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lunedì 20 novembre 2023

Sondaggio

 A.

Meglio la costiera amalfitana, la pasta alla Nerano, le delizie al 🍋, le ceramiche di Vietri, Positano, Sorrento e il babà? 

Il duomo di Amalfi


Pesce assortito in Costiera 


Il sentiero degli Dei





B. 

O le Cinque Terre, il pesto, Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola, Riomaggiore a Liguria?





























C. 

O ancora la costa Azzurra, Nizza, Montecarlo, Cannes, la socca, i formaggi francesi, la bouillabaisse, i croissant e saint Tropez, les escargots?



















Scelta difficile. Meglio visitarli presto tutti e tre 


Avvolti da bruma autunnale

 


Bologna stamattina è avvolta da una bruma leggera, incartata da atmosfera e colori autunnali.

 Tutto appare ovattato; singole persone  si muovono piano, ognuno verso la sua direzione; io esco dall'hotel e vado a fare colazione nel bar dirimpetto, poi prendo un'autobus e mi dirigo in ospedale dove trovo Pietro in attesa, un po' disorientato. Raggiungiamo il piano del reparto e viene ricoverato. Dopo un po' mi invitano a uscire. 

Mi spiace lasciarlo solo, il mio bambino grande. 

Scendo in strada e noleggio una bici; vado in giro; vado a casa dove non trovo nessuno, i lavori fermi.  Prendo un caffè in un bar solo per far pipì e non hanno il bagno, vado dai cinesi  e compro del sapone per Pietro; mi rimetto in bici per tornare in ospedale; percorro una bella pista  ciclabile che si fa strada tra  alberi, prati, foglie dorate. Osservo le persone in giro, molti stranieri, persone comuni, quasi tutti vestiti in modo modesto, con indumenti sintetici e forse si fattura cinese, dozzinale. Cammino, mi perdo, mi ritrovo. Cerco il padiglione 5 e aspetto che mi facciano entrare. Pietro, caro, quanta sofferenza per questo benedetto orecchio 👂 bucato. Ben cinque interventi in dieci anni, in cinque città diverse, da Napoli, a Castellammare di Stabia, a Roma, a Modena e a Bologna. 

Pazienza, dai. È la vita. L'anno scorso eravamo in festa per il tirocinio e l'imminente laurea e ora siamo qui. Dobbiamo resistere, accettare tutto, essere grati. Tra un anno dove saremo? 

domenica 19 novembre 2023

In viaggio

 Ancora in sola, in 🚆 treno, ancora in viaggio, verso Roma e poi con una Freccia verso Bologna. Ancora Bologna. Questa volta per essere al capezzale di Pietro che sarà operato domani, al Sant' Orsola, per la quinta volta, polverino, all'orecchio. (Otite, dieci anni fa, perforazione del timpano, colesteatoma,...).

Per il resto qualche incomprensione in famiglia, critiche, appunti, pretese, mancati apprezzamenti.

Va bene, Giudi, non importa, resisti. Tutto serve per crescere, tutto è vita.

 




sabato 18 novembre 2023

Sabato italiano


 Oggi sabato tranquillo, finalmente a casa. Ho pigrato gran parte del tempo, giù in cucina, in pigiama e vestaglia con cane e gatto, seduta al PC. Ho lavorato un po' e son salita per prepararmi ma proprio non avevo voglia. E così dopo qualche telefonata sono scesa e ho pensato a preparare il pranzo. Claudio aveva comprato cose buone e io ho cucinato: un enorme filetto ai ferri con sale rosa dell'Himalaya, spadellata di funghi 🍄 porcini con olio sale pepe e prezzemolo, scarola stufata con aglio e olio. Abbiamo pasteggiato con un prosecco Valdo e terminato con frutta secca e mele annurche.

E ora a nanna! 

Domani si riparte...









