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| La mia meravigliosa famiglia |
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| Banco frutta a verdura a via delle Pescherie, in centro a Bologna |
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| Parmigiano stagionato fino a 💯 mesi |
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| La Baita, il covo dei golosi |
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| I due Claudio |
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| Il mio Ale |
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| Pranzo leggero in autostrada |
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| Polpette di hummus |
LIFE STYLE AVVOCATOAMICO BENESSEREBELLESSERE VIAGGI CUCINA SCRITTURA CREATIVA LIBRI MAMMAeFIGLI
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| La mia meravigliosa famiglia |
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| Banco frutta a verdura a via delle Pescherie, in centro a Bologna |
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| Parmigiano stagionato fino a 💯 mesi |
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| La Baita, il covo dei golosi |
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| I due Claudio |
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| Il mio Ale |
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| Pranzo leggero in autostrada |
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| Polpette di hummus |
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| al mare |
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| a passeggio in campagna con Anto e Alfonsino |
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| in riviera |
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| in montagna |
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| con gli amici e la famiglia |
Ma quanto è importante per me esprimermi, dire quello che sento, quello che penso, comunicare per iscritto o a voce con le parole!? Tanto, tantissimo.
Non lo so se lo faccio per scaricarmi, se per mettermi al centro dell'attenzione degli altri, se per stemperare la forza delle passioni che mi animano, ...
Sono fatta così.
Quella di oggi è una giornata rubata, rubata alla monotonia, rubata all'autunno, rubata al lavoro, alla routine alla vita monotona; quella di oggi è una giornata di fuga al mare, a Scauri, la mia oasi felice.Sono partita con poco bagaglio appena ho potuto, sono arrivata presto. Ad accogliermi il mio mare e una giornata meravigliosa. Ho parcheggiato l'automobile e mi sono immersa nelle bancarelle del mercato, una cosa che adoro fare e che mi diverte sempre tanto.
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| Lasciar fluire |
Siamo esseri pensanti, razionali ed è normale cercare una spiegazione, interrogarci, cercare le cause, cercare di arrivare a una conclusione con l'idea di dover quasi dipanare una matassa intricata.
Così facendo rischiamo di dare una spiegazione errata, forzata dei nostri disagi che parlano un'altra lingua; spesso ci riferiamo a dei cliché, alle convinzioni errate che abbiamo su noi stessi: sono sbagliata, sono stata impulsiva o avventata, finisce sempre così,...
Dopo l'analisi che ci riesce, la classificazione, la spiegazione di quanto è accaduto o ci tormenta, cerchiamo di "rimettere le cose a posto" coartandoci e confondendoci ulteriormente.
Chiedersi il perché delle cose e delle emozioni è inevitabile, a volte necessario, ma quando si entra nella sfera delle emozioni e dei sentimenti, quando siamo in un piano diverso, quello del profondo e dell'inconscio, bisogna cambiare lo sguardo e il metodo di ricerca delle soluzioni.
Impossibile risolvere i problemi dell'anima e dell'inconscio con la ragione, con la mente, con i pensieri.
E' come se volessimo sistemare dell'acqua in scatole di cartone: è impossibile.
Per anno ho fatto questi errori finché ho iniziato a capire, ad approcciare le cose in modo diverso, servendomi di guide illuminate come Sadhguru o Scardovelli o Morelli di Riza Psicosomatica che seguo su YouTube o sulla carta stampata.
Anche se sono tentata, quando sto male, di un male impalpabile e sottile quanto profondo, cerco di evitare di capire i motivi del malessere, di soffermarmi, di spremermi le meningi a trovare ragioni e perché.
Non c'è niente da capire. Quando stiamo male dobbiamo solo accogliere e guidare, accettare e integrare.
Giornata intensa, al solito. Sveglia rocambolesca e in ritardo, sogni molesti, colazione veloce, vestizione con solita cura e via in macchina a Cassino, sede Diamare per udienza lavoro in sostituzione del giudice titolare.
Sempre tanti contatti e stimoli, prove, decisioni, verbali, concessioni, intese.
