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mercoledì 11 agosto 2021

VIAGGIO IN NORMANDIA 4


Dopo aver esaudito il mio desiderio di visitare Giverny, abbiamo accontentato Claudio che ci teneva a vedere di persona i luoghi dello sbarco in Normandia, lo sbarco delle potenze alleate avvenuto il 6 giugno del 1944.

La Francia  settentrionale era occupata dai tedeschi e le forze alleate si mossero liberarla muovendo dalla Manica con grande dispiegamento di forze.

I tedeschi probabilmente attendevano lo sbarco nel grande porto di Le Havre ma gli alleati sbarcarono in più punti lungo le coste normanne rinominando le spiagge in codice. 



Noi abbiamo visitato un mausoleo a Caen e Gold Beach ad Arromanches (Gold Beach è nel settore britannico. Gold Beach è semplicemente un nome in codice dato dagli Alleati. Questa spiaggia si estende da Asnelles a Ver-sur-Mer. Gold Beach è nota anche per il suo porto artificiale sul comune di Arromanches che sarà messo in funzione il 14 giugno 1944. La 50a divisione britannica, sbarcata a Gold, è rapidamente alle porte di Bayeux e la conquista la mattina del 7. Il suo obiettivo è anche quello di impadronirsi della cittadina di Arromanches in previsione del futuro porto artificiale (Mulberry) e di fare il collegamento con le truppe canadesi sbarcate a Juno. Missione che si compirà la sera del 6. Fonte it.normandie.tourism.fr). 

Ci sono ancora molti relitti che lasciano immaginare la potenza dell'operazione, il dispiegamento di forze e la crudezza delle battaglie che andarono ben oltre il 6 giugno, il D Day o J Jour. Per liberare la Normandia occorsero più di cento giorni...


(tappa successiva Mont Saint Michel)

 

Momenti d'essere

Lascio andare

tormento 

Lei lui lei 

Chiusi in un barattolo
Alla deriva
Inghiottiti da un mulinello 
Accettazione e obblio 
Lascio andare

Viaggio in Normandia 3

 


A spasso per Rouen ho pensato alle sue eroine, reali e letterarie, Giovanna d'Arco, protettrice della nazione, arsa sul rogo perché paladina di Francia contro gli inglesi durante la guerra dei cent'anni (116 in realtà) e Madame Bovary, la tormentata Emma, nata dalla penna raffinatissima di Gustave Flaubert, che a Rouen andava segretamente per incontrare il giovane amante León,  in fuga dalla noia del paesino, dei doveri familiari e del goffo marito Charles, che con il suo inelegante ingresso in classe dà  il famoso incipit al romanzo. 

L'ho letto due volte, Madame Bovary, una volta a scuola, una volta da adulta, pigramente, sulla spiaggia. Flaubert amava dire "Madame Bovary c'est noi". In realtà Madame Bovary è tutti noi, nella sua irrequietezza esistenziale.

Rouen non ha dato i natali solo a Flaubert ma anche al commediografo Corneille, di cui abbiamo visitato casa, quel che ne resta. 

E poi via, verso l'affascinante Honfler, guidati da Maristella. 




Durante la vacanza ognuno di noi ha espresso un desiderio, abbiamo cercato di soddisfarlo e ne abbiamo goduto tutti. 

Posta sull'estuario della Senna, pittoresca, con bar e locali lungo il fiume, Honfleur è una delle perle della Normandia. 

Al restaurant Le Corsaire, ho mangiato il piatto tipico, le cozze con la crema e le patatine fritte, les mules à la creme

Paese che vai, gusto che trovi. 

Abbiamo pernottato in un hotel carino, in piazza, e al mattino abbiamo trovato un bel mercato alimentare ad accoglierci. Coloratissimo e invitante.

La Normandia è una terra ricca di pascoli e orti, dove vengono allevate vacche da latte -col quale si fa il camembert e altri formaggi squisiti- e vitelli 🏞🐃 da macellare, dunque ottima la carne; molti gli ortaggi e ricca la pesca🎣.

Dopo la colazione, rigorosamente alla francese, con un succo fresco e una bevanda calda, un fragrante croissant e un pezzo di baguette con burro un po' di salato, abbiamo proseguito per Caen e i luoghi del famoso sbarco. 

Segue... 



martedì 10 agosto 2021

Viaggio in Normandia 2





La prima sera abbiamo alloggiato a Vernon,  un paese sull'estuario della Senna, dove abbiamo mangiato -primo felice approccio con la cucina francese, ricercata e "cremosa"- in un bistrot (Bistrot des Fleurs) suggerito da Routard, una nota guida turistica, vangelo di viaggio di Maristella. 


