CORRUPTISSIMA RESPUBLICA, PLURIMAE LEGES.
(In uno Stato corrotto, vi sono molte leggi).
Nel periodo tardo repubblicano, con il succedersi delle guerre civili e degli scontri tra fazioni, si assistette ad una proliferazione di norme legate alla figura del leader in auge più che alle effettive necessità della Repubblica. Questo mal costume, tra l'altro stigmatizzato da numerosi storici e giuristi, da Tacito fino agli illuministi, è sintomo della presenza, al governo della cosa pubblica, di individui faziosi e corrotti interessati più al bene dei loro seguaci che a quello di tutti i cittadini.
LIFE STYLE AVVOCATOAMICO BENESSEREBELLESSERE VIAGGI CUCINA SCRITTURA CREATIVA LIBRI MAMMAeFIGLI
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mercoledì 19 marzo 2014
martedì 18 marzo 2014
VENAFRANI X VENAFRO
“ I Venafrani per Venafro “
La S.V. è invitata alla conferenza del prof. Mario Giannini sul tema “ Le confraternite di Venafro nella storia ed eventuali proiezioni “, in programma domenica 23 marzo 2014 ( h 10,30 ) presso la Sala Conferenze di Castello Pandone a Venafro, gentilmente messa a disposizione dalla Soprintendenza ai Beni Artistici, Storici e Culturali del Molise.
Nella circostanza si dirà dell’importanza storica, sociale ed umanitaria di tali associazioni, esaminando la possibilità di una eventuale ricostituzione.
Nel corso dell’appuntamento, prevista l’esibizione del giovane sassofonista Isidoro Grasso.
“ I Venafrani per Venafro “
venerdì 14 marzo 2014
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
... Napoli prima dell'unità era una metropoli, terza città d'Europa dopo Londra e Parigi; che la Nunziatella di Napoli era la migliore scuola politecnica d'Italia; che nel 1735 nel Regno delle Due Sicilie venne istituita la prima cattedra di Astronomia; ...
continua
continua
SUD
Ieri sono stata alla presentazione del libro di Marco Esposito SEPARIAMOCI. Il giornalista economista napoletano, cultore e difensore del sud, tratta -dati alla mano- la "questione meridionale" in maniera nuova e affascinante, auspicando, se non proprio una separazione dal resto d'Italia, perlomeno un recupero di conoscenza e coscienza di quello che eravamo prima dell'unità, di quello che è accaduto per l'unione, di quello che abbiamo perso, in termini economici e culturali. Fatti spesso ignorati che vanno ricordati, per il ritrovamento della nostra dignità di gente del sud.
Per tale motivo intendo "collaborare alla causa", non con intento separatista (mi sento troppo orgogliosamente italiana), ma con scopo di divulgazione culturale di circostanze dimenticate.
Per tale motivo intendo "collaborare alla causa", non con intento separatista (mi sento troppo orgogliosamente italiana), ma con scopo di divulgazione culturale di circostanze dimenticate.
giovedì 13 marzo 2014
martedì 11 marzo 2014
Cesare Pavese LAVORARE STANCA
Val la pena essere solo, per essere sempre più solo?
Solamente girarle, le piazze e le strade
sono vuote. Bisogna fermare una donna
e parlarle e deciderla a vivere insieme.
Solamente girarle, le piazze e le strade
sono vuote. Bisogna fermare una donna
e parlarle e deciderla a vivere insieme.
Cesare Pavese LAVORARE STANCA
| « Uomo solo dinanzi all'inutile mare, attendendo la sera, attendendo il mattino. I bambini vi giocano, ma quest'uomo vorrebbe lui averlo un bambino e guardarlo giocare. » |
NELLA MENTE DEL POETA
Nella
mente del poeta
le
parole e i pensieri
non
si fermano mai
Nascono
muoiono crescono
E
sono tanti tanti tanti
E a
volte
fan
chiasso,
fracasso,
litigano
e
devono
uscire
Devono
uscire,
sciolti, in
versi, in
rima
Col
vestito della festa,
col
vestito di tutti i giorni,
o nudi,
coi
punti le virgole o niente
Nella
mente del poeta
si rimestan le parole,
bollono
e ribollono
Sì, bollono
e talvolta,
anzi
spesso, sempre,
sbollono
e
devono uscire
E
sono parole costruite
o
parole impazzite
o
parole povere
o
giri di parole
Nella
mente del poeta
è
bello,
è
vita,
è
pensiero,
è
pathos
E' poesia.