Al Jackie o'



    La cosa bella di avere tre figli maschi

è essere molto amata e coccolata. Questo ripaga dal grande impegno che ho profuso, soprattutto negli anni passati, per crescerli. 
Adesso godo le gioie della mia maternità adulta e le cose belle del rapporto, parlo con loro in grande confidenza, faccio regali, offro cene speciali e vado spesso a visitarli nelle città in cui vivono. 

Pietro, ingegnere, già lavora e vive a Milano; Ale, studente di Giurisprudenza alla LUISS, vive a Roma; Claudietto, studente di Giurisprudente presso l'ALMA LAUREA STUDIORUM, vive a Bologna. 

Gli scorsi due giorni sono stati dedicati ad Ale. 
Dopo l'udienza di giovedì a Cassino, ho preso il treno e sono arrivata a Roma nel pomeriggio; ho preso la metro e sono giunta a Jonio dove mi aspettava Alessandro, affamato, che mi ha proposto una merenda al pub di quartiere. 

Innamorati, Ale ed io

Outfit proposto
Ho accettato l'idea e siamo andati a fare il nostro spuntino. Poi siamo andati a casa sua dove ho riposato un po'. 
Il nostro programma prevedeva una cena speciale al JACKIE O', un locale in centro,  rinomato e legato alla bella vita della capitale. 
La sera prima avevo sottoposto ad Ale un paio di proposte di outfit: pillettes o pizzo? Ale aveva scelto il mini in paillettes nere e rosse. 
Bene, al mattino, al momento di uscire di casa per andare al lavoro, ho dimenticato di mettere in valigia il vestito e così non ho potuto sfoggiare lustrini. 
La sera mi sono rifatto il trucco, ho alzato i capelli e sono andata a cena con il mio tailleur da lavoro serioso e grigio (per fortuna avevo una blusa rosa che ha reso tutto più carino.)
Outfit scelto da Ale  e dimenticato a casa!


Al Jackie O'

Insalata di finocchi con olive e arance, condita con citronette

Uovo tre cotture con porcini e scaglie

UOVO GOURMET aperto

Tagliata media cottura con patate



Abbiamo preso un'auto in car sharing, con cambio automatico; siamo giunti alla meta ed entrati, attraversando un pergolato coperto da fronde e foglie, forse artificiali. Dopo un corridoio tappezzato di moquette siamo giunti alla sala ristorante, bella, con luci molto basse e tanto personale. Sulla destra c'era la cucina parzialmente a vetri, poi la brace e i tavoli ben apparecchiati di diverse misure. Le pareti erano coperte da boiserie scura, in un angolo il piano bar con un musicista che ha allietato la serata. I tavoli, pieni a metà, erano occupati da bella gente: giovani donne ben vestite, curate, truccate, palestrate, uomini in tiro, una famiglia che festeggiava un compleanno, coppie, qualche straniero. La cameriera ci ha proposto i menu da cui abbiamo scelto, Ale, uovo in tripla cottura e tagliata di carne media con patate; io, insalata di finocchi e tartare di spigola con zucchine, completamente sciapa; il sommelier ci ha consigliato un vino rosé da abbinare all'uno e l'altro piatto. 
Durante la cena alcuni hanno cominciato a ballare tra i tavoli e io mi sono unita a loro perché adoro ballare. 
Il conto, credo giusto, è stato di 135 euro. 
A fine cena ci siamo affacciati al night club adiacente ove le danze sarebbero iniziate più tardi. 
Non avevamo voglia di attardarci quindi siamo rientrati contenti della serata.  

FLAMBE?


Divertita


Ballo o non ballo? Ballo, ballo!



Al rientro a casa, data l'ora, ho agganciato la sicura della porta chiudendo fuori un coinquilino di Ale, mannaggia a me, che è rientrato tempo dopo e ha dovuto scampanellare a lungo perché un altro coinquilino ancora sentisse e aprisse. 

La mia vita di super mamma però non è solo "dolce vita". 
Il mattino dopo, fatta colazione, mi sono avveduta di come fosse sporca la cucina della casa, quindi mi sono armata di attrezzi e buona volontà e ho grattato il pavimento, sgrassato forno, cappa e mobili e lavato a terra con lo spazzolone e la candeggina. 
La prossima volta tocca al bagno!