                                                      

Carino il centro storico con le classiche casette a graticcio. 

Al mattino siamo tornati a Giverny per visitare la casa e il giardino di Claude Monet dall'interno. 












(Un'annotazione:  durante il viaggio, ho notato che in Francia non chiedono i documenti al momento dell'accettazione in hotel ma dopo qualche giorno dall'arrivo hanno cominciato  a richiedere il pass sanitario per accedere in ogni posto pubblico). 

Tornando alla prima visita, devo dire che ho amato molto gli impressionisti e Monet in particolare quindi ci tenevo a visitare la casa e il giardino del maestro, fonte di tanta ispirazione.
Monet si ritirò a Giverny alla fine del XIX secolo e lì dipinse oltre 250 quadri che ritraevano le famose ninfee del suo laghetto, al mattino, alla sera, col sole, con la pioggia. Esempio classico di pittura en plein air e di studio sulla luce. 
I quadri per sua volontà sono stati donati alla nazione al momento della morte. 
(Al riguardo mi aveva molto colpito anche il libro Ninfee nere di Michel Bussi,

interamente ambientato proprio nel piccolo villaggio, un intrigato noir sapientemente scritto con giochi di flashback).

Dopo la visita, ci siamo diretti verso il capoluogo della regione, Rouen (Rouen, capoluogo della Normandia, regione della Francia settentrionale, è una città portuale sulla Senna. Importante centro nel periodo romano e nel Medioevo, ospita chiese gotiche, come Saint-Maclou e Saint-Quen, e un centro pedonale lastricato con case medievali in legno e muratura. Lo skyline della città è dominato dalle guglie della Cattedrale di Notre-Dame, immortalata dal pittore impressionista Claude Monet in una serie di dipinti.  Fonte Google) abbiamo passeggiato lungo le strade principali, visitato la torre dell'orologio e la nota Cattedrale. 
Abbiamo sostato nella piazza in cui andò al rogo l'eroina nazionale, Giovanna d'Arco, la Pulzella d'Orléans, e non ci siamo fatti mancare una puntatina al mercato alimentare. 


Poi abbiamo proseguito il nostro viaggio alla volta di Honfleur... 

Segue... 



Momenti d'essere


Immerso il cuore
Nelle acque balsamiche 
Della meditazione
Rallenta il pensiero 
Basta un respiro 

                                 Rouen, 10 agosto 2021

domenica 8 agosto 2021

Viaggio in Normandia


Questa meta era nella lista dei nostri desideri. 

La pandemia ha sfalsato i tempi e reso tutto più difficile ma alla fine ce l'abbiamo fatta. 

Siamo partiti in aereo ✈con i nostri amici Claudio e Maristella il 5 mattina da Ciampino per Parigi Beauvais. Dopo un volo relativamente breve e tranquillo siamo sbarcati e abbiamo noleggiato una macchina, piccola, comoda, giusta. 

Quindi ci siamo immersi nella campagna francese, in un paesaggio rurale interrotto da piccole graziose casette con tetti spioventi, solcata fa strade strette e poco battute. 

Quello che ci ha colpito è l'ordine, la pulizia, la quiete, i giardinetti curati, le aiuole fiorite, le ortensie in esplosione rigogliosa, le mucche al 🏞🐃pascolo, serbatoio di latte della Francia. 

Prima meta Giverny, il piccolo borgo in cui si ritirò a dipingere e vivere Claude Monet negli ultimi anni della vita. 

Difficile arrivare per via di numerose deviazioni ma alla fine siamo riusciti. Un villaggio reso famoso dalla permanenza del grande artista padre dell'impressionismo che prende il nome proprio da una sua opera: 

Impressione: al levar del sole. 




Tele i mostra a Giverny




Dopo una rapida visita ci siamo recati a Vernon dove abbiamo cenato al Bistrot des fleurs (e dormito) in vero stile francese: ottimo vino, formaggio, pesce con salsine e dolci gustosi. 

... Continua nel prossimo post... 



domenica 18 luglio 2021

Noi

 Claudio ed io ci siamo scelti, tanti anni fa, a fine "93. Ci siamo scelti per condividere la vita. Ci siamo innamorati, forte forte, l'uno dell'altra, abbiamo deciso di dare a questa unione la forma convenzionale del matrimonio, come più usava a quei tempi. Abbiamo avuto tre figli, li abbiamo cresciuti ed educati come abbiamo potuto. 