Ma
tu non c’entrare,
non
ti c'affacciare mai
Aspetta,
aspetta fuori,
che
vomiti,
quando
vuole,
i
suoi pensieri
e
le sue parole
Venafro, 6 febbraio 2006
FRATELLO AMARO
Fratello
amato,
guardami
con gli occhi
spregiudicati
dell’amore,
se
ancora ci riesci,
metti
una mano sul mio cuore,
soffia
sulla polvere dei pensieri neri
Ora
mi vedi
Metti
il tuo cuore sul mio,
lascialo
un poco dormire
o
riposare almeno
accanto
al cuore gemello
perso
e ritrovato
nell’amore
sempiterno
O lascia che io metta
la
mia mano sul tuo
e
lo prenda
e
lo metta a dormire
di
fianco a me
E
se non capirai
o
non vorrai
o
non lo permetterai,
lo
sbranerò
lunedì 10 marzo 2014
LIBRI
*
* *
Editoria
Presentato
a Formia il volume “Versi al succo di limone” di Brancaccio
Davvero
una bella serata quella dell’8 marzo nelle Libreria di Margherita a Formia. Si
presentava il libro “Versi al succo di
limone” (Edizioni Eva, Venafro 2014, pp. 128, € 12,00), un’antologia della
poesia di Carmine Brancaccio curata da Amerigo Iannacone.
Dopo
l’introduzione di Margherita Agresti, ospite sempre gentile e sensibile, hanno
parlato del libro il poeta Giuseppe Napolitano e il curatore del volume Amerigo
Iannacone. Ha chiuso l’autore, che ha fornito qualche chiave di lettura per la
sua poesia e ha letto diversi testi. Napolitano ha detto, tra l’altro: «In
questa corposa antologia di poesie ne compaiono 75, provenienti dai sei libri pubblicati
finora, tranne le ultime 5, inedite. È sempre difficile scegliere, comunque una
scelta va fatta e qui sembra funzionare: l’idea dell’autore e del suo lavoro
c’è. Si può ripercorrere la storia della sua formazione, comprenderne
intenzioni e sviluppi, tensioni e progressi. Carmine Brancaccio l’ho visto
crescere, anzi nascere, come poeta, fin da quando presentò a Sant’Elia Fiumerapido
il suo primo libro (c’erano altri amici, allora, oltre Amerigo: c’era Antonio
Vanni e c’era Ida Di Ianni), ma dell’autore appena diciottenne mi colpí la
sicurezza con cui si proponeva. In quel primo libro comparve subito una specie
di talismano, un piccolo testo apotropaico, destinato a proteggere l’autore dal
buio dell’oblio. “Poesia”, si intitola quel testo, che opportunamente compare
ancora in questa Antologia curata da
Iannacone. “Sei amore, il piú bello che ho / A te io m’affido”. Ecco la
dichiarazione d’intenti del giovane poeta – fidarsi della sua creatura
(innamorata), affidarsi alla scrittura per essere ricordato. Ecco perché Immagini di dimensioni (un altro dei
suoi titoli misteriosi) si offriva subito come una base di partenza – di lí era
chiaro dove sarebbe andato a parare l’autore, che si è nutrito da ragazzo di
molta poesia e letteratura e cinema, e ha deciso che, in attesa di un lavoro e
di una donna, fosse meglio votarsi al lavoro di amante della piú difficile
compagna che si possa trovare».
E
Iannacone nel suo intervento ha detto, tra l’altro, che: «Il titolo è venuto
fuori in una conversazione fatta con l’autore e mi è sembrato confacente. Il
succo di limone ha lo stesso effetto dell’inchiostro simpatico: consente una
scrittura segreta, che si può decriptare scaldando il foglio. Anche i versi di
Carmine Brancaccio sono da decriptare, ma poi, quando uno è riuscito ad
entrarvi, vi troverà una poesia molto intensa. Forse, come il succo di limone,
anche un po’ asprigna, ma proprio per questa sua caratteristica – in qualche
modo – come il limone deterge e purifica».
Carmine Brancaccio è nato a Napoli nel
1979 e risiede a Sant’Elia Fiumerapido (Frosinone). Nel 1998 ha fondato il Premio
Nazionale di Poesia Città di Sant’Elia Fiumerapido, di cui è membro di
giuria e curatore dell’Antologia poetica che racchiude i vincitori dal 1998 al
2003.
