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sabato 15 ottobre 2016

Il mio curriculum

CURRICULUM  VITAE


Mi chiamo GIUDITTA DI CRISTINZI
Sono nata il 07.02.1967, nel Molise, precisamente a VENAFRO (IS), paese in cui vivo e lavoro.
Figlia di genitori severi e prebellici (Titina -1928  e Sandro -1919/1994, insegnanti di scuola, opprimenti, esemplari, magnifici), sono l’ultima di quattro figli. 
Sono sposata con CLAUDIO PETRECCA, dal 06.07.1996. Ho tre figli maschi: PIETRO (1998), ALESSANDRO (2001) e CLAUDIO MARIA (2003).

Ho sempre studiato con buon profitto e rendimento scolastico.
Ho conseguito la  Maturità Classica, nel 1985, nel liceo del mio paese e la Laurea in Giurisprudenza (15.04.1992) presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma, con tesi sulla Laicità dello Stato Italiano.
Ho frequentato la scuola notarile del Presidente Guido Capozzi a Napoli.
Dopo i prescritti bienni di pratica notarile e forense, sono diventata avvocato, superando il concorso nel 1995-1996.
Ho tenuto lezioni di Diritto Tributario per il Consorzio Universitario di Isernia (a.a. 1995-1996).
Esercito l’attività forense (presso il Foro di Isernia), già avvocato previdenziale convenzionato con il Patronato INAS CISL (dal 2002-3).
Dal 2002 sono Giudice Onorario presso il Tribunale di Cassino (FR), attualmente Giudice del Lavoro e della Previdenza.
Nel corso del 2008, ho tenuto lezioni di Diritto del Lavoro nell’ambito del Corso Regionale per Consigliere di Parità.
Sono mediatore civile.
Sono stata candidata alla Camera dei Deputati alle elezioni politiche di febbraio 2013 con Scelta Civica, circoscrizione Molise.

Scrivo da sempre per hobby. Vorrei farlo per mestiere.
Ho pubblicato:
- POESIE (ISBN 88-7355-510-1), nel 2003, LIBROITALIANO Editore;
- FIORI DI MAGGIO (ISBN 88-7865-461-2), nel 2007, LIBROITALIANO Editore;
- GENTE DEL SUD (ISBN 978-88-97930-00-6), nel 2012, Edizioni Eva;
- FILASTROCCHE PER UN ANNO (ISBN 978-88-96028-82-7), nel 2012, Edizioni Eva;
- SOLO UNA DONNA (ISBN        ), nel 2015, ALETTI Editore;
- IL CASO DI ROCCAVENTOSA (ISBN 978-88-6740-818-4), nel 2016, Robin Edizioni, menzione di merito, sezione opera di narrativa inedita, Primo Premio Salvatore Quasimodo 2015.
Per qualche anno ho scritto su un blog di mia creazione dal titolo TIRA E… molla, con lo pseudonimo di Titti Greco.
In occasione della candidatura politica, ho aperto un nuovo blog che si chiama semplicemente GIUDITTA DI CRISTINZI, sottotitolo Solo una donna, www.giudittadicristinzi.blogspot.com, sul quale scrivo –ormai- più frequentemente.

Ho nel cassetto:
SE NASCERAI, racconto lungo/romanzo breve sul tema dell’aborto, scritto in occasione della mia terza gravidanza;
STRAGE D’ANIME, poesie sul tema dell’immigrazione, in prossima uscita per i tipi di L’ERUDITA di Roma, gruppo Giulio Perrone, silloge che ha ottenuto, da inedita, menzioni di merito dai premi Salvatore Quasimodo 2015, Il Convivio 2015, AlberoAndronico 2015.  

Sto lavorando a svariate cose:
- CACCIA A VOLPE ROSSA, romanzo, spy story;
- IL VIAGGIO, romanzo psicologico;
- E IN MEZZO L’EQUATORE, romanzo;
- DIARIO DI UNA MAMMA FELICE, sensazioni, indicazioni, consigli di una moderna mamma ter;
- CENTO ed 1 LETTERE D’AMORE, romanzo “epistolare”;
- L’EREDE, romanzo.

Una mia poesia, dal titolo Sera, è pubblicata nell’antologia AA.VV. Poeti d’oggi (ISBN 978-88.7865-640-6).
A settembre 2013 ho vinto il X Concorso letterario CITTA’ di COLONNA LA TRIDACNA, sez. H (poesia dedicata a D’Annunzio), con FUOCO. Il testo è stato inserito nella raccolta omonima AA.VV. (cod. ISBN 978-88-6770-062-02).
Una mia poesia, A WALTER MAURO, è stata inserita, dopo la partecipazione all’omonimo premio, in un’antologia edita da Perrone editore, intitolata I PREMIO WALTER MAURO (ISBN 978-88-6770-064-5).
Un mio racconto è stato pubblicato nell’antologia Palpiti, ossessioni e disavventure amorose Racconti  in 100 parole, edito da L’Erudita, Roma, 15.02.2014 (ISBN 978-88-6770-074-5).
Un mio racconto, dal titolo NON SALIRE SU QUEL TRENO, è stato pubblicato nell’antologia AA.VV. HO PERSO IL TRENO - Perrone editore Roma 2014 (ISBN 978-88-6770-082-0).
Un mio racconto in 100 parole, L’OMBRA E’ MIA,  è stato inserito nell’antologia SOTTO L’OMBRELLONE, Perrone ed. Roma, 2014, L’Erudita (ISBN 978-88-6770- 084-4).
La mia poesia è stata oggetto di scritti critici a cura del prof. G. Napolitano in POETICHE VENAFRANE, Edizioni Eva 2014 (ISBN ).
 Il 27 settembre 2014 sono stata premiata, II ex aequo, sez. poesia, nell’ambito del XI Concorso Letterario Nazionale Città di Colonna La Tridacna per la poesia SPOSA, inserita nell’antologia del Premio AA.VV. (ISBN 978-88-6770-086-8).
Ho vinto la prima edizione (2014) del premio letterario Scintille di Maggie con uno scritto in 100 parole dal titolo Strilloooo.
Un mio racconto in cento parole, dal titolo Spesa a domicilio, è stato inserito nella Piccola enciclopedia di figuracce AA.VV. per Giulio Perrone Editore (ISBN 978-88-6066.372-6).
Diversi altri miei scritti sono pubblicati in Antologie AA.VV.