E ora sono tre splendidi ragazzi dei quali andiamo orgogliosi. 

Abbiamo vissuto insieme la quotidianità, le feste, le vacanze, il lavoro, le malattie, i patemi d'animo, le liti, i dispiaceri e siamo approdati al podio delle nozze d'argento. 

Le abbiamo fortemente volute e festeggiate in privato, come il Covid ha imposto, circondati dall'affetto di alcuni e dal distacco di altri che credevo cari. Me ne sono molto dispiaciuta. 

Ora siamo qua, fianco a fianco, mano nella mano, soli, sul divano, a vedere un film in TV. E mi rendo conto che questo argento è un traguardo e una partenza. 

Perché noi ci vogliamo ancora. 

Vogliamo vivere la nostra vita insieme. 

Aforismi

 Abbiamo una mano per prendere e una per dare e non sempre hanno la stessa lunghezza. 

venerdì 2 luglio 2021

Al mare...

 Gentile Giuditta,

ci fa piacere dirti che il tuo racconto è stato inserito nell'antologia "Mare in cento parole" che esce in questi giorni (https://www.giulioperroneditore.com/shop/mare-in-cento-parole/).

Se sarà possibile più avanti organizzeremo anche una presentazione del volume che sarà comunque presente alla fiera di "Napoli città Libro" (1-4 luglio, Napoli, Palazzo Reale) al nostro stand 44...

NON E' UN PAESE PER ROCKER


Tutto inizia quanto Kurt Cobain

finisce. 

Roma,  anni "90.

Cinque ragazzi componenti della rock band Last Whisper alla ricerca di se stessi e di una via: Stefano, il frontman di borgata, bello e pieno di sé; Nicola, l'alleato e rivale; Fabrizio, figlio unico, con un'innata propensione per la musica, alla ricerca di un centro di gravità permanente nelle percussioni della sua batteria;  Tommaso, ispirato "ragazzo ombra";  infine Andrea,  bassista, unica donna, contesa, diafana e sfuggente.

I protagonisti interpretano, ciascuno a modo proprio, il peso schiacciante della giovinezza e della indeterminazione. 

In fondo cos'è la nostra vita?

Un urlo nella notte del mondo alla ricerca di un senso. 

I Last  credono di poterlo trovare nella musica, ma troppi fattori interagiscono: i pesi familiari, la paura e le deviazioni, le dipendenze, la società italiana anni "90, le oggettive difficoltà ad affermarsi come rocker e a far coincidere il sogno e le aspirazioni con la realtà.

Le vicende dei protagonisti, affiancati da diversi comprimari, tratteggiati con delicatezza e precisione dall'autrice, non sono non scevre da un'indagine psicologica attenta ed esperta (Giorgia è counselor),  i fatti e i conflitti dei protagonisti raggiungono l'acme in una sparizione misteriosa che muta il colore della narrazione, che scioglie tutti i nodi solo alla fine. 

Giorgia Sbuelz, bellissima, 


è un'autrice esperta e seduttiva, che sa muoversi su diversi registri narrativi, dai racconti di NIPPON SHOTS

al fantasy al romanzo di formazione collettiva qual è
Non è un paese per rocker, in cui muove le corde del cuore dei lettori al ritmo di una struggente ballata rock che fa da sottofondo suadente all'intero racconto. 

Il libro potrebbe divenire un film...

Intanto è da leggere subito, sotto l'ombrellone.


GIORGIA SBUELZ NON E' UN PAESE PER ROCKER RESALIO EDITORE 2021 pagg. 235


mercoledì 30 giugno 2021

La Misura del Potere

 Sono stata coinvolta da un'amica nella lettura e nella selezione del Torneo Robinson de La Repubblica. 

I libri che ho dovuto leggere sono stati: 

La misura del potere. Pio XII e i totalitarismi tra il 1932 e il 1948

 David Bidussa

Collana: Saggi
Anno edizione: 2020
In commercio dal: 21 maggio 2020
Pagine: 272 p., Brossura

    Editore: Marsilio
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Sì Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 1,05 MB
Pagine della versione a stampa: 240 p.
  • EAN: 9788829707225

La mia scelta è ricaduta sul primo e questa è la mia recensione. 