Nel pomeriggio sono rientrata a Venafro e ora mi attende un week end tranquillo a casa, finalmente!


 

Contenta della serata

BURRACO



Da circa vent'anni Claudio ed io giochiamo a Burraco, quando capita. 
Il gioco di carte del Burraco si è diffuso in Italia da tempo. A Venafro è approdato circa venti anni fa, appunto. Ricordo che ero incinta di Claudio Maria. 
Insieme ad amici e parenti, iniziammo a giocare presso il circolo Leopoldo Pilla, in piazza mercato, la domenica pomeriggio e il mercoledì sera, insieme ad amici: Fabio e Anna, il dottore De Cesaris e la moglie Francesca, i coniugi Milano, mia suocera, Alfonso e Anna Rita, Lino e Mirella e altri. 
Con lo stesso gruppo, abbiamo preso parte spesso anche a tornei, amatoriali o nazionali F.I.Bur. fuori paese, ad esempio a Bracciamo. 
Da anni gioco al mare, con le amiche di spiaggia, al lido I Delfini, al lido Italia o in case private. 
In occasione della festività di san Martino il gruppo di burrachisti venafrano capitanato da Alberto, Anna Maria ed Elisa Dora, ha organizzato un torneo articolato-Vino novello e castagne- presso l'Hotel Dora di Venafro Pozzilli. Abbiamo mangiato, tra una mano e l'altra, porchetta, pizzette, panini, fritti, castagne e dolci. L'associazione SAMNIUM ha fatto allietare la serata dal duo Antonella ed Enrico, quindi tra un gioco e l'altro, ho avuto modo di ballare anche un travolgente valzer con l'amico Fabio, ottimo ballerino (se riesco carico il video). 
Insomma, anche il burraco è una buona scusa per ritrovarsi e divertirsi un po' mettendo in pausa preoccupazioni e lavoro. 
 

venerdì 17 novembre 2023

WEEK END A BOLOGNA

Galantina di pollo

Gelato alla crema con cioccolato


Avere tanti figli e averli dislocati in quasi tutta Italia presenta i suoi vantaggi: viaggio  spesso, giustificatamente, per visitarli. 

Lo scorso week end è stata la volta di Claudio Maria, il terzo, e di Bologna, la magnifica grassa, rossa, bella città

Il mio Claudietto
che lo ospita da due anni. 

Stiamo allestendo la sua nuova casa da universitario iscritto alla facoltà di Giurisprudenza e dobbiamo andare spesso a dare un'occhiata. 

E in ogni occasione visitiamo posti e ristoranti diversi. 

Sabato sera è stata la volta dello storico DIANA, per me la terza visita, dove abbiamo preso galantina di pollo, cubetti di mortadella e grana, spuma di mortadella su crosta di parmigiano, passatelli in brodo di cappone, bollito misto di gallina, vitello, cotechino e  zampone con salse, gelato alla crema con cioccolato fuso o amarena Fabbri. 

Il carrello dei bolliti 

I passatelli in brodo 

La mostarda




Una bontà! Pesante ma saporitissimo in ambiente elegante, in centro. 


Cubetti e scaglie

Spuma di mortadella

 

AMORE

Alfonsino allo studio
Rapporti a luci rosse

Quasi amici


I miei cuccioli, cane e gatto, non si amano, ma pur di stare in braccio a me sopportano la vicinanza. 


 

Pizza da BAS a Capracotta


Uno speciale tiramisù


Ottima pizza, ottimi dolci da Bas a Capracotta, un locale a gestione familiare ove cucina è ricerca. 

Ottima accoglienza, bello il locale in un borgo molisano meragliosamente tenuto. 

Da visitare!

Umanità migrante

Moltissimi anni fa, forse non ero ancora sposata, prima che gli sbarchi divenissero un'emergenza, mi trovai a parlare con mio fratello c...