In
poesia ha pubblicato: Immagini di dimensioni (Edizioni Eva, 1997), Soli
verso le stelle (Edizioni Eva, 1999), Fughe, i re sono giullari
(Bastogi Editrice, 2002), Laudano (Edizioni Eva, 2006), Le quartine
di Pierrot (Caramanica, 2007 - Premio Minturnae 2006), Simplegadi
o la notte (Edizioni Eva, 2010), poi ripubblicata in edizione bilingue,
italiano ed esperanto, nel 2011.
Ha inoltre pubblicato la biografia di Gianluca Morozzi, L’era
del Moroz (Zikkurat, 2008).
Dirige
per le Edizioni Eva la collana “Fermenti - Poesia giovane”.
sabato 8 marzo 2014
Mia madre
Oggi, 8 marzo, festa della donna, rivolgo un pensiero speciale non a donne lontane e famose, ma ad una piccola grande donna vicina a me da sempre: mamma. Mia madre ha quasi 86 anni ed è una persona speciale. Ha vissuto la guerra e la miseria, i sacrifici enormi e la risalita, il lavoro e gli affetti. È stata una figlia devota e molto ubbidiente, una sorella cara e affettuosa, una moglie fedele e abnegata, una madre esemplare e semplice, che ha predicato solo virtù, forse fino alla nausea per me. Una maestra di scuola diligente per 40, mai un'assenza. Seria e onesta, parsimoniosa e mai di se stessa. Ha sposato mio padre, vedovo con tre figli di varie età ed è stata, per i miei fratelli non una madre, ma una buona compagna di vita, accogliendo sempre e vivendo con mia sorella Iva per più di 40 anni. Morto babbo ha rinunciato alla sua eredità, per non alterare la par condicio dei quattro figli. Ora vive serena e per fortuna ancora sana e abbastanza forte, nonna affettuosa, presenza discreta, donna completa. Vorrei avere un decimo delle sue risorse! Mamma, grazie e auguri. Che la vita possa ancora sorriderti e portarti belle cose.
venerdì 7 marzo 2014
NESSUN DIO SULLA TERRA
"Dalissimo" sogna ad occhi aperti un sogno che dura una vita intera.
E' la realtà?
Nessun Dio sulla terra, primo romanzo del romano Marco Pelliccione, in arte, appunto, "Dalissimo", edito da Editrice Zona nel 2010, riflette verità distorte da una continua tensione tra essere e dover essere, quest'ultimo eteronomo e deviante.
La narrazione delle vicende del protagonista Aurelio è fatta attraverso una prosa piana quanto visionaria, dialogica quanto onirica, in un continuo avvicendarsi di sogni e pensieri, reale e immaginato, incontri e ricordi. L'omosessualità narrata, un po' sofferta di chi -in tale habitus- non si accetta del tutto, forse nella misura in cui non si sente accettato, è un espediente come un altro per sopravvivere a se stessi. La prosa di "Dalissimo" fotografa una parte di mondo, esprime visioni, induce all'introspezione psicologica ed è sempre garbata e carezzevole, anche laddove l'argomento si fa più scabroso, come una passeggiata al mare, d'inverno. Giostra di personaggi ed epilogo a sorpresa che tinge di rosso l'intero racconto.
Anzi, matrioske di finali, uno dentro l'altro, a stupire il lettore fino all'ultima riga.
Anzi, matrioske di finali, uno dentro l'altro, a stupire il lettore fino all'ultima riga.
giovedì 6 marzo 2014
RIFORME - NOVITA' SCUOLA
IO SONO STANCA DI LEGGERE SEMPRE E SOLO DI POLEMICHE DISFATTISTE. CREDO SIA DOVERE DI OGNUNO DI NOI, SOPRATTUTTO IN QUESTO PERIODO COSI DIFFICILE E DI CRISI PER MOLTI, DARE ECO ANCHE ALLE NOTIZIE "BUONE". ALLORA ECCONE UNA.
Sono state sbloccate dal MIUR, Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, ben 3.740 assunzioni del personale A.T.A., cioè Amministrativo, Tecnico e Ausiliario della Scuola.
Auguri Italia!
Sono state sbloccate dal MIUR, Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, ben 3.740 assunzioni del personale A.T.A., cioè Amministrativo, Tecnico e Ausiliario della Scuola.