C.F.: DCR GTT 67B47 L725M

RECAPITI:
Cell. 338 743 8684
Casa 0865 909999
Studio 0865 904513
Fax  0865 902972
Corso Campano 171
86079 VENAFRO (IS)        


venerdì 23 settembre 2016

Passeggiando...

Ci sono poche cose più belle e semplici al mondo che passeggiare a pie' veloce in aperta campagna con Aretha Franklin sparata nelle orecchie a dettare il ritmo dei passi,  la luna ancora alta in cielo e il sole basso ad est. 


lunedì 19 settembre 2016

PRESENTAZIONE

Sabato 17 settembre, presso il chiostro di Sant'Agostino, all'interno della biblioteca comunale De Lellis Pilla Morra di Venafro, ho avuto l'occasione, l'onore e il piacere di presentare la mia ultima opera edita, IL CASO DI ROCCAVENTOSA, un giallo classico, pubblicato dalla Robin Edizioni di Roma nello scorso mese di luglio.
La presentazione del libro è avvenuta attraverso una piacevole intervista fatta con la mia amica e collega di scrittura, creatrice di eventi e promotrice culturale, Maggie van der Toorn, una simpatica olandese dal carattere tutto italiano, anzi romagnolo.
L'evento ha avuto luogo all'interno del Festival culturale CONTAMINAZIONI, organizzato da EtCetera Cultura e Societa, svoltosi a Venafro in due giorni, nonostante le avversità atmosferiche.
Per me grande soddisfazione e riscontro di pubblico, per lo più di parenti amici carissimi, venuti anche da fuori, che hanno voluto partecipare ad un momento importante della mia vita.

martedì 13 settembre 2016

I PROPONIMENTI

A SETTEMBRE SI TORNA A CASA DALLE VACANZE, SI RIPRENDE IL LAVORO, RIAPRONO LE SCUOLE E SI FANNO BUONI PROPOSITI, UN PO' COME QUANDO INIZIA UN NUOVO ANNO, IL PRIMO DI GENNAIO E FORSE ANCHE DI PIU'.
IO MI PREFIGGO SEMPRE DI ESSERE PIU' COSTANTE CON TUTTI I MIEI IMPEGNI E DI SCRIVERE OGNI GIORNO, NULLA DIES SINE LINEA (NESSUN GIORNO SENZA UNA LINEA, CIOE' SENZA SCRIVERE, PLINIO IL VECCHIO, STORIA NAT. 35), COSI COME SI PREFIGGEVA DI FARE ANCHE HENRY MILLER IN UN PROGRAMMA DI VITA E DI LAVORO CHE SI DIEDE NEGLI ANNI TRENTA E CHE GLI PORTO' BUONI FRUTTI.
DI SCRIVERE NON SOLO CREATIVAMENTE, MA DI AGGIORNARE I MIEI SOCIAL (FACEBOOK, TWITTER, LINKEDIN, INSTAGRAM), DI TENERE IL MIO DIARIO, DI CURARE QUESTO BLOG, CHE TROPPO SPESSO TRASCURO.
SO FIN TROPPO BENE CHE IL BLOG E' UNA SORTA DI GIORNALE TELEMATICO CHE VA TENUTO CON ZELO E METODO. SO CHE SI POSSONO PROGRAMMARE LE PUBBLICAZIONI IN MODO DA FARE UN POST AL GIORNO O ALLA SETTIMANA, AD ESEMPIO.
SO DI ESSERE UNA NON NATIVA DIGITALE E QUESTO MI PENALIZZA UN PO', MA DA OGGI, GIURO, CI RIPROVO!
TENTERO' IN PARTICOLARE DI TENERE UNA RUBRICA SU QUANTO LEGGO E QUANTO SCRIVO, DI FARE DELLE RECENSIONI, SCRIVERO' DI  PREMI LETTERARI E PUBBLICHERO' MIEI COMPONIMENTI.
ALLORA, PRONTI VIA, SI COMINCIA!

