letto cimiteriale

profondo.

 



E con l’andare del tempo

ancor meno sarà il sasso…

Sabbia melma nulla

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                     Venafro, 16.04.1993

giovedì 5 ottobre 2023

UN'INTERESSANTE, RECENTE SENTENZA IN TEMA DI ASSEGNO SOCIALE

 

  TRIBUNALE DI CASSINO

 

REPUBBLICA ITALIANA

 

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

 

Il GOP, in funzione di Giudice del Lavoro presso il Tribunale di Cassino, dott. Giuditta Di Cristinzi, ha pronunciato la seguente

 

SENTENZA

 

nella causa iscritta al Ruolo Generale delle Controversie di Lavoro e Previdenza per l’anno 2017 al numero XXX, decisa alla pubblica udienza del 28 settembre 20XX, vertente

 

TRA

 

DD MM MM, XXXX, rappresentata e difesa in virtù di mandato in calce al ricorso introduttivo dall’avv. SS CC ed elettivamente domiciliata presso il suo studio in MXX (LT) alla Via XXXX n. 4,

RICORRENTE

CONTRO

 

INPS, Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dall’avv. M.A.XX giusta procura alle liti del 21.07.20XX a rogito notaio P. CXX di Roma ed elettivamente domiciliata in Cassino alla Via Po n. 45, presso l’Ufficio Legale dell’Istituto,

RESISTENTE

 

Oggetto: ricorso per il riconoscimento del diritto all’assegno sociale

 

CONCLUSIONI: per ciascuna delle parti, quelle dei propri scritti difensivi e dei verbali di udienza, da intendersi qui  integralmente riportate.

 

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

 

Con ricorso depositato in data 29.09.2017, la sig.ra DDMM si rivolgeva al Giudice del Lavoro del Tribunale di Cassino esponendo: di aver presentato all’INPS, in data 27.04.2016, domanda di assegno sociale; che con comunicazione del 16.05.2016 l’Inps respingeva la domanda; che, ritenendo non chiara la motivazione della reiezione del 16.05.2016, veniva inoltrata a mezzo PEC dal Patronato LXXr richiesta di riesame della pratica; che l’Inps, con comunicazione del 24.01.2017, annullava i motivi del precedente rifiuto ma non accoglieva la domanda; che in data 13.01.2017 veniva presentato ricorso al Comitato Provinciale con allegata visura catastale dei terreni/fabbricati della ricorrente e del coniuge; che in data 02.02.2017 il Comitato Provinciale respingeva tale ricorso amministrativo.

Tanto premesso, chiedeva accertarsi e dichiararsi il diritto alla percezione dell’assegno sociale con condanna dell’Inps al pagamento dell’assegno sociale mensile in misura piena dalla data della domanda amministrativa o da quanto ritenuto di diritto, oltre alle maggiorazioni e agli interessi legali sui ratei; in via subordinata, accertare e dichiarare il diritto alla percezione dell’assegno sociale in misura parziale con importo ridotto pari alla differenza tra l’importo intero e l’ammontare del reddito eventualmente traibile dal bene immobile, qualora fosse locato, oltre alle maggiorazioni e agli interessi legali sui ratei.

Il tutto con vittoria di spese, funzioni ed onorari di causa da distrarsi in favore del difensore antistatario.

Si costituiva l’INPS chiedendo il rigetto del ricorso, in quanto infondato in fatto e in diritto.

Alla prima udienza il Giudice concedeva termine per note.

All’udienza del 28.09.20XX, il Giudice, udita la discussione orale delle parti, decideva la causa come da dispositivo in calce, di cui dava lettura in aula.

 

MOTIVI DELLA DECISIONE

 

Il ricorso merita di essere accolto per i motivi in fatto e in diritto che saranno di seguito illustrati.

L’assegno sociale, previsto e regolamentato dall’art. 3 comma 6 della L. 335/1995, è un sussidio erogato dall’Inps a favore di soggetti che si trovino in una situazione economica disagiata. Viene concesso solo se ricorrono determinati requisiti tra i quali il compimento di 65 anni e 7 mesi (per le domande avanzate nel 2016 e 2017), la cittadinanza e residenza italiana, e il non superamento delle soglie annuali di reddito previste dalla legge. Tale reddito viene calcolato in modo diverso nel caso il coniuge sia coniugato oppure no.