Auguri Italia!
ASTENSIONE AVVOCATI
Omissis… l’ Organismo Unitario dell’Avvocatura
prende atto
che le ragioni della protesta, manifestate da ultimo anche nella delibera assembleare
assunta a Napoli il 16.01.2014, sono state recepite dalla stragrande maggioranza degli
avvocati italiani che hanno aderito all’astensione e dagli Ordini della Sardegna e di Lecce,
verso i quali esprime solidarietà per le coraggiose iniziative assunte, e si impegna a dar
corso ad ogni possibile attività rivolta a conseguire gli obiettivi già posti con i precedenti
deliberati e riaffermati in occasione della recente Conferenza Nazionale dell’Avvocatura
e, perciò,
conferma
lo stato di agitazione e
ribadisce
la necessità di una interlocuzione permanente con il Ministro della Giustizia nonché della
partecipazione dell’Avvocatura nella composizione dell’Ufficio Legislativo del Ministero
e nei Consigli Giudiziari;
delibera
di invitare tutti i colleghi ad utilizzare ogni forma lecita di disobbedienza civile, ivi
compresi:
la revoca e/o la sospensione da parte dei COA territoriali di ogni forma di
finanziamento e sovvenzione e, comunque, di sussidiarietà in favore degli uffici
giudiziari;
la cancellazione dagli elenchi dei difensori d’ufficio e del patrocinio a spese dello stato;
il pagamento del contributo unificato soltanto dopo il ricevimento dell’apposito avviso
della cancelleria;
la rigorosa applicazione delle norme processuali, con sospensione di tutte le consuete
attività di supplenza agli uffici. ORGANISMO UNITARIO DELL’AVVOCATURA ITALIANA
Via G.G.Belli, 27 – 00193 Roma – Tel. 06.32.18.983 – 06.32.21.805 – Fax 06.32.19.431
2
Si impegna
altresì, ad esigere che le somme riscosse dallo Stato nell’ambito del servizio giustizia
vengano vincolate al funzionamento dello stesso;
a portare a conoscenza della Commissione del Parlamento Europeo le ragioni della
protesta dell’Avvocatura italiana.
Proclama
l’astensione dall’attività giudiziaria civile, penale, amministrativa, tributaria e
contabile per i giorni dal 17 al 22 marzo 2014, subordinando, sin da ora, la
eventuale revoca, al ritiro da parte del Governo del ddl sulla giustizia civile.
All’esito, delega la Giunta ad assumere i relativi provvedimenti.
Il Segretario Il Presidente
prende atto
che le ragioni della protesta, manifestate da ultimo anche nella delibera assembleare
assunta a Napoli il 16.01.2014, sono state recepite dalla stragrande maggioranza degli
avvocati italiani che hanno aderito all’astensione e dagli Ordini della Sardegna e di Lecce,
verso i quali esprime solidarietà per le coraggiose iniziative assunte, e si impegna a dar
corso ad ogni possibile attività rivolta a conseguire gli obiettivi già posti con i precedenti
deliberati e riaffermati in occasione della recente Conferenza Nazionale dell’Avvocatura
e, perciò,
conferma
lo stato di agitazione e
ribadisce
la necessità di una interlocuzione permanente con il Ministro della Giustizia nonché della
partecipazione dell’Avvocatura nella composizione dell’Ufficio Legislativo del Ministero
e nei Consigli Giudiziari;
delibera
di invitare tutti i colleghi ad utilizzare ogni forma lecita di disobbedienza civile, ivi
compresi:
la revoca e/o la sospensione da parte dei COA territoriali di ogni forma di
finanziamento e sovvenzione e, comunque, di sussidiarietà in favore degli uffici
giudiziari;
la cancellazione dagli elenchi dei difensori d’ufficio e del patrocinio a spese dello stato;
il pagamento del contributo unificato soltanto dopo il ricevimento dell’apposito avviso
della cancelleria;
la rigorosa applicazione delle norme processuali, con sospensione di tutte le consuete
attività di supplenza agli uffici. ORGANISMO UNITARIO DELL’AVVOCATURA ITALIANA
Via G.G.Belli, 27 – 00193 Roma – Tel. 06.32.18.983 – 06.32.21.805 – Fax 06.32.19.431
2
Si impegna
altresì, ad esigere che le somme riscosse dallo Stato nell’ambito del servizio giustizia
vengano vincolate al funzionamento dello stesso;
a portare a conoscenza della Commissione del Parlamento Europeo le ragioni della
protesta dell’Avvocatura italiana.