lunedì 12 settembre 2016

Perché un giallo

Scrivere è da sempre  la mia passione.
Ho cominciato molto presto, forse dalle scuole elementari, con una poesiola,  un racconto, un bel tema. E ho proseguito da ragazza con lettere e diari, racconti, rime e  canovacci di romanzi.
L'amore per la scrittura è stato affiancato da quello ugualmente forte di leggere.
Ed è stato così che rileggendo con attenzione e rapimento assoluto Ungaretti, Montale e Quasimodo l'ispirazione estemporanea ha preso maggior corpo e sostanza, in primis per la poesia.
In un sol giorno, il 16 aprile del 1993, ho scritto  una quantità di versi, intimistici ed ermetici, che ho continuato a leggere e rileggere per anni, che ho  limato, battuto a macchina come si usava una volta, sulla vecchia Olivetti di babbo,  fatto  vedere solo alle amiche più care e che ho tenuto a lungo  in un cassetto.
Nel 2002 è arrivata la prima occasione per la pubblicazione: un' inserzione su Repubblica. Ho inviato  il mio manoscritto e sono rientrata nel premio selezione poesia 2002. E' stato così che è uscita la mia prima raccolta per i tipi di LIBROITALIANO.
Ma ho tenuto la cosa riservata, segreta. Ho regalato  copie del mio libro solo alle persone più care. Troppo forte il trauma da pubblicazione. Ma si sa, in fondo ognuno scrive per essere letto.
Così, nel 2007, ho pubblicato la mia seconda raccolta di poesie,  FIORI DI MAGGIO, anche queste stranamente composte quasi tutte in un giorno, il 12 maggio 2002, come in un raptus creativo.
In seguito, ispirata dai miei tre figli e dai loro studi, ho composto delle filastrocche e, quasi contemporaneamente, delle poesie dedicate al sud da cui provengo e che profondamente amo.
I tempi ormai erano maturi per una poesia meno intimista e per presentare pubblicamente i frutti dei miei pensieri, così organizzai la presentazione di GENTE DEL SUD e di FILASTROCCHE PER UN ANNO, editi da EDIZIONI EVA, nel mese di giugno 2012.
Intanto cominciavo fortemente a desiderare di scrivere in prosa, non più solo versi, brevi espressioni del rapimento di un attimo, di un solo pensiero, espressione di singolo stato d'animo,  ma qualcosa che fosse frutto di una maggiore elaborazione e costruzione, che avesse una trama e un intreccio.
E così che ho cominciato a scrivere anche racconti insieme alle solite poesie.  Ho raccolto le due cose insieme in un volume insolito, SOLO UNA DONNA, edito da ALETTI di Roma, presentato a Venafro, la mia città, il 10 ottobre scorso.
Ma evidentemente sono prolifica con la scrittura come come i figli!
Ho continuato con la mia passione e quest'ultima ho scelto la scrittura di genere nella quale convogliare un bel po' degli umori raccolti in tanti anni di lettura. Ho scelto il giallo ed è così che è nato IL CASO DI ROCCAVENTOSA, edito da ROBIN EDIZIONI di Roma, un libro che spero risulti fresco e piacevole, intrigante e ironico. E' il mio vero battesimo come prosatrice e spero incontri il consenso di chi vorrà leggerlo.
Lo presenterò nella mia piccola città in seno al FESTIVAL CULTURALE CONTAMINAZIONI, organizzato da EtCetera, insieme alla mia amica olandese-riminese Maggie van der Toorn, sabato 17, alle ore 17.30, presso la biblioteca comunale.

Vi aspetto con l'ispettore Costa!

mercoledì 20 luglio 2016

GIUDITTA DI CRISTINZI: Il caso di ROCCAVENTOSA

GIUDITTA DI CRISTINZI: Il caso di ROCCAVENTOSA: Finalmente ci siamo: il mio primo romanzo è pronto. L'editore mi ha appena comunicato che il mio giallo IL CASO DI ROCCAVENTOSA sta per ...

Il caso di ROCCAVENTOSA

Finalmente ci siamo: il mio primo romanzo è pronto. L'editore mi ha appena comunicato che il mio giallo IL CASO DI ROCCAVENTOSA sta per uscire dalla tipografia fresco di stampa. Si tratta di un giallo classico, ambientato nel 1948. Il protagonista è l'ispettore Costa, un giovane e baldo poliziotto che ho immaginato con l'aspetto di mio padre da giovane. È alla sua seconda avventura (letteraria, la prima è stata quella del racconto GIALLO FORMIA OLIVE E VELENO) investigativa in un piccolo paese d'Abruzzo. Il nostro ha solo dieci giorni per scoprire cosa c'è dietro la morte improvvisa di Donna Clelia Papaleo. Riuscirà? Bisogna leggere per sapere!

martedì 5 luglio 2016

martedì 28 giugno 2016

LETTERATURA NASCEVA OGGI

Il 28 giugno del 1867 nasceva a Girgenti, in Sicilia, il premio Nobel Luigi Pirandello, autore prolifico, drammaturgo e poeta.
La motivazione del prestigioso premio ricevuto nel 1934 recita:"Per il suo ardito e ingegnoso rinnovamento dell'arte drammatica e teatrale". Per i temi trattati e per la vastità della sua produzione letteraria viene considerato uno dei maggiori scrittori del '900.

venerdì 24 giugno 2016

Scrivere

«Non chiedete a uno scrittore di canzoni che cosa ha pensato, che cosa ha sentito prima dell’opera: è proprio per non volervelo dire che si è messo a scrivere. La risposta è nell’opera» (Fabrizio De Andrè).

domenica 29 maggio 2016

Italiani, ingiustamente esterofili

Noi italiani siamo sempre troppo esterofili. Anche turisticamente parlando e, in tal caso, più a torto che in altri campi.  Lo scrivo perché sono a Roma, dove ho trascorso un bellissimo week end in famiglia, visitando bellezze senza pari al mondo.





LA VITA ...

La vita è un grande autore: trova sempre il finale giusto.

martedì 12 aprile 2016

Siamo immersi in un reticolato fitto di rapporti umani tenuti insieme da necessità materiali, bisogni emotivi, esigenze esistenziali. L'interazione continua genera compromessi, sentimenti di gioia, reazioni di disappunto, nervosismi, soddisfazioni. Che la bilancia penda da un lato o dall'altro o sia, più raramente, in equilibrio, dei rapporti con gli altri non si può fare a meno. L'uomo è animale sociale e monade al tempo stesso. L'isolamento è suicidario, è per pochi saggi eletti. Avere rapporti con gli altri è una necessità, spesso fonte di sofferenza. Destreggiarsi è difficile ma indispensabile.

PREMI

Il Convivio Editore


Gentile Poetessa Giuditta Di Cristinzi,


in qualità di presidente del premio per silloge inedita ‘Pietro Carrera’ la
informo che la giuria, dopo aver esaminato le 183 sillogi pervenute, ha
l’onore di comunicarLe che Le è stata assegnata la


Segnalazione di merito


 


per l’opera “Strage d’anime”, ritenuta anche meritevole di pubblicazione.
Nel congratularmi con Lei per il risultato raggiunto, Le comunico che la
premiazione si svolgerà a Catania, martedì 3 maggio 2016 alle ore 16,30
presso il Teatro Machiavelli, sito in Piazza Università 13, Catania.


Per un’ottima riuscita della manifestazione è gradita la Sua presenza, che
si prega di confermare* entro e non oltre il 20 aprile 2015. La presente
comunicazione vale anche da invito, da estendere ai Suoi familiari.


In attesa di un Suo cenno di riscontro, Le porgo distinti saluti.