Nel caso che ci riguarda, la ricorrente presentava ricorso avverso il mancato riconoscimento del diritto a percepire l’assegno sociale.

In particolare, la sig.ra DDMM, in data 27.06.20XX presentava all’Inps domanda di assegno sociale. Tale domanda veniva respinta dall’Inps in quanto non erano state allegate visure catastali di terreni fabbricati in ambito nazionale dei coniugi DDMM/FF. Chiedeva, pertanto, un riesame della pratica. All’esito, l’Istituto, nonostante annullasse i motivi del precedente ricorso, non accoglieva la domanda motivando che “la prestazione in oggetto ha natura assistenziale ed è rivolta a sostenere i cittadini che si trovino in condizioni economiche disagiate e non appare rispondente a coloro che non versino in un effettivo stato di bisogno perché titolari di bene immobile diverso dalla casa di abitazione e che decidono volontariamente di tenerlo a disposizione – coniuge titolare di n. 2 appartamenti”. La sig.ra DDMM, proponeva, quindi, ricorso amministrativo al Comitato Provinciale, che veniva respinto stante la titolarità, da parte del coniuge, di un ulteriore immobile oltre la prima casa. Riteneva, per questo motivo, non sussistente lo stato di bisogno (poiché si è deciso volontariamente di rinunciare ad un proprio reddito pur essendo titolare di ulteriore immobile).

La stessa ricorrente, nel proprio ricorso introduttivo, affermava che il coniuge era effettivamente titolare di 2 appartamenti, di cui il primo adibito a prima casa, mentre il secondo concesso in comodato gratuito al figlio già dal 2009. A tal fine produceva in giudizio contratto di comodato gratuito (sottoscritto dal coniuge in favore del figlio MMM) e registrato presso l’Agenzia delle Entrate di FXX in data 23.05.2016 al n. XX serie 3 (all. 10), denuncia di occupazione di immobile del 08.07.2007 protocollata al Comune di MXX in data 10.07.2009 al n. XX (all. 11), nonché avviso di pagamento di tassa sui rifiuti (T.A.R.I.) per l’anno 2016 a nome del figlio FF MM  (all. 12).

La ricorrente, quindi, dimostrava di non ricavare/percepire alcun reddito da tale seconda abitazione intestata al coniuge, né di averne la piena disponibilità stante la presenza di un regolare contratto di comodato d’uso gratuito della stessa abitazione già dal 2009 (giusta dichiarazione di occupazione di immobile) e registrato nel 2017, nonché avviso di pagamento della TARI intestata al figlio MM.

Sul punto, l’art. 3 della L. 335/95, al comma 6, dopo aver stabilito i requisiti necessari per l’ottenimento dell’assegno sociale, dispone che “se il soggetto possiede redditi propri l’assegno è attribuito in misura ridotta fino a concorrenza dell’importo predetto, se non coniugato, ovvero fino al doppio del predetto importo, se coniugato, ivi computando il reddito del coniuge comprensivo dell’eventuale assegno sociale di cui il medesimo sia titolare . (…) L’assegno è erogato con carattere di provvisorietà sulla base della dichiarazione rilasciata dal richiedente ed è conguagliato, entro il mese di luglio dell’anno successivo, sulla base della dichiarazione dei redditi effettivamente percepiti.

Per quanto riguarda la concessione dell’assegno sociale, ed in particolare sulla compatibilità di altri redditi con tale trattamento pensionistico, la Corte di Cassazione si è pronunciata con la sentenza n. 6570 del 2010, richiamata dal ricorrente, affermando, in sintesi, che in tale ipotesi non basta la mera titolarità. Secondo la Suprema Corte, infatti, ai fini della percezione dell’assegno sociale rileva l’effettiva percezione di uno o più redditi in misura tale da superare le soglie previste dalla legge e non già la mera titolarità degli stessi.

In particolare, con tale pronuncia, la Corte ha affermato che “è lo stesso legislatore, quindi, che collegando il conguaglio ai redditi effettivamente percepiti attesta che, agli effetti di cui trattasi, non è irrilevante la concreta “percezione” del reddito. Conseguentemente essendo il conguaglio stranamente connesso, non alla mera titolarità di un reddito, bensì alla sua effettiva “percezione”, è da ritenere che il reddito incompatibile intanto rileva in quanto sia stato effettivamente acquisito al patrimonio dell’assistito. (…) Ciò è, altresì, conforme alla stessa funzione “assistenziale” dell’assegno in parola che resterebbe frustrata ove si dovesse escludere il beneficio sulla base della mera titolarità di un reddito incompatibile senza tener conto anche della sua effettiva percezione”.