La Misura del Potere. Pio XII e i totalitarismi tra il 1932 e il 1948 è uno scritto critico poderoso che propone una ricostruzione storica puntuale e circostanziata degli eventi verificatisi a cavallo del secondo conflitto mondiale e della risposta della Chiesa cattolica e del Papa ai totalitarismi.

L'autore, professore David Bidussa, storico sociale delle idee, ricostruisce i fatti in base a fonti note e a fonti sconosciute fino al 2 marzo dello scorso anno, momento in cui è stato aperto l'Archivio Apostolico Vaticano ed è stata concessa all'attenzione dei media e degli studiosi la mole enorme di documenti riguardanti il pontificato di Pio XII negli anni drammatici della guerra e delle discriminazioni razziali.

Il testo si sottrae alla facile e trita polemica e alla faziosità di chi ha descritto di volta in volta Papa Pacelli come l'amico di Hitler o come il soccorritore degli ebrei e indaga con lucidità nelle pieghe della storia destreggiandosi in un mare magnum archivistico per restituire, in prosa impeccabile, uno sguardo d'insieme più ampio, che trascende il rapporto tra il Papa e l'ebraismo e cerca di interpretare l'esigenza della Chiesa di misurarsi dialetticamente con i vari regimi, proiettandosi oltre, per riproporre se stessa in visione identitaria, quale entità totale e formativa delle coscienze.

La Chiesa in quel periodo fu vero attore culturale e politico, nel senso alto del termine; le apparenti incertezze, le asserite ambiguità hanno probabilmente celato il tentativo di temporeggiare e comprendere la sfida di quegli anni in cui si andava delineando un diverso ordine del mondo. Peraltro, in Vaticano, non una sola voce si levò per delineare scelte teologiche e politiche che avrebbero segnato il futuro destino dell'Europa tra tradizione e sinistra.

Il testo è complesso, in quanto si propone il contrasto a una semplice reductio ad unum, peraltro ancora impossibile, ma lascia al lettore tutte le informazioni necessarie per maturare una propria idea sui comportamenti della Chiesa di Roma alla metà del secolo scorso.

                                                                Giuditta Di Cristinzi

 

 


domenica 13 giugno 2021

SOGNI RICORRENTI


I centauri hanno dormito un sonno letargico per tutto il tempo della pandemia, ma al risveglio e con la bella stagione, hanno ripreso a popolare i miei sogni. 

E così li ho evocati ancora nelle mie fantasie estive, ancora prodi e guasconi, con la divisa mutata e alleggerita e la testa di sempre, volta, com'è giusto che sia, a divertirsi quando è possibile, a giocare dopo gli impegni di lavoro, a trasformarsi in corridori atipici ma non donchischiotteschi, allegri e solari, autoironici e intrepidi. 




Ho sognato che il raduno di motorini "pimpati" fosse introdotto addirittura da una fanfara di paese, come se l'adrenalinica gara potesse trasformarsi in una festa folckloristica. Li ho sognati e visti salire in sella ai fedeli mezzi per dar vita a un epic rider da urlo, gasati e sgasanti, li ho osservati e ripresi con gli occhi della mente, sulla linea di partenza, partire per una nuova avventura sulle note su una marcia trionfale. 

Alla ricerca di leggerezza e di divertimento più che di vittoria. 


Perchè leggerezza non è superficialità e il gioco è una cosa seria!

Buona gara pazzerelloni e buona vita!


giovedì 10 giugno 2021

13 ESAMI DI MATURITA' 2021

 

COVID ED ESAMI DI MATURITA’

 

In tempo di Covid, benché arginato dall’intensa campagna vaccinale, tutto cambia, tutto si adatta, anche gli esami di maturità.

Quest’anno l’esame più importante della vita prenderà il via il 16 giugno.

Il Ministero dell'Istruzione ha sostituito le due prove scritte stabilite in base all’indirizzo di studio (greco e latino per il liceo classico, matematica e fisica per lo scientifico, scienze umane per il liceo omonimo e così via) con un colloquio unico a tutto campo che durerà circa un'ora e sarà articolato in quattro fasi.

La commissione sarà interna ad eccezione del presidente, unico membro esterno.

Il colloquio, detto anche maxi orale, sarà valutato fino a 40 punti, i restanti 60 deriveranno invece dai crediti del triennio e dal voto di ammissione.

La prova orale sarà caratterizzata dalla presentazione di un elaborato sulle discipline d'indirizzo e su  un argomento concordato che sarà assegnato dai docenti.

L'argomento dell'elaborato è stato già assegnato dai professori entro il 30 aprile e gli studenti lo hanno consegnato entro il 31 maggio. 