Il Presidente del premio

PREMI

Gentile Autore,
nel ringraziarla per aver partecipato alla nona edizione del Premio nazionale di poesia, narrativa, fotografia e cortometraggi Alberoandronico, siamo lieti di inoltrarle, in allegato, la  la lettera diretta agli Autori selezionati di invito alla Cerimonia di premiazione che avrà luogo a Roma il prossimo 25 marzo.
Complimenti e a presto.
Alberoandronico

lunedì 22 febbraio 2016

GIUDITTA DI CRISTINZI: PREMI

GIUDITTA DI CRISTINZI: PREMI: Gentile Autore, nel ringraziarla per aver partecipato alla nona edizione del  Premio nazionale di poesia, narrativa, fotografia e corto...

PREMI

Gentile Autore,
nel ringraziarla per aver partecipato alla nona edizione del Premio nazionale di poesia, narrativa, fotografia e cortometraggi Alberoandronico, siamo lieti di inoltrarle, in allegato, la  la lettera diretta agli Autori selezionati di invito alla Cerimonia di premiazione che avrà luogo a Roma il prossimo 25 marzo.
Complimenti e a presto.
Alberoandronico

Associazione culturale, sociale e sportiva
ALBEROANDRONICO”

t
Casella di testo: PREMIO NAZIONALE
DI POESIA, NARRATIVA, FOTOGRAFIA E CORTOMETRAGGI
ALBEROANDRONICO
- VI EDIZIONE -


Roma, 16 febbraio 2016

Gentilissimo Autore selezionato,
nel ringraziarla per aver partecipato alla nona edizione del Premio nazionale di poesia, narrativa, fotografia e cortometraggi  Alberoandronico, abbiamo il piacere di informarla che, a seguito della valutazione effettuata dalla  Giuria, la sua Opera è stata selezionata tra quelle di oltre 600 concorrenti.
Nell’esprimere i nostri più vivi complimenti, con la presente la invitiamo alla Cerimonia di premiazione che avrà luogo a Roma, venerdì 25 marzo 2016 alle ore 16.00, presso la Sala Protomoteca in Campidoglio, Piazza del Campidoglio, 1.
Interverranno per l’occasione personalità del mondo della cultura e dello spettacolo.

Nel corso dell’evento, tra gli Autori selezionati, saranno proclamati i vincitori.

venerdì 12 febbraio 2016

POESIE

Solo un sasso nello stagno

Solo un sasso nello stagno 
è la nostra vita
Lanciato o caduto
per caso
da chissà chi o cosa
Eleva poco rumore
e crea solo
qualche tremulo cerchio
per brevi istanti
nell’acqua che,
voragine imperturbabile,
si ricompone  immobile
permeabile e indifferente
al peso del sasso
liscio e bianco
che, finito sul fondo,
trova il suo letto cimiteriale
profondo.

E con l’andare del tempo
ancor meno sarà il sasso …..
Sabbia melma nulla








                                                                                     Venafro, 16.04.1993









Frammenti di un discorso d'amore

Oggi all'Auditorium di Isernia incontro con la scrittrice e giornalista Isabella Borghese, autrice del romanzo Gli amori infelici non finiscono mai, edito da Giulio Perrone Editore - Roma. L'evento è organizzato dai ragazzi di Etcetera società e cultura e sarà arricchito dall'esibizione di due Tangheri d'eccezione e da una mostra pittorica dal titolo Mentacoli del maestro Silvio Di Pietro.  Il tutto incastonato in un  discorso d'amore per frammenti e commenti.

venerdì 29 gennaio 2016

Racconti.

NON SALIRE SU QUEL TRENO
di
Giuditta Di Cristinzi


            Si ritrovarono tutti sul sagrato, con i chicchi di riso tra i capelli, per fare la foto di gruppo. L'atmosfera era solare e  briosa. Rosita era splendida nel  vestito di pizzo bianco, con il  sorriso leggermente tirato che traduceva tutta la sua felicità e le sue aspettative. Tutti volevano baciare la sposa e farle gli auguri.
Dopo la cerimonia e le foto di rito, gli invitati si ritrovarono nella villa sul mare che gli sposi avevano scelto per festeggiare il giorno memorabile. Eligio, durante l'aperitivo, ebbe modo di incontrare i vecchi  colleghi di corso e di fare conoscenza con altri amici di Rosita, che aveva conosciuto in parte  dai racconti dell'amica.
Anche Maristella alla fine era riuscita a liberarsi e a venire dall’Inghilterra, dove faceva la ricercatrice all’Università di Manchester. L’aveva sentita  due mesi prima, appena ricevuto l’inatteso invito. Non potevano certo mancare alle nozze. Avevano condiviso tante ore di studio e di esercitazioni e gli ultimi momenti da studenti, prima dell'inizio della vita adulta. Ed ora si erano ritrovati per festeggiare l’amica, la prima del gruppo che si sposava. L’avevano attesa, seduti vicini nel banco, condividendo l’emozione, come al tempo degli esami.

Sulle note della marcia nuziale, Rosi  era entrata in chiesa, al braccio del padre. Il suo Andrea l'aspettava teso, ma sorridente sull'altare. La chiesetta era adornata con una miriade di fiorellini bianchi. L’addobbo doveva essere costato una cifra, pensò Eligio,  ma del resto i matrimoni sono così. Una grande parata folcloristica che sta alle persone come le feste patronali stanno ai paesi.
Eligio ed Isa avevano fatto un po' tardi e non avevano avuto il tempo di salutare tutti gli altri. Lui conosceva già qualcuno, i familiari della sposa e gli amici di corso, ma  gli altri invitati per lo più erano sconosciuti.
La cerimonia fu semplice e per fortuna non troppo lunga.
Mentre Maristella e Isa familiarizzavano, lui pensò che doveva organizzarsi meglio. Chissà dove era finito l’invito a nozze. Se Rosita non l’avesse chiamato a telefono per la conferma, avrebbe dimenticato di andare e poi se ne sarebbe dispiaciuto moltissimo. Ricordava perfettamente la mattina della telefonata.