Lo stesso Istituto, nel messaggio n. 4424 del 8.11.2017, avente ad oggetto i requisiti reddituali e i chiarimenti normativi dell’assegno social, al n. 4 specificava che l’allegato 1 alla circolare 195/2015 (come sostituito dal msg 4023/2016) alla voce “rilevanza 7: Assegno sociale, art. 3, commi 5 e 6, della L. n. 335/1995 e s.m.i. “riporta, tra i redditi da computare ai fini del riconoscimento della prestazione, gli “altri redditi non assoggettabili all’IRPEF”. Con riguardo a tale tipologia di redditi, la giurisprudenza ha sottolineato che, ai fini del diritto all’assegno sociale, nel computo del reddito complessivo occorre tenere conto dei redditi effettivi di “qualsiasi natura”, dunque di tutte le entrate che permettono di verificare l’effettivo stato di bisogno nell’anno a cui il reddito si riferisce. In quest’ottica, l’intera entrata costituita dal ricavato della vendita di un immobile costituisce, per l’anno a ci si riferisce, un reddito inquadrabile tra quelli di cui alla voce “altri redditi non assoggettabili ad IRPEF”. Dunque, anche tale circolare sembrerebbe fare riferimento, ai fini della concessione di tale prestazione, all’effettiva percezione di un reddito derivante da una seconda abitazione e non solo dalla mera titolarità.

Nel caso che ci riguarda, la ricorrente provava di non percepire alcun reddito dalla seconda abitazione di proprietà del coniuge, essendo quest’ultima stata concessa in comodato gratuito al figlio già da diversi anni.

Sulla base di tali considerazioni e alla luce degli atti di causa, deve concludersi per l’accoglimento del presente ricorso.

Le spese di lite seguono la soccombenza, come da dispositivo.

P.Q.M.

Definitivamente pronunciando, così provvede:

  1. accoglie il ricorso;
  2. accerta e dichiara il diritto della sig.ra DDMM a percepire l’assegno sociale a far data dalla domanda amministrativa, con maggiorazione e interessi legali sui ratei;
  3. condanna l’INPS alla refusione delle spese di lite liquidate in € 800,00, oltre IVA e CPA.

Cassino,  28 settembre 2XXX

Il GOP

                                                                                                          Dott. Giuditta Di Cristinzi

 

GIARDINAGGIO e POLLICE VERDE

 Una delle mie attività preferite per svagarmi è fare giardinaggio; mi piace soprattutto fare giardinaggio all'esterno ma talvolta mi occupo anche delle piante da interno che sono confinate in uno spazio ristretto e che hanno bisogno di cure per svilupparsi meglio.

Una cosa che dovrebbe essere fatta di tanto in tanto è il rinvaso, infatti a differenza delle piante da giardino e di quelle che esistono in natura le cui radici sono libere di espandersi alla ricerca del nutrimento, le piante da appartamento in vaso hanno a disposizione uno spazio ristretto.

È essenziale invece che la pianta venga sempre tenuta in un vaso della giusta misura, con il terriccio adatto per fornirle gli elementi nutritivi di cui ha bisogno per svilupparsi.

Il rinvaso viene di preferenza effettuato in primavera ma può essere fatto in ogni stagione. Io li faccio quando ho tempo e ho più voglia.

Si dice rinvaso quando la pianta viene spostata da un vaso all'altro, da un vaso più piccolo a un vaso più grande; comunemente si parla di trapianto.

Bisogna tenere presente però che molte piante da interno si sviluppano meglio in un vaso piccolo, pertanto talvolta è sufficiente solo rimuovere il terriccio, pulire il vaso originario e ricollocarle allo stesso posto.

Quando invece la pianta appare costretta in un recipiente troppo piccolo occorre appunto trapiantarla, trasferendola in un vaso di una misura immediatamente Superiore.

Quando è il momento di farlo?