L’elaborato potrà avere la forma più varia, in modo da tenere conto della specificità dei diversi indirizzi di studio, della progettualità delle istituzioni scolastiche e delle caratteristiche dello studente in modo da valorizzare le peculiarità e il percorso personalizzato compiuto. Le materie oggetto dell'elaborato sono state invece pubblicate il 4 marzo. Il consiglio di classe inoltre ha indicato un docente come tutor nella redazione degli elaborati.

Ci sarà inoltre la lettura, la comprensione e la discussione di un breve testo, già oggetto di studio durante l’anno scolastico che termina domani, nell’ambito dell’insegnamento di lingua e letteratura italiana.

L'ammissione sarà valutata dal consiglio di classe e la partecipazione alle cosiddette prove Invalsi e il completamento delle ore di PCTO non saranno requisiti obbligatori.

Quest'anno debutta anche il curriculum dello studente, importante documento che viene allegato al diploma, che certifica le competenze degli studenti e le esperienze legati ad attività extradidattiche. Intanto la maggior parte dei ragazzi ha ricevuto una prima dose di vaccino allo scopo di svolgere gli esami in sicurezza.

Tuttavia il personale scolastico e i ragazzi dovranno usare mascherine di tipo chirurgico e tra i candidati e i membri della commissione ci dovranno essere minimo due metri di distanza.

Sono previsti anche esami in videoconferenza  nel caso in cui le condizioni epidemiologiche lo impongano, in casi di fragilità, nel caso in cui lo studente fosse in quarantena o dove la  scuola non riesca a garantire il rispetto delle misure di sicurezza. 

lunedì 10 maggio 2021

ARTICOLO 11

 

CULTURA  Pubblicato il concorso letterario “E IO SCRIVO… under30”

È stato appena pubblicato un nuovo interessante concorso letterario "E io scrivo... under30". Si tratta della prima edizione di un concorso per narrativa inedita che ha un'unica sezione: romanzi a tema libero.

La prova è riservata  ai giovani autori nati dopo il primo gennaio 1991.

Le iscrizioni sono appena state aperte e scadono il 31 ottobre; i risultati del premio saranno resi pubblici il 31 dicembre. Tutte le opere dovranno  essere spedite in formato elettronico e dovranno rispettare limiti di lunghezza,  minimo 110.000 battute, massimo 350.000 battute. La quota d'iscrizione è fissata in 15 euro.

L'organizzatrice è la casa editrice Swan Book, che forse prende il nome dall’eroe proustiano. La commissione giudicatrice sarà composta da scrittori, critici, letterari ed d’arte, da artisti e giornalisti che esamineranno gli elaborati, valuteranno e individueranno i lavori migliori.

Il premio consisterà nella pubblicazione dell'opera vincitrice ad opera della casa editrice organizzatrice, dunque un'occasione ghiotta per i più giovani che amano scrivere e vogliono essere mettersi alla prova.

 

Venafro, 4 maggio 2021

domenica 9 maggio 2021

ARTICOLO 9

Campobasso L'Università degli Studi del Molise si fregia di nuove nomine accademiche 

Cultura  Ambìto riconoscimento per tre professori della Università Molisana 


L'Accademia dei Georgofili, tristemente famosa per l’attentato che si verificò nella notte tra il 26 e il 27 maggio 1993, è un'istituzione storica con sede a Firenze, riconosciuta a livello internazionale. L’Istituto “fu fondato a Firenze nel 1753 per iniziativa di Ubaldo Montelatici, Canonico Lateranense, allo scopo di «far continue e ben regolate sperienze, ed osservazioni, per condurre a perfezione l’Arte tanto giovevole della toscana coltivazione». Il Governo Granducale Lorenese le conferì presto carattere di Istituzione pubblica (prima nel mondo), affidandole importanti incarichi. Con l’Unità d’Italia, l’Accademia dei Georgofili, che già di fatto aveva una dimensione extra-toscana, divenne anche formalmente nazionale. Nel 1897 fu riconosciuta come Istituzione Statale. Nel 1932 fu eretta in “Ente morale” e, sempre nello stesso anno, ottenne la concessione in uso gratuito dell’attuale sede demaniale. L’Accademia dei Georgofili è al mondo la più antica Istituzione del genere ad occuparsi di agricoltura, ambiente, alimenti, e promuove il progresso delle conoscenze, lo sviluppo delle attività tecnico economiche e la crescita sociale. Adeguando ai tempi organizzazione, metodologia e strumenti di lavoro, ha sempre mantenuto il proprio ruolo e gli obiettivi enunciati con l’atto costitutivo.”