Il cicalino della comunicazione interna aveva gracchiato.
- Eligio, al telefono, è per te.
- Chi è?
- Una certa Rosita. Dovrebbe essere quella tua vecchia amica, del master, quella che si sposa a maggio, capito?
- Ah sì, passamela. Dovevo chiamarla, l'ho dimenticato.
- Pronto?

- Pronto, Elli? Sono Rosita. Che fai? Sempre a lavorare e a far soldi tu, eh?
.....

FILASTROCCA

I GIORNI DELLA MERLA



Gennaio, con freddo e gelo,
alla bella merla
con piume di perla
faceva oltraggio e dispetto.

Ella, allora, sola col suo piccino,
per tre dì si rifugiò su di un tetto
e per scaldarsi entrò in un camino.

Ne uscì a febbraio,
tutta sporca e nera,
sperando fosse già primavera.

Quando dalla caccia tornò il suo merlotto,
non riconobbe la  sposa di botto,
ma, udito il suo canto, ben presto capì.
Le volò accanto  e  per amore frinì.

Sembrava però un gruppo assai strano,
lui tutto  bianco, l’altra ebano
Allora il merlo si tinse di nero,
in segno eterno di amore sincero



















Venafro, 31 gennaio 2011


Togliere il saluto

Può capitare che i rapporti interpersonali si deteriorino, col tempo, con le incomprensioni, con aspettative deluse. Arrivare tuttavia al punto estremo di togliere il saluto mi sembra davvero eccessivo e tanto più lo è quanto più era stretto il rapporto preesistente. Togliere il saluto è ignorare una persona, dichiararle di ritenere di aver ricevuto un torto così grave e irreparabile da non sperare di ricucirlo con una spiegazione, da non volere ricucirlo. Togliere il saluto, gesto base dell'educazione e  delle convenzioni sociali, è offesa estrema, è negazione di identità.

martedì 19 gennaio 2016

venerdì 15 gennaio 2016

giovedì 14 gennaio 2016

Aprendo la posta...

Ho trovato questa mail di Perrone editore - Roma: 
"Ciao Giuditta,
ci fa piacere dirti che il tuo racconto(nda LADRO DI BACCALA') è stato inserito nell'antologia "Roma a tavola in cento parole" che presenteremo giovedì 28 gennaio alle ore 18,00 presso il Beba Do Samba (via de' messapi, 8, 00185 Roma). Interverranno Alessio Dimartino Giulio Perrone.
Naturalmente puoi invitare chi vuoi. Facci sapere se intendi partecipare e anche se hai voglia di leggere il tuo racconto breve.
Ti aspettiamo!"

martedì 12 gennaio 2016

Libri

Ho appena finito di leggere INCHIESTA SU GESU' , un'interessante libro di Corrado Augias, che consiglio di leggere, condotto con molto rigore giornalistico. E' una sorta di intervista al professor Mauro Pesce, storico, universitario e biblista, che ci rimanda un'immagine insolita di Gesu', un profeta ebreo, una persona in carne ed ossa realmente vissuta, molto osservante della tradizione ebraica.
Chi in realtà lo ha ucciso? I romani o i giudei? Per motivi politici o religiosi? Era Dio incarnato, era il Cristo? E' risorto o il suo corpo è stato sottratto dai suoi discepoli o da altri?
Tante le domande cui si tenta di dare un'ardua  risposta a distanza di secoli. Ad ognuno l'interpretazione della "verità".
Oggi sono pudica dei miei pensieri e la pagina bianca mi fa quasi paura, io, incontinente verbale...

mercoledì 16 dicembre 2015

DA OLIVE E VELENO

OLIVE E VELENO

GIUDITTA DI CRISTINZI


Che non sarebbe stata una buona giornata Costa l’aveva capito subito, sin da quando aveva aperto gli scuri della finestra su piazzetta Porta Nuova e si era ritrovato avvolto dalla bruma novembrina. Aveva avuto appena il tempo di mettere sul fuoco la macchinetta del caffè e di radersi il viso, quando Ferrara aveva cominciato a bussare insistentemente all’uscio di casa. Era una cosa che accadeva raramente.
Da quando l’ispettore era stato trasferito a Venafro, a dirigere la locale caserma di polizia, erano successe ben poche cose, per lo meno rispetto a quanto Costa, fresco di nomina, aveva dovuto fronteggiare in Sicilia, durante il suo primo triennio di attività.
- Ferrara, prego, che r’è? Dalla caserma hai sentito l’addore ro cafè?
- Ispettore, buongiorno. Scusate. Non vi avrei mai disturbato. Ma giù, in caserma, c’è Rosa Pellino. Avete presente? La lavandaia…

            - Embè, che vuole? Quando ho panni da lavare, la mando a chiamare. ...

venerdì 4 dicembre 2015

Diario delle attività culturali e letterarie

Dopo la presentazione del mio ultimo libro,  SOLO UNA DONNA, ho stipulato un contratto di edizione con la ROBIN Edizioni di Roma per il mio primo romanzo giallo, IL CASO DI ROCCAVENTOSA.
Insieme ai valenti ragazzi di EtCetera ho collaborato al ricordo di Pasolini tenutosi con ottimo successo di pubblico a Palazzo de Utris a Venafro il 12 novembre, ospite d'onore Renzo Paris.
Il 14 novembre ho ricevuto il secondo premio per la mia poesia E COSI SIA, facente parte della recente raccolta ancora inedita STRAGE D'ANIME, al Concorso Nazionale "Circolo San Nicandro", L'uomo custode della natura, III Edizione 2015.

domenica 18 ottobre 2015

Scrivere

Tutto quello che non riesco a dire, in un modo o nell'altro deve venir fuori. Lo scrivo. È a volte è molto catartico e liberatorio.

Vecchio detto, amara realtà

I parient  so' come ai sctval, cchiù so' sctritt e cchiù fanne mal!

mercoledì 14 ottobre 2015

GIUDITTA DI CRISTINZI: SOLO UNA DONNA

GIUDITTA DI CRISTINZI: SOLO UNA DONNA: Sabato 10 ottobre ho presentato a Venafro il mio ultimo libro SOLO UNA DONNA edito da Aletti. Si tratta di una atipica raccolta di racconti...