Quando cominciamo a vedere la fuoriuscita delle radici dal foro di drenaggio o talvolta anche dal terriccio, in superficie; in questo caso, il vaso va coricato, la pianta va estratta delicatamente, su un vecchio telo o su fogli di giornale per non sporcare il pavimento o all'esterno se possibile, e va messa in un vaso più grande dopo aver avuto cura di creare una base di drenaggio con dei sassolini, delle pietre, dell'argilla espansa, dei cocci e con del terriccio in più.

E' conveniente innaffiare la pianta poco prima di rinvasarla per riuscire a manovrarla più facilmente; è importante che il nuovo vaso sia ben pulito prima di ricollocare la pianta per assicurarsi che non vengano trasmesse malattie al terriccio. Quindi il nuovo vaso va lavato con acqua calda saponata e poi risciacquato con cura.

La pianta va collocata nel nuovo vaso gradualmente e con cura e va aggiunto del nuovo terriccio umido attorno alla base radicale, poi con i pollici va pressato il terriccio fino a raggiungere lo stelo; può servire battere il fondo del vaso sul ripiano del tavolo o sul pavimento, ove si opera, per far assestare il terriccio.

La pianta va ricollocata allo stesso posto affinché non subisca traumi molto spesso la pianta infatti orienta le foglie verso la sorgente della luce e modificarne la posizione costringe a orientare il fogliame in altra direzioni.

Le rigogliose piante di mamma, che mi ricordano di lei 💕 adesso che lei non c'è più 




mercoledì 4 ottobre 2023

È fatta

 Ho fatto l'esame ovvero la prova orale per la conferma a giudice onorario. L'ho superata. Idonea, così mi hanno detto. Ma avevo già esercitato per 21 anni. Ero già idonea o no? 

Questo sì che si chiama drizzare la campana col ginocchio.

Ma va bene così. Sono scarica, stanca, felice. 

Mi sento più forte. 

tanno succedendo tante cose.


martedì 3 ottobre 2023

Vacanze


Il ricordo delle vacanze appena trascorse, al mare, è ancora forte ed è indelebile. 
Al mare, al lido, con gli amici, si crea un clima leggero e disteso. Ci si sente liberi di fare e agire come meglio si crede, in maniera informale; si è liberi di vestirsi in modo casuale e leggero. 
Talvolta possono crearsi situazioni di critiche, confronti, chiacchiere, pettegolezzi, ma io ne rifuggo. 
Non ne voglio sapere niente. Per me sono tutti uguali, tutti belli, tutti simpatici. 

In vacanza non dobbiamo far altro che condividere il sole e il mare, l'ombra dell'ombrellone colorato, il caffè o l'aperitivo e spesso anche i drink dell'happy hour e le cene improvvisate, i balli e le feste. 

Vacanza è vacanza, da vacuum, vuoto. E io la vivo esattamente così. 

Poi c'è l'anno intero, al rientro, fatto di beghe, di sveglie, di lavoro, di invadenze, di discussioni e bisticci, di interessi e stanchezza, ma la vacanza è tutta un'altra cosa e questa foto di agosto, di una gita in barca con gli amici a Gaeta e Sperlonga, ne è lo specchio. 

 

ALFONSINO ALLA TOELETTA

 



Il mio cane, Alfonsino, non è un cane signore. 

E' rustico, furbetto, un po' selvaggio, abituato a essere libero e a fare un po' a modo suo (spesso scappa). 

Non ama troppo lavarsi, non fa bizze, non ama i lussi, ma è buono e ama, ama davvero, soprattutto me. 

Ad ogni modo oggi è andato a farsi bello. Non gli capita spesso, ma succede. 

E adesso è avvenente, profumato, simpatico, disinvolto. 


That's amore 💕


Mentre era in attesa dalla toelettatrice (una nuova. L'altra gli procurava micosi), ha cominciato a rubare croccantini dalle scatole e io ho fatto finta di niente, l'ho fatto fare, perché ogni tanto è bello trasgredire, anche noi umani, figurarsi le bestiole. 

Caro Alfonsino mio, ora solo tu mi fai luce!

Figli a Roma, Bologna e Milano, mamma in paradiso e io sola, non ho che te!

Umanità migrante

Moltissimi anni fa, forse non ero ancora sposata, prima che gli sbarchi divenissero un'emergenza, mi trovai a parlare con mio fratello c...