Proclama
l’astensione dall’attività giudiziaria civile, penale, amministrativa, tributaria e
contabile per i giorni dal 17 al 22 marzo 2014, subordinando, sin da ora, la
eventuale revoca, al ritiro da parte del Governo del ddl sulla giustizia civile.
All’esito, delega la Giunta ad assumere i relativi provvedimenti.
Il Segretario Il Presidente
mercoledì 5 marzo 2014
NACQUE OGGI
NACQUE OGGI, DUNQUE AVREBBE POTUTO COMPIERE 92 ANNI. UN PENSIERO... e un estratto da Wikipedia:
"Pier Paolo Pasolini (Bologna, 5 marzo 1922 – Lido di Ostia, 2 novembre 1975) è stato un poeta, giornalista, regista, sceneggiatore, attore, paroliere e scrittore italiano.
È considerato uno dei maggiori artisti e intellettuali italiani del XX secolo. Dotato di un'eccezionale versatilità culturale,[Nota 1] si distinse in numerosi campi, lasciando contributi come poeta, romanziere, drammaturgo, linguista, giornalista e cineasta.
Attento osservatore della trasformazione della società dal secondo dopoguerra sino alla metà degli anni settanta, suscitò spesso forti polemiche e accesi dibattiti per la radicalità dei suoi giudizi, assai critici nei riguardi delle abitudini borghesi e della nascente società dei consumi italiana, come anche nei confronti del Sessantotto e dei suoi protagonisti. Il suo rapporto con l'omosessualità è stato al centro del suo personaggio pubblico.[1]
LAVORO - ITALIA
Il cuneo fiscale in Italia:
dato come 100 il costo del lavoro, in Italia, il cuneo fiscale è a quota 47,6, il sesto più alto in area OCSE (24,3 contributi a carico del datore; 7,2 contributi del lavoratore; 16,1 imposte sul reddito a carico del lavoratore).
Il taglio del cuneo fiscale è necessario e urgente.
.
dato come 100 il costo del lavoro, in Italia, il cuneo fiscale è a quota 47,6, il sesto più alto in area OCSE (24,3 contributi a carico del datore; 7,2 contributi del lavoratore; 16,1 imposte sul reddito a carico del lavoratore).
Il taglio del cuneo fiscale è necessario e urgente.
.
OGGI
La filastrocca della
Quaresima è stringata;
è corta e avara e non è una
serenata.
Comincia di mercoldì, dopo
il Carnevale:
a Messa il prete sparge
cenere sacerdotale
Dura quaranta giorni e ci
ricorda Gesù nel deserto
a combattere il diavolo che
lo tentava a viso aperto
Gesù solo a far digiuno,
penitenza e riflessione,
prima della
settimana di passione.
Ai giorni nostri si fa
qualche fioretto,
promesse di bontà,
privazioni e più affetto.
Ma quel che è più importante
non è carne o astinenza,
bensì guardare all’altro
con più condiscendenza
IERI
Natale
ormai è passato,
un
altr’anno è cominciato
Il
freddo ci stringe, ma non frena
la
vena di allegria
e
allora via, via ….Ecco arriva il Carnevale,
ora ogni
scherzo vale
Andiamo a scuola e nelle strade
mascherati,
per case e per contrade,
o
meglio per Regioni,
Pulcinella
e Pantaloni,
Colombine
e Balanzoni,
balla
Gianduia, canta Arlecchino,
seppure poverino.
Ma
al giorno d’oggi i bambini
vogliono
nuovi vestitini
Inediti
costumi nati in Tivvù,
visti
sui fumetti o nei cartoons
Ninja Turtles e Topolina,
Power Rangers e Paperina,
Harry
Potter col tondo occhialino
sfida
il vecchio Mago Merlino.
Tutti
insieme si fa chiasso e festa.
Coriandoli,
stelle filanti e una trombetta desta.
Dolci
tipici, croccanti e buoni,
Graffe
farcite e bomboloni
Su
un vassoio ecco le castagnole,
con
chiacchiere o frappe, come dir si vuole
Tutti
giocano in compagnia
Carnevale
è la festa dell’allegria!
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Umanità migrante
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