SOLO UNA DONNA

Sabato 10 ottobre ho presentato a Venafro il mio ultimo libro SOLO UNA DONNA edito da Aletti.
Si tratta di una atipica raccolta di racconti, poesie, aforismi ed epigrammi.
Mi hanno aiutato i relatori, la Preside Enzina Scarabeo Di Lullo, mia amata e stimatissima professoressa del ginnasio, il critico, poeta ed editore Amerigo Iannacone, il professore e poeta Giuseppe Napolitano e il giovane  e valente filosofo Francesco Giampietri. Il pubblico di amici è stato caloroso e numeroso nonostante la pioggia.
I miei libri
Solo una donna

Benvenuti!

I relatori 
Le mamme



Il chitarrista Matteo Franchitti



Il pubblico 

Il mio breve intervento

Coi i miei tre figli





mercoledì 7 ottobre 2015

SOLO UNA DONNA...

Presentazione
Guazzabuglio di gente e di pensieri

Curiosa del mondo e dell’uomo che lo abita, affacciata alla finestra del mondo di tutti i giorni (peraltro, anche per l’incombente necessità del suo lavoro), non perde tuttavia il contatto con la vita privata: Giuditta Di Cristinzi sa bene come esporsi, come mostrarsi, come manifestarsi, conservando comunque la consapevolezza della sua natura – la propria femminilità vissuta senza conflitti, anzi nel pieno rispetto delle esigenze che la vita reclama (anima e corpo, e – si licet  ethos ed eros). Così scrive per affermare e confermare – ce ne fosse ancora bisogno, considerando la miopia di certa umanità con la quale si convive e con la quale ci si confronta e bisogna fare i conti – che, malgrado donna, o per fortuna, ha voglia di vivere in una sua dimensione, e difenderla, e parteciparla.
La famiglia ha un posto predominante, nella sua produzione poetica, ma è vissuta non senza fastidio per i momenti (vivi nella memoria e nel presente) che minano quella che si vorrebbe una pace protettiva, trasformando invece il familiare cantuccio pascoliano in un “nido dorato di spine” (o un “carcere dorato”, addirittura). Giuditta non ha paura di confessare le sue debolezze, ma nemmeno teme (quando lo sente necessario, per amore di onestà intellettuale) dire le cose come stanno, se non stanno bene – almeno come lei vorrebbe che andassero per andare bene. È capace, se occorre, “di inventare bugie colorate di fiaba”, come fa con i suoi bambini (quando hanno paura), ma sente pure la forza di “stracciare le convenzioni”, se la opprimono troppo (e le fanno paura). Perché ha la forza di una personalità formata con l’impegno della conquista, ed ora non vuole perdere il suo posto nel mondo: poeta e donna, professionista rispettata e mamma adorata, ma comunque se stessa, sempre.
Non capisce la logica del compromesso, non sa che farsene di vuote formule d’occasione, tanto meno quando scrive poesie. “Quanto di tempo ho perso / e di me, per assecondare gli altri?” – non è una domanda retorica e non lo ritiene giusto, nemmeno con i familiari, con le persone che ama, poiché da tutti si aspetta la stessa disponibilità che lei stessa offre agli altri. Anche in poesia, perciò, può affermare di essere libera, di porsi al di là delle mode e delle convenzioni – “nel cielo eterno” della poesia sente di dover “spiccare il volo” e proiettarsi oltre il confine dei giorni comuni.
Sa purtroppo di essere “solo una donna” (ma “sono solo una donna che scrive poesie” – può sembrare un alibi: è una bandiera), sa di essere – e spesso di essere ingiustamente considerata – debole, addirittura inaffidabile, ma reagisce con fermezza e convinzione. Di fronte, a volte, avverte “un muro di gomma”, anche dove non lo si crederebbe, anche in presenza di chi si conosce e si fa sfuggente per un malinteso. Allora bisogna recuperare, ricostruire con pazienza i fili di un rapporto. Mai cedere, mai cadere. Se pure minaccia di ritirarsi “in un guscio / e abitare i miei pensieri”, sa che non lo farà, pronta ancora a sopportare e respingere altri attacchi, a sfidare la vita proprio quando non le dà quel che si aspetta. D’altronde, gli anni passano “volando, come un battito di ciglia”, e perdere tempo (a chi più sa, più spiace) è da sciocchi. Ogni ora va vissuta, e meritata.
Perciò non si butta niente, anche se la vita è una successione di “parentesi” più o meno assaporate, qualche volta di fretta, qualche volta sciupate… ma si va “avanti / seguendo il solco del mio solito cammino” (riconoscendo le proprie orme, ripercorrendo i propri passi, riacquistando sicurezza dagli errori). La vita è quella che si vive, infatti, non quella che ci sarebbe piaciuto e non abbiamo saputo o potuto o voluto… La vita è quello che facciamo. È quello che siamo (“guazzabuglio di gente e di pensieri”, scrive Giuditta). La poesia di Giuditta Di Cristinzi è “un parto” lacerante, “ma si impone” – le si presenta cioè inalienabile, e chiede, impone, di uscire, di essere affidata, parola che urge, alle onde magnetiche sulle quali scorre il pensiero quando si fa messaggio, comunicazione, comunione.
Il poeta sa che non può esimersi dal trasmettere continuamente i segni del codice, fidando nella sua leggibilità – nelle capacità di decodifica che hanno i suoi destinatari –, anche a scapito della chiarezza profonda, perché non sempre colui che si connette ha la chiave per aprire davvero, e si limita a cogliere appena la superficie delle parole che riceve. Peccato: se la poesia è tale, parla di uno e parla a tutti; racconta una vita sola che può valere per altre vite; dice quel che non tutti sanno come dire. Giuditta chiude il suo libro con una serie di “Epigrammi e motti”, e quasi in chiusura mette un “Aforisma” di icastica densità espressiva, una dichiarazione di guerra a chi non sa (o non ricorda più) di essere uomo: “Chi non è sereno, sparge veleno”. Lei, ovviamente, ben conscia della sua natura umana, con i pregi e i difetti che la contraddistinguono, e tuttavia disposta (passio et ratio) a misurarsi a misura d’uomo (col manzoniano juicio!), custodisce il suo equilibrio, sparge miele d’amore sulle ferite del mondo, e dona – nel darsi con parole di poesia – tutta se stessa, a chi sappia accoglierla con fiducia.