Poi mal di testa, un mal di testa che non mi ha permesso di restare e continuare.
Sono rientrata a casa per pranzo.
Claudio aveva preparato riso basmati e lenticchie, che ho arricchito con un po' di parmigiano e ho mandato giù con poco entusiasmo.
Ho preso un Oki, sono andata per pochi minuti a letto, sono schizzata su e sono andata, previo cambio d'abito, in palestra da Antonio.
Mi sono allenata bene e in modo diverso dalla cintola in su.
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| LA MIA CITTA' |
Poi sono andata alla Decò a conferire la plastica delle bottiglie al raccoglitore CORIPET e a fare la spesa, minima.
Ho comprato due fette di tonno eccezionali. Stasera io e Claudio le mangeremo arrosto.
Sono poi andata a fare altre commissioni, alla Biomedical e in lavanderia, una nuova, speriamo bene.
Poi mi sono fiondata nel garage di mamma a fare le solite cose: selezioni immondizia, chiamare mamma senza risposta, innaffiare le piante, ...
Sono salita allo studio e ho sbrigato altre pratiche: Kaur, la regione e la caldaia, Pontarelli, Ale e i suoi contratti di locazione, con Davide da disdire e con Romanelli da rifare, telefonate, cose varie.
Ora vorrei fermarmi e studiare per questo esame farsa del cacchio che vorrei tanto mandare a quel paese con tutte le conseguenze del caso...
Appena potrò, riprenderò anche le lezioni YOGA presso la CTA Musical Centro, di Pier e Gino, con la dolcissima Teresa.
Insomma, io mi dò da fare e ce la metto tutta per mantenermi in forma, dieta compresa, per sfidare il tempo che passa. Continuerò così finché potrò. Tutte queste cose mi aiutano a sentirmi meglio.
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| Piatto da re |
Ho fatto colazione con Claudio mio, ho avuto le coccole di cane e gatto, ho studiato, ho scritto e poi sono andata in moto con Claudio a Scauri.
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| Sulla Flacca |
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| Dalla terrazza dell'Arenauta |
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| Un trionfo della natura |
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| Bontà italiane |
Ho salutato le "amiche del mare", abbiamo preso un aperitivo al lido (I Delfini)
Abbiamo preso una mozzarella di bufala freschissima, una bella insalatina di pomodori con olive di Gaeta, rectius di Itri, e del prosciutto, il tutto innaffiato da una bella birretta, bionda e fredda.
Lì qualcuno ha fatto i complimenti per la moto a Claudio, un'Harley fantastica, amica delle nostre trasferte.
Sulla strada del ritorno abbiamo preso in po' di pioggia che siamo andati ad asciugare, se così si può dire al Gran Caffè Tirreno di Formia, dove Caudio ha preso una zuppa inglese e io una mega granita di caffè con panna, la consumazione preferita di mamma.
E l'ho celebrata anche così.
Cerco di farlo in tutto.
Rientrati a casa, Claudio è uscito per andare a vedere la partita di calcio del Napoli con gli amici, mentre io sono andata per un po' allo studio e per il resto del tempo da mamma.
Da mamma si fa per dire perché mamma non c'è più da oltre 100 giorni.
Mamma santa e adorata.
Mi sono persa a casa sua, in garage a toccare, selezionare, pulire, in maniera nervosa, nevrotica, tesa.
Ho provato sensazioni molto forti, violente.
Ho aperto vecchi armadi impolverati e ho sfiorato i suoi vestiti dismessi.
Ho trovato le mie cose, quelle di quando ero giovanissima.
Ho fatto un viaggio a ritroso nel tempo: una gonna svasata di morbida pelle avion, un tailleur di renna verde penicillina, cose costose di una giovane fortunata da un verso e sfortunata da un altro... (realtà perfettamente integrate oggi, dopo tanto lavoro).
Sto attraversando una strada impervia ma devo farlo.
Farò tutto da sola.
Voglio cercare, vedere, toccare, trovare, annusare, elaborare, e non finirò mai. Abbandonato giardino e garage, sono andata al piano di sopra e ho cercato di fare ordine tra scarpe e borse.