Ebbene, tre professori dell’Università del Molise sono stati insigni dell’ambito e prestigioso titolo accademico di Georgofilo, riconoscimento della loro attività di studio, ricerca e insegnamento. Si tratta di Emanuele Marconi, ordinario di Scienze e Tecnologie Alimentari presso il Dipartimento di Agricoltura Ambiente e Alimenti; Marco Marchetti, ordinario di Assestamento Forestale e Selvicoltura presso il Dipartimento di Bioscienze e Territorio e Romano Pazzagli, associato di Storia Moderna e di storia del Territorio e dell'Ambiente sempre presso il Dipartimento di Bioscienze e Territorio.

Un onore, oltre che personale e di ateneo, anche per i cittadini molisani che possono fregiarsi di avere presso l’Università Regionale alte personalità culturali. 

Ai professori, dunque, i migliori auguri della nostra redazione per il riconoscimento ottenuto e il prosieguo dell’attività accademica. 

Venafro, 30 aprile 2021 

Giuditta Di Cristinzi


sabato 8 maggio 2021

ARTICOLO 10

 

POLITICA  CASELLATI E 124 VOLI DI STATO

VOLI BLU DOPO LE AUTO ANCHE I VOLI ALLA RIBALTA

Simone Mori on Twitter: "Il presidente del Senato più incapace, più  spocchioso, più inutile della storia. Prendere poi 124 volte un aereo di  stato nell'epoca #Covid è un cazzotto in faccia alla

Qualche giorno fa è stata divulgata dal quotidiano La Repubblica un'indagine fatta sui voli di Stato di cui avrebbe usufruito la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati.  La Alberti è nata a Rovigo nel 1946 da genitori calabresi, ha studiato giurisprudenza e diritto canonico, è stata ricercatrice universitaria presso l'Università di Padova, ha esercitato la professione di avvocato matrimonialista ed è la prima donna a ricoprire la seconda carica dello stato. Da decenni in politica, ha aderito da subito a Forza Italia.

Ebbene, sembra che la presidentessa nell’ultimo anno abbia utilizzato il Falcon 900 dell'Aeronautica, 31esimo stormo di Ciampino, ben 124 volte, 97 per voli di andata andata e ritorno Roma-Venezia (la Casellati abita con la famiglia a Padova) e sei  voli Roma-Alghero nel periodo estivo. Sembra infatti che ella abbia trascorso le vacanze in Sardegna.

In realtà vi sono delle regole ben precise sui voli di Stato, declinate dal decreto-legge n 98/2011. I cosiddetti aerei blu possono essere utilizzati solo dal capo dello Stato, dai presidenti di Camera e Senato, dal premier e dal Presidente della Corte Costituzionale, dunque da altissime personalità in casi particolari. Le eccezioni devono essere autorizzate per comprovate imprevedibili e urgenti esigenze di trasferimento e per  l'impossibilità di utilizzare voli di linea.

I voli di Stato sono pubblicati sul sito internet della Presidenza del Consiglio dei Ministri e per motivi di trasparenza tutti possono conoscere del servizio dei voli di Stato  che non sono ammessi per le tratte sulle quali è possibile il trasporto ferroviario. Quando sono stati pubblicati gli esiti di questa inchiesta da più parti, soprattutto dai  5 Stelle e da esponenti di sinistra, sono state chieste delle spiegazioni, che a tutt'oggi Maria Elisabetta Alberti Casellati non ha fatto pervenire.

Il tema delle auto blu è stato spesso oggetto di discussione politica e di critica da parte di giornali e cittadini. I privilegi di pochi ripugnano alla coscienza collettiva, si sa, particolarmente in periodi complessi  come quello che viviamo.

Chi ci governa dovrebbe esercitare le proprie funzioni con sobrietà,  cercare di dare l'esempio e contenere le spese. Pare invece che  i voli di Stato della signora Casellati, forse adottati per evitare contatti e contagio o solo per comodità, siano costati agli italiani in un anno circa 1.000.000 di euro. Nell’anno in cui, a causa della pandemia sono fortemente aumentati i disoccupati ed è diminuito il PIL.

 

 

Venafro, 4 maggio 2021

Umanità migrante

Moltissimi anni fa, forse non ero ancora sposata, prima che gli sbarchi divenissero un'emergenza, mi trovai a parlare con mio fratello c...