Giuseppe Napolitano











GIUDITTA DI CRISTINZI: Libri

GIUDITTA DI CRISTINZI: Libri: Sabato prossimo avrò il piacere di presentare al pubblico il mio quinto libro SOLO UNA DONNA,  una raccolta, un put pourri di poesie, aforis...

sabato 3 ottobre 2015

Libri

Sabato prossimo avrò il piacere di presentare al pubblico il mio quinto libro SOLO UNA DONNA,  una raccolta, un put pourri di poesie, aforismi e racconti scritti in quattro anni, dal 2011 alla pubblicazione. Tutte cose che, belle o brutte che siano,
 mi rappresentano in questo periodo maturo e adulto della mia vita e che non potevano più restare nel cassetto. Sono stratipate...

venerdì 18 settembre 2015

GIUDITTA DI CRISTINZI: IL MIO GIALLO... OLIVE E VELENO

GIUDITTA DI CRISTINZI: IL MIO GIALLO... OLIVE E VELENO: OLIVE E VELENO RACCONTO GIALLO di GIUDITTA DI CRISTINZI Che non sarebbe stata una buona giornata Costa l’aveva capito s...

IL MIO GIALLO... OLIVE E VELENO

OLIVE E VELENO

RACCONTO GIALLO

di


GIUDITTA DI CRISTINZI


Che non sarebbe stata una buona giornata Costa l’aveva capito subito, sin da quando aveva aperto gli scuri della finestra su piazza sant’Erasmo e si era ritrovato avvolto dalla bruma novembrina. Aveva avuto appena il tempo di mettere sul fuoco la macchinetta del caffè e di radersi il viso, quando Ferrara aveva cominciato a bussare all’uscio di casa. Era una cosa che accadeva raramente.
Da quando l’ispettore era stato trasferito a Formia, a dirigere la locale caserma di polizia, erano successe ben poche cose.
- Ferrara, prego, che r’è? Dalla caserma hai sentito l’addore ro cafè?
- Ispettore, buongiorno. Scusate. No, non vi avrei mai disturbato. Ma giù, in caserma, c’è Rosa Lillo. Avete presente? La lavandaia…
            - Embè, che vuole? Quando ho panni da lavare, la mando a chiamare.
- Ma no, ispettò, non è per questo. C’è stata una rissa, in campagna, in località Mergataro. Sapete, quegli ettari belli pianeggianti. In campagna stanno raccogliendo le olive. Ci sono varie squadre di operai, di mezzadri e coloni e anche di giornalieri. Sapete qui come si fa, no? Ognuno raccoglie le sue olive e verso sera si rientra. Le donne le scelgono e puliscono e  poi si portano al frantoio. I signori, invece,  i Formisano,  i Rossi, i  Giornalista,  i Nardoni,  ne hanno grandi quantità.
- Di che,  Ferrara?
- Di ulive, ispettore,  di uliveti. Allora le danno a cogliere a gruppi di operari, di fuori o anche di qua,  povera gente che di olive sue non ne ha. E poi fanno alla parte, come si dice.
- Alla parte? E che significa?
- A metà, ispettore. O a un terzo e due terzi per uno, a seconda degli accordi, delle annate. Tanto al proprietario del terreno e delle olive e tanto a chi le raccoglie.
- E va bene. Allora questa gente chiama la polizia per dividersi le olive? Che vuole questa Rosa  da me?
- Ispettore, il marito è stato colpito con una roncola arrugginita, sa di quelle che si usano per falciare, per potare, per abbattere qualche ramo. È rimasto a terra, ha perso molto sangue.
- E  ora dov’è?
- Dal medico, ispettore, gli hanno stretto un fazzoletto attorno alla gamba, più su della ferita e lo hanno portato subito da Sensini, su una carretta. Ma per andare da Mergataro allo studio del dottore si passa davanti al lavatoio. Le donne hanno visto il movimento e si sono avvicinate. Tra loro c’era anche Rosa, la moglie di Vincenzo Forte, il ferito. E ora è giù.
- Va bene Ferrara, ho capito. Jamm, jà.
Arrivati giù, trovarono la donna, visibilmente agitata, intenta a spiegare a un crocchio di persone l’accaduto.
- Tra Cesare e Vincenzo non è mai corso buon sangue, sentì dire Costa.
- Una volta, dopo una sonora sbornia presa da Carminuccio, sentii Vincenzo che diceva, io questo l’ammazzo
- Signora buongiorno. Prego, entrate dentro con me e spiegatemi tutto da capo. Ferrara, tu invece vai sul  posto e cerca di capire cos’è successo. Fatti spiegare subito l’accaduto dai testimoni, da chi era lì. Prendi appunti. E manda Parisi a controllare lo stato di questo Vincenzo, all’ambulatorio del dottore.
- Ispettore, Raffaele è già andato. Appena avuta la denuncia, lui è uscito per gli accertamenti ed io sono venuto su ad avvertirvi.
 - Va bene, raggiungilo.
- Signora, allora… No, tutti gli altri devono restare fuori. Solo la signora Rosa entra con me.
Le comari del paese e gli uomini che dal caffè  in piazza si erano riuniti fuori dalla caserma per curiosare rimasero delusi. Il gruppetto si sciolse. Le donne, dopo aver chiacchierato ancora un po’, rientrarono in casa, ad attendere alle loro faccende e gli uomini tornarono al bar o seguirono Giovanni Ferrara.
- Allora, signora, spiegatemi. Con calma.
- Ma ispettore c’è poco da spiegare. Mio marito è una brava persona. È tranquillo. Lavora, va a giornate dai Pignatelli, a volte dai Giorgio. Porta a casa quanto basta. Quando smette di lavorare, specie adesso d’inverno, che fa buio presto, si ferma alla cantina di Eustachio,  sapete quella nel vicolo, dietro la chiesa di San Giovanni. Lì giocano a carte o  a morra e bevono un po’ di vino.
- E beve tanto vostro marito?
- Sì, certe volte sì, beve anche tanto. Quando succede così, tarda, allora me lo vado ad riprendere o gli amici lo riaccompagnano a casa.
- Beh, dunque tanto tranquillo vostro marito non è… E succede spesso che si ubriaca? Ogni sera? E quando s’ubriaca piange, si abbatte, si addormenta  o resta allegro e canta? Diventa violento, fa a botte? Dite la verità. Torna a casa, vi picchia, se la prende con voi per qualcosa…
- Comandante, voi lo sapete, per queste cose una regola non c’è. Ma posso assicurare che una brava persona e che non farebbe male a una mosca. E lui che è stato ferito, no?
- E  questo Cesare, questo che lo ha  colpito? Lo conoscete?
- Certo che lo conosco. A Formia ci conosciamo tutti. Mi hanno detto che stamattina al Mergataro c’erano due squadre di operai a raccogliere le olive, una per i Marotta e una per i Pignatelli, su due terreni a confine. Arrivati ad un certo punto è scoppiata una lite tra gli uomini, su chi dovesse raccogliere le olive del filare di mezzo,  a confine, vicino al pozzo.
- E non c’è un termine, che so, un segno? Mica è il primo anno che si raccoglie?
- Certo che no, ma quei terreni, voi non lo sapete, prima appartenevano tutti ad un certo Enrico, Enrico Di Fazio. Voi non l’avete conosciuto. È morto cinque, sei anni fa. Questo era ricco e non si era mai sposato, non aveva figli. Qualche tempo prima di morire, Lisa Biondi se lo ritirò in casa. Sapete, qualcuno diceva che ne era sempre stata l’amante. Comunque, se lo prese dentro casa, il marito zitto, per interesse. Ma loro dissero per affetto, per carità, per assisterlo. In effetti lo spogliarono di tutto. Dopo un paio di anni, il povero don Enrico, che era un signore, andava anche lui in campagna, coi calzoni stracciati e lavorava la terra.