Voglio aprirle, vederle, toccarle e poi cercare di venderle.
Che per noi non è un'offesa: è dare valore anche venale a ogni cosa. Commercianti i miei, commerciante nell'animo io.
E poi credo coi nonni che "Chi n fiammif'r nn prezza, n fiammif'r nn val".
In ogni borsa, carta pesta per dare forma, pettine, ventaglio, una penna, fazzoletto di stoffa, spiccioli, pacchi di fazzoletti di carta, caramelle a menta, interi astucci di caramelle Golia, Polo o gelatine. Non sapevo che mamma fosse così metodica e ordinata. Io trasferisco tutte le cose da una borsa all'altra, quando cambio. Mamma no. Ognuna aveva il su corredo, il suo necessaire.
Ma io non posso credere che ora non ci sia più, non ci riesco.
A Scauri ero come sedata, in trance, ero fuggita dal lutto, ecco.
Ora sono tornata. Non posso più scappare.
Mamma mi ha abbandona per sempre.
E' stata dura. Forti emozioni ieri sera.
Mi sono talmente persa nel gesto, nei gesti, per ore, che ho fatto tardissimo e sono rientrata a casa dopo Claudio, col quale ho condiviso il resto della serata vedendo un paio di puntate della serie DOMINA su Sky.
E anche davanti alla Tv ho avuto attimi di paura, di forte ansia che ho cercato di accogliere e guardare.
Gli psicologi e i saggi (io seguo molto R. Morelli, Ruga, Andreoli e Sadhguru)
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| Sadhguru, il 1° ottobre a Milano |
Il pensiero, la mente, la razionalità sono utili e necessari per risolvere problemi di ordine pratico ma non aiutano ad affrontare problematiche di tipo esistenziale.
Il pensiero non aiuta a liberarsi dei disturbi e dei malesseri interiori, soprattutto quando lo utilizziamo per risolvere, per riesaminare in modo critico le sofferenze, gli accadimenti del passato che spesso passiamo al vaglio per trovare soluzioni relative all'attualità.
Posso testimoniare che è davvero così
Io sono una grafomane nata, mi esprimo scrivendo e praticamente da sempre tengo un diario.
Ebbene, fino a qualche tempo fa, quando ero in ambasce, ripescavo dalla soffitta vecchie lettere e i miei diari, finanche il primo, quello del 1976-77,
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| I diari Holly Hobby |
Niente di più sbagliato. Leggere quei diari mi faceva restare nel problema, mi impediva di evolvere e trovare soluzioni nuove, efficaci, diverse e "impregiudicate".
(Mi propongo, quando avrò tempo, di sfogliarli ancora una volta e di gettarli via, al fuoco, quest'inverno, un fuoco di purificazione e addio, nel camino di casa, la casa dove vivo adesso o nel camino di casa di mamma, ove tutto è disfunzionalmente iniziato).
Dunque, quando viviamo sofferenze, il pensiero continua a tornare indietro e a ripercorrere i momenti passati per trovare una spiegazione.
La verità è che il passato non ha soluzioni per il presente.
Ma c'è un posto profondo e intimo dentro di noi che ci riconosce e sa cosa ci occorre. Questo posto è il Sé, ma può anche essere chiamato anche anima o profondo.
A volte resistiamo. Ma i saggi ci consigliano di continuare a provare.
Dunque come si fa a neutralizzare il pensiero a spegnerlo, a togliergli forza? Aiuta compiere gesti semplici, immergendosi completamente in essi, gesti da fare con le mani nei quali perdersi.
Molto spesso è utile fare giardinaggio,
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| Mandala da colorare per perdersi nel gesto |
Importare è fare un gesto in cui perdersi, quello che è più congeniale al momento e che ci radica nella consapevolezza del presente.
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| La linea perfetta di Arianna |
Un tipo di dieta abbastanza recente, per quanto io ne sappia, è quella del digiuno intermittente che pratica da qualche tempo con successo mio figlio Pietro.
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| Pietro, un bel ragazzo di 24 anni |
La dieta del digiuno intermittente è un tipo di alimentazione che permette di togliere i chili superflui e di mantenere il peso forma, riattivando il metabolismo ed eliminando scorie e grassi.
Si esegue mantenendosi a digiuno per uno lungo termine di ore, dalla cena al pranzo del giorno dopo.
Al risveglio, al mattino si può fare "colazione" solo con dei liquidi. Mio figlio prende del caffè decaffeinato, spesso diluito con acqua, e riesce così, bevendo anche tanta acqua semplice, a tamponare la fame perché ormai ha acquisito questa abitudine.
Dalla cena della sera prima sino al pranzo del giorno successivo è digiuno.
Gli studi
hanno accertato che in questa maniera l'organismo può riposare e disintossicarsi aiutando le cellule a ringiovanire, insieme ai tessuti e finanche ai neuroni.
Per documentarmi meglio ho cercato sul web e ho trovato numerosi articoli.
Forse un giorno troverò la motivazione di farla anche io, ma adesso non riesco a privarmi della mia sacrosanta colazione, un momento di calma che vivo con mio marito Claudio, nella nostra cucina, con i nostri prodotti preferiti, prima di iniziare la giornata.
Comunque ecco quello che ho scoperto:
La dieta del digiuno intermittente è chiamata anche Intermittent Fasting.
In realtà non è una vera e propria dieta ma un programma alimentare che alterna momenti di digiuno con intervalli a cui invece è concesso mangiare.
Il digiuno intermittente sta diventando sempre più popolare per i benefici che si possono avere sia sul piano fisico che psicologico.
E' un tipo di alimentazione comodo e pratico e si adatta a ogni stile di vita.
Si tratta di un approccio alimentare nel quale va inserito un periodo minimo 12-16 ore di digiuno, tale da incidere sul bilancio calorico complessivo e sul metabolismo ormonale.
Si compone di due fasi: una fase di digiuno chiamata fast, della durata di diverse ore, in cui non va assunto nessun cibo, salvo bevande, come acqua, thè, caffè amaro o tisane senza zuccheri; una fase chiamata fed, in cui si può mangiare regolarmente.
E' semplice e funziona bene.
Esistono diversi metodi di digiuno intermittente: il digiuno intermittente 16/8 che suddivide la giornata in due parti, ovvero 8 ore in cui si mangia (Fed) e 16 ore di digiuno (Fast) e il digiuno intermittente 12/12.
Il digiuno intermittente per dimagrire
Con il digiuno intermittente è possibile dimagrire? Sì, certo.
Il digiuno infatti mette il corpo nella condizione di non avere abbastanza energia dal cibo e doverla quindi prendere dalle riserve interne portando al dimagrimento, senza però provocare la fame che si avverte in genere quando si è a dieta ipocalorica. Sembra paradossale ma è così grazie alla durata limitata del digiuno.
Un digiuno prolungato infatti demotiva la persona, oltre a mettere in atto tutta una serie di compensazioni da parte del nostro corpo, alcune delle quali assolutamente da evitare. Mentre invece digiunare per tempo limitato rende la pratica molto più facile, breve e sopportabile.
Il grande oncologo Veronesi lo praticava un giorno alla settimana.
Quando il corpo non è impegnato a digerire ed elaborare processare il cibo ingeriti, può dedicarsi a “pulire” il nostro organismo dalle scorie e rendere più efficiente molti processi metabolici. Il digiuno permette anche di rendere le cellule più resistenti all'insulina, favorendo la protezione da patologie metaboliche importanti come il diabete e la sindrome metabolica. Infine sembra che durante i periodi di digiuno breve siano stati riscontrati aumenti nella produzione di ormone della crescita, mediatore della rigenerazione cellulare, utile per rallentare il processo di invecchiamento.
Dunque, tanti i vantaggi.
Il digiuno intermittente è da provare subito al rientro dalle vacanze!
(Fonti: Pietro Petrecca e www.digiunointermittante.it)
Moltissimi anni fa, forse non ero ancora sposata, prima che gli sbarchi divenissero un'emergenza, mi trovai a parlare con mio fratello c...