            - E  allora?
...

PER CHI VOLESSE CONOSCERE LA FINE SUGGERISCO L'ACQUISTO DEL LIBRO FORMIA IN GIALLO PRESSO LA LIBRERIA LA MARGHERITA DI FORMIA VIA RUBINO

domenica 6 settembre 2015

Aforisma

Una casa senza libri è come una stanza senza finestre.  Marco Tullio Cicerone

Premi

Il 29 agosto nell' ambito delle attivitàdella notte bianca a Cassino , ho partecipato ad un concorso si poesia e sono arrivata terza con i componi menti SPOSA e FUOCO presso il Deus Day Opera.  Ho dedicato il premio a mia madre che ha volio accompagnarmi. 

venerdì 7 agosto 2015

Scrivendo scrivendo

Il 10 Luglio c' è stata la premiazione di GIALLO FORMIA II EDIZIONE.  Sono stata nella rosa dei sei finalisti con il racconto OLIVE E VELENO,  incluso nella bella antologia.





mercoledì 29 aprile 2015

venerdì 6 febbraio 2015

CIASCUNO VEDE CIO' CHE SI PORTA NEL CUORE
                                                                                              J.W. GOETHE

venerdì 30 gennaio 2015

Cari scrittori, grazie
E vi assicuro che è stato difficile scegliere
Non c’è stato un solo racconto che non mi sia piaciuto
Tutti hanno rappresentano un piccolo angolo di fantasia
Oppure un squarcio di realtà vista con i vostri occhi

Pian piano ho scandito le vostre parole
Avrei voluto premiare tutti per avermi arricchita
Restano tre vincitori, e tutti i vostri lavori
Ognuno può sentirsi fiero e orgoglioso del proprio
Le vostre descrizioni riflettono la vita
E, come per ogni riga di questo scritto, in CENTO PAROLE

                                                           PREMIAZIONI:
Premio Scintille in 100 parole I edizione 2014
Vincitore della sezione “Notte”
Mario Pizzoli
con il testo “Skoura
Per la descrizione suggestiva in una dimensione fantascientifica e originale, per comunicare con maestria sensazioni ed immagini ad alto tasso emotivo in un sensuale concentrato di cento parole.
Maggie van der Toorn                                                         Rimini, 30 Gennaio 2015
Premio Scintille in 100 parole I edizione 2014
Vincitrice della sezione “Strillo”
                                             Giuditta di Cristinzi                                            
con il testo “SSSTRILLO
Per la capacità narrativa poetica nel creare un evento fantasioso con sfumature e brevi tratti di realtà, abile nel suscitare interesse, simpatia e creare conoscenza ed empatia in cento parole.
Maggie van der Toorn                                                        Rimini, 30 Gennaio 2015
Premio Scintille in 100 parole I edizione 2014
Vincitore della sezione “Interno”
Manlio Scarpellini
con il testo “Storia
Per la narrazione diretta con la capacità evocativa di un mondo con un intreccio umano/animale, denso di semplice vita vera, per una scrittura briosa e un finale creativo tenuti insieme da cento parole.
Maggie Van der Toorn                                                              Rimini, 30 Gennaio 2015
Per leggere i tre racconti premiati visitare la sottopagina con i nomi e titoli.

Complimenti ai vincitori !!!!!
Oltre alla pubblicazione sul blog i tre premiati potranno scegliere un libro dalla collana di Giulio Perrone Editore:

Umanità migrante

Moltissimi anni fa, forse non ero ancora sposata, prima che gli sbarchi divenissero un'emergenza, mi trovai a parlare con mio